Esteri
23/02/2011
Libia, Obama: basta,
i responsabili pagheranno

LIBIA. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiesto che venga posto fine alla «violenza mostruosa» in corso in Libia. Condanniamo fortemente l'uso della violenza in Libia - ha detto Obama -. Il bagno di sangue è mostruoso, ed è inaccettabile. Queste azioni violano le norme internazionali e ogni standard di normale decenza».
«Vi è una costante e continua violazione dei diritti umani» e che i responsabili «dovranno risponderne».
Non ha mai pronunciato la parola sanzioni né ha fatto riferimenti diretti al leader libico sempre più contestato Muammar Gheddafi.
L'inquilino della Casa Bianca si è limitato a dire che le autorità di Tripoli verranno considerate responsabili di quanto sta accadendo e che gli Usa stanno esaminando un'ampia gamma di opzioni per rispondere alla crisi.
Il presidente ha in particolare insistito sulla necessità di una risposta corale della comunità internazionale, ricordando che proprio mercoledì il Consiglio di Sicurezza aveva approvato all'unanimità una dichiarazione di condanna delle violenze in Libia.
«È imperativo che le nazioni e i popoli del mondo parlino con una sola voce», ha detto in particolare Obama.
«I diritti umani non sono negoziabili» ha insistito.
Obama ha poi detto che «finora la nostra priorità è stata quella di proteggere i cittadini americani» e per questo il governo Usa ha predisposto appositi piani di evacuazione.
Obama, che ha letto la dichiarazione con al suo fianco il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha detto che «la violenza deve essere fermata ora».
Le violenze in Libia sono condotte da persone presenti «nella regione» e non «dagli Stati Uniti o da altri poteri stranieri».
«Il diritto ad essere trattati da essere umani - ha sottolineato il presidente americano - è la più basilare delle aspirazioni che stanno portando a questo cambiamento».
Obama ha inoltre annunciato una missione in Europa del numero tre del Dipartimento di Stato, Bill Burns, sottosegretario per gli affari politici.
Burns farà «diverse tappe» in Europa «e nella regione» - ha detto Obama - per discutere della situazione con una serie di leader.