
NEW YORK. Il suo impermeabile spiegazzato e il suo mezzo sigaro perennemente spento lo hanno accompagnato per l'intera sua vita artistica, al punto che per il pubblico del mondo non vi era distinzione tra l'attore Peter Falk e il personaggio che lo ha reso famoso, il Tenente Colombo. Eppure a detta di molti registi Peter Falk era «molto di più del tenente Colombo», come ha sottolineato William Friedkin (il regista dell'Esorcista), che diresse Falk nel 1978 nel film 'The Brink's Job' (uscì in Italia con il titolo 'Pollice da scassò): «Aveva un arco espressivo che lo portava con facilità dalla commedia al dramma. Poteva spezzarti il cuore o farti ridere fino alle lacrime» ha detto Friedkin. Non a caso tra i film più importanti della carriera di Peter Falk, che vanta 5 Emmy Awards (4 per Colombo) figurano film lontanissimi tra loro come 'Angeli con la Pistolà, del 1961, in cui interpreta il ruolo di un simpatico mafioso, e 'Il Cielo sopra Berlinò, del 1987, per il quale Wim Wenders lo scelse per interpretare se stesso. Peter Falk, morto oggi a Beverly Hills dopo aver trascorso gli ultimi anni in stato di demenza, era così: un attore straordinario che nella sua lunga carriera non è mai riuscito a conquistare la dimensione di star, pur essendo capace di recitare meglio di molti divi consacrati. Nato a New York il 16 settembre del 1927 da padre polacco origini ceco-ungheresi e madre russa, di religione ebraica, Peter Falk perse l'occhio destro all'età di 3 anni. A causa di un tumore, i medici furono costretti ad asportargli il bulbo oculare. Ha quindi vissuto l'intera sua esistenza con un occhio di vetro. «Non è stato un grosso problema per me - ha detto scritto nella sua biografia -. Anzi, a volte è stato anche occasione per fare due risate». Come quella volta che, da ragazzo, giocando a baseball gli fu fischiata ingiustamente una irregolarità. «La cosa mi fece talmente imbestialire che andai dall'arbitro, mi cavai l'occhio e glielo porsi: 'Tieni, magari con questo ci vedi megliò. Risero tutti...». Laureato in pubblica amministrazione alla Siracuse University, Falk approdò alla recitazione negli anni Cinquanta sui palcoscenici teatrali di Broadway. Ma con il cinema per lui all'inizio fu dura: al suo primo provino per la Columbia Pictures fu respinto, proprio a causa dell'occhio finto. Non si perse d'animo. Dopo aver avuto ruoli minori in film di secondo livello, Falk arrivò nel 1960 al suo primo film importante: 'Murder, Inc.'(titolo italiano, Sindacato Assassini). Per l'interpretazione del personaggio di Abe Reles ottenne una nomination all'Oscar come miglior attore non protagonista. Da allora in poi partecipò a film come 'Italiani brava gentè (1964), 'La grande corsà (165), fino al ruolo intensissimo di se stesso nel 'Cielo sopra Berlinò di Wenders. Tuttavia fu la televisione a dargli il successo: le serie del Tenete Colombo cominciarono per la Nbc nel 1971 e hanno avuto un successo mondiale. Una curiosità: il primo episodio fu girato da un giovane regista di 25 anni, allora sconosciuto, tale Steven Spielberg. «Faceva le riprese riprendendomi da lontano - ha ricordato Falk - e mi faceva sentire così bene come attore, che dissi ai produttori: 'Questo ragazzo è sprecato per fare Colombo, non è un regista ordinario».






















