Venerdì 14 Dicembre 2018 - 19:04

SubTerranea, festival delle arti al Museo del Sottosuolo

Dopo il successo di inizio novembre la rassegna di arti visive e performative Subterranea ritorna ad animare le profondità del Museo del sottosuolo di Napoli con il suo secondo appuntamento, ricco di novità e carico di emozioni, in programma venerdì 30 Novembre a partire dalle ore 19.

Numerose le adesioni alla chiamata alle arti, sempre aperta e senza scadenze, che anche questa volta ha raccolto interessanti progetti: Introspezione, coscienza individuale e sociale, legame con le proprie radici, solidarietà, riscatto sociale, sono alcune delle personali interpretazioni proposte dagli artisti per questo nuovo viaggio nel profondo della terra, che attraverso l’arte condurrà il pubblico nel profondo dell’animo umano.

SubTerranea nasce da un’idea di Vanna Veglia, artista e curatrice del format, e si consolida come opportunità di  incontro e confronto tra artisti di diverse discipline, che in sinergia collaborano attivamente alla sua realizzazione,  facendo rete per autopromuoversi, esporre ed esibirsi in maniera indipendente in una location d’eccezione. Questa cooperazione in continua trasformazione permette al pubblico di vivere un'esperienza sempre nuova, unica e coinvolgente, che affianca al fascino dell’atto e del processo creativo l'esposizione delle opere realizzate.

Le selezioni per questa nuova avventura attraverso le arti si sono chiuse lo scorso 20 Novembre, ma tutti gli artisti interessati possono scrivere a subterranea.140@gmail.com  inviando idee, progetti e candidature per i prossimi eventi in programma per tutta la stagione invernale.

Per il vernissage di venerdì 30 novembre i partecipanti sono stati suddivisi in due sezioni: per le arti visive ci sono Renato Aiello, Enzo Andreoli, Nadia Basso, Annunziata Buggio, Hubert Bujak, Salvatore De Chiara, Albachiara De Lucia, Antonio De Vito, Francesco Festa, Vera Genovese, Enrico Maria Guidi, Antoni Hidalgo, Gerardo Iuliano, Irene Macalli, Mascia Mantani, Lory Marrancone, Concetta Marroccoli, Cesare Modrone, Eliana Noto, Antonello Pala, Mauro Palumbo, Giuseppe Pettinati, Mario Romano, Alessandra Sarritzu, Simona Simonini, Mariano Sisto, Maria Sommario, Massimo Tanzi, Arturo Vastarelli, Sonia Vinaccia, Alessandro Zucca,Wewak254.

Per le arti performative si esibiranno Monica Balzano, Luigi Davino, The Key e Vandalia con performace di grande impatto che si susseguiranno durante tutta la serata regalando al pubblico emozioni forti e sorprendenti. Il gruppo di musica elettronica, The Key, composto da Livia Bertè e Giuseppe Bellotta, offrirà ai presenti le sue particolari sonorità che sposano le melodie della tradizione celtica con contaminazioni provenienti dal rock melodico. Monica Balzano, tatuatrice e body painter, sorprenderà con una nuova straordinaria performance di bodypainting adoperando il corpo come forma d'espressione.  Luigi Davino, giovane street artist napoletano, incanterà i presenti con la sua writing performance, realizzando dal vivo un murale pensato per questa iniziativa e ispirato  alla location. Il gruppo Vandalia porterà nelle immense sale del museo una performance vocale basata sull’improvvisazione e sulla spontaneità.

In programma in una delle sale la proiezione di un interessante documentario sulla musica emergente e underground partenopea:  Na Wave, scritto, prodotto e diretto da Salvatore De Chiara, e con Giuseppe Pettinati, Mariano. Infine Albachiara De Lucia e Lucia Molino dell’associazione Arti terapeutiche Napoli presenteranno in Profondià, progetto di Arti terapie in collaborazione con il Museo del sottosuolo, di cui sarà esposto il programma in occasione di SubTerranea.

12:38 29/11

di Redazione

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A Sala Ichòs debutta "Mater Dei (primo studio)" di Piccola Compagnia della Magnolia

A Sala Ichòs, da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre, la Compagnia teatrale torinese Piccola Compagnia della Magnolia presenta lo spettacolo MATER DEI – Primo Studio.

