Cronaca
09/09/2010
Il sottosegretario Roccella:
esposto contro pillola abortiva su web

NAPOLI. Il sottosegretario alla salute Eugenia Roccella ha sporto denuncia alla magistratura per la vendita sul web di pillole abortive. «L'ho fatto sul piano personale - ha affermato a Napoli, conversando con i cronisti a margine di un convegno - perchè ci sono profili di illegittimità e di rischio per le donne».
«Non si tratta di una grande quantità di pillole vendute on line - ha concluso - ma passano comunque farmaci contraffatti e che assunti in maniera non seguita da un medico possono comportare rischi per la salute».
Parere negativo, dalla Roccella, anche per la cosiddetta "pillola a 5 giorni", che può essere somministrata entro 5 giorni appunto dal rapporto. «Penso che stiamo andando sempre più verso un aborto solitario e inconsapevole in qualche modo», ha commentato. E, per ora,
Non ci sono ancora risultati derivanti dall'azione di monitoraggio sulla somministrazione e l'utilizzo della pillola abortiva RU486 in Italia, ma i primi numeri potrebbero arrivare già entro la fine del mese di settembre. È quanto fa sapere Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute, a Napoli per un convegno sulla pillola abortiva.
«Abbiamo inviato alle Regioni la scheda per avere i risultati ad aprile - ha detto - e aspettiamo la fine del mese per cominciare a valutare. Abbiamo i primi numeri, ma per una valutazione attendibile dobbiamo aspettare almeno la fine del mese».
La somministrazione della RU486 è già partita in Italia: «Rientriamo e rientreremo nei Paesi che hanno un uso responsabile e non eccessivo della pillola - ha evidenziato - Ci sono una serie di Paesi come Olanda e Germania, dove le percentuali di uso sono comunque bassissime rispetto al metodo principale perchè c'è una maggiore pericolosità, un problema di gestione della salute».
La Roccella si è detta non favorevole all'uso della RU486 anche come donna. «Ritengo che sia un farmaco pericoloso - ha spiegato - che trasferisce sulle spalle delle donne una responsabilità medica e non solo di scelta. Mi sembra ingiusto perché le donne sono già sole e non voglio che l'aborto diventi un fatto solitario nè torni in una sorta di clandestinità legale».