Attualità
31/08/2010
Cardiologi a confronto, premiato
il napoletano Eduardo Celentano

STOCCOLMA. Il più grande meeting internazionale di cardiologia. Per chiunque abbia a che fare con cuore e sistema cardiovascolare, il congresso della European Society of Cardiology è il momento più atteso dell’anno. L’edizione 2010 si sta svolgendo a Stoccolma, e il tema al centro dell’evento è la malattia dell’arteria coronarica. “Dai geni al risultato clinico” (”From genes to outcome”), questo il nome scelto per rappresentare l’evento, che l’anno scorso ha raccolto a Barcellona 32mila partecipanti registrati e 750 giornalisti; numeri che ne hanno fatto il congresso medico più grande al mondo. Un successo che l’edizione di quest’anno conta almeno di replicare.
La malattia dell’arteria coronarica è, ancora oggi, la prima causa di morte nel mondo sviluppato. Quello che si evince dal programma di quest’anno è come gli sviluppi della medicina di base siano stati tradotti in progressi dal punto di vista clinico, sia dal punto di vista della diagnosi precoce che del trattamento. Immediatamente dopo la cerimonia di apertura del congresso sono stati premiati i giovani cardiologi vincitori dell’ESC Grant 2010 che rappresentano per la European Society of Cardiology il futuro della cardiologia europea: Eduardo Celentano (Napoli, Italia), Edite Serrano Goncalves (Porto, Portogallo), Andrei-Dumitru Margulescu (Bucharest, Romania) e Stephen O’Connor (Cork, Irelanda).