Mater Dei è un testo di Massimo Sgorbani, scritto ormai qualche anno fa come proposta per un festival teatrale sul mito. Quel festival venne poi annullato, e il testo è rimasto inedito e mai rappresentato. Due anni fa la Compagnia conosce Massimo, nascono un’amicizia e una curiosità reciproche e genuine. Il cassetto che custodiva l’opera viene così aperto.

Libera variante sul tema del mito di Giove ed Europa, “Mater Dei” ha come protagonisti una madre e un figlio, collocati in un tempo e in un luogo immaginari. Chi parla è la madre, vittima molti anni prima della violenza di un dio che, attratto dalla sua bellezza, è sceso sulla terra sotto sembianze animalesche, l'ha posseduta e ingravidata.

La gravidanza, iperbolica e paradossale, genera ben tredici figli, tutti dotati dei paterni attributi divini, tranne l'ultimo. L'ultimo è forse un dio mancato, debole, troppo umano, o forse è la parte più antica di noi, quella prelogica, è il mugghiare che precede il logos, è la verità che sta nelle cose, non nel loro nome. La madre ha dedicato la sua vita a nasconderlo e proteggerlo, ma ora qualcuno sta arrivando a prenderlo, qualcuno intenzionato a “correggere l’errore”. Nel tempo di questa attesa si svolge l’azione drammatica. Un flusso di parole laico, erotico, scandaloso, ipnotico, che oscilla instabile tra la paura di regredire nel Caos e l’affermazione del Mito.

La fusione tra la drammaturgia di Massimo Sgorbani e l’identità artistica di Piccola Compagnia della Magnolia si avvera nel segno di alcuni comuni denominatori. La compagnia nel suo percorso artistico ha proposto più volte temi e forme linguistiche che condividono con Mater Dei molte affinità: la rielaborazione del mito, il tema della mortalità dell’amore e della passione iperbolica propria dei legami di sangue e soprattutto il lavoro di impasto tra tradizione e ricerca nel segno del contemporaneo. “Mater Dei” si colloca tematicamente e stilisticamente come prosecuzione di senso all'interno di questa ricerca, ma per la prima volta la Compagnia affronta la drammaturgia di un autore vivente.

Come si legge nelle note di regia della compagnia: «“Mater Dei è un’opera a mio avviso rara oggi nel panorama della drammaturgia contemporanea: Massimo ha il dono poetico, tratta la superficie delle parole come un’alchimista che fa brillare la natura profonda dei metalli; la parola non è svilita a segno ma ci regala “l’ebbrezza dell’incomprensione” (citando l’autore).

Per noi attraversare quest’opera significa continuare dunque un cammino che da più di un decennio trova la sua vitalità in un lavoro immersivo dell’attore: un paesaggio scenico dai tratti antinaturalistici, dove le partiture vocali e fisiche inseguono una sintesi tra ricerca formale e densità emotiva. Un teatro che cerca di mettere al centro del lavoro un tempo sacro abitato da figure poetiche. Immaginiamo l’incontro con il pubblico come un momento rituale estraneo al quotidiano; un tempo “altro” in cui ci si riunisce – spettatori e attori – per cercare il vero nella finzione”. V.M.14 anni».

12:33 29/11

di Redazione

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Degustì, prima tappa all'Antica Pizzeria da Gennaro

Al via la prima tappa di Degustì, il tour degustativo enogastronomico in 18 tappe da gustare, promosso da Luigi Castaldi Group S.r.l., che si terrà giovedì 29 novembre, alle ore 20:00, presso “Antica Pizzeria da Gennaro” invia Lucio Silla, 32 – Bagnoli.

Il locale del patron Fabio Cristiano ha radici profonde, risalenti al 1956 al nonno Gennaro, che faceva il friggitore ambulante a Secondigliano, prima di aprire il suo locale a Bagnoli. 
Fabio Cristiano sarà  protagonista del primo appuntamento di Degustì, con la proposta di un menù in cui unisce il rispetto per la tradizione con l’innovazione acquisita attraverso sia le sue numerose esperienze lavorative all’estero che come Maestro Pizzaiolo.

