'o pernacchio di
Benedetto Casillo
Non fate male alla Piedigrotta

In ricordo di un’amica scomparsa. Avrebbe compiuto quattro anni proprio oggi. È morta piccerella. E chi se l’aspettava! Cresceva bene. Certo all'inizio, come a tutt’ ‘e ccriature, qualche scippacentrelle, vreva ‘e criscenza, bisogno di cure, ma mano a mano, cominciava a irrobustirsi, a prendere colorito e salute. All'improvviso, poh... na mazzata e se n’hè ghiuta. Comme chi? Ancora non si è capito? Stiamo parlando della Piedigrotta, nuova, la giovane figlia della storica Festa di Napoli, famosa in tutto il mondo. Devozione e festeggiamenti. Religiosità popolare, luminarie, carri, canzoni, fuochi a mare. Una festa secolare. Le solenni processioni a mare della statua della Madonna. La statua, secondo tradizione, esce dal Santuario ogni 50 anni e precisamente il 2 e il 53 di ogni secolo, in occasione dei centenari dell'incoronazione della Madonna e della fondazione della chiesa. E poi le grandi parate militari, i cortei, le visite al Santuario. Gente semplice e personaggi illustri: condottieri, principi, regnanti, artisti. A Piedigrotta sono venuti Giovanni d'Austria, Pio IX, Angelo Roncalli, quando ancora non era Giovanni XXIII... ah mò me scurdavo Giuseppe Garibaldi, ' o marito di Anita .Era l'8 settembre del 1860 l'eroe dei due mondi entrò a Napoli e fu condotto in visita al Duomo, ma il Duomo era chiuso e il generale fu portato a Piedigrotta. Qui si radunò una piccola folla, Garibaldi entò in chiesa e gli fu donato un aspersorio d'oro. Scambiandolo forse per un pugnale o una piccola sciabola, cominciò a rotearlo, l'aspersorio gli scivolò di mano e scummaje 'e sanghe nu sacrestano che gli stava accanto. Condottieri, papi, artisti. E' nota a molti la devozione della grande Gilda Mignonette per la Madonna di Piedigrotta. Una leggenda dice che la cantante, ormai malata, di ritorno da una serie di spettacoli in America, appena entrò nel porto di Napoli a bordo di un vapore, vide per l'ultima volta il campanile della chiesa di Mergellina e spirò salutata dal suono delle campane. Devozione, storia, leggende,carri, canzoni, fuochi, vestitini di carta. E grande coinvolgimento popolare. Fino agli anni Sessanta con le Piedrigotte di Achille Lauro. Poi il declino . Negli anni Ottanta il sipario! Ma, mentre si spegnevano le luci e il clamore della festa civile, nello stesso tempo la devozione popolare mostrava nuova linfa e vitabilità. Specialmente a Chiaja. Protagonisti gli anziani, i pescatori e un gruppo di artisti napoletani. Nacque “Serenata alla madonna “, ultimo lumicino della Piedigrotta che fu. Su questa scia, e dando ascolto ad una sua felice intuizione, quattro anni fa l'amministratore Ept di Napoli, Dario Scalabrini, diede vita alla Piedigrotta degli anni 2000. E' storia recente. Consenzi e dissenzi, favorevoli e contrari, giudizi sereni e puzze sott' 'o naso. Come sempre. Comunque le luminarie si riaccendono, sfilando i carri, tornano le canzoni, bellissimi riesplodono i fuochi a mare. La gente gradisce e comincia ad affezionarsi. L'anno scorso il Cardinale Sepe volle un'uscita straordinaria della statua della Madonna. Un bagno di folla. Fu vero Piedigrotta? Come quelle di una volta? Comunque una grande occasione da coltivare o attenzione e impegno. Per quest'anno c'era viva attesa. E invece...e invece ' e luce se so ' studiate n'ata vota. Nemmeno la Madonna portata in processione. La statua ha bisogno di urgenti lavori di restauro E per il futuro? Speriamo che a qualcuno stiano veramente a cuore le sorti di una grande Festa popolare, dalle radici antiche che non vanno sadicamente recise per sempre. Per discussioni serene e serie c'è sempre tempo.

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