Martedì 13 Novembre 2018 - 2:30

“Sogno e son desto 400 volte”, c'è Massimo Ranieri all'Augusteo

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 9 a domenica 18 novembre 2018, sarà in scena Massimo Ranieri con lo spettacolo musicale “Sogno e son desto 400 volte”, ideato e scritto da Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri.

“Sogno e son desto” continua, rinnovandosi, e continua così il meraviglioso viaggio di Massimo Ranieri con il suo pubblico: una magnifica avventura sospesa tra il gioco entusiasmante della fantasia e le emozioni più vere della vita.

Dopo 400 straordinarie repliche in tutta Italia, lo spettacolo si rinnova e si conferma lasciando immutata la formula vincente, con Ranieri interprete dei suoi grandi successi musicali, ma anche attore e narratore che, in questa nuova versione, senza perdere di vista il gusto irrinunciabile della tradizione umoristica napoletana e dei colpi di teatro, sarà se stesso ancora di più. In scena ci sarà infatti un Massimo Ranieri al 100% che offrirà al pubblico il meglio del suo repertorio più amato e prestigioso. Ad accompagnarlo, l’orchestra formata da Max Rosati alle chitarre; Flavio Mazzocchi al pianoforte; Pierpaolo Ranieri al basso; Luca Trolli alla batteria; Donato Sensini ai fiati; e Stefano Indino alla fisarmonica. 

Giorni e orari spettacoli: venerdì 9 novembre ore 21:00; sabato 10 novembre ore 21:00; domenica 11 novembre ore 18:00; martedì 13 novembre ore 21:00; mercoledì 14 novembre ore 18:00; giovedì 15 novembre ore 21:00; venerdì 16 novembre ore 21:00; sabato 17 novembre ore 21:00; domenica 18 novembre ore 18:00.

Prezzi
Platea € 55,00
Galleria € 40,00

Informazioni sono disponibili sul sito del Teatro Augusteo o telefonando al botteghino: 081414243 - 405660, dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le ore 19:30. La domenica dalle ore 10:30 alle ore 13:30.

 

16:06 4/11

di Redazione

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“Maestri alla Reggia”, protagonisti Paolo Virzì e Francesco Piccolo alla Reggia di Caserta

Sono Paolo Virzì e Francesco Piccolo i protagonisti del secondo appuntamento dei “Maestri alla Reggia”, mercoledì 7 novembre alle 17,30 nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta, ingresso libero. Dopo il successo dell’inaugurazione della rassegna con Mario Martone e gli ospiti a sorpresa Toni Servillo e Marianna Fontana, prosegue con il regista livornese e lo sceneggiatore casertano il ciclo di incontri dedicato ai grandi maestri del cinema italiano, realizzato dall’Università Vanvitelli, con la direzione artistica di Remigio Truocchio e con Ciak, il magazine di cinema, organizzato da Cineventi. Il talk è moderato da Alessandra De Luca.  

In occasione di “Maestri alla Reggia”, Paolo Virzì e Francesco Piccolo presentano un backstage del suo nuovo film “Notti magiche” (Uscita 8 novembre 2018 – 01 Distribution), della durata di diciotto minuti. Scritto da Paolo Virzì con lo stesso Piccolo e Francesca Archibugi, il film racconta il ritrovamento del corpo di un noto produttore cinematografico nelle acque del Tevere nella notte in cui la Nazionale di Calcio Italiana viene eliminata ai rigori dall’Argentina ai Campionati Mondiali di Italia ’90. I principali sospettati dell’omicidio sono tre giovani aspiranti sceneggiatori che forniranno la loro versione al Comando dei Carabinieri. “Notti Magiche” è il racconto della loro avventura in una gloriosa stagione del cinema italiano. Protagonisti principali tre giovani attori: Mauro Lamantia, Giovanni Toscano E Irene Vetere.  Il cast ricco di partecipazioni importanti tra cui quelle di Ornella Muti, Giulio Scarpati, Roberto Herlitzka, Giulio Berruti, Paolo Bonacelli, Andrea Roncato, e molti altri tra cuiGiancarlo Giannini.

