Il glaucoma è una malattia subdola e ancora una volta se ne è avuta la dimostrazione grazie ad un’iniziativa del Rotary Club Napoli Castel Sant’Elmo presieduto da Alessandra Giordano che, per due weekend, ha “lavorato” gratuitamente in piazza Vanvitelli. Il risultato è stato estremamente interessante: su più di 300 visite effettuate, il 18% si è scoperto a rischio. Il programma del Club Rotary che incide proprio sul territorio collinare, è stato sostenuto e voluto dal consigliere Maria Rosaria Cafasso dalla V Municipalità di cui è presidente Mario Coppeto. «L’obiettivo di questa attività di screening del glaucoma sul territorio della città di Napoli e in particolare nella zona Vomero-Arenella - ha detto il responsabile dell’equipe medico-oculistica, Sergio Ippolito - è stato quello di sensibilizzare la popolazione su una malattia dell’occhio del tutto asintomatica ed individuarne il più precocemente possibile la sua comparsa, spiegando, inoltre, ai soggetti a rischio il miglior comportamento possibile per ridurne i danni». «Il glaucoma - dice ancora il responsabile - fa parte di un gruppo di patologie croniche, in cui l’aumento della pressione intraoculare produce un danno progressivo del nervo ottico, detta anche otticopatia, con conseguenti danni del campo visivo: la sua lenta, silente e progressiva comparsa è causa di cecità irreversibile ed ipovisione periferica”. Nel camper fornito dal Centro diagnostico San Ciro di Portici e debitamente attrezzato con apparecchiature medicali, gentilmente concesse da “LG Medical”, si sono avvicendati con grande professionalità e spirito di servizio i medici della Dto Diagnostica e Terapia Oculare, il dottori Mario Ippolito, Angelo Rampone, Vincenzo Mele e la dottoressa Lucia Maggio che in quattro mattinate hanno visitato oltre 300 persone di diverse fasce d’età, dai 40 ai 87 anni, di cui il 30% fino ai 60 anni, 28% persone tra i 60 e 70 anni, e il restante 42% oltre i 70 anni. In particolare l’82% di soggetti è risultato con Iop (intra ocular pressure) e aspetto della papilla nella norma; il 2% con Iop nella norma e con aspetto della papilla sospetta per cui è stato consigliato un approfondimento diagnostico; il 6% con Iop elevata, ma con aspetto della papilla sospetto o patologico per cui è stato consigliato un approfondimento diagnostico; il 10% già praticava terapia con farmaci ipotonizzanti di cui l’80% in buon compenso pressorio e il 20% non ben compensati per cui è stato suggerito un approfondimento dal proprio oculista per evitare ulteriori danni della patologia.Nel corso dello screening effettuato in piazza sono state utilizzate due metodiche, quella a contatto e quella a soffio, ideali perché più rapide e meno invasive. Il service di prevenzione al glaucoma, effettuato per iniziativa del Rotary Castel Sant’Elmo e che ha visto anche la partecipazione dei giovani del Rotaract, è risultato estremamente coinvolgente, ha riscontrato una tangibile adesione della popolazione a cui è stata data l’opportunità di verificare lo stato di salute dell’occhio. «In conclusione - ha voluto sottolineare il responsabile - per combattere la diffusione del glaucoma, bisogna puntare sulla prevenzione e invitare tutta la popolazione con più di 40 anni ad effettuare una visita oculistica, per misurare la pressione oculare».