Il Napoli batte il Catania grazie al gol di Dandy Cannavaro

Vola il Napoli, viaggia felice ed a tutto gas in direzione Europa. Sei punti in quattro giorni ed ecco che la squadra di Mazzarri è passata dalla delusione dell’ottavo posto, quello che non serve a nulla, all’attuale quinta piazza in condominio con la Sampdoria e la Juventus. Il vantaggio di soli quattro punti su Fiorentina e Genoa non rassicura, è ovvio, eppure l’exploit del Napoli stupisce se stesso, prima ancora che il resto della serie A. Sembrava essere ormai una squadra in caduta libera, con i soli cinque punti nelle ultime otto gare prima della resurrezione contro la Vecchia Signora, invece questo improvviso rigurgito di orgoglio rilancia il Napoli verso un meritato piazzamento europeo. Senza nemmeno doversi accontentare dell’Europa League. I tre punti di vantaggio del Palermo, attualmente in Champions, potrebbero anche essere annullati, ora che il vento pare stia cambiando. A parte il calendario, ormai in discesa per la formazione di Mazzarri, si è anche spostato l’equilibrio della fortuna e degli arbitri: fino a dieci giorni fa, quella traversa colpita da Spolli sarebbe finita dentro e sul tocco di braccio di Maggio, l’arbitro avrebbe assegnato un calcio di rigore. Meglio così, è un buon viatico per questo finale che si annuncia arroventato con sette giornate che, ora sì, sono altrettante finali. Da sabato in avanti i valori non verranno commisurati sul chi è più forte o chi costa di più, ma solo su chi avrà più voglia e determinazione per arrivare al traguardo. Ora non conta essere bravi, ma sbagliare di meno rispetto agli avversari in ognuna delle sette sfide conclusive. Sono sei le formazioni in corsa per ognuno dei tre (o quattro se la finale di Coppa Italia si giocherà tra l’Inter e la Roma) posti per la competizione continentale, i due di Europa League e l’unico ancora appetibile di Champions League. Sì, perché quella quarta piazza del Palermo fa ancora gola alla Sampdoria, alla Juventus ma anche al Napoli. I rosanero hanno un cammino impegnativo (il derby a Catania e la trasferta di Cagliari, le sfide casalinghe col Milan e la Sampdoria, oltre a dover giocare anche con le pericolanti Siena e Atalanta), mentre per il Napoli saranno delicate la prossima e l’ultima sfida della serie finale (sabato a Roma con la Lazio e l’ultima giornata in casa della Sampdoria). È inutile adesso indicare un obiettivo: Europa League oppure Champions, entrambe sono alla portata delle contendenti. Forse in leggero vantaggio c’è proprio il Napoli. Calendario a parte, ha superato il periodo atleticamente critico e il modo con il quale ha battuto il Catania davvero lascia pensare che gli azzurri siano stati promossi all’esame di maturità. Resistere agli assalti furiosi degli etnei, nonostante la stanchezza accumulata nella battaglia con la Juventus, è stato il segnale di un Napoli finalmente ritrovato sotto il profilo della tenuta nervosa. Sognare, mai come in questo momento, ancora si può.
Raffaele Auriemma