La rassegna, organizzata con il prestigioso apporto della Reggia di Caserta, in collaborazione con Comune di Caserta, Associazione Amici della Reggia, Camera di Commercio e Confindustria Caserta, è aperta al pubblico. La partecipazione agli incontri è gratuita e gestita, per gli studenti dell’Università, attraverso l’Ufficio attività studentesche e le associazioni degli studenti. Per i cittadini, attraverso la distribuzione di inviti sulla pagina facebook e la newsletter dell’evento.

La manifestazione è organizzata dalla società CINEVENTI (General Manager Remigio Truocchio), produttrice tra l’altro degli eventi “Cinè – Giornate del cinema”, la grande convention dell’industria cinematografica, e gli “Incontri Internazionali del cinema di Sorrento”.

16:03 4/11

di Redazione

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Cinema, torna il Fantafestival: ecco tutti gli eventi in programma

Al via dal 5 al 9 dicembre la 38^ edizione del FANTAFESTIVAL (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico), che vede per la prima volta al timone della kermesse romana i due nuovi direttori artistici Marcello Rossi Luca Ruocco, già da anni presenti nello staff organizzativo del festival, che stanno preparando per il pubblico un’edizione ricca di incontri, proiezioni in anteprima, eventi speciali e retrospettive.

Si comincia con un evento speciale che precede il festival vero e proprio: la sera del 30 ottobre presso il Multisala Barberini, ilFantafestival presenterà il nuovo film di Alberto BogoTerror Take Away, divertente commedia horror che mescola un’ironia sarcastica e a tratti demenziale con un’atmosfera da slasher movie. La proiezione romana del film, alla presenza del regista e dell’attrice Noemi Esposito, sarà un vero e proprio evento interattivo: durante la proiezione gli spettatori potranno infatti usufruire del kit Bogovision per vivere un’esperienza di realtà aumentata analogica e sentire gli odori delle scene clou.

L’1 e il 2 dicembre il Fantafestival si apre al Cinema Trevi con una retrospettiva dedicata al regista Alfonso Brescia, uno dei registi dimenticati nel panorama della produzione fantascientifica italiana che, seguendo la tradizione di tanti altri suoi colleghi dell’epoca, spesso si firmava con il nome straniero di Al Bradley. Brescia è stato attivo in quei magici anni ’70 in cui il cinema italiano di genere era all’apice della sua produzione, spaziando dal poliziottesco, all’erotico al genere avventuroso. Non poteva naturalmente mancare la fantascienza! Una vera saga sull’onda del successo di Guerre stellari con cinque film tutti proiettati in 35 mm: Anno zero - Guerra nello spazioBattaglie negli spazi stellariLa guerra dei robotSette uomini d’oro nello spazio e La bestia nello spazio.

Il My Citiplex Savoy si riconferma casa della kermesse e si prepara a ospitare nei cinque giorni di Fantafestival un programma ricco di ospiti, proiezioni, presentazioni ed eventi.

Tanti gli incontri da non perdere! Luigi Cozzi (Star Crash - Scontri Stellari Oltre la Terza Dimensione, Paganini Horror) presenterà in anteprima italiana il suo ultimo film: I piccoli maghi di Oz, liberamente ispirato al romanzo “Il meraviglioso mago di Oz” di L. Frank Baum e interpretato da un gruppo di giovanissimi attori.

Un’altra proiezione da non perdere, organizzata in collaborazione con Nel Blu Studios, è Ballad in Bloodultimo lungometraggio diRuggero Deodato (Cannibal HolocaustLa casa sperduta nel parco), un violento thriller ispirato alla tristemente nota vicenda di cronaca nera dell’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nel 2007.

Sempre Deodato sarà protagonista della presentazione del volume edito da Edizioni NPE contenente il trattamento inedito del sequel di Cannibal Holocaust, illustrato per l’occasione da Miguel Ángel Martín.

