Grande serata sulle terrazze della bellissima villa di Antonio e Caterina D’Aniello a Forio, dove i padroni di casa hanno voluto richiamare gli amici per un dopocena danzante. Tra i primi ad arrivare Pasquale ed Anna Del Vecchio, Lino ed Elena Favaro, Tina ed Antonietta Caputo, Angela Vaccaro con il marito e nonna Luisa, Pino e Lalla Sasso, Giosuè e Lucia Spinuso, Gianni e Rossana Spina, hanno trovato ad accoglierli, sui tavoli perfettamente abbigliati, stuzzichini d’ogni tipo e cocktail alla frutta con l’incantevole paesaggio del monte Epomeo che si stagliava alto e maestoso. Le note soffuse dalla chitarra del maestro Sol e l’ugola d’oro della sua Mariangela hanno creato da subito le premesse giuste perché tra gli ospiti nascesse l’esigenza di muoversi e, passo dopo passo, cominciasse a sprigionarsi quell’ansia ballerino-godereccia che il gruppo, ormai da anni affiatato, mai riesce a sottacere.
E così, Gianni e Luisa Donzelli con nonna Maria, Michele ed Annamaria Vergara, Francesco ed Annamaria Cappuccio, Sandro e Paola Cappuccio, Pasquale ed Elvira Mandico, Franco e Gloria Iacolare, Antonio e Rosaria Ruggiero, Vanni e Marinella Lombardi, non hanno retto molto davanti alla delicatissima macedonia di frutta fresca, né al cospetto di un ammaliante cocomero, degno della mensa di... Sua Maestà, dandoci sotto come si deve e lanciandosi poi a tutta birra attratti dalla libido ispano-afro-napoletano-caraibica che il sagace e subdolo Sol discretamente, ma inesorabilmente, profondeva.
In testa a tutti il satrapo Antonio, l’odalisca Caterina e dietro... (gli amici del Porto) a dimemarsi incuranti del premuroso e collaborativo figliolo Augusto, abbastanza divertito con il fido Metello, dalle performances dei genitori. Solo il richiamo del buffet con torta caprese, prelibata pasticceria mignon e delicati gelati, ha distratto gli assatanati ospiti, concupiti dalla goduria bagnata di champagne d’annata e liquori vari e pregiati, che il perfido Sol ha ben presto provveduto a contaminare dapprima con trasognate interpretazioni di melodie napoletane e d’oltreoceano, e poi con un inarrestabile crescendo di twist, baciate e mambi. A notte inoltrata i padroni di casa hanno voluto sostentare i più resistenti con un veloce spaghetto aglio ed olio accompagnandoli verso il loro mondo dei sogni con la tacita promessa di ritrovarsi ancora.

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