Entrè
Fritto Classico Napoletano
Crocchè, arancino, frittatina, montanarina
***
Il Triangolo 
Passata di pomodorini gialli Di Mè, pomodorini con il pizzo a pacchetelle Di Mè, 
pomodori a filetto, fiordi latte, sale Maldon, olio evo

In abbinamento
Per Sempre, Coda di Volpe DOC
Cantina Vigna Villae

***
Il Regno di Napoli
Pomodorini con il pizzo a pacchetelle Di Mè, origano di montagna
olive nere di Gaeta, capperi di Pantelleria, aglio rosso Nubia, olio evo

In abbinamento
Sellaia Rosè di Primitivo
Colli della Murgia

***
La Montanara
Crema di zucca, pomodorini con il pizzo a pacchetella Di Mè, 
speck I.G.P., fior di latte, olio evo

 

In abbinamento
Otto Uve Gragnano DOC
Salvatore Martusciello

***
La Norcina
Crema di pomodorini gialli Di Mè, fior di latte, 
salsiccia di Norcia, funghi porcini freschi, olio evo.

In abbinamento
O’Principe Taurasi DOCG 
annata 2007, Cantina Vigna Villae.

***
Dolce
Croccantino
In abbinamento
Sgranatino di Montefalco
Colle Ciocco


Degustì


Tutti gli eventi targati Degustì sono dedicati ai professionisti ed a tutti gli appassionati del settore, al mondo dei foodies, agli amanti del buon cibo e dei prodotti di qualità. 
Ogni locale fornirà ai partecipanti un cavalierino da tavolo dotato di codice QR con rimando diretto alla pagina su cui votare. Ogni piatto gradito, potrà essere votato tramite “like” all’immagine di riferimento dell’abbinamento proposto durante la serata. Il prodotto che riceverà il maggior numero di like sarà eletto vincitore della prima edizione Degustì

 

Luigi Castaldi Group


Da oltre 40 anni nel mondo della distribuzione Food&Beverage, fornirà alla pizzeria “Antica Pizzeria Da Gennaro” e agli altri partecipanti della manifestazione Degustì, alcuni tra i suoi prodotti d’eccellenza, selezionati tra i migliori produttori e connotati da caratteristiche quali genuinità, qualità e ricercatezza. 
L’azienda apre nel 1970 al Centro Storico di Napoli, per poi aprire una nuova sede a Casoria grazie alla quale realizza una crescita del proprio portafoglio clienti. Oltre all’apertura di un deposito di 40.000 mq, Luigi Castaldi Group, inaugura altre due sedi: nel 2002 quella di Pontecagnano, specializzata in birra alla spina, e nel 2013 a Tramonti per la Costiera Amalfitana. Dal 2013, inoltre, inizia il business nel ramo spirits, vini, spumanti ed alimentari. 
Nel futuro dell’azienda è prevista una prossima apertura di un altro punto distributivo a Cava De’ Tirreni 

12:25 29/11

di Redazione

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Weekend di appuntamenti per l'Autunno Musicale

Autunno Musicale, la rassegna itinerante giunta alla XXIV edizione, prosegue il suo viaggio nella musica classica ospitando artisti internazionali in luoghi suggestivi dell’area casertana.

Venerdì 30 Novembre, alle ore 20.00, nel Museo Archeologico di Calatia di Maddaloni, si terrà il concerto Pocket Orchestra di Shin – Park Piano Duo, il duo pianistico format da Samuel Sangwook Park & Clara Mijung Shin. I pianisti sud coreani, vincitori nel 2017 del primo premio al Concorso internazionale Schubert di Jesenik nella Repubblica Ceca, interpreteranno brani di Felix Mendelssohn-Bartholdy, Franz Schubert, Max Reger, Johann Strauss Junior e Camille Saint-Saëns.

Sabato 1 Dicembre, alle ore 19.30, il Trio Adorno sarà al Museo Campano di Capua ed omaggerà il pubblico con Musica da Camera. Il gruppo, composto da Christoph Callies al violino, Samuel Selle al violoncello e Lion Hinnrichs al pianoforte eseguirà brani di Franz Joseph Haydn, Robert Schumann e Anton Arensky.

I tre musicisti si sono formati presso le Accademie di Amburgo, Lubecca e Berlino, sono stati premiati nei più importanti concorsi internazionali quali Johannes Brahms Competition, Deutscher Musikwettbewerb, Amburgo, Melbourne e Osaka Chamber Music Competition e riscuotono sempre unanimi consensi con la loro partecipazione a importanti festival europei e asiatici,

Il Trio, che prende il nome da uno dei più importanti intellettuali tedeschi del ventesimo secolo, ritornerà domenica 2 dicembre, alle ore 17:30, sempre al Museo Campano di Capua con Musica da Camera da Ludwig van Beethoven e Felix Mendelssohn Bartholdy.