Claudio Lattanzi, regista di Killing Birds, presenterà in esclusiva il documentario Aquarius Visionarius, dedicato alla carriera cinematografica di Michele Soavi che Lattanzi ha avuto modo di seguire molto da vicino, essendo stato aiuto regista in due dei film cult di Soavi: La Chiesa Deliria. Sempre in anteprima per il pubblico del Fantafestival, Lattanzi presenterà una clip esclusiva del suo ultimo lungometraggio ancora in lavorazione: l’horror Everybloody’s End, che vede nel cast Cinzia Monreale, Giovanni Lombardo Radice, Marina Loi e Veronica Urban.

Il XXXVIII Fantafestival vedrà anche il debutto romano del fan film del club Ghostbusters Italia: una produzione indipendente che per qualità della storia e degli effetti speciali ha ben poco da invidiare alla saga a cui si ispira.

Dopo il successo dello scorso anno, Andrea Marfori (Il bosco 1), torna ad essere orgoglioso protagonista delle proiezioni dedicate agli Z-Movies con il suo ultimo lavoro: Quest of Fear, horror di co-produzione italo-russa ambientato durante una notte di Halloween nella fredda Mosca. Una seduta spiritica organizzata per gioco si tramuta in un incubo senza fine, nel film di Marfori basato su fatti realmente accaduti, riportati all’interno di macabre leggende metropolitane moscovite.

Chi lo ha visto lo definisce “il film più letale mai realizzato” e sembra che, diversamente da tanti film che vantano una finta aura maledetta, Antrum abbia davvero al suo interno qualcosa di negativo e oscuro. Girato negli anni ’70 in California, il film ha avuto la sua unica proiezione pubblica nel 1988, a Budapest… una proiezione finita in tragedia, con il cinema distrutto da un incendio e numerose vittime. Nel corso degli anni ’80 altre morti misteriose hanno circondato il film, colpendo i pochi addetti ai lavori che lo avevano visto o che hanno tentato di programmarlo al cinema. Creduto distrutto per sempre, una copia del film è stata recuperata nel 2014 dai due registi Michael Laicini e David Amito, appassionati di cinema underground, i quali hanno deciso di riportarlo alla luce, confezionando un documentario di 15 minuti che accompagna il film. E per coloro che avranno il coraggio di guardarlo Antrumverrà proiettato per la prima volta in Italia al prossimo Fantafestival.

Partner ufficiale della XXXVIII edizione del Fantafestival è la casa editrice di fumetti Bugs Comics che, in collaborazione con la società P&Co, quest’anno ha prestato la matita e i pennelli di uno dei suoi autori di punta, Antonio Mlinaric, per la realizzazione della locandina ufficiale.

Il Fantafestival in collaborazione con VIDEA dedicherà una proiezione evento di Suspiria, in occasione dell’uscita digipack in edizione limitata. A presentare per la prima volta a Roma questa nuova versione da lui restaurata sarà Luciano Tovoli, autore della cinematografia di Suspiria che, oltre ad accompagnare il pubblico in questa nuova visione del capolavoro di Dario Argento, presenterà anche il libro-intervista Suspiria e dintorni, a cura di Piercesare Stagni e Valentina Valente, pubblicato da EdizioniArtdigiland. Lo stesso editore ha curato per VIDEA i contenuti extra presenti nel digipack.

15:58 4/11

di Redazione

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Un novembre ricco di libri per Rogiosi

Un mese ricco di libri e di appuntamenti per Rogiosi Editore che apre il suo calendario lunedì 5 novembre, alle 16.00, nella Sala Emeroteca della Biblioteca Nazionale, con “Il Sessantotto a Napoli. Frammenti di vita” di Massimiliano Crocco. Con l'autore interverranno Tristana Dini, docente di Etica dell'ambiente all'Università Federico II di Napoli e Mariagrazia Gravina, docente di Storia e Filosofia al liceo "Galileo Galilei" di Napoli. Modera Rosanna Borzillo, giornalista di "Nuova Stagione". Massimiliano Crocco parte dal desiderio di inquadrare immagini del Sessantotto a Napoli, a cinquant’anni esatti da quei mesi così vivi e densi di avvenimenti. Allora, a tentoni, cerca un'icona, una storia, e va quasi a “sbattere” – così racconta - contro un frammento apicale di femminismo napoletano: Lina Mangiacapre.

