Sabato 16 Febbraio 2019 - 17:59

Degustì fa tappa dai fratelli Porzio a Soccavo

Si svolgerà presso il locale dei fratelli Porzio a Soccavo, il prossimo 20 febbraio, la sesta tappa del percorso gastronomico Degustì promosso dall’azienda Luigi Castaldi Group, leader del settore del Food&Beverage da oltre quarant’anni. Si tratta del format di degustazioni di eccellenza dedicato ai professionisti ed a tutti gli appassionati del settore, al mondo dei foodies, agli amanti del buon cibo e dei prodotti di qualità. Come per le precedenti tappe, anche da Porzio l’ideatori del format forniranno ai partecipanti un cavalierino da tavolo dotato di codice QR con rimando diretto alla pagina su cui votare. Ogni piatto gradito potrà essere votato tramite “like” all’immagine di riferimento dell’abbinamento proposto durante la serata. Il prodotto che riceverà il maggior numero di like sarà eletto vincitore della prima edizione Degustì. Nata nel 1999 come pizzeria da asporto per poi essere ampliata nel 2013 aggiungendo nuovi posti a sedere, il locale dei fratelli Porzio si è affermato nel panorama dell’arte bianca napoletana grazie agli impasti tradizionali realizzati a lunga e doppia lievitazione oppure alternativi con cereali integrali e senza glutine per celiaci, uniti ad una continua ricerca di ingredienti di alta qualità che garantiscono al cliente un’esperienza gastronomica unica. E non solo. Da un’idea del maestro pizzaiolo Errico Porzio vengono tenuti corsi di formazione ed orientamento dove gli studenti vengono guidati nello studio dei segreti della lavorazione della pizza napoletana verace.

 

14:52 12/02

di Eduardo Cagnazzi

Commenta

L’Amore (e la cucina) al tempo dei Borbone all’Archivio Storico

I Borbone delle Due Sicilie, la dinastia che ha governato il Meridione d’Italia per quasi un secolo e mezzo e che ha reso Napoli capitale della cultura europea, si è distinta non solo per le importanti opere realizzate nel Sud d’Italia, ma anche per la singolarità dei rapporti di coppia dei regnanti che si sono succeduti al trono. Il secondo capitolo di “Esperienze Borboniche” - la kermesse di eventi incentrati sulla cultura borbonica, e sul cibo e le bevande di cui i reali andavano ghiotti – si svolgerà martedì 12 febbraio (ore 21) presso il ristorante e premium bar “Archivio Storico” di Napoli (ubicato in via Scarlatti, 30 – zona Vomero). Essendo questo appuntamento a ridosso del San Valentino, la tematica che lo animerà sarà “L’Amore al tempo dei Borbone”: Gennaro De Crescenzo, Presidente dell’Associazione Culturale Neoborbonica, e Salvatore Lanza, segretario generale, parleranno delle coppie più belle del Regno, delle loro passioni, dei piatti di cui re e regine andavano ghiotti... Per l’occasione lo chef stellato Pasquale Palamaro preparerà per tutti gli ospiti una golosa lasagna (di cui andava ghiotto re Francesco II, detto appunto “Re Lasagna”) e la mozzarella in carrozza (uno dei piatti preferiti della Regina Maria Sofia). A questi piatti saranno abbinati due eccellenti vini del territorio (entrambi delle Cantine Federiciane): rispettivamente un Gragnano Penisola Sorrentina DOC e un Flegreo Cuvée Metropolitano, uno spumante prodotto da viti a piede franco su terreni di origine vulcanica nel cuore dei Campi Flegrei (abbinamenti a cura dell’AIS Napoli). Il percorso di degustazione terminerà con un inconsueto trancio di pizza dolce a cui sarà abbinato un cocktail preparato dal bar manager dell'Archivio Storico, Salvatore D'Anna: la “Birra”, un after dinner che ha l’aspetto di una birra appena spillata (un fizz a base di gin, un liquore speziato e una soda aromatizzata).

