Giovedì 20 Settembre 2018 - 19:31

Al Bano: «Non canto più»

"Io il primo di gennaio mi fermo". Ad annunciare il suo addio alla musica è Al Bano che a 'Mattino Cinque' ha detto: "Dopo quelle due mazzate che mi sono capitate (un infarto e un'ischemia, ndr) ho capito che dovevo ragionare con me stesso e ho ragionato".

Il leone di Cellino San Marco sarebbe insomma pronto ad appendere il microfono al chiodo a fine dicembre, anche se poi aggiunge: "Il mio cantare era disumano. Adesso sono diventato umano nel cantare e non mi sta bene. Quando ritroverò quella disumanità nel cantare, positiva ovviamente, allora ritornerò". In ogni caso "sia ben chiaro: non me ne starò con le mani in mano", ha aggiunto subito dopo Al Bano.

21:13 12/09

di Redazione

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Al via i bandi FLAG Cilento Mare Blu

Efficienza energetica, qualità dei prodotti e molto altro. Alla base, l’idea di accrescere il valore aggiunto del binomio prodotto-territorio derivante dalle attività di pesca e dall'implementazione dei processi di diversificazione economica, attraverso la promozione e il consolidamento di attività legate alla fruizione delle risorse marine, ambientali e storico-antropologiche locali, generando, in tal modo, opportunità di lavoro.
 
 È su questo fil rouge che sono stati pubblicati oggi, mercoledì 12, i bandi “Flag Cilento Mare Blu”, il gruppo di azione locale per la pesca, sul sito del Gal (Gruppo azione locale) Cilento Regeneratio www.cilentoregeneratio.com, sezione “Bandi e Avvisi”. 

Si tratta, nello specifico, del Bando Misura 1.41 “Efficienza energetica e mitigazione dei cambiamenti climatici”, con una dotazione finanziaria complessiva di 50mila euro (salvo ulteriori disponibilità), che ha come finalità quella di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e migliorare l’efficienza energetica dei pescherecci, dedicata armatori e proprietari di proprietari di imbarcazioni da pesca. Ancora, la Misura 1.42 “Valore aggiunto, qualità dei prodotti e utilizzo delle catture indesiderate”, con una dotazione finanziaria pari ad 100mila euro  (salvo ulteriori disponibilità) ha come finalità quella di migliorare il valore aggiunto o la qualità del pesce catturato, ed è dedicata ad armatori e proprietari di imbarcazioni da pesca. Il “Flag Cilento Mare Blu” ha ottenuto l’approvazione della strategia da parte della Regione Campania.  

Il flag è un partenariato misto, con capofila il Gruppo di Azione Locale Cilento Regeneratio che coinvolge la parte pubblica - sei comuni: Agropoli, Casalvelino, Castellabate, Montecorice, San Mauro, Pollica - e la parte privata - come FareAmbiente, Federpesca Campania, Coldiretti Salerno Impresa Pesca, Assoittica, Confcooperative Campania Federcoopesca, Associazione pescatori Castellabate, Associazione Pesca Sportiva Dilettantistica Castellabate, Associazione U.n.c.i. Agroalimentare - al fine di mettere in atto una strategia di sviluppo del valore complessivo di 1 milione e settecentomila euro.

20:12 12/09

di Redazione

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“Kassandra”, a Villa San Michele il dramma della migrazione raccontato dai migranti

Sabato 15 settembre alle ore 20,00, si alzerà il sipario sullo spettacolo Kassandra (o del mondo come fine della rappresentazione), scritto dal pluripremiato drammaturgo tedesco Kevin Rittberger e diretto dalla regista napoletana Alessandra Cutolo. In scena la compagnia Women Crossing composta per la maggior parte da donne africane e in particolare da Patience Sare,Saer Diop, Silvia Gallerano, Jean Hilaire JuruJames OsaweComfort SamuelSimonetta Solder racconta il dramma della migrazione vissuto sulla propria pelle.