12:24 29/11

di Redazione

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Installazione site‐specific dell’artista Hera Büyüktaşcıyan all'Acquedotto Augusteo del Serino

Prosegue, nel sito archeologico che conserva i resti dell’Acquedotto Augusteo del Serino nell'area Borgo Vergini ‐ Rione Sanità a Napoli, Underneath the Arches, programma di arte contemporanea a cura di Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone, in collaborazione con l’Associazione VerginiSanità. La seconda mostra del programma ospiterà, a partire dal 1 dicembre 2018 e fino al 10 marzo 2019, un’installazione site‐specific dell’artista Hera Büyüktaşcıyan (Istanbul, 1984) dal titolo From There We Came Out and Saw the Stars.

L’intero progetto Underneath the Arches, inaugurato il 24 marzo 2018, intende innescare un dialogo fra archeologia e arte contemporanea, generando relazioni fra la cultura materiale e immateriale del contesto locale e le ricerche artistiche internazionali, con l’obiettivo di attivare processi di promozione e valorizzazione del patrimonio storico esistente e della produzione contemporanea. Nei suggestivi spazi del tratto di acquedotto di epoca romana rivenuto nel 2011 al di sotto dello storico Palazzo Peschici Maresca in via Arena Sanità, artisti di fama internazionale sono invitati a realizzare installazioni temporanee in dialogo con il sito archeologico e l’area circostante.

Dopo la prima mostra di Arturo Hernández Alcázar, il programma prosegue con l’invito all’artista Hera Büyüktaşcıyan a realizzare un nuovo intervento temporaneo e concepito appositamente per il sito archeologico dell’Acquedotto Augusteo del Serino.

La ricerca di Hera Büyüktaşçıyan si focalizza sulla relazione tra il visibile e l’invisibile, creando connessioni tra i temi dell’identità e della memoria. L’artista si definisce una storyteller per la sua metodologia, che integra leggende locali, referenze storiche ed elementi iconografici provenienti da diverse culture, con l’obiettivo di riportare alla luce storie rimosse dalla narrazione ufficiale e correlate agli spazi in cui interviene.

Per Napoli, l’artista turca realizzerà un’installazione avvolgente, in grado di coinvolgere lo spettatore facendolo sentire come immerso in un bacino d’acqua. Catapultando la prospettiva di visione, dal fondo dell’acqua verso le fondamenta della città, l’installazione lascia emergere suggestioni derivanti da storie dell’antica città di Napoli che si fondono con le stratificazioni dell’acquedotto.

Büyüktaşcıyan ha già realizzato numerosi interventi site‐specific, alcuni dei quali in luoghi storici e siti archeologici quali antiche cisterne a Istanbul (2010; 2012), la Piscina del Patriarca a Gerusalemme (2014) e il Küçükyalı Archaeopark a Istanbul (2016). In queste occasioni, l’artista ha lavorato per portare alla luce vicende connesse alla storia dei luoghi dove è intervenuta, con l’obiettivo di rendere visibili frammenti di memorie. Inoltre, la ricerca dell’artista si focalizza sull’acqua come elemento di trasformazione e metafora della fluidità della memoria. Nelle sue opere, Büyüktaşcıyan ha più volte messo in relazione antiche fonti e bacini d’acqua con l’idea di una storia sotterranea, non visibile, che tuttavia continua a plasmare il presente. Questa ricerca pregressa si connette perfettamente alla storia di Napoli; una città che è cresciuta attraverso stratificazioni non fisse bensì compenetranti fra loro.

La mostra è realizzata grazie al supporto di SAHA e con il contributo di STEP Beyond Travel Grants, ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e gode del patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. La residenza dell’artista è realizzata in collaborazione con la Fondazione Morra.

Si ringraziano gli sponsor tecnici AEG Lighting e Arrichiello Ciro Ceramiche, e gli sponsor Poppella, Napolinn B&B e Casa del Caffé.

12:21 29/11

di Redazione

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Provolone del Monaco Dop, doppietta del Caseificio Perrusio

Nello Russo del Caseificio Perrusio solleva anche per l'anno 2018 il Trofeo De Gennaro, riservato ai produttori di Provolone del Monaco Dop. L'azienda di Meta si classifica al primo posto nella categoria di stagionatura oltre i 12 mesi ricevendo il plauso dei giurati selezionati dall'Onaf.

