
ALBANELLA (Salerno).L'hanno ribattezzato il canale della morte. E' il canale di irrigazione, di proprietà del Consorzio di Bonifica di Paestum, nel quale
hanno trovato la morte una donna e sua figlia. Gerardina Vitolo,
di 42 anni, di Altavilla Silentina, e Angelica Vuto, di 16 anni,
quest'ultima affetta dalla sindrome di down, ci sono finite
dentro con l'auto in localita' Fravita di Albanella, mentre
percorrevano la strada provinciale che collega i centri di
Albanella e Capaccio, nel salernitano.
Una sbandata, mentre erano a bordo di una Fiat 500, e poi il
''tuffo'' nel canale, pieno d'acqua. A nulla sono serviti i
tentativi disperati di alcuni automobilisti di estrarre le donne
dall'auto: madre e figlia sono morte annegate, imprigionate tra
le lamiere. L'ennesima tragedia, dopo due sfiorate. Proprio nel
mese scorso, infatti, sempre nello stesso canale erano finite
altre due auto, ma nell' occasione, gli occupanti dei veicoli
erano stati piu' fortunati: se l'erano cavata con qualche
graffio, estratti dalle auto poco prima di annegare. Un canale
maledetto, insomma, segnato negli anni scorsi da altri incidenti
nei quali piu' di un automobilista ha perso la vita. Tra
l'altro, a rendere piu' amara, e paradossale, la morte di
Gerardina e della figlia, vi e' il fatto che l'auto sia sbandata
in un punto della carreggiata senza guard rail, abbattuto da un
precedente incidente.
Al momento della tragedia, Gerardina si stava probabilmente
recando a casa della madre, ad Altavilla Silentina, dalla
propria abitazione di Capaccio, dove si era trasferita da circa
un mese insieme al marito, Giuliano Vuto, operaio in una ditta
che realizza impalcature in ferro. ''Ho sentito il botto e mi
sono subito precipitato in strada - ha raccontato Antonio Del
Prete, figlio del titolare di un negozio di generi alimentari,
che sorge proprio di fronte al punto dell'impatto - Quando sono
giunto sul canale, ho visto un camionista che aveva gia'
lanciato una cima in acqua, nel tentativo di recuperare la donna
e la ragazza. Altri automobilisti si sono gettati nel canale, ma
e' stato tutto inutile''. ''Sono anni che qui muore la gente -
ha quindi aggiunto - Lo abbiamo fatto presente tante volte, ma
nessuno prende provvedimenti''.
''E' una tragedia immane - ha aggiunto Luciano Volpe, amico
d'infanzia del marito di Gerardina - Una famiglia spezzata in un
istante, per colpa di chi non si prende la briga di sistemare i
guard rail''.





