Sulle coste del sud d’Europa, infatti, ogni giorno si consuma una tragedia: i migranti provenienti dall'Africa, affamati e assetati dal lungo viaggio, in barche completamente sovraffollate, giungono nella speranza di iniziare una nuova vita dignitosa in Europa. Molti affrontano un’odissea lunga anche un anno per essere poi mandati di nuovo indietro. E nonostante tutto, sono fortunati perché sono ancora vivi. Nessuno sa quanti uomini senza nome sono partiti, senza lasciarsi scoraggiare dagli avvertimenti, e quanti moriranno nell’agonia della lunga traversata. Questo è ciò di cui tratta Kassandra o del mondo come fine della rappresentazione. Ma l’opera riguarda anche la difficoltà di rendere giustizia a questo argomento in qualità di cittadini europei. Come parlare di tutto questo? Cosa effettivamente ne sappiamo? E cosa vogliamo sapere? In questo gioco, Kevin Rittberger cerca risposte nel cambiare prospettive e forme narrative: c'è un Lehrstück brechtiano su un’umanità in viaggio, ci sono autentiche interviste e interrogatori romanzati, e c'è la storia di due giornalisti e un traduttore che spingono fino ai propri limiti nella loro lotta per trovare un "nuovo punto di osservazione.

 

“È un onore per noi terminare la stagione culturale di quest’anno con uno spettacolo così attuale e urgente, afferma Kristina Kappelin, soprintendente di Villa San Michele. Non possiamo chiudere gli occhi davanti a questo dramma umano che avviene ogni giorno nel Mediterraneo”.

Come sottolinea la regista Alessandra Cutolo: “Riteniamo che sia fondamentale far raccontare il viaggio attraverso il deserto e il mare da chi l’ha vissuto e da chi può rivelare cosa davvero significhi. Per noi è importante la testimonianza, ma soprattutto, come dice lo spettacolo,intonare un canto che possa intenerire i cuori dell’Europa, come solo le alghe, le conchiglie e i coralli tra l’Africa e l’Europa sapranno fare”.

La stagione di eventi, organizzata dalla Fondazione Axel Munthe, diretta dalla sovrintendente Kristina Kappelin, è realizzata con il patrocinio dell'Ambasciata di Svezia e con il contributo di Progetto Piano.

Per l'acquisto dei biglietti (prezzo spettacolo teatrale € 10,00; ridotto ragazzi e studenti € 5,00) basta recarsi alla biglietteria mezz'ora prima o, in prevendita, presso il bookshop del museo, tutti i giorni dalle 9 alle 18. Per chi viene da Napoli vi è la possibilità di rientro con l'ultima corsa marittima.

Per informazioni: tel. 081.8371401 www.villasanmichele.eu

19:38 12/09

di Redazione

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“Realiti sciò”, Emilio Fede mattatore con Enrico Lucci

ROMA. Ottima partenza per “Realiti sciò... siamo tutti protagonisti”, la nuova striscia quotidiana di Raidue trasmessa in prima serata. La prima puntata, andata in onda lunedì, ha totalizzato 1 milione e 536mila spettatori con il 6,3% di share (ottimo risultato contro la partita di calcio Portogallo-Italia su Raiuno e la prima puntata di “Presa diretta” su Raitre. Alla guida del programma troviamo l’ex “Iena” Enrico Lucci (nella foto con Emilio Fede) che irrompe nell’estate di personaggi più o meno noti e dà voce alle nuove ossessioni, dalla ricerca della bellezza ideale fino alla moda di raccontare, giorno per giorno, la gravidanza sui social. E cosa succede quando si perde la tanto agognata celebrità? Le prime tre puntate del format, quelle di lunedì, di ieri e di stasera, hanno per protagonisti Emilio Fede e Lele Mora: si è visto finora, e si vedrà stasera, la cerimonia di chiusura definitiva dell’epoca berlusconiana e l’aprirsi, tra Tweet e “Mi piace”, tutti sempre connessi, del grandioso e fulgido presente dell’Italia, dell’Europa e del mondo dei muscoli contemporanei. Filo conduttore delle sette puntate, il bisogno di mettersi in mostra perché, nel “Realiti sciò”, si è tutti protagonisti. Il format è una produzione Raidue-FremantleMedia con la regia di Umberto Alezio. «Nell’era delle dirette Facebook e delle Instagram Stories - ha dichiarato Enrico Lucci - al centro di uno spettacolo perennemente in diretta, tutti possono vivere le giornate come fossero celebrità, accrescendo ego e follower. In bilico tra realtà e finzione, anche la casalinga o l’impiegato vivono come in un reality show dove la luce rossa resta sempre accesa».

