Politica
04/09/2010
Processo breve, Berlusconi rinuncia. Bocchino: Fini parlerà
per tutti domani

ROMA. Silvio Berlusconi rinuncia al processo breve. In un audiomessaggio ai Promotori della libertà, il premier dice che «nella mozione, sulla giustizia per quanto mi riguarda non dovrebbe esserci il cosiddetto processo breve, che dovrebbe invece essere finalmente un processo per tutti di ragionevole durata e cioè di una durata massima di sei anni e mezzo, molto di più di quel che durano i processi nelle vere democrazie. Ma siccome quando si tratta di giustizia e di processi non c'è una norma che non tocchi, non riguardi uno dei tanti processi o meglio delle tante aggressioni che mi sono state rivolte in questi anni per tentare di sovvertire il voto degli italiani, anche se questa norma è giusta ed anzi assolutamente doverosa , la sinistra e i suoi giornali la fanno diventare uno scandalo e la mettono al centro di una campagna ancora e sempre contro di me. Allora io voglio rassicurare ancora una volta la sinistra». Inoltre Berlusconi manda a dire ai parlamentari che hanno aderito a Fli che «tutti i nostri parlamentari che, avendo prima deciso di fare parte di un nuovo gruppo, dovessero per senso di responsabilità e per lealtà nei confronti degli elettori che li hanno votati, decidere di restare nel gruppo del Pdl, tutti, nessuno escluso, potranno contare sulla nostra amicizia, sulla nostra solidarietà e lealtà, anche nel momento della formazione delle liste elettorali». Berlusconi poi denuncia il «continuo tentativo eversivo» di ribaltare il voto e «di ribaltare la democrazia con il soccorso di alcuni magistrati di sinistra». Dal canto loro i finiani non commentano: «Parla per tutti Fini, domani», dice all'"Adnkronos" Italo Bocchino, capogruppo di Futuro e Liberta' alla Camera.