13:43 12/02

di Redazione

Commenta

Carnevale palmese, la Quadriglia dei MoNellì si aggiudica la Canzone d’occasione

PALMA CAMPANIA. La Quadriglia dei MoNellì si aggiudica la Canzone d’occasione. La manifestazione, svoltasi lo scorso 9 febbraio, rappresenta il primo appuntamento clou del Carnevale palmese, durante il quale vengono presentati i brani d’occasione, scritti in lingua italiana o in dialetto napoletano, i cui versi tratteggiano il profilo del maestro, il così detto Cumannante, il tema e i vari personaggi principali del gruppo.

I MoNellì hanno conquistato il giudizio della giuria, presieduta da Pippo Pelo, grazie ad una performance di grande effetto e creatività che si sviluppata sullo sfondo del tema della Quadriglia, “Festival dell’Oriente”.

«Voglio esprimere viva soddisfazione per questo grande risultato – afferma Ciro Nunziata , presidente della Quadriglia dei MoNellì –. Un particolare ringraziamento va a Giuseppe Malinconico, autore di testo e musica della Canzone d’occasione – Possiamo affermare con grande orgoglio come negli ultimi cinque anni la nostra Quadriglia sia quella che in assoluto ha collezionato il maggior numero di vittorie. E tutto questo è stato possibile grazie al sacrificio e all’impegno di tutto il gruppo che sa fondersi, nei momenti topici, in una sola anima. A tutti i protagonisti del Carnevale auguro di vivere questo momento con profonda intensità e che tutti insieme possiamo costruire un grande evento per la nostra Palma Campania». «Un grazie a tutte le Quadriglie – afferma Franco Sorrentino, presidente della Fondazione Carnevale Palmese – che hanno onorato, con grande qualità ed entusiasmo, l’impegno della Canzone d’occasione. Siamo soltanto all’inizio: anche quest’anno il nostro Carnevale saprà stupire e meravigliar tutti».

18:01 11/02

di Redazione

Commenta

Fidapa, confronto sullo sviluppo sostenibile

Si è concluso con un gran successo il convegno organizzato dalla Fidapa di Napoli, Ottaviano, Nola, San Giuseppe Vesuviano e Palma Campania. Il convegno è stato curato da tutte le past presidenti di sezioni Fidapa e dalle presidenti oggi in carica. Il convegno è stato scelto in base al tema internazionale “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile", un programma d’azione per le persone, per il pianeta e la prosperità. Tema internazionale Fidapa BpW 2017/2019: ‘Responsabilizzare le donne a realizzare obiettivi di sviluppo sostenibile'. Essa ingloba 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile. L’avvio ufficiale degli obiettivi per lo sviluppo ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni, i Paesi di tutto il mondo infatti si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. Sono stati presenti le Presidenti della Fidapa: Anna Carillo (San Giuseppe Vesuviano), Rossana Ferrara (Palma Campania), Nensi Romano (Nola), Livia Cagnazzi (Napoli), Anna Fiorella Saviano (Ottaviano). Le Past presidenti coinvolte: Jussara Alvarez (Ottaviano), Cristina Franzino Cagnazzi (Napoli), Rosa Manganelli (Nola), Concetta Sorrentino (Palma Campania), Maria Lucia Ambrosio (San Giuseppe Vesuviano). Saluti: Anna Fiorella Saviano (presidente sezione di Ottaviano), Biagio Simonetti (assessore di Ottaviano), Agostino Casillo (presidente dell’ENPV). Ha introdotto il tema internazionale: Vincenzina Nappi (past-presidente distretto sud ovest Fidapa). Relazioni brillanti ed interessanti mosse non solo da logica ma anche da una forte passionalità dai relatori, che hanno trattato la propria area tematica: Carmela Maietta (giornalista), Antonio Marfella (oncologo del Pascale), Maria Grazia Manzo (dirigente ISIS A.Rosmini di Palma Campania), Umberto Saetta (guida Parco Vesuvio- Flora del Pnv), Francesco Urraro (senatore commissione Antimafia –pace e giustizia). Con eleganza e professionalità ha fatto da moderatrice all’evento la giornalista Filomena Carrella che si è definita più volte un’armonista e non una moderatrice. Ha concluso il convegno la dolce musica del maestro Domenico Sodano che ha suonato l’arpa, facendo sognare tutti i presenti per un futuro ecosostenibile migliore.Il tutto si è svolto presso il Palazzo Mediceo di Ottaviano.