16:16 12/09

di Redazione

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Contest Pizza Dolce ideato dalla pizzeria Magma di Torre del Greco

E’ sempre pìù presente la pizza dolce nei menù delle pizzerie italiane. Quel disco di pasta tanto amato riesce a soddisfare ormai tutti i gusti fino ad offrire delle golose interpretazioni del dulcis in fundo. Del resto ne è un valido esempio la Pizza Crisommola di Franco Pepe, un grande successo arrivato a sorpresa, dedicata all’albicocca del Vesuvio presìdio Slow Food. Così come la Polacca di Gianfranco Iervolino che richiama il classico dolce aversano con crema pasticcera e amarene. Appare ancora timidamente nei menù, proposta per lo più sulla spinta della pancia e in maniera veloce, più che ragionata al fine di raggiungere una sua identità ben precisa. Da questa incertezza nasce l’idea del Contest Pizza Dolce ideato da Ciro Di Giovanni, patròn della pizzeria Magma delle piscine Sakura a Torre del Greco. Se riusciamo a offrire così tanto con le pizze salate, classiche o gourmet, dice Ciro, attingendo dall’ offerta straordinaria dei prodotti agroalimentari della nostra Campania, si può fare altrettanto con quelle dolci. E lancia la sfida seguendo l’idea del gioco e della condivisione, sicuro che arriveranno idee interessanti dai blogger coinvolti. Il contest parte la seconda settimana di settembre ed è forte il desiderio di farvi partecipare anche professionisti delle singole categorie: pasticcieri, chef, pizzaioli. In questo modo si otterranno diversi punti di vista sul tema e scambi di opinione sicuramente costruttivi. E chissà che non si arrivi poi a vedere sui banchi delle pasticcerie qualche pizza dolce. Tutto può accadere. Intanto in carta la pizzeria Magma ha la sua proposta dessert, la pizza San Giuseppe, fritta e morbidissima, con crema pasticcera, amarene sciroppate e menta fresca, gli ingredienti che ritroviamo sulla tradizionale zeppola tanto richiesta nel giorno della festività del santo. Ma il desiderio di introdurne altre è forte, anche perché la clientela sta rispondendo molto bene a questo tipo di sollecitazione e sarà interessante introdurre nuove proposte arrivate proprio dal contest. Gioco, idee, contaminazione, grandi prodotti agroalimentari, mescoliamo senza pregiudizi queste preziose risorse e vediamo cosa ne viene fuori.

I bloggers che hanno desiderio di partecipare possono inviare la loro ricetta di pizza dolce e foto adigiovanniciro@gmail.com

Tutte le ricette raccolte saranno pubblicate suwww.sakuraclubpiscina.ite non mancherà una premiazione delle migliori.

13:03 12/09

di Redazione

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Buffa e Papaleo per Mozart Box 2018

Tutto pronto per il Festival “Mozart Box” che, con un prestigioso albo d’oro, arriva al suo quattordicesimo anno di vita. Organizzato dal Comune di Portici, fortemente voluto e portato avanti nel tempo dal Sindaco di Portici Enzo Cuomo e dal vicesindaco Assessore alla Cultura Fernando Farroni, e curato nella direzione artistica da Stefano Valanzuolo, il festival, dal 19 al 28 settembre, proporrà formazioni inedite, straordinari concerti e spettacoli teatrali intreccio di prosa e musica, che troveranno nella Reggia di Portici e nel Porto Borbonico del Granatello, i loro meravigliosi palcoscenici.

