Bari-Napol 1-2: Lavezzi ci riporta in Europa!
Allora davvero era stato solo un episodio spiacevole. La sconfitta casalinga, inattesa e inopinata, patita per mano del Parma sembrava aver messo la parola fine alla bella rincorsa del Napoli formato-Mazzarri. Si temeva, e si era pure detto, che la grande rimonta aveva fiaccato le gambe, non più in grado di reggere le motivazioni di un obiettivo europeo, qualunque esso fosse. Ma sono bastate una partita e una vittoria esterna, quella che mancava da tre mesi, per diradare le nebbie di un finale di stagione che torna ad essere entusiasmante. A quattro turni dal termine, il Napoli è in corsa per uno dei traguardi europei ancora disponibili e sarebbe un reato, adesso, lasciarsi andare ad atteggiamenti divistici oppure a distrazioni che sarebbero, ora sì, realmente fatali. E se poi all’improvviso si sveglia pure la verve del campione, allora le possibilità di buon esito aumentano in maniera ulteriore. L’uno-due rifilato da Lavezzi al Bari è stato uno spunto da vero fuoriclasse e ha permesso al Napoli di vincere una partita che in altre circostanze avrebbe al massimo pareggiato per la cronica e insopportabile incapacità realizzativa. Si era sempre detto, a giusta ragione, che il difetto più grande della squadra azzurra fosse quello della timidezza negli ultimi metri, con la ricerca continua della triangolazione oppure del cross dal fondo. E nel ko con il Parma, un ruolo fondamentale l’aveva giocato proprio la sterilità in zona-gol. Per tutta la settimana Mazzarri ha lavorato su questo limite, nonostante ci fosse la consapevolezza dell’assenza per squalifica dell’attaccante più abile nel tiro dalla distanza, Quagliarella. Poco male, il tecnico ha istruito Lavezzi affinché prendesse più spesso la mira e, da una posizione anche parecchio defilata, utilizzasse il suo destro secco per sbloccare il punteggio. Il Pocho ha preso nota e ha subito messo in pratica l’addestramento di Mazzarri. Un gol di bravura, quello bellissimo dello 0-1 ed un altro di rapina, quello dello 0-2 su uscita del portiere: così Lavezzi ha rilanciato il Napoli in zona Europa che conta e se stesso nella corsa ad un posto per i Mondiali. Sorride Mazzarri, che ha ricevuto subito i frutti del suo lavoro di rilancio dopo il 2-3 contro il Parma, ma si rode il fegato per aver la sua squadra gettato alle ortiche un paio di recenti opportunità per ritrovarsi ancora meglio in graduatoria. Se solo avessero preso un pareggino nelle due sconfitte casalinghe contro Fiorentina e Parma, oggi gli azzurri sarebbero a quota 54, sempre sesto posto ma ad un punto appena dal Palermo quinto. Ora ne restano altre quattro, due in casa (Cagliari e Atalanta) e due in trasferta (Chievo e Sampdoria) per consolidare l’attuale posizione che garantirebbe l’accesso diretto all’Europa League, senza la necessità del ripescaggio attraverso la rinuncia della vincitrice della Coppa Italia, ormai contesa tra Inter e Roma. E se Lavezzi ha finalmente deciso di esercitare il suo estro anche attraverso il tiro dalla distanza, allora il campionato del Napoli è ancora tutto da raccontare.
Raffaele Auriemma






