Mercoledì 7 novembre, alle 18.00, lo spazio eventi laFeltrinelli Libri e Musica di via Santa Caterina 23 (piazza dei Martiri) ospita la presentazione del libro “La mafia è buona”, scritto a quattro mani dal magistrato Catello Maresca, Sostituto Procuratore della Repubblica e da Paolo Chiariello, un “giornalista scomodo alla mafia”. Con gli autori interverranno Franco Roberti, assessore alla Sicurezza Regione Campania e Federico Monga, direttore del quotidiano Il Mattino. “La mafia non uccide solo d’estate. La mafia ci uccide tutti i giorni, sporcando il nostro passato, sfruttandoci nel presente, privandoci del futuro – scrivono gli autori –. In questo libro proviamo a spiegare perché la mafia non è stata sconfitta e perché la parola mafia è sparita da anni dall’Agenda politica del Paese”.

Lunedì 12 novembre, alle 17.00, il PAN Palazzo delle Arti Napoli, ospita la presentazione della collana di libri “Il merito di Napoli”, edita da Rogiosi e realizzata con il coordinamento di Gianpasquale Greco. I titoli in collana sono “Fabrizia Ramondino tra Napoli e il Mondo” di Marina Diano, “L'avvento dei Motori. L'automobilismo nella Napoli del primo Novecento” di Luigi Casaretta, “La fortuna di Caravaggio nell'Ottocento Napoletano” di Alessandra Trifari, “Il sistema dell'arte contemporanea a Napoli: gallerie, fondazioni, musei” di Rosaria Carlomagno, “Le mie stagioni” di Stefano Cortese, “L'Arcipelago Imbriani” di Anna Rita Rossi. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Creativi Attivi.

Mercoledì 14 novembre, alle 17.00, la Bibliomediateca Ethos e Nomos, in via Bernini 50, ospita la presentazione di “70… ma non li dimostra. La costituzione spiegata ai ragazzi” di Gianpaola Costabile. Con l’autrice interverranno il magistrato Nicola Graziano, Pasquale Malva, già dirigente scolastico Liceo “G. Mazzini” di Napoli, Davide Estate, presidente Fondazione Antiracket Vomero. Modera la giornalista Daniela Merola. L’obiettivo del libro è quello di presentare agli studenti gli articoli fondanti del dettato costituzionale, rinforzati da citazioni di personaggi illustri circa il valore della Costituzione e corredati di racconti, che aiutino gli educatori di riferimento a sviscerarne contenuti e principi ispiratori.. Il libro “70… ma non li dimostra. La costituzione spiegata ai ragazzi” sarà presentato anche alla Feltrinelli di Caserta, martedì 20 novembre alle 18.00.

Venerdì 16 novembre, alle 18.00, al Gran Caffè Gambrinus si terrà la presentazione del libro “L’idea che avevo di tutto il resto” di Alfonso Cusano. Con l’autore interverrà Antonio Tricomi, giornalista del quotidiano La Repubblica. Reading affidato all’attrice Stefania Stella Granato.Il libro racconta la storia di Ettore che vive sprofondato nei suoi pensieri, e tutto quello che lo circonda fatica ad assumere un significato netto e preciso. A Napoli il suo laboratorio di scene teatrali è uno dei più apprezzati sulla piazza. Lui lavora fino a tardi. Va a mangiare qualcosa al pub di un amico al centro storico, oppure un po’ di pesce al porto del Granatello. Insegue qualche avventura facile, ascolta buona musica. In fondo, non chiede di più. Eppure, la notte fatica a dormire, e se ne sta spesso a guardare le stelle. Si porta dentro i cocci di un matrimonio fallito, e la vita che è andata come è andata: l’Accademia, l’arte e la politica; gli anni giovani delle “grandi idee”, che sono passati lasciando l’amaro in bocca. Adesso sono gli anni Ottanta e tutto sta cambiando. Ma il futuro, quando arriva, non è mai come ce l’eravamo immaginato. Perché intanto gli amici partono, i genitori si fanno vecchi, il lavoro ti ruba la vita. E poi c’è l’amore, che è sempre una cosa complicata, un equilibrio difficile da centrare.

