
per sfoltire la rosa»
NAPOLI. Ha le idee chiare, il direttore sportivo del Napoli Riccardo Bigon, sugli obiettivi stagionali della società azzurra: il ds ha fatto il punto sulla situazione. «È stata una stagione molto bella, siamo in corsa su tre fronti», ha detto, ricordando che tutte le formazioni hanno qualche difficoltà: «il nostro campionato non è facile - ha spiegato Bigon - tutte le big in Coppa Italia hanno fatto fatica, compreso noi. Il Chievo ha eliminato l'Udinese. Siamo stati anche sfortunati, poche volte le nostre prestazioni sono state sottotono». Il direttore sportivo del Napoli ha poi ricordato la partenza dello scorso agosto: «ricordo le previsioni al sorteggio del girone di Champions. Ci abbiamo investito tanto, ma non abbiamo mai tralasciato il campionato dove abbiamo pagato qualche punto. Siamo ancora a metà stagione, c'è spazio per fare qualsiasi cosa». Bigon ha anche ribadito che il Napoli intende restare nella parte alta della classifica «per garantire continuità». Intanto, il prossimo avversario in Coppa Italia di Lavezzi, Cavani e compagni sarà l'Inter. «È un traguardo vicino perchè c'è una partita in meno - ha commentato il ds azzurro - l'Inter ha vinto sette partite consecutive, abbiamo di fronte un avversario difficilissimo. Se saremo bravi a farlo, vedremo. Ora dobbiamo concentrarci prima sul Siena». Il match di Champions League contro il Chelsea, per Bigon, «è una gara ancora troppo lontana». «La società ha presentato ricorso contro la squalifica di Mazzarri - ha aggiunto». «Speriamo di cancellare la prima giornata - ha poi concluso Bigon - lui è già un manager, ha gestito fior di campioni nel corso della sua carriera e si occupa di tanti aspetti».
Il nostro lavoro è sempre stato sia sul medio che sul breve termine. Si valuta il contingente per capire come e dove intervenire, ma si guarda al futuro per investire per le prossime annate. La nostra esigenza ora è quella di sfoltire un pò la rosa». Così, il direttore sportivo del Napoli, Riccardo Bigon, ha parlato del mercato dai microfoni di radio Marte. «Rinaudo era penalizzato dagli equilibri del gruppo e come tale andava protetto - ha evidenziato il ds - aveva bisogno di rivalutarsi, Mascara aveva poco spazio con l'arrivo di Vargas, poi abbiamo sistemato diversi giovani. Non avevamo bisogno di Granochè mentre Vargas è un investimento che va gestito. Ora comincia un lavoro di sviluppo. Edu l'avevamo visto più di un anno fa dal vivo, l'abbiamo seguito tutta la stagione con due viaggi in Sudamerica, l'ultimo dei quali fatto da Maurizio Micheli». «Abbiamo una struttura scouting all'avanguardia, con un software all'avanguardia e siamo presenti ovunque», ha aggiunto il direttore sportivo del Napoli il quale ha anche ricordato che la società riserva particolare attenzione al rapporto personale: «è importante l'uomo e poi il calciatore - ha precisato Bigon - Vargas l'abbiamo conosciuto, Micheli è stato lì quasi due mesi e ha parlato con il ragazzo e con la famiglia. L'ultimo mese e mezzo della sua stagione è stato un crescendo di emozioni e ha attirato le attenzioni di tutto il mondo. Ci sono state offerte dalle big, merito al Napoli e merito al presidente De Laurentiis che ha voluto chiudere l'affare. Ce la giochiamo alla pari con le grandi d'Europa». Nel corso dell'intervista che Bigon ha rilasciato a Radio Marte, il direttore sportivo del Napoli ha riservato anche un passaggio al «capitolo Santana»: «È un ragazzo che sta bene qui, sicuramente ha fatto una carriera importante in serie A ma ha poco spazio - ha precisato Bigon - quindi se ci sarà l'opportunità di giocare di più in questi mesi, lo faremo. Non è una priorità e voglio trovare la soluzione giusta. Di Candreva se n'era parlato, avremmo potuto fare uno scambio ma ci sono state decisioni diverse da parte del giocatore e del Cesena. Non abbiamo bisogno di inserimenti numerici. Donadel con la Fiorentina ha conquistato due volte la Champions da titolare inamovibile. Purtroppo ci si è messo di mezzo un infortunio che ha rovinato un pò i piani. Stesso discorso per Britos. Purtroppo è capitato. Si sperava di averli prima e valutarli soprattutto nel caso del difensore uruguaiano».






