La presidente di giuria, Maria Sarnataro, come di consueto, ha curato lo svolgimento del concorso. Perrusio ha messo a segno una doppietta imponendosi anche nella categoria dagli 8 ai 12 mesi, confermandosi così un vero top-player del Provolone del Monaco.

Il premio riservato alla stagionatura dai 6 agli 8 mesi è stato appannaggio del Caseificio Cacace di Massa Lubrense.

I casari non sono divi come gli chef e non cercano la visibilità dei pizzaioli. Il loro lavoro avviene nel chiuso dei caseifici, il loro prodotto viene messo a stagionare nelle grotte e nelle celle lontano da flash e sguardi indiscreti. Ma la somma di tutto questo poi dà come prodotto il Provolone del Monaco Dop, il formaggio stagionato più famoso della Regione Campania.

Non a caso quando le produzioni televisive nazionali ed internazionali si trovano nei paraggi dell'area dop, una tappa nelle zone di produzione ci scappa sempre, quando poi ci si trova di fronte a veri e propri fuoriclasse della caseificazione anche l’assaggio diventa un momento di pura goduria del palato.

Il Gran Galà del Provolone del Monaco Dop ospitato  dall'Istituto Alberghiero Santa Maria del Toro di Vico Equense. E si è conclusa con un importante notizia di collaborazione nord-sud con un gigante dei formaggi italiani: il Grana Padano Dop. Notizia diffusa dalla responsabile delle relazioni esterne del consorzio con sede a Desenzano sul Garda Mirella Parmeggiani presente all’evento.

12:15 29/11

di Redazione

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Antonella Morea con Vittorio Cataldi per il Teatro cerca Casa

Lunedì 3 dicembre ore 18, nel salotto di casa Santanelli, il Teatro cerca Casa presenta "Sinnò me moro. Canzoniere della Mala", progetto nato con l'intento di ripercorrere quel filone musicale, teatrale e letterario che racconta le espressioni di vita ai margini, i bassifondi e le oscure e delittuose trame di malavita. In scena, l'interprete Antonella Morea accompagnata al pianoforte da Vittorio Cataldi. Lo spettacolo si avvale delle ricerche bibliografiche di Delia Morea. Per partecipare agli eventi della rassegna organizzata da Livia Coletta e Ileana Bonadies, è necessaria la prenotazione chiamando al 3343347090 - 3470963808 - 081 5782460, oppure attraverso il sito www.ilteatrocercacasa.it. A chi prenota verrà fornito l’indirizzo del luogo che ospita lo spettacolo. 

Il lavoro musicale ripercorre un genere che ha origini nei canti tramandati dal popolo e che ha avuto ampia diffusione in Italia, soprattutto a Napoli con Raffaele Viviani, che cantava e raccontava del sottoproletariato urbano napoletano attraverso i suoi “tipi” tra cui il guappo, la prostituta, i carcerati, fino ad arrivare alla Sceneggiata di compagnie teatrali napoletane come la Cafiero-Fumo, in cui c’è sempre il personaggio “buono” e“’o malamente” e, nel finale, il bene prevale sul male. In tempi più recenti, lo stesso il repertorio è stato ripercorso da Roberto De Simone con il suo "Canto dei Filangieri". All’inizio degli anni ’60 Giorgio Strehler, a Milano, ripesca le canzoni della “Mala” del nord e nobilita il genere accogliendolo al Piccolo Teatro di Milano e inventando Ornella Vanoni, nuova musa del filone. Ma Milano è anche il regno di un nuovo, ironico e realista cabaret e di personaggi come Jannacci e Gaber che scrivono anche canzoni con un occhio rivolto al genere così come fa, a Genova, il poeta cantautore Fabrizio De Andrè. Non è da meno Roma dove c'è Gabriella Ferri a reinterpretare lo stile popolare mentre in Sicilia è Rosa Balistreri a cantare la voce del popolo e, naturalmente, dei reietti. In questo ambito, testimonianze canore anche in Calabria.