 

16:11 11/02

di Redazione

Commenta

Teatro San Carlo, Mariella Devia sarà diretta da Pietro Rizzo

NAPOLI. È Mariella Devia (nella foto) la protagonista del prossimo appuntamento della stagione di concerti del teatro San Carlo, martedì 12 febbraio alle ore 20.00. Diretta per l’occasione da Pietro Rizzo sul podio dell’Orchestra del Massimo napoletano, la Devia propone un programma che passa in rassegna i più famosi ruoli del belcanto italiano, di cui il celebre soprano è stata, in quarant’anni di carriera, tra le più applaudite interpreti. “Eroine e Regine del Romanticismo Italiano”, questo il titolo del concerto, si apre con l’Ouverture da La favorite e l’aria “Come è bello” da Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti per poi passare a tappe significative del repertorio verdiano con la Sinfonia da La battaglia di Legnano, “Non son le tetre immagini” da Il corsaro,”Sempre all’alba ed alla sera” da Giovanna d’Arco e la Sinfonia da La forza del destino. Non manca un’incursione nella Francia ottocentesca di Georges Bizet con l’aria “Je dis que rien ne m’épouvante” da Carmen, la virtuosistica “Aria dei gioielli” dal Faust di Charles Gounod di cui verrà eseguita anche “Je veux vivre” da Roméo et Juliette. Chiude la serata l’Ouverture da Béatrice et Bénédict di Hector Berlioz. Venerata dagli appassionati d’opera di tutto il mondo e molto amata dal pubblico napoletano, la Devia torna al San Carlo dopo il successo di Norma del 2016 e dopo aver interpretato personaggi femminili di primo piano nella storia della lirica: da Maria Stuarda a Violetta ne La traviata senza dimenticare Lucia di Lammermoor e Donna Anna in Don Giovanni di Mozart.

20:59 10/02

di Redazione

Commenta

“Il Collegio” torna su Raidue. Nella nuova edizione una professoressa di Pontecagnano

