Cronaca
04/03/2010
Terremoto politico a Castellammare. Indagati 27 consiglieri comunali: ecco i nomi

CASTELLAMMARE DI STABIA. Terremoto politico a Castellammare di Stabia dove, alla vigilia del voto, con la maggioranza dei consiglieri comunali uscenti candidati per le prossime amministrative, 27 consiglieri comunali risultano indagati, insieme con tre dipendenti del Municipio, per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico in atto pubblico. È questo il risultato della conclusione delle indagini preliminari condotte dalla Guardia di Finanza di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che ha controllato per quattro anni, con pedinamenti e intercettazioni, i membri del consiglio comunale di Castellammare di Stabia attestando la effettiva durata delle Commissioni consiliari per le quali - sia i membri della maggioranza che dell'opposizione - percepivano un gettone di presenza pari a 50 euro a seduta e che permetteva di raggiungere compensi mensili fino ai 1.200 euro. La Guardia di Finanza ha accertato che alcuni consiglieri erano soliti ''affacciarsi'' a Palazzo Farnese, per pochi minuti e in momenti della giornata distinti tra loro, solo se gli impegni personali e professionali glielo permettevano. Altri preferivano non farsi vedere, percependo ugualmente l'indennita' prevista. Per le cinque Commissioni consiliari venivano redatti dei verbali da parte di tre dipendenti comunali che erano incaricati del compito di segretario di Commissione. Anche a loro sono stati recapitati gli avvisi di garanzia con i reati di falso ideologico. L'indagine ha permesso di scoprire anche la truffa dei consiglieri ai danni dei rispettivi posti di lavoro, presso i quali risultavano assenti ''giustificati'' (Asl, Ente d'Ambito Sarnese, istituti scolastici). C'erano poi consiglieri che risultavano presenti sia sul lavoro che in commisisone. La truffa, complessivamente, come scoperta dalle Fiamme Gialle, ammonta a circa 2 milioni di euro. E' questa la cifra spesa dal Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia per risarcire i consiglieri della loro ''presenza'' nelle commisisoni . Durante gli interrogatori, alcuni consiglieri comunali hanno ammesso l'addebito, altri invece hanno tentato di modificare il quadro probatorio a loro carico chiedendo che venissero rettificati i verbali delle commisisoni all'indomani del primo intervento della Guardia di Finanza.Fuori dall'indagine solo Franco Faella, primario dell'ospedale Cotugno, il dottor Mimmo Cioffi, gli avvocati Nicola Cuomo e Antonio Banchetti e la consigliera Fabiola Toricco.
Questi i consiglieri comunali indagati:
Luigi De Gennaro; Giuseppe Amato; Rosa Cuomo; Amedeo Di Nardo; Giovanni Ingenito; Antonio Iovino; Ignazio Esposito; Biagio Di Ruocco;; Antonio Sicignano; Antonio Ricolo; Francesco D'Assisi Cascone; Catello Foresta; Ida Scarpato; Vito Galasso; Antonio Giaquinto; Carlo D'Apice; Nicola Di Martino; Nino Longobardi; Lorenzo Esposito; Francesco Castellano; Antonio Cinque; Domnico Cuomo; Carlo Nastelli; Anna Scevola; Camilla Scala; Anna Maria Maiello; Domenico Ragone.
Questi i dipendenti del Municipio, segretari delle Commissioni consiliari:
Giuseppe Cozzolino; Giovanni Battista Vingiani; Angelo Sarcinelli.