
ROMA.«Non c'è nulla che possa mettere seriamente in discussione la durata della legislatura e quindi il mantenimento da parte dell'Italia degli impegni assunti a livello internazionale»: lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini alla speaker del congresso Usa Nancy Pelosi, che ha incontrato in un faccia a faccia di 45 minuti a margine della riunione dei presidenti delle Camere del G8.
Fini ha spiegato che, durante la cena ufficiale, i presidenti dei Parlamenti del G 8 gli hanno chiesto informazioni sulla situazione politica italiana. «In particolare - spiega Fini - quelli con cui ho rapporti più frequenti come il tedesco Norbert Lammert, il francese Bernard Accoyer e, ovviamente, la presidente Pelosi, volevano sapere che sta succedendo riferendosi anche alle dinamiche interne. Ho spiegato che in Italia abbiano dinamiche politiche interne come quelle degli altri paesi europei o americani. In ogni caso, ho puntualizzato che l'Italia mantiene gli impegni, che la legislatura va avanti e che non c'è nessun motivo per pensare a qualsiasi altro trauma».
E parla Renato Schifani: «Per regolamento e Costituzione il presidente Fini non è sfiduciabile. Esercita il suo ruolo con autorevolezza e imparzialità che gli viene riconosciuta. Altre sono le valutazioni politiche su cui il presidente del Senato non interviene. Sotto il profilo costituzionale e regolamentare il presidente della Camera non può essere oggetto di sfiducia a meno che non si fosse macchiato di responsabilità delle quali non mi risulta essersi macchiato» ha detto il presidente del Senato a chi gli chiede un commento sulle richieste del Pdl a Fini affinché lasci la presidenza di Montecitorio.
Pasquale Viespoli lascerà l'incarico di sottosegretario al Welfare la prossima settimana. Lo annuncia lo stesso senatore di Fli. «Non è una novità - ha precisato - il ministro già ne è a conoscenza. La decisione è presa da tempo. Finora non l'ho fatto per ragioni di opportunità anche perché sono l'unico sottosegretario». Le dimissioni di Viespoli avverranno contestualmente con l'assunzione dell'incarico di presidente del gruppo di Fli al Senato.





