NAPOLI. Ideologia contro tecnologia, un confronto tra generazioni. Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica delle prime due edizioni, “Il Collegio”, in onda a partire dal 12 febbraio su Raidue, quest’anno catapulta un gruppo di ragazzi tra i 14 e i 17 anni nel 1968. Anche quest’anno a tenere le lezioni di Matematica e Scienze agli studenti sarà la professoressa Maria Rosa Petolicchio (nella foto), che è insegnante delle stesse materie presso l’Istituto Comprensivo Pontecagnano a Sant’Antonio di Pontecagnano, in provincia di Salerno. Il ’68 è un anno speciale, particolarmente significativo e ricco di cambiamenti: nelle piazze il mondo dei giovani è in subbuglio per rivoluzionare la scuola e la società. Riusciranno queste idee a varcare le mura del severo Collegio Convitto di Celana, a Caprino Bergamasco, dove vigono le ferree regole comportamentali e disciplinari degli anni ’60? Come raccoglieranno e reinterpreteranno lo spirito del ‘68 che ha cambiato il mondo gli adolescenti del 2018, cresciuti con più tecnologia che ideologia? Lo scopriremo ogni martedì alle 21.20 su Raidue nel corso delle cinque puntate della nuova edizione de “Il Collegio”, l’inedito esperimento televisivo e sociale, realizzato in collaborazione con Magnolia (Banijay Group), affermatosi come un vero e proprio fenomeno di costume specie tra i giovanissimi e gli adolescenti. A fare da voce narrante del programma ancora una volta il conduttore Giancarlo Magalli, che racconterà la vita di 18 studenti – 9 ragazze e 9 ragazzi – lontani da casa e, soprattutto, da smartphone e computer. Un’esperienza educativa di formazione e di relazioni molto diversa e lontana dalla loro realtà quotidiana. Dopo le edizioni ambientate nel 1960 e nel 1961, quest’anno la nuova classe si trova alle prese con la scuola media unica nata dalla riforma del 1962. Alcune materie sono scomparse ed altre nuove sono state introdotte: non c’è più il Latino, ma c’è l’Educazione Civica. Il Canto Corale è diventato Educazione Musicale ed è comparsa, per la prima volta, l’Educazione Artistica. Ma soprattutto c’è la voglia di rivoluzione che nel ‘68 ha agitato i giovani di tutta Italia e non solo. Nel tentativo di arginare l’onda del cambiamento, il collegio diventa ancora più severo e sottopone i nuovi allievi ad un test di ingresso: per ottenere la divisa, i candidati devono ottenere la sufficienza in un breve esame di Educazione Civica. L’agitazione tra i ragazzi è tanta e, subito dopo i risultati dell’esame, si avverte che quest’anno la classe sarà profondamente diversa da quelle che l’hanno preceduta: invece di fare gruppo di fronte alle difficoltà dei primi giorni in collegio, iniziano a perdersi in piccoli diverbi. Nel suo discorso iniziale, l’inflessibile preside Paolo Bosisio annuncia che i venti di rivolta rimarranno fuori dal suo istituto. Tuttavia, nelle lezioni di Italiano, Storia, Geografia e soprattutto Educazione Artistica, si comincia a parlare dei temi delle grandi Rivoluzioni – da quella Russa a quella non violenta di Gandhi, al Surrealismo – e negli studenti inizia a germogliare il desiderio di cambiamento. Ad accompagnarli e guidarli in questa esperienza, oltre al preside, 7 professori e due sorveglianti, selezionati con particolare cura per rispecchiare e far rispettare le ferree regole comportamentali e disciplinari di quell’epoca. La disciplina, infatti, rappresenta il punto focale del programma e un importante scarto tra il sistema educativo e scolastico attuale e quello degli anni ’60. Una vera e propria sfida per i ragazzi, abituati a studiare e relazionarsi dietro ad uno schermo, che dovranno, ad esempio, dire addio a tutti gli apparati elettronici, tagliare i capelli secondo lo stile di allora, mantenere la divisa e i dormitori in ordine, rispettare orari inflessibili. Al termine del percorso, inoltre, i ragazzi saranno chiamati a sostenere l’esame per l’ottenimento della licenza media di fronte alla commissione costituita dai loro professori. Il loro giudizio finale, oltre a tener conto dell’esito dell’esame, comprenderà anche i voti ottenuti durante il corso di studi e la condotta generale tenuta dallo studente durante tutta la permanenza in Collegio. Fin dalla prima settimana, mentre si rivelano immediatamente le fragilità e i caratteri più difficili di alcuni studenti, l’ufficio del Preside vede un viavai che non fa presagire niente di buono.

20:56 10/02

di Redazione

Commenta

Downtown Boys

Martedì 26 febbraio, appuntamento internazionale targato Rockalvi Festival e First Floor Club (media partners Freakout), con i Downtown Boys che  si esibiranno presso il locale di Pomigliano d'Arco nella loro unica tappa al sud italia.

"I  Downtown Boys  - si legge nel comunicato stampa - usano la loro feroce energia per unire la gente contro il razzismo, l’omofobia, il capitalismo, il fascismo e tutte le altre cose che provocano qualsiasi forma di chiusura mentale e sentimentale. Con queste premesse la band Providence, Rhode Island (Massachusetts), arriva a Napoli per la prima volta!

I   Downtown Boys,  con i loro slogan, grooves ripetitivi e riff ipnotici creano un messaggio musicale al giorno d’oggi quanto mai necessario. 

Il quartetto dal sound infuocato e dalle liriche latine e americane, in pieno stile punk-rock, è capitanato da Victoria Ruiz alla voce e da Joey La Neve DeFrancesco che suona la tuba. Completano il gruppo Mary RegaladoJoe DeGeorge (basso e batteria).

