
NAPOLI. È morto questo pomeriggio a “Villa Chiara" a Bologna l'attore partenopeo Armando Marra (nella foto). Settantacinque anni compiuti a gennaio, sui palcoscenici d’assalto o di trincea dell’Apollo, passato dal varietà all’avanspettacolo e all’operetta e, forse unico tra gli attori napoletani, al circo. Giunse a maturare la sua piena esperienza con Peppino De Filippo, nonchè con Barrault e la sua Comedie Francaise. Viene poi l’esaltante esperienza del “Triculo” nella Tempesta diretta da Giorgio Streheler, ed è mimo e eclettico nel “Palazzo di Cristallo”, allestito a Broadway da P.Brooke. L’esperienza americana lo conduce alla riflessione poetica-canora sull’emigrazione che sfocia nel suo primo disco “Portame a Casa Mia”, divenuto poi spettacolo con la collaborazione di Antonio Ghirelli e Antonio Lubrano. Non poteva ovviamente mancare la fondamentale esperienza con Eduardo col grottesco personaggio di “Spanò”, nel Pirandelliano “Berretto a sonagli”. Numerosissime esperienze teatrali lo conducono dalla irripetibile stagione del “Masaniello” alle uniche quanto magiche serate del settembre al Borgo di Casertavecchia dove è protagonista in “Iesus” con Anna Miserocchi, e di “O juorno ‘e San Michele” con Regina Bianchi. È Cirano Pagliaccio su Raidue. Nutritissima la filmologia che va da “Il nome della rosa” di Annaud a “Mosca addio” di Bolognini con Liv Ullman, “Il tassinaro” di Alberto Sordi al “Commissario Lo Gatto” di Dino Risi a “Intervista” ultima fatica di Federico Fellini, “No, grazie il caffè mi rende nervoso” con Massimo Troisi, “Mi manda Picone” per la regia di Nanni Loy, “Benvenuta” con Gassman e Fanny Ardano, “Nel giardino delle rose” per la regia di L. Martino con Ottavia Piccolo, Remo Girone e Giancarlo Giannini. Ancora con Giancarlo Giannini nel “Male oscuro” per la regia di Mario Monicelli e con Tino Buazzelli ne “Il balordo”.






















