NAPOLI. Svolta nell’inchiesta sui rimborsi ottenuti dal fisco per falsi
interventi chirurgici. La sezione “criminalità economica” della Procura di
Napoli ha iscritto 500 persone nel registro degli indagati per il reato di
concorso in truffa. Nove mesi fa la Guardia di Finanza arrestò diciassette
persone, finti commercialisti, contabili e procacciatori, che riuscirono a
mettere in piedi una maxitruffa da 14 milioni di euro all’erario. Nelle
dichiarazioni dei redditi inserivano fatture di operazioni mai effettuate
ottenendo dal fisco il rimborso del 19%: metà dei soldi andava alla banda e
metà al “cliente”. Sono partiti gli avvisi di garanzia e già si stanno tenendo
i primi interrogatori in Procura su delega dei due pubblici ministeri che da
oltre due anni conducono le indagini.





















