Primo piano
10/11/2013
Maxi-truffa alle assicurazioni, così venivano incassati gli assegni

NOLA. Maxi-truffa alle asicurazioni: l’organizzazione poteva contare sull’affidabilità dell’indagato N. A., cassiere presso l’agenzia nolana della Banca Popolare Vesuviana, per riuscire ad incassare senza tanti problemi gli assegni bancari non trasferibili che dovevano essere consegnati gli indennizzati. A scoprire che qualcosa non funzionava all’interno di quell’agenzia, dove venivano chiusi frettolosamente i libretti nominativi aperti in maniera altrettanto rapida, erano stati gli stessi ispettori dell’azienda creditizia, che dopo aver informato i vertici della banca provvidero a denunciare il tutto alla magistratura nolana. La denuncia risale al novembre del 2010 (per la precisione al 29 novembre di tre anni fa), epoca in cui i due commissari incaricati dalla direzione della Banca popolare Vesuviana, accertarono che, presso la filiale di Nola, i libretti di deposito a risparmio avevano una “vita media” molto breve. Circostanza anomala, se si considera che tale tipo di deposito genericamente ha una durata medio-lunga per risultare remunerativo.