Il corsivo di
Rodrigo Rodriguez
La Befana da Iervolino e Bassolino, poi svolta a destra

Mancano tre giorni alla Befana che inonderà di doni i bambini. Proviamo a vedere cosa avranno i “piccoli” amministratori, piccoli piccoli, di Napoli. La Befana sorvolerà di notte Palazzo San Giacomo: non a caso, lì, è sempre buio fitto. Incontra la Iervolino, scoppia in lacrime e l’abbraccia: non sapeva di avere una sorella gemella. La vecchietta terribile, per riprendersi, fa una passeggiata con Babbo Natale, M un amministratore onesto e un ubriacone: vedono a terra una banconota da 500 euro. La raccoglie l’avvinazzato: le altre tre sono figure mitologiche (riferimenti a fatti e personaggi puramente casuali). Solcando il cielo, la Befana nasconde i sacchi pieni di dolcetti, regali e carbone e scarica una miriade di sacchetti di rifiuti. Un “pensierino” per la Giunta. Chiama il meccanico per revisionare la scopa e volare in alto, lontano dalla montagna di monnezza. Inizia a lavorare a mezzanotte, scrutando i pochi mezzi dell’Asìa in circolazione. “Regala” altri sacchetti. Gli autisti con il naso all’insù pensano che Bossi abbia ragione: immondizia lanciata dai balconi? La vecchietta tira a lucido la scopa e va via, punta altrove. Arriva sul Maschio Angioino, s’accorge di un vuoto di memoria e si catapulta sul portone d’ingresso del Comune. Affigge un vistoso cartello con la scritta “Avviso di sfratto per finita locazione”. E pensare che nella sua letterina, il sindaco chiedeva di “durare”. Via, si riparte. Incidente di percorso, la Befana perde gli occhiali: scende in picchiata per raccoglierli e, non vedendo, centra in pieno un signore. Lei è assicurata, ma s’imbatte in uno con la scorza dura. Apriti cielo, è Antonio Bassolino: lo stava cercando dal 1993. Scarta e pesca nel sacco, poi gli regala un biglietto per isola sconosciuta... Soddisfatta, ma un po’ ammaccata e stanca, rischia di perdere l’orientamento: “Vado al centro? A sinistra? No”. E svolta a destra.

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