In calendario anche spettacoli che arrivano in Campania per la prima volta: “Il rigore che non c’era” con Federico Buffa (Reggia di Portici, 23 settembre, ore 21.00) e Rocco Papaleo live (Reggia di Portici, 27 settembre, ore 21.00). Opening affidata al trombettista Roy Paci, in formazione inedita con Carmine Ioanna (fisarmonica) e Gianluca Brugnano (batteria) (Porto borbonico del Granatello, 19 settembre, ore 21.15). Il 22 settembre, alle 21.00, in programma, alla Reggia di Portici, il concerto di Peppe Barra, cui verrà consegnato il Premio Mozart Box per l’edizione 2018. A seguire, Valentina Vitolo (soprano) e Noemi Faggio (pianoforte) in concerto (Reggia di Portici, 24 settembre, ore 21.00); “Sottovoce. Omaggio a Raffaele Viviani” con Marina BrunoElisabetta D’AcunzoErnesto Lama e i musicisti Giuseppe di Capua (pianoforte), Emiliano Berti(contrabbasso),Pasquale Benincasa (percussioni), Gianfranco Campagnoli (strumenti a fiato)(Reggia di Portici, 25 settembre, ore 21.00).

Settembre si chiude con James Senese & Napoli Centrale in “Aspettanno ’o tiempo”(Reggia di Portici, 28 settembre, ore 21.00).

Mozart Box torna a dicembre, alla Reggia di Portici e al Museo di Pietrarsa, con i Pueri Cantores della Malibran, Enzo Salomone, Claudia Gerini & Solis String Quartet.

 

“La prima domanda potrebbe essere ‘Perché Mozart?’. Facile: perché non esiste, certamente, nella storia di Portici un visitatore più illustre di lui.Lui che nella primavera del 1770 illuminò i saloni della Reggia con la propria presenza e, forse, le volte della Cappella Reale con la propria musica – racconta il direttore artistico Stefano Valanzuolo –. È stato naturale, quattordici anni fa, intitolare dunque proprio a Mozart una manifestazione musicale, la prima, ambientata a Portici, quasi volendo eleggerlo a testimonial dell’iniziativa. Mozart come esempio illustre ed ante litteram di artista trasversale, capace di coniugare alfabeti e stili diversi con geniale, moderna e personalissima sintesi espressiva. MozArt Box insegue appunto, anche in questa quattordicesima edizione (ma sono molte di più, considerando le sessioni invernali del Festival, proposte tra il 2006 e il 2012), l’ambizione di mettere insieme, nell’imprescindibile segno della qualità, suggestioni differenti e stimolanti, ad onta di investimenti significativi ma, in assoluto, non certo faraonici. Teatro e musica, dunque, si toccano per scelta, così come si intersecano la dimensione locale, da sempre al centro della vocazione del Festival, con quella nazionale o internazionale, di più ampio respiro. Non si dimentichi che MozArt Box, negli anni, ha ospitato star del valore di Sylvano Bussotti, Roberto De Simone, Paolo Montarsolo, Nicola Piovani, Uto Ughi, Luis Bacalov, Fiorella Mannoia, Mimmo Cuticchio, Ramin Bahrami, Enrico Rava, Richard Galliano, Ludovico Einaudi, Gian Maria Testa, Eugenio Finardi, Sentieri Selvaggi, Bang on a Can, Enrico Pieranunzi, Fabrizio Gifuni, Brodsky Quartet, Sarah Jane Morris, Erri De Luca, gli archi dei Berliner Philharmoniker, Alessandro Carbonare, Stefano Bollani, Avion Travel, Steven Bernstein, Paolo Fresu e moltissimi altri: la storia, in questo caso, rappresenta un incentivo a fare meglio, sempre. La scelta degli spazi diventa fondamentale nell’ideazione di MozArt Box, poiché la rassegna nasce con l’intento di dare visibilità alle bellezze notevoli, eppure non sempre svelate a tutti, di Portici (dalla Reggia all’Orto Botanico, fino al Porto del Granatello e al Museo di Pietrarsa), creando un’ovvia efficace sinergia tra contenitore e contenuti. Anche per questo, alla striscia iniziale di eventi, concentrati a settembre in spazi all’aperto, seguirà un’appendice invernale, a dicembre, che prenderà forma tra gli affreschi della Sala Cinese del Palazzo Reale e il fascino d’archeologia industriale evocato dalle locomotive di Pietrarsa”.