Dopo “Full Communism” del 2015, ad Agosto 2017 è uscito sulla prestigiosa etichetta discografica di Seattle,  Sub Pop Records,  il loro terzo album. “Cost of Living” è stato prodotto da  Guy Picciotto dei   Fugazi, una delle figure più mitologiche della storia dell’indie-rock (già produttore di Blonde Redhead, The Gossip)

“A Wall”, primo brano del disco e’ ispirato alla poesia di Assata Shakur "I believe in living," e riafferma l’idea che un “muro” non riuscirà mai a distruggere lo spirito e l’umanità delle persone che dovrebbe opprimere. Invece il brano “Promissory Note” è una auto-presentazione che la band fa per le persone che ancora non li conoscono o che li criticano senza conoscerli: “So what’s the matter, you don’t like what you see? / I can’t believe you’re even talking to me!”, mentre la traccia  “Tonta”, una delle tre canzoni cantate in spagnolo, è un brano emozionale ed introspettivo. 

Il punto di vista dei  Downtown Boys è stato chiaro sin dall’inizio: "siamo qua per ridefinire gli schemi e scrivere una nuova storia". Proseguendo il cammino di altre band immerse nel tessuto sociale come i  Public Enemy  ed i  Rage Against the Machine".

A seguire DJ Set Spiral

10:00 10/02

di M.S.

Commenta

Come trovare il miglior prezzo facendo acquisti su Internet

Per chi è interessato allo shopping online, sono numerosi i siti a cui si può fare riferimento avendo la certezza di trovare i prodotti di cui si è in cerca al prezzo più basso: scopriamo i più importanti.

Amazon

Amazon è lo store digitale più grande del pianeta, e propone prodotti di qualsiasi categoria merceologica, dai libri agli alimentari, dai vestiti alle piante, dagli smartphone ai dischi musicali. I tempi di consegna sono molto rapidi, e nella maggior parte dei casi sono di due o tre giorni al massimo. Per usare Amazon occorre registrarsi sul sito, ma la creazione di un account è gratuita. Una volta eseguiti tutti i passaggi, si riceve una mail che contiene un link per l'attivazione del profilo. Dopodiché, c'è bisogno di associare all'account una carta di pagamento: così si può cominciare a dedicarsi allo shopping. Nella parte superiore della home page c'è una barra di ricerca in cui va inserito il nome del prodotto che si desidera, ma in alternativa è possibile esplorare le varie categorie, proprio come se si camminasse tra gli scaffali di un supermercato lasciandosi ispirare da ciò in cui ci si imbatte.

Per comprare un articolo, non bisogna fare altro che aggiungerlo al carrello. Con il programma Amazon Prime, inoltre, si ha diritto a usufruire di consegne eseguite entro un giorno lavorativo; il servizio ha un costo di 4 euro e 99 centesimi al mese o, in alternativa, di 36 euro all'anno, e permette tra l'altro di accedere alle offerte lampo in anteprima rispetto agli altri utenti e di utilizzare Prime Foto, Twitch Prime e Prime Video.

Prezzo8

Con prodotti aggregati da oltre 400 siti e recensioni dettagliate fornite dagli acquirenti, Prezzo8 è davvero un punto di riferimento per chi fa acquisti online. Il risparmio è uno dei motivi principali per i quali si sceglie di comprare su Internet, e questo portale ne è una conferma: si tratta di un vero e proprio motore di ricerca per mezzo del quale gli internauti possono confrontare i prezzi degli articoli di numerose categorie merceologiche, dai vestiti agli smartphone, dai televisori agli accessori di moda. Per ogni articolo è presente un riassunto dei pro e dei contro che lo caratterizzano, derivante dalla sintesi dei pareri messi a disposizione dagli acquirenti: così si può comprare sapendo a cosa si va incontro.

