È stato quasi un arrivederci all’estate, quello in cui ci si accomiata dagli amici per rientrare in città e salutare il clima spensierato delle vacanze. Un appuntamento oramai fisso, puntualmente organizzato dal penalista Antonio Abet e dalla moglie Assunta, con la collaborazione dei figli Giuseppe, Olimpia e Nunzia, nella magnifica villa di Ischia Ponte, in stile pompeiano, arredata con pregiati quadri classici e statue ispirati alla romanità.
Una serata organizzata in tutti i dettagli con una cena rustica come introduzione alla scatenante festa danzante nella discoteca Anfytrion. Un foltissino gruppo di amici è accorso al richiamo dell’avvocato Abet, ben conosciuto come esperto di musica jazz e amante della canzone napoletana, oltreché come chef d’occasione: un fresco aperitivo, con vini bianchi ghiacciati, ristora i primi arrivati dalla calura mentre sull’ampio terrazzo, adorno di busti, statue e capitelli, accompagnati dalla musica di Gerry e Tania D’Ambra, si aprono i caratteristici banchi di primizie, colmi di mozzarelle e prosciutto crudo, abilmente tagliato dal disponibile Vanni, pizzette di alghe, tortano casareccio, polpo all’insalata, melanzane a funghetti, peperoni in padella, zucchine alla scapece, insalata russa e di riso. Poi la specialità dell’avvocato Abet: una fuori stagione zuppa del contadino con legumi vari e farro.
Mentre si infittiscono le presenze, il forno professionale, nascosto tra gli alberi della villa, inizia a riversare delizie gastronomiche come margherite, marinare, calzoni ripieni e un misto di salsicce e carne alla brace. Intanto le conversazioni s’intrecciano fra risate e battute mentre l’atmosfera di piacevole relax si anima sempre di più.
A mezzanotte arriva il momento clou dell’incontro e tutti gli invitati si riversano nel gioiello di villa Abet: la discoteca Anfytrion, dove li attende una originale gara canora ideata dai padroni di casa e sottoposta al vaglio di una esperta e scelta giuria.
Genny D’Ambra si dà molto da fare per accompagnare al piano il primo concorrente in gara, Sandro Cappuccio, con una “Sapore di sale” che ricorda soltanto lontanamente la canzone di Gino Paoli. I primi applausi sono per il duo Diana Bruni e Marinella Menna con “Grande, grande, grande”. Poi scendono in campo i penalisti: i boys Rocco Maria Spina e Giovanni Fusco a stento riescono ad intonare il “Fammi riprovare” di Gigi Finizio, ma li riscattano Sebastiano Fusco con “A chi” e Pinuccio Pellegrino, il penalista cantante-ballerino, che prima dedica “’A bruna” alla padrona di casa Assunta, e poi offre un romantico “Mi sei entrata nel cuore” degli storici Showmen.
Balla, fa ballare e canta “Tu vuoi fa’ l’americano” Pasquale Mandico che anticipa la coreografica esibizione della Menna Band con le provocanti “6 Sorelle” Patrizia Dominech, Diana Bruni, Marinella Lombardi, Gioconda Cante, Renata Pellegrino e Teresa Izzo. Rush finale con applausi per l’avvocato Giovanni Spina in “Chella là” e la scatenante avvocatessa Olga Porta in versione Heather Parisi. La chiusura è tutta per la giovanissima e sorprendente Silvia Bruni con una travolgente “Caruso”, che però non basta per strappare la conquista del superbottiglione da venti litri di vino di... annata alla “raccomandata” Menna Band.
Ma la serata non finisce qui: fuori concorso scende in pista Antonio Abet che, con un assolo al piano, saluta gli ospiti cantando un suo cavallo di battaglia, “’O zappatore”, e invitandoli alla prossima estate. Poi tutti in pista a ballare fino all’alba.