11:55 12/09

di Redazione

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“Pippa della palude”, l'avventura per bambini firmata Simona Barugola

C’è stato un tempo in cui era troppo facile essere scambiate per streghe. Crescere in una palude, tra insetti e calderoni, in un regno senza corona è difficile per la giovane Pippa. Un’ombra tramerà̀ contro di lei ostacolando il nascente sentimento per Rinaldo, ma ci sarà̀ chi veglierà̀ su di loro. Malintesi, incendi, fughe e la paura di essere scambiata per una creatura del maligno segneranno la strada verso la rivincita. Dopo il felice esordio letterario di “Andy e la lega del tempo” e “Ritorno a Mondo Antico”, Simona Barugola ci presenta Pippa – la protagonista di “Pippa della palude” (Intrecci editore): un’avventura che ripercorre i canoni classici della favola medievale, tra segreti, intrighi, fughe rocambolesche e amori nascenti. Simona Barugola, autrice vercellese, nasce nel 1969 - anno che essa stessa definisce “elettrizzante”: l’emozione della conquista della Luna l’ha sempre accompagnata, sussurrandole una frase apparentemente piccola ma di grande potenza. “Ce la puoi fare!” Una sorta di mantra che ha accompagnato tutta la sua vita di donna, moglie – madre – imprenditrice ma, soprattutto, scrittrice.

Esperta in informatica, grazie al suo lavoro Simona conosce quello che diventerà il futuro marito. Dopo il matrimonio subentrano alcuni problemi di salute, che non le impediscono di realizzare il suo più grande desiderio: formare una bella famiglia. Le due figlie arrivano da lontano: il Vietnam. Un viaggio lungo e impegnativo. Due “farfalle”, come ama descriverle Simona, irrefrenabili e determinate. L’amore per la lettura è stato una costante della sua vita: passare alla scrittura è stato un banco di prova per dare forma e sostanza a tutti quei personaggi che si affacciavano alla porta della sua fantasia, con le valigie cariche di storie e avventure! Così sono nati Andy, Pippa, Chiara, i tre coniglietti… e tanti altri, che Simona Barugola tiene ancora nel cassetto, appunti e bozze che prenderanno forma in un prossimo futuro. Fantasy e Young Adult si amalgamano, nei suoi libri, ma Simona costruisce un set narrativo unico e originale, rimodellando i canoni del genere: la magia vera è quella che ciascuno di noi possiede dentro sé, deve scoprirlo e diventarne consapevole.

I suoi personaggi si muovono in una dimensione fantastica, sospesa tra reale e immaginario, in cui l’elemento fiabesco e surreale si fonde con luoghi e situazioni reali, sentimenti che appartengono a ciascuno di noi… esperienze, paure, sogni, speranze, traguardi raggiunti, nuovi obiettivi… I libri di Simona Barugola ci accompagnano in un viaggio emozionante, la cui trama è tessuta con la stessa delicata determinazione che caratterizza la personalità dell’autrice. Libri destinati non soltanto a un pubblico giovane, ma ai ragazzi “di tutte le età”.

11:52 12/09

di Redazione

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"Favole per crescere" al Parco della Quarantena

Una giornata dedicata ai bambini e all’allegria: questo, e molto altro, l’evento Al Parco Incantato – Favole per crescere che si è tenuto ieri al Parco della Quarantena a cura dell’associazione Lumae.

Il bilancio del primo evento della neonata associazione è senza dubbio positivo: fin dal mattino, più di trenta famiglie sono intervenute all’evento, organizzato per offrire ai circa cinquanta bambini presenti una giornata di divertimento e scoperta. Insieme ai genitori, infatti, i bambini hanno visitato per la prima volta il Parco della Quarantena, aperto lo scorso luglio dopo oltre trent’anni di chiusura. Qui hanno potuto trascorrere una giornata spensierata, tra giochi, favole e colori.

I bambini hanno assistito allo spettacolo di marionette, hanno corso nel parco e si sono divertiti con le altalene, il gonfiabile e i giochi allestiti nello spiazzo. Dopo di che, è arrivato il momento di visitare il parco, allestito con le immagini degli animali che un tempo erano custoditi al suo interno. Durante la visita, hanno potuto ascoltare la storia del parco narrata attraverso una favola.

All’ora di pranzo, le famiglie hanno potuto fare un pic nic sui teli colorati sparsi per il parco, decorati con casette e palloncini. Dopo aver mangiato, i bambini si sono sfrenati in tanti giochi, fino alla caccia al tesoro finale. Alla fine della giornata, stanchi ma felici, i bambini sono ritornati a casa con palloncini e caramelle regalati loro dall’associazione.

