Esteri
21/02/2011
Libia, bombe sulla folla
Italia in allerta

TRIPOLI. Libia in fiamme e la rivolta contro il governo ora non risparmia neanche Tripoli. Il bilancio delle vittime stimato da Human Rights Watch è arrivato a quota 233. Intanto i leader islamici sostengono che ribellarsi contro l'attuale leadership è dovere divino di ciascuno. Giallo sulle sorti di Gheddafi, smentito un suo arrivo in Venezuela. Condanna di Onu e Ue: stop all'uso della forza. Berlusconi: inaccettabile violenza. Frattini: siamo sull'orlo della guerra civile. Ma il regime non si ferma. Secondo al Jazeera le forze aeree hanno bombardato la folla che a Tripoli partecipava ai funerali delle vittime degli scontri, causando 250 morti. Allerta massimo in tutte le basi aeree italiane, dopo l'atterraggio a Malta di due caccia. E nella capitale libica lo spazio aereo è stato chiuso fino a nuovo ordine. Lo riferisce il portavoce dell'esercito austriaco. In corso evacuazione stranieri: gli italiani in Libia sono 1.500, primi rimpatri. Allertati al "massimo livello di prontezza" gli Stormi dell'Aeronautica militare di Trapani e Gioia del Colle (Bari), da cui partono i caccia che hanno il compito di intercettare velivoli entrati senza autorizzazione nello spazio aereo nazionale.