Mercoledì 21 novembre, alle 18.00, al Gran Caffè Gambrinus sarà presentato “Rosso Velázquez” di Roberto Middione. Nel libro, che rientra nella collana di gialli Rosso&Nero, il mondo dell’arte e oscuri risvolti thriller sono i punti cardinali di una trama in bilico tra passato e presente, tra Napoli e Madrid. Entro queste coordinate muove Rosso Velázquez, romanzo di esordio che segue i percorsi del giallo storico, del saggio, del racconto di caratteri. Ne è protagonista Glauco Sampieri, un addetto ai lavori impegnato a organizzare una memorabile mostra sui tre geni del pennello, Tiziano, Rubens e Velázquez. Indizi, antefatti, incognite del presente e slanci per il futuro agiteranno i suoi percorsi, con la saltuaria presenza della sua compagna Angela e dei suoi singolari colleghi, oltre alle entrate in scena di personaggi surreali o inquietanti, tutti sopra le righe. Sullo sfondo, irresistibile chimera, occhieggia il capolavoro dimenticato e poi cercato, quel Rapimento d’Europa del sivigliano Velázquez, ponte di unione tra la Napoli seicentesca capitale del Viceregno spagnolo e la convulsa metropoli di oggi.

Giovedì 29 novembre, alle 18.00, sempre al Gran Gaffè Gambrinus sarà presentato “Il suono dell’Amore” di Carlo Giordano. Con l’autore interverrà Gianpasquale Greco. Modera la giornalista Valentina Amore. In questo libro, che rientra tra i gialli della collana Rosso&Nero Rogiosi, l’ispettore Molinari torna a indagare sulla sua amata città, Napoli: questa volta quanto mai cosmopolita, da sempre pronta ad accettare qualsivoglia attività lavorativa, nonché magnanima verso si industria a vivere unicamente di fantasia. Una Napoli che ha da sempre concesso il suo abbraccio ospitale a chiunque lo chiedesse e, ancora una volta, accetta di essere palcoscenico di una variegata moltitudine di personaggi. Improbabili attori che attraversano la vita come fosse una commedia, e nonostante i percorsi diversi, finiscono tutti per cadere in amore, rifugiandosi in storie che sembrano impossibili, ma sono pur sempre improntate sul più classico dei sentimenti. Partenope, fiera delle sue antiche leggende, si inventa di tutto per proteggere ogni anelito e far splendere ogni luce. Ma l’amore, nelle sue forme più disparate, è la più complessa delle passioni, e Matteo Molinari deve saper trovare il bandolo di una matassa ingarbugliata più che mai.

15:57 4/11

di Redazione

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Annuncio a sorpresa di Peppino di Capri: "Sto per fare una cosa mai fatta prima"

Peppino Di Capri impazza sul web con un video inaspettato che sta suscitando curiosità nel popolo internettiano: "Sto per fare una cosa mai fatta fino ad ora" rivela su Instagram e Facebook citando il Circolo del Tennis di Napoli, presieduto da Riccardo Villari. I risvolti restano top secret ma la sorpresa verrà svelata sabato 10 novembre. Il cantautore è irrefrenabile e pieno di energia anche dopo 60 anni di carriera. Da quando ha esordito nel 1958, anno del primo grande successo "Malatia", Peppino Di Capri è icona del panorama della musica italiana. Pochi come lui sono riusciti a conciliare la tradizione napoletana con le novità del rock'n'roll e del twist (l'indimenticabile "St Tropez", simbolo di un'epoca). Giuseppe Faiella, in arte Peppino Di Capri, nasce il 27 luglio 1939 nell'isola di Capri ed è diventato popolare, a partire appunto dagli anni '60, grazie dapprima alle sue interpretazioni dei classici napoletani in chiave moderna. La città e l'isola lo adottano subito per il suo modo delicato di intonare le canzoni, comprese in un repertorio che va da brani certamente tradizionali ad altri creati di suo pugno. Fra i primi possiamo ricordare le sue indimenticabili interpretazioni di "I te vurria vasà" o "Voce 'e notte", mentre tra i migliori della sua produzione sono da annoverare "Luna caprese" e lo storico "Champagne". Sempre suo è il merito di aver portato in Italia il twist interpretando "Let's twist again" di Chubby Checker. Ma per Peppino Di Capri il vero successo arriva con le partecipazioni al Festival di Sanremo (è stato presente a ben nove edizioni). Nel 1973 vince con "Un grande amore e niente più", e si ripete nel 1976 con "Non lo faccio più"; raccoglie altri successi anche nei Sanremo successivi, con brani quali "E mo e mo" (1985), "Il sognatore" (1987), "Evviva Maria" (1990) e "Favola Blues" (1991).