«Noi di Lumae - fanno sapere gli organizzatori - vogliamo ringraziare, in primo luogo, i bambini e i genitori che hanno partecipato all’evento, e ci hanno trasmesso tanta gioia. Un grazie va anche all’Acli e al Parco della Quarantena, che ci hanno sostenuto nell’organizzazione dell’evento e della location. Un ringraziamento speciale, infine, va ai volontari che ci hanno aiutato nel corso della giornata. A grande richiesta, l’evento verrà replicato alla fine di settembre».

17:38 11/09

di Redazione

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Il rapper Ernia incontra i fans

Ernia, mercoledì 12 Settembre, incontrerà i suoi fan in Campania per un doppio appuntamento: prima a Napoli alle ore 15:00 presso Feltrinelli della Stazione centrale, successivamente a Salerno alle ore 18:00 presso Feltrinelli di corso Vittorio Emanuele, dove presenterà il suo ultimo progetto discografico: l’album “68” su etichetta Thaurus/Island Records. Tra i più apprezzati e seguiti rapper della nuova generazione, Mattero Professione in arte Ernia, a distanza di un anno dal precedente progetto Come uccidere un usignolo/67” e dopo il successo del “Come uccidere un Usignolo/67 tour” che ha contato oltre 50 date in giro per l’Italia, torna più entusiasta che mai nel presentare al proprio pubblico il nuovo album prodotto per la maggior parte insieme a Marz e registrato a Milano negli studi di Thaurus. Anticipato dall’uscita del brano “Domani”,  Il disco evidenzia sin dai primi brani un particolare raggiungimento di maturità da parte del giovane rapper che partendo dal suo vissuto analizza  con una genuina semplicità lo scorrere della vita quotidiana con lo sguardo critico, attento e insoddisfatto comune a moltissimi giovani affranti dai comportamenti, dalle aspettative e dalle mille problematiche che affliggono la società contemporanea. Grazie ad un sound ipnotico ed ammaliatore in grado di catturare sin dal primo ascolto, il disco, ricco di suggestioni musicali fonde perfettamente sonorità rap, black, funk, trap, melodie vocali e metriche precise e dirette in un mix inconfondibile di elementi diversi che ben rispecchiano l’evoluzione in corsa e il singolare percorso di uno dei rapper più seguiti ed amati della scena hip hop contemporanea. Relativamente alle sonorità l’intero progetto riflette l’inconfondibile personalità del rapper milanese e la sua innata capacità di distinguersi all’interno dell’ambiente urban attraverso la continua ricerca musicale, mai scontata e non dettata necessariamente dalla moda del momento. L’album si avvale delle produzioni dei migliori producers della scena odierna: da Marz a  Zef non mancano inoltre le produzioni di Luke Giordano. Unico feat all’interno del disco è quello con il collega Tedua nel brano “Bro”. Da venerdì 7 Settembre Ernia sarà impegnato nel “68 instore tour” che lo vedrà protagonista nelle principali città italiane per la presentazione del nuovo album d’inediti e per l’atteso incontro con i fan. Il rapper lombardo a partire da Novembre sarà poi pronto per affrontare una lunga dimensione live di concerti dal vivo che grazie alla sua innata presenza scenica ed energia lo consacreranno nell’olimpo dei rapper più influenti della scena attuale.

 

 

16:54 11/09

di Redazione

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Il team napoletano a Castel di Sangro

napoli. Medici-calciatori nuovamente di scena in Abruzzo. Stavolta per una parentesi più corta rispetto ai tricolori del 2017 che si sono svolti a Montesilvano, Francavilla e Chieti. L’Asd nazionale medici calcio e il Comune di Castel di Sangro hanno organizzato per il 15 e 16 settembre la “Castel di Sangro Cup” che vedra' la partecipazione di quattro squadre: Cosenza, Lecce, Napoli e Pescara-Chieti. Le partite si disputeranno allo stadio “Patini”. Sabato pomeriggio le semifinali, alle 16 Napoli-Lecce e alle 17,30 Pescara Chieti-Cosenza. Domenica alle 9 la finale per il terzo e quarto posto e alle 10,30 quella per l'aggiudicazione del trofeo.

 

15:13 11/09

di Redazione

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