Ebay

Anche Ebay è uno dei siti ormai entrati a far parte della storia dello shopping su Internet. Un tempo era un sito di aste, ma oggi la sua configurazione si è evoluta, ed è possibile comprare qualsiasi prodotto secondo procedure classiche, ferma restando l'opportunità di continuare a partecipare alle aste. Uno dei vantaggi più rilevanti di questo portale va individuato nei commenti, e dunque nei feedback che gli acquirenti possono lasciare ai venditori (ma vale anche il viceversa). In questo modo gli utenti hanno la possibilità di verificare il livello di affidabilità e di esperienza di coloro con i quali hanno intenzione di interfacciarsi. Come per Amazon, anche su Ebay è richiesta la creazione di un account, sempre a costo zero.

Eprice

Un ultimo portale che merita di essere preso in considerazione quando ci si cimenta nello shopping online è Eprice, dove si trovano dvd e dischi, ma anche articoli di elettronica, prodotti per la casa e molte altre referenze. La convenienza dei prezzi è uno dei tratti peculiari di Eprice, che permette di farsi recapitare la merce al domicilio desiderato o, in alternativa, di scegliere un punto di ritio in cui andare a prendere ciò che si è comprato. Tra i servizi messi a disposizione si segnalano la garanzia supplementare sui prodotti, l'assistenza remota, il ritiro dell'usato a domicilio e l'installazione dei dispositivi elettronici.

14:59 9/02

di Redazione

Commenta

Il pionerismo campano dell’arteterapia e della filosofia applicata: Nicola Velotti

In un sistema geopolitico ed economico cui nonostante tutto afferisce ancora l’Italia, si riscontra oggi, tra gli analisti, il prosieguo del minaccioso percorso che ha travolto gli equilibri sociali, psicologici, ed artistici, che ha nome “decadentismo”. Si vuole apostrofare, con questa apposizione, il periodo storico di stravolgimento valoriali, culturali, economici e perfino socio-artistici, che inficiano in maniera crescente la stabilità individuale, coadiuvati dalla crisi economica ancora vigente. Da napoletani ci si può sommamente inorgoglire alla scoperta che il campano Nicola Velotti (nella foto) sia l’antesignano della disciplina dell’Arteterapia e della Consulenza Filosofica. Una disciplina questa, che affonda le sue radici nel pensiero all’epoca rivoluzionario di Sigmund Freud, in seguito approfondito, teorizzato dalla Germania, e poi adottato dalla Columbia University. Tutti i corsi oggi svolti da Velotti, per una neonata professione che ibrida, ampliandone le tecniche della psicoanalisi, del counseling tanto oggi in voga e dell’arteterapia, sono a favore della fortificazione dell’equilibrio individuale. Lo stesso equilibrio individuale, tanto necessario alla collettività intesa come insieme costitutivo di una società, ancora oberata da fenomeni di indigenza stratificata, scarso interesse artistico, diniego allo studio umanistico e psicologico diffuso, per poi giungere alla devianza sociale.
La frequentazione antica di innumerevoli corsi e il guadagno dei migliori attestati a livello mondiale fanno del professor Velotti un’esponente di spicco di questa nuova categoria di eclettici professionisti, i quali sono autoregolamentati sotto forma di associazione simile ad un albo; autoregolamentazione fatta da Velotti già nel ’93 con un manifesto ed oggi accettata per mezzo degli ultimi procedimenti legislativi che lo permettono. Lungi dal panigirico questo scritto vuole cristallizzare una figura professionale un tempo avveniristica ma oggi essenziale per la società, per veicolare l’ascolto del paziente, l’autoanalisi di quest’ultimo, e la conseguente presa di coscienza del proprio ruolo nel mondo, dunque della propria stabilità psichica ed emotiva. L’arteterapia, la consulenza filosofica, di cui il Velotti è inoltre riconosciuto precursore, viene praticata in istituti scolastici, in quelli per ragazzi a rischio, al fine di creare una catarsi tale che proviene attraverso la messa in atto di sculture, recitazione, fruizione artistici, cosicchè le smanie di violenza fisica vengano virtuosamente incanalate in percorsi di produzione manifatturiera artistica ma molto fisica, intesa come utilizzo del corpo che con la fatica sfoga i propri moti interiori. 
Anche nelle case di cura è entrata una peculiarità di questa nuova professione iniziata dal Velotti, allorchè l’analisi filosofica, l’ascolto, l’insegnamento di tecniche di autosostegno psico-fisico assumono una valenza di gestione e superamento delle difficoltà, seguiti dall’accettazione ed elaborazione di esse. Ma le tecniche di benessere e stabilità endogena promanate da queste nuove categorie professionali, servono anche alle aziende, al punto che Velotti è stato consigliere di diverse società, oltre ad aver aperto sedi in varie città italiane, fino a Bombai, per queste attività che mantiene il cuore operativo a Nola.
Oggi editore di una rivista on line di arte, cultura, filosofia dell’ascolto dal nome “Rivista EA” che tratta anche la poesia, Velotti lavora  alacremente per il processo di espansione su larga scala della consulenza filosofica e dell’arteterapia grazie anche alla nascita di corsi online; infine con il sostegno di giornalisti che curano la sua testata e promuovono non solo nel Salento e a Roma ma anche in tutta Italia, ma in maniera sempre più capillare queste nuove professioni. Il mondo richiede implicitamente la filosofia applicata e l’arteterapia per ritrovare dei punti di riferimento rinnovati, al fine di non smarrirsi nella vita caotica e sempre più violenta che continua a creare danni, cosicchè rispondere a questa esigenza diviene un atto dovuto, non più un’opportunità professionale.