15:52 4/11

di Redazione

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Gli eventi di “Shango” tornano con una serata al... cioccolato

NAPOLI. Domenica 4 novembre 2018, dalle ore 20 al “Mama Ines Unconventional Club” di Cercola, è in programma un nuovo appuntamento con il format “Shangò”, nato per garantire una serata che possa offrire una atmosfera emozionante e divertimento. Infatti, dalle ore 20 è in programma un aperitivo e un buffet a tema, garantito ad un target selezionato che dà vita alla kermesse “Vesuvio Live Festival” nella quale verranno coinvolti a partecipare personaggi dello spettacolo, scrittori, cantanti, esponenti di circuito teatrale e di associazioni di beneficenza. Domenica 4 è in programma un appuntamento dedicato al cioccolato di Napoli in tutte le sue forme e i suoi colori grazie all’azienda artigianale partenopea “Mario Gallucci”. Inizierà un vero e proprio show con spettacolo, coreografie, musica ed effetti speciali: ad allietare la serata saranno in consolle il dj Alex Colle e il performer Goldie Voice. A seguire, la presentazione di uno degli eventi più glamour degli ultimi, “Colour Inside”, ideato da Simona Tagliaferri in programma il 30 novembre nella Galleria Borbonica di Napoli. Ingresso gratuito fino alle ore 21. 

15:38 3/11

di Redazione

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Al via il progetto Top Quality Taxi Driver

“Migliorare l’accoglienza turistica”, con questo obiettivo la I Municipalità, presieduta da Francesco de Giovanni, su iniziativa di Iris Savastano, per la Commissione Turismo e Cultura, ha siglato un protocollo d’intesa con associazioni e università, per la formazione dei tassisti. Proprio il tassista è, infatti, considerato il primo punto di contatto tra il turista e il territorio, per questo si è deciso di fornirgli alcuni strumenti essenziali per innalzare il livello qualitativo del proprio lavoro. Si parte dal miglioramento della conoscenza della lingua inglese e del patrimonio culturale della città per arrivare all’accoglienza dei disabili e del turista in generale.

Al protocollo ha partecipato Federalberghi Napoli, con il presidente Antonio Izzo, che, attraverso la sensibilizzazione delle strutture aderenti, promuoverà l’attività dei tassisti che seguiranno il corso.

Un ruolo rilevante lo svolgerà anche Casartigiani Napoli, con il Presidente Fabrizio Luongo, che metterà a disposizione la segreteria ed alcune aule.

Per la formazione relativa alla lingua inglese sarà parte attiva Multicenter School Srl.

L’Università Suor Orsola Benincasa, con il supporto delle prof.se Alessandra Storlazzi e Paola Villani, si occuperà dell’accoglienza ai turisti attraverso un corso sulle principali forme di comunicazione e promozione del territorio.

La professoressa Francesca Amirante, invece, accompagnerà il corso con la sua iniziativa AAA Accogliere ad Arte.

Infine essenziale per il buon esito dell’iniziativa sarà il contributo dell’Unione Ciechi e Ipovedenti di Napoli che, grazie alla collaborazione del presidente Mario Mirabile, provvederà a fornire nozioni fondamentali per l’accoglienza dei turisti con disabilità, in particolare visive e uditive.