Alla musica si aggiungono poi libri, testi teatrali e romanzi indimenticabili come "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" di Carlo Emilio Gadda, dove il noir assurge ai fasti letterari: «Il nostro progetto — spiega Antonella Morea —, che intende dare una immagine più stilizzata del genere, tenterà dunque di intraprendere un viaggio complesso tra i sentieri della “Mala”, recitandola e cantandola, così dando voce a canzoni popolari o d'autore come appunto quelle di Raffaele Viviani, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, e a brani letterari tratti da Carlo Emilio Gadda, George Simenon, Raymond Chandler, Giorgio Scerbanenco, Attilio Veraldi, Giuseppe Ferrandino e altri».

12:13 29/11

di Redazione

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La “Tombola scostumata” di Vincenzo De Lucia all'Hart

Numeri, cunti, storie, sfottò, “penitenze” e canzoni. Vincenzo De Lucia presenta “Tombola scostumata”, un viaggio nella tradizione popolare napoletana, da venerdì 7 a domenica 9 dicembre all’Hart di Napoli (ex cinema Ambasciatori), in via Francesco Crispi, 33. Una tre giorni intensa per dare dignità ad una delle più antiche tradizioni partenopee, dapprima sviscerando attraverso la cultura musicale e teatrale popolare (da Viviani fino a De Simone) il vicolo, il popolo nella sua accezione più autentica e positiva, per poi coinvolgere il pubblico nella tombolata, istituendo una vera e propria “partita”, durante la quale assegnare premi e intrattenere in maniera goliardica, festosa e scanzonata i partecipanti. Merito dell’attore e female impersonator napoletano, classe ‘87, imitatore e trasformista campano specializzato nelle parodie di personaggi femminili del piccolo schermo, da Mara Venier a Maria de Filippi, passando per Mara Maionchi, aver dato forma ad un “gioco – spettacolo” inedito, modernizzando la versione tradizionale della tombola, che risale al 1734, quando Carlo III di Borbone, re di Napoli, legalizzò il gioco del lotto, vietandone, tuttavia, la pratica nella settimana di Natale, dedicata per espressa volontà ecclesiastica alla cura dello spirito. Fu così che l’arguzia popolare perfezionò la versione domestica del gioco, col paniere dei numeri e le cartelle. Per Napoli e per la sua gente esiste tuttora il vero e proprio culto del numero e della numerologia, soprattutto del sogno. Suggestive e curiose le proiezioni curate dallo sguardo attento di Roberto Saura a fungere da scenografia. Non soltanto uno spettacolo dunque ma un vero e proprio momento di aggregazione e divertimento. Ad accompagnare Vincenzo De Lucia nelle tre serate all’Hart quattro musici Luca Mennella (piano ed arrangiamenti), Massimiliano Monachello (batteria e percussioni), Gerardo Acquisto (sax e flauto) e Peppe Fiscale (basso), i due danzatori Joe Palmieri e Raffaele Pennacchio. Trucco e creazioni affidate a Vincenzo Cucchiara. Una Tombola davvero indimenticabile quanto scostumata.

12:10 29/11

di Redazione

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L'arte di Sergio Fermariello e di Giancarlo Neri apre "Illumina la notte”

Si apre con l’inaugurazione dell’istallazione artistica “Guerrieri 2018”, della personale di Sergio Fermariello e delle istallazioni “Luninaria” di Giancarlo Neri "Illumina la notte” il programma artistico per le festività natalizie realizzato dal Comune di San Martino Valle Caudina con la direzione artistica di Alessandro Capuano. Per l’undicesimo anno il comune irpino propone un articolato programma che si snoda dall’8 dicembre al 6 gennaio.

“Da sempre puntiamo sulla valorizzazione della cultura - dichiara il sindaco Pasquale Pisano - e al contempo delle nostre tradizioni. Nel nostro programma abbiamo voluto accostare l’arte contemporanea, con la personale e l’installazione di Sergio Fermariello e con le installazioni “Luninaria” di Giancarlo Neri, al Palio dei Catuozzi e alle cantine del gusto che caratterizzano fortemente la nostra filiera enogastronomica e quella tradizionale artistica del nostro paese. Un programma che spazia in più ambiti per andare incontro alle esigenze di tutti gli abitanti e dei turisti che durante il Natale scelgono di venire da noi”.