16:49 8/02

di Francesco Paolo Tondo

Commenta

Vinylove

“Ama la musica, regala un vinile”, con questo claim DiscoDays organizza e promuove Vinylove, primo appuntamento di un evento dedicato alla musica nel mese in cui si celebra l’amore. 

Un appuntamento che si svolgerà in un unico giorno, il 10 febbraio, dalle 10.00 alle 21.00, presso la Casa della Musica, Complesso Palapartenope - Via Barbagallo, 115 - Napoli, con un biglietto di ingresso di 3 euro. Gratuito fino a 12 anni.

La prima edizione di un evento che vuole affermare la bellezza e la forza della musica come elemento aggregante e di condivisione: musica per chi si ama, musica per chi ami!

In programma

Ci sarà musica da acquistare e musica da ascoltare: 
espositori di dischi in vinile, CD e memorabilia e showcase live con Francesco Di BellaMalatjaProfugyMarcondiro e il collettivo cross-mediale XXXV che presenta il progetto "WeTransfer" il progetto artistico realizzato grazie al file sharing.

Francesco Di Bella, il cardillo della canzone napoletana, presenterà il suo ultimo lavoro discografico uscito anche in versione vinile, dal titolo 'O diavolo. Appena pubblicato dall'etichetta discografica La Canzonetta Record, il 33 giri (che si differenzia dal cd per una diversa disposizione della track list) verrà presentato live alle ore 17 con l'inseparabile chitarrista Alfonso Bruno detto Fofò. Francesco Di Bella invita così tutti gli appassionati del vinile, nonché i suoi fans, per l'ascolto di qualche brano del nuovo lavoro (non può mancare l'esecuzione della title track) e per il firma-copie degli LP stampati in formato elegante con carta lucida e colori vivi con la copertina curata da David Diavù Vecchiato autore dai disegni psicotici e dalle tinte forti. Le nove tracce contenute nel disco confermano l’evoluzione musicale di un discorso artistico iniziato da Di Bella nel 2011 sulla musica d’autore: storie che, ogni giorno, si osservano o si immaginano; storie di disagio, di amore e di speranza, ma anche di sofferenza e di nostalgia. E non mancano, come consuetudine del Di Bella, anche storie di leggerezza e di quotidianità.