“Si tratta di un importante obiettivo raggiunto dalla Commissione che presiedo e dalla Muncipalità - dichiara Iris Savastano –, sono particolarmente contenta perché i tassisti sono i primi ad incontrare i turisti, sono il nostro biglietto da visita ed è bene che li sappiano accogliere al meglio per permettere loro di avere un ricordo piacevole della nostra città.”

L’iniziativa, completamente gratuita, si inserisce in un percorso di successo iniziato già un paio di anni fa con progetti legati al turismo come “Prima Turismo”, “Infopoint Turistici” e “Una Stella in più”, che consolidarsi e così contribuire allo sviluppo turistico e quindi economico del territorio.

14:35 3/11

di Redazione

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Gino Sorbillo e la Margherita d'argento | VIDEO

Pizzeria e artigianato. Due mondi che si incrociano, la creatività di due artisti in 90 secondi di immagini serrate nel video “The Masters of beauty”. Protagonisti Gino Sorbillo e Flavio Toro, gastronomia ed oreficeria, la manifattura che accomuna entrambi. Il primo è maestro pizzaiolo famoso in tutto il mondo, l’altro è un giovane orafo che nella sua ultima collezione “L'oro di Napoli”, ha deciso di omaggiare i must della cucina partenopea, tramutando la Margherita in un gioiello d’argento.

La clip diretta da Andrea Savoia con la consulenza artistica di Roberta Madonna, ritrae i due intenti a creare una pizza. Sorbillo è nel suo quartier generale in via dei Tribunali 32 e stende con maestria la pasta per poi condirla con olio, pomodoro e basilico. Toro è nella sua bottega Eres Design in via Arenella 94 a forgiare dal metallo prezioso una forma cilindrica. Una telefonata tra di loro, l’intesa per cooperare ad una importante missione: salvaguardare le arti di Napoli.

Qui il video: https://vimeo.com/apnsfotografia/mastersbeauty

13:53 3/11

di Redazione

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Il pomodorino giallo di Rofrano a Vallo della Lucania

Lunedì 5 novembre alle ore 11:00, presso Palazzo Mainenti, sede dell’Ente Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, si parlerà del recupero e della valorizzazione del “pomodorino giallo di Rofrano”. A raccontare il percorso che ha portato alla rinascita di questo frutto antico e unico nel suo genere saranno i due giovani agricoltori che lo hanno recuperato, Giovanni Cavallo e Giovanni Speranza, insieme ad alcuni degli attori della filiera che sostiene il progetto: Tommaso Pellegrino, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Cilento – Vallo di Diano e Alburni, i fondatori di DaZero – Pizza e Territorio, Paolo Ruggiero della Coooperativa Gustarosso, il maestro pizzaiolo Enzo Coccia (La Notizia - Napoli), il sindaco di Rofrano, Nicola Cammarota,  e quello di Vallo della Lucania, Antonio Aloia.

L'incontro, attraverso immagini e testimonianze dirette, racconterà il percorso di recupero di un prodotto che sembrava scomparso e che ora invece è stato reinserito nell’elenco della biodiversità campana, come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), grazie a un esempio di sinergia tra privati, enti locali e dinamiche realtà del territorio che ne hanno fermato l'inesorabile estinzione.

La filiera è andata definendosi dopo i primi raccolti dando contemporaneamente vita al progetto di sviluppo che oggi è una realtà. A credere nel lavoro dei due giovani rofranesi ci sono stati da subito i fondatori di DaZero, Giuseppe Boccia, Paolo De Simone  Carmine Mainenti, che seguendo la propria filosofia di valorizzazione e recupero delle eccellenze del Cilento, hanno provato il pomodorino e iniziato a lavorare su nuove pizze.

A loro fin da subito si è affiancata la cooperativa di produttori Gustarosso, nota per gli ottimi risultati avuti con il rilancio del pomodoro San Marzano, che si è proposta di mettere a disposizione le proprie esperienze che porteranno alla trasformazione in conserve del buonissimo pomodorino.

Le qualità del frutto giallo di Rofrano hanno conquistato anche Enzo Coccia della pizzeria “La Notizia” di Napoli, il primo maestro pizzaiolo ad aver posto l’attenzione sulla ricerca di prodotti di qualità, e gli chef cilentani Davide Mea e Alessandro Feo.

A sostegno di questo circuito virtuoso ci sono anche gli Enti locali, il comune di Rofrano che intende agevolare lo sviluppo della produzione del pomodorino e il Parco Nazionale che con l’istituzione del Marchio apre alla valorizzazione dei prodotti tipici locali.

Ognuno ricoprirà un ruolo che contribuirà alla crescita del progetto negli anni.

Alla fine del racconto dell’esperienza sul campo si aggiungerà quella diretta che i partecipanti potranno sperimentare spostandosi da “Palazzo Mainenti” alla sede della pizzeria DaZero di Vallo della Lucania. Qui si approfondirà la conoscenza del pomodorino che matura conservando in sé il sapore dell’estate nei mesi invernali. Le caratteristiche organolettiche di questo frutto antico saranno esaltate dalle pizze ideate dal Enzo Coccia e Paolo De Simone che comporranno lo speciale menù con cui si concluderà l’evento.

00:16 3/11

di Redazione

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Molaro porta la Madonna dell’Arco in passerella, il web si divide

La Madonna dell’Arco in passerella? Una scelta senza dubbio scenografica, ma che non a tutti è piaciuta. Men che meno ai devoti, che dopo aver visto sui social le immagini dell’ultima sfilata di Gianni Molaro, nel corso della quale lo stilista campano ha riprodotto in passerella una processione come quelle del Fujenti, hanno cominciato ad inveire contro il designer ed i suoi fan. 
 
Al centro del video, una collezione sposa barocca e preziosa, piena di luce e di stelle, con abiti realizzati a mano da ricamatrici napoletane, pizzi chantilly impreziositi con cristalli e disegni arabescanti: una sposa eterea, dall’aspetto mistico appunto, in cui il tulle color carne lascia spazio a quello bianco con effetti di velature e che scopre poco il seno giocando piuttosto con le trasparenze: solo le schiene restano “a vista”, ma coperte con veli
 
Un’ispirazione che, insomma, faceva facilmente rima con la liturgia più classica, e del resto anche l’entrata in chiesa della sposa ricorda sempre, a ben vedere, le più classiche delle processioni.
 
Ma ai fedeli del napoletano la trasposizione scenografica, divenuta peraltro virale sui social grazie alle condivisioni dei follower di Molaro, non è piaciuta affatto ed è nata così, nel giro di poche ore, un’accesa querelle dai toni spesso pesanti, nel corso della quale non sono mancate le offese poco velate. 
 
Una reazione che non si aspettava neanche Molaro, pur avvezzo alle provocazioni, ma convinto stavolta di aver reso omaggio in maniera originale ma non blasfema a quello che lui stesso ritiene uno dei riti più importanti della tradizione cattolica dell’area metropolitana. 
 
“A cinque anni  - ha raccontato infatti lo stilista di Detto Fatto - ho visto per l’ultima volta nella bara mio padre, vestito da Fujenti: un ricordo che chiaramente è ben impresso nella mia memoria. Così - continua - ho pensato che sarebbe stato bello rendere omaggio alle tradizioni della mia terra. La Madonna sa bene che non avevo intenzione di offenderla, ma soprattutto mai mi sarei permesso di offendere la sensibilità dei devoti.
Anzi: prima di portare la tradizione in passerella, ho spiegato il tutto al priore del santuario Padre Alessio il quale ha ben capito. Il mio voleva essere un viaggio attraverso le tradizioni, dalla Madonna di Montevergine a quella di Pompei e dell’Arco passando per San gennaro ed i Gigli di Nola. Riti religiosi che rappresentano la voce di noi napoletani e che raccolgono la storia di una sofferenza di un intero popolo”. 

00:14 3/11

di Redazione

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