
NAPOLI. Rifiuti speciali triturati, mescolati a terriccio e rivenduti come materiale di costruzione. Ieri, il blitz dei carabinieri: quattordici le persone arrestate. Sono tutti accusati di associazione per delinquere, realizzazione di discariche non autorizzate e gestione illecita di rifiuti speciali nonché di frode in pubbliche forniture, truffa, intestazione fittizia di beni e altro, reati aggravati dall’aver favorito un clan camorristico. Sequestrate aziende per un valore di 8 milioni di euro. A guidare le imprese intestate a dei prestanome l’imprenditore Antonio Iovino, già condannato per la partecipazione al clan camorristico capeggiato da Mario Fabbrocino. Con pezzi di copertoni, amianto e materiali di risulta erano stati realizzati circa due chilometri di una strada che avrebbe dovuto collegare lo svincolo di Palma Campania dell’autostrada Salerno - Caserta con il Vallo di Lauro.






