Sarà l’arte contemporanea la protagonista di sabato 8 dicembre per “Illumina la notte”; si parte con il convegno “Turismo nelle aree interne, nuove possibilità di sviluppo connesse all’istituzione del Distretto Turistico Partenio” (aula consiliare ore 17.00), a seguire in piazza Europa sarà svelata l’istallazione“Guerrieri 2018” di Sergio Fermariello alla presenza di Andrea Viliani, direttore del museo Madre. “La mia istallazione -  dice Fermariello -  a San Martino Valle Caudina è un cono d’acciaio, altezza 4 metri e 30, con un treno, di guerrieri tagliati laser, rutilanti e in piena coazione di volersi ripetere. Come un ‘astronave quando parcheggia in piena Ztl, mentre cala il Reale..”. Il programma prosegue presso il Villino del Balzo con l’inaugurazione della mostra personale di Sergio Fermariello con Andrea Viliani e le autorità locali.

La giornata continua nel centro storico con l’Accensione delle istallazioni luminose “Luninaria” di Giancarlo Neri Le mie opere - dichiara l’artista - hanno entrambe il titolo di "Luninaria" e gli elementi sono "lune", che ricorrono spesso nel mio lavoro. La prima rappresenta 16 lune piene situate sui tetti del corso in modo che mentre si passeggia per il corso si ha la percezione che siano lune vere e si percepisce visivamente una situazione surreale, come se si fosse nello spazio in mezzo ai pianeti. La seconda opera sono sfere poggiate sul suolo e la particolarità di questa istallazione è che per la prima volta le sfere saranno sospese in altro a 5 metri di altezza e le sfere complessive saranno 3000”. Di seguito l’apertura del presepe diffuso IlPresepe nel Presepe, delle “Cantine del gusto” e dei Mercatini di Natale animati da artisti di strada. Un grande presepe a misura d'uomo al cui interno saranno realizzate alcune scene di vita quotidiana e contadina. Le cantine del gusto sono delle vere e proprie cantine in cui alcuni espositori presenteranno piatti tipici della zona. 

Domenica 9 dalle ore 16.30 nel centro storico spazio all’enogastronomia con “Cantine del gusto” e Mercatini di Natale accompagnati da interventi artistici di animazione di stradaLa giornata si conclude in Piazza XX settembre con il concerto alle ore 20.30 della Rita Ciccarelli &FlowinGospel

Sabato 15 il centro storico e le sue strade saranno ancora protagoniste: dalle ore 9.30 sarà la volta di“Figli di una storia minore?”: Passeggiando per il centro storico e non solo......una vista guidata alla scoperta delle bellezze del luogoNon poteva mancare l‘animazione dei bambini che dalle ore 17.00 si svolgerà in Piazza XX Settembre sia sabato 15 che domenica 16 e  dalle 18.30 nel centro storico momento enogastronomico con le “Cantine del gusto” e Mercatini di Natale.

Venerdì 21 ci sarà alle ore 18.30 nella sala Consiliare con l’Associazione Igor Stravinsky il concerto“InCanto di Natale” un concerto lirico strumentale.

Sabato 22, dopo il consueto appuntamento delle 18.30 nel centro storico con le “Cantine del gusto” e i Mercatini di Natale con l’animazione di strada, Alessandro Tedesco si esibirà in piazza XX settembre alle ore 20.30 in concerto e a seguire alle ore 21.30 il Silent party dedicato ai più giovani.

Domenica 23 alle 20.00 presso il Villino Del Balzo, la condotta Slow Food Valle Caudina e l’associazione enogastronomica Salotto Sensoriale danno vita a “Arte e Vino” una degustazione di vini e di prodotti tipici capace di stimolare tutti i sensi.

 

Nella giornata di lunedì 24 appuntamento da non perdere dalle ore 23.00 nelle piazze delle contrade di San Martino Valle Caudina con il Palio dei Catuozzi; dalle ore 21.00 intrattenimento musicale con gli zampognari.

Martedì 25 alle ore 18.00 nella Collegiata di San Giovanni Battista Concerto di Natale a cura dell’Associazione Santa Maria di Loreto.

Mercoledì 26 si replica “Cantine del gusto”, alle 18.30 evento per i bambini in piazza XX Settembre con il “Teatro dei burattini”; alle ore 20.30 appuntamento musicale imperdibile in piazza XX settembre con il concerto di Marcello Colasurdo Biagio De Prisco.

Giovedì 27 nel convento di Santa Caterina alle ore 18.30 ci sarà il concerto della Corale Francescana “Santa Caterina”.