Alle ore 18 ci sarà la presentazione del progetto "We transfer" curato dal collettivo multimediale XXXV. WeTransfer è un’opera sonora che ha coinvolto 50 musicisti e 50 videomaker. Il progetto – ideato da Nicodemo, ovvero Nicola Pellegrino, sarà pubblicato a breve da LAP, Laboratorio Artigianale di Pazzia, un nome che ben esemplifica la portata rivoluzionaria, innovativa e dissacrante dell’incubatore di idee che fa incontrare e scontrare alcuni tra gli artisti più innovatori del panorama culturale italiano. Ed è dall’incontro/scontro di cinquanta menti artistiche che sono nati i cinque brani raccolti sotto l’egida We Transfer: Un «esperimento artistico – raccontano gli ideatori – per partecipare e/o reagire alle dinamiche del presente, un manifesto di condivisione culturale, un’esperienza che nasce dall’urgenza di vivere il tempo non solo come divenire, ma come opportunità di conoscenza, confronto, crescita. Cinque brani, la sonorizzazione di un viaggio ideale. Versi, deliri, fiati, archi e poi elettronica e musica modale, ritmi, corde, tasti: una quantità industriale di file trasferiti».
Tra gli artisti che hanno preso parte al progetto troviamo: Roberto Dell’Era degli “Afterhours”; Kole Laca de “Il Teatro degli Orrori”; Flavio Ferri dei Delta V; Marco Fasolo dei “Jennifer Gentle”; Giorgio Consoli frontman dei “Leitmotiv” e attore di teatro e cinema; Riccardo Tesio dei “Marlene Kuntz”; Anacleto Vitolo; Marcello Colasurdo; Teresa De Sio; Tony D’Alessio del “Banco del Mutuo Soccorso”; Jasmina Tesanovic; Garbo; Giuseppe Fontanella dei “24 Grana”; il dj old school Tony Ponticiello; il producer e voce dei “Soerba” Luca Urbani e tantissimi altri musicisti ed artisti plurimedia. Alla presentazione saranno presenti: Giuseppe Fontanella, Johnny Paglioli, Roberto Policastro, Cristiano de Divitiis, Paolo Sessa, Camillo Mascolo, Mario Formisano degli AlmaMegretta, Gnut, Mr Time aka Tony Ponticiello e Tony D'Alessio del Banco Mutuo Soccorso.

Malatja festeggiano i 25 anni di attività. La storica band grunge-rock di Angri torna sulle scene con un nuovissimo lavoro discografico targato Rhino Records. La band guidata da Paolo Sessa presenterà - alle ore 19 - in versione unplugged "Ruminogioia" album di otto tracce cantate in italiano con testi più meditativi ma dal sound sempre aggressivo.

Il giovane trio Profugy ha da poco pubblicato, per l'etichetta Uroboro Music, il secondo album "Stato Confusionale" e presenterà alle ore 12 le undici tracce in versione unplugged. I brani sono scritti e arrangiati da Max Lauritano e oscillano tra il folk e il pop-rock.  

Anche il progetto Marcondiro si esibirà in versione unplugged e lo farà alle ore 11. Marco Borrelli aka Marcondiro è divenuto un caso nazionale, nel vasto panorama della canzone italiana, grazie al singolo "Ammore Vero" che ha ottenuto oltre un milione di views  con un brano che strizza l'occhio alla tradizione delle canzoni italiane e alla canzone d'amore ma in chiave dissacrante, con echi e citazioni a Rino Gaetano o al più recente Vinicio Capossela. Scritta insieme ad Erma "HER" Pia Castriota, tratto dal libro "Il Diavolo beve spritz" di Vasco Rialzo, il video ha come attore protagonista Stefano Fresi. Il nuovo video di Marcondiro sarà diretto da Daniele Ciprì.

I regali di Vinylove 
in palio un week-end per due persone
: con l’acquisto in fiera di un vinile o di un CD si avrà la possibilità di partecipare all’estrazione di un week end!
On line Social Contest
Partecipa al contest di VinyLove e Vinci un Vinile o un Cd. 
In palio anche la T-Shirt realizzata per l'evento e gli album di Francesco Di Bella, Profugy, Malatja, Marcondiro
come fare: basta cliccare su questo link https://www.facebook.com/DiscoDays/posts/10155904080481722 e seguire le semplici indicazioni.

09:24 8/02

di Redazione

Commenta

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno