
NAPOLI. Guido Grimaldi, fondatore e presidente dell'omonimo Gruppo armatoriale
di Napoli, si è spento questa mattina assistito dall'affetto di tutta la sua grande famiglia. A giorni avrebbe
compiuto novantatre anni.
Moltissimi i ricordi della sua lunga carriera imprenditoriale, i successi e gli attestati conseguiti in campo
nazionale ed internazionale.
Presente fino all'ultimo, il presidente lascia un Gruppo solido, che controlla sette società armatoriali,
forte di oltre cento navi e leader nei traffici ro/ro e delle autostrade del mare. Le unità targate Grimaldi
solcano oggi i mari di quattro continenti trasportando milioni di unità ro/ro, container e passeggeri.
Nipote di Achille Lauro che lo introdusse nel settore dopo l'ultima guerra, acquistando la prima nave
Liberty dal Governo Statunitense, Guido Grimaldi ha impresso, negli ultimi quindici anni, uno
straordinario sviluppo alla flotta ed alla rete di collegamenti offerti conquistando la leadership grazie
anche all'intuizione del grande futuro che avrebbe avuto il trasporto marittimo di rotabili ed in particolare
le autostrade del mare in Europa. Imprenditore lungimirante e straordinariamente moderno, è stato
capace di trasmettere i propri valori ai collaboratori e facendo dei figli Gianluca ed Emanuele e del
genero Diego dei manager di eccezionali capacità, in grado di guidare con successo il Gruppo.
Onestà, umanità, ma soprattutto semplicità hanno caratterizzato la sua lunga vita. La sua incredibile
generosità, mai esibita, sarà ricordata dalla schiera di bisognosi che, lungo la strada che lo portava ogni
giorno da casa all'ufficio, lo attendevano tutte le mattine per ricevere, con un sorriso e senza
ostentazione, quanto avrebbe permesso loro di vivere dignitosamente.
Tra i suoi interessi e grandi passioni spiccano l'arte e l'archeologia che condivideva con la moglie Paola.
Di lui si ricorda anche l'esperienza politica essendo stato deputato del partito monarchico italiano a
metà degli anni 50.
Con Guido Grimaldi, decano degli armatori italiani, se ne va uno degli ultimi imprenditori marittimi che
hanno fatto dell'azienda una famiglia nel segno del rispetto dei ruoli, con una valorizzazione delle
risorse umane, elemento fondamentale per il successo e la continuità aziendale.





