Lunedì 31 dalle ore 23.30 tutti in piazza Europa per il Concerto Fine anno –Vega 80.

Martedì 1 gennaio apertura d’anno al castello Pignatelli della Leonessa con il Concerto di Capodanno.

Domenica 6 Chiusura dell’evento con la grande calza della Befana.

“Il nostro Comune - dichiara Loredana Lanzotti Assessore ai Beni Culturali - ha un patrimonio storico- artistico di gran pregio che cerchiamo di tutelare e valorizzare sempre. In particolare nel periodo natalizio lavoriamo per condurre i numerosi turisti ed abitanti alla scoperta dei percorsi del centro storico e delle rilevanze architettoniche ed artistiche. Il sistema turistico si costruisce partendo dalla conoscenza del nostro territorio dando, inoltre, il giusto rilievo alle nostre tradizioni e alla filiera enogastronomica”.

Tutti gli eventi del programma sono ad ingresso libero

12:08 29/11

di Redazione

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“Fahrenheit 11/9” di Michael Moore ad AstraDoc

“FAHRENHEIT 11/9” di Michael Moore è l’appuntamento da non perdere di venerdì 30 novembre alle ore 20.30 al Cinema Astra con “AstraDoc – Viaggio nel Cinema del Reale”. Il film è stato presentato al Toronto Film Festival 2018 - Concorso Tff Docs e al Festa del Cinema di Roma 2018 - Selezione Ufficiale. 
Dal regista premio Oscar Michael Moore arriva il film che racconta tutta la verità su quello che ci sta per accadere. Uno sguardo provocatorio e sarcastico sull’epoca in cui viviamo. Dopo Fahrenheit 9/11, il vincitore della Palma d’Oro Michael Moore sposta la sua attenzione su un’altra significativa data, il 9 novembre 2016, giorno in cui Donald Trump è stato eletto 45esimo Presidente degli Stati Uniti. L’ultimo documentario di Michael Moore è un affresco liberale e anticonservatore che non prende di mira solo l’amministrazione degli Stati Uniti, ma anche le politiche dei Democratici e dei Repubblicani che hanno portato all’attuale situazione politica.
Michael Moore: A 22 anni fonda il 'Flint Voice', un quotidiano locale che dirige per dieci anni. Alla fine degli anni '80 inizia l'attività di documentarista con "Roger and Me" (una curiosità: per trovare i fondi per la realizzazione della pellicola organizza a casa sua delle giocate a Bingo) un film assai apprezzato dall'opinione pubblica americana, con il quale il regista lancia un feroce atto d'accusa nei confronti del presidente della General Motors, Roger Smith, e ritrae il disagio sociale dei numerosi operai espulsi dal mercato del lavoro in seguito alla chiusura di una fabbrica della società nel Michigan. Il successo commerciale gli permette di fondare la 'Dog Eat Dog', una casa di produzione con cui realizza le serie televisive al vetriolo "TV Nation" (1994/95) e "The Awful Truth" (1999), da lui anche condotte. Nel 1995 dirige il primo lungometraggio a soggetto, "Operazione Canadian Bacon" (uscito postumo, è l'ultima apparizione sul grande schermo dell'attore John Candy). Il successo internazionale arriva nel 2002 con il pluripremiato "Bowling a Columbine" vincitore, tra gli altri, dell'Oscar 2002 come miglior film documentario..Al suo attivo ha anche i libri "Downsize This! Random Threats from an Unarmed American", "Adventures in a Tv Nation" scritto insieme alla produttrice Kathleen Glynn e "Stupid White Man...and Other Sorry Excuses for the State of the Nation".
 
AstraDoc, organizzata da Arci Movie, Parallelo 41 Produzioni, Coinor e Università “Federico II”, proseguirà nelle settimane successive: il 7 Dicembre LAST MEN IN ALEPPO di Feras Fayyad e Steen Johannessen (Siria, Danimarca 2016 – 104’), che racconta l’estremo sacrificio dei caschi bianchi in Siria, e, infine, il 14 Dicembre ultima grande anteprima con LA STRADA DEI SAMOUNI di Stefano Savona (Italia, Francia 2018 – 128’) che sarà all’Astra per presentare il suo ritratto di una piccola comunità palestinese straziata dall’orrore della guerra.
● Ingresso 3 euro | Soci Arci 2.5 euro a proiezione

12:04 29/11

di Redazione

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