al 7,2%. Presto un 36° deputato»
ROMA. «Entro oggi ci saranno le dimissioni di tutti i componenti di Futuro e libertà per l'Italia che ricoprono incarichi direttivi nel Pdl a livello nazionale e locale». Lo ha detto il capogruppo di Fli alla Camera Italo Bocchino a Repubblica tv.
Poi l'attacco alla Lega. «Più che all'interesse della coalizione - ha detto Bocchino - la Lega pensa al suo perché se va al voto guadagna molti voti al nord e se Berlusconi vince la Lega diventa il suo unico interlocutore e lui sarebbe prigioniero del Carroccio. Se invece Berlusconi non vince e se ci sono due maggioranze diverse nelle due Camere si aprirebbe la strada a un governo che dovrebbe trovare una maggioranza ampia su un programma». Dunque, visto che il tema dominante è quello economico secondo Bocchino si aprirebbe la strada a un governo Tremonti. «Per questo - ha detto Bocchino - la Lega preme per le urne». Ma «per fortuna», di fronte a queste ipotesi ieri ha prevalso la parte più ragionevole del Pdl« e dunque c'è stata una »ragionevole frenata« sulla questione delle urne. «Noi non vogliamo logorare il governo, chiediamo al premier di venire in Parlamento con un programma e noi siamo pronti a sostenerlo» spiega Bocchino.Quindi la novità. «La settimana prossima si iscriverà al gruppo il trentaseiesimo deputato - ha concluso il capogruppo di Futuro e Libertà - è in arrivo dal Pdl. Poi Bocchino annuncia gli esiti di una rilevazione di Crespi ricerche: «Prima di Mirabello Mannheimer ci dava al 6,3%, dopo Mirabello Crespi ci dà al 7,2% e più in generale i vari istituti ci danno a una percentuale tra il 7 e il 10%».
Secondo Bocchino il risultato elettorale di Fli costituirà le «fondamenta di una nuova casa comune del centrodestra, che fa riferimento a Fini per ragioni politiche e per ragioni generazionali».





















