Lunedì 21 Gennaio 2019 - 16:17

Lendi, c'è Federico Salvatore in "Malalengua"

La stagione del Teatro Lendi in via A. Volta 176 (strada provinciale Frattamaggiore-Sant’Arpino) prosegue con Federico Salvatore e il suo spettacolo “Malalengua”, in programma dal 9 all’11 gennaio, alle 21, con cui porta in scena il bello del brutto di Napoli. Ad accompagnarlo sul palco una band composta da Menotti Minervini (basso e contrabbasso), Giacomo Anselmi (chitarre), Luigi Zaccheo (piano e tastiere) e Daniele Iacono (batteria e percussioni).

 

Lo spettacolo

La malalengua non è solo l’odio mascherato dei maldicenti, ma anche la lingua inchiodata di un Pulcinella sputaveleno, che scaglia dal cielo un diluvio di sputi (metafora di acqua lustrale) sulle memorie labili dei napoletani di oggi. Un Pulcinella smascherato che porta in scena tutte le contraddizioni che rendono Napoli diversa dal resto del mondo. La città-femmina, eterna Lucia canazza, umiliata e vilipesa, che incarna tutti i 50 sinonimi di prostituta che i napoletani hanno rivolto alle malefemmine durante i secoli. E come contraltare mistico, confronta il Cristo flagellato (Ecce homo) con il calvario della sua città natale (Ecce Napoli).

Se è Napoli la bella addormentata nel Sud da risvegliare, Pulcinella contrappone al leitmotiv turistico “Vedi Napoli e poi muori”, la sua doviziosa disamina del chitemmuorto. Ma è anche una malalingua racconta favole: come quella d’Italia che, sedotta da uno scimpanzè, mette al mondo i due fratelli coltelli Nordista e Sudista; come quella delle carte da gioco umanizzate, con le stesse peculiarità dell’uomo; come la battaglia fra tutti gli elementi di un fritto misto per dileggiare il mondo malavitoso napoletano; o come quella dei sei regali che il Padreterno concede al re, al papa, al soldato, al mercante, al povero e alla femmina. Insomma, un cantattore che a colpi di versi e rime ha l’illusoria pretesa di destare le coscienze dei suoi coetanei e l’interesse della nuova generazione dello Smartphone. Nella vita, come sul palcoscenico, approfittando della libertà che la società ha sempre concesso ai buffoni di corte e ai pazzi, Federico Salvatore si è sempre posto fuori da ogni regola e, con Malalengua, conferma ancora una volta il suo stile ostile.

 

 

 

Il cartellone

A gennaio c’è anche Sal Da Vinci in “Sinfonie in Sal Maggiore” (dal 23 al 25 gennaio e il 27 gennaio fuori abbonamento alle 18.30), dove i compagni di viaggio del cantautore napoletano diventano un’orchestra di 50 elementi diretti dal maestro Adriano Pennino, la voglia di cantare i suoi brani e i brani classici della canzone napoletana e un equipaggio sgangherato e comico che renderanno la traversata anche molto divertente.

Dal 27 febbraio all’1 marzo, il pubblico potrà apprezzare Francesco Cicchella in “Millevoci tonight show”, un one man show comico-musicale curato nella regia da Gigi Proietti, in cui Cicchella mette in gioco le sue doti di comico, cantante e intrattenitore. Il titolo strizza l’occhio allo storico varietà di Rai1 “Milleluci” e al contemporaneo “Tonight show” americano, sintetizzando uno dei criteri principali dello spettacolo: fondere gli elementi tradizionali del varietà con una concezione più fresca, moderna ed innovativa del one man show.

 

A marzo, arrivano Gino Rivieccio, pronto a divertire la platea con “Cavalli di ritorno 2.0” (dal 13 al 15 marzo) e la sua vita presa di mira on line da un fan che si impadronisce  dei suoi dati e del suo profilo per sbeffeggiarlo e ricattarlo davanti agli occhi di tutti; e I Ditelo Voi con “Il Mistero della violaciocca” (dal 27 al 29 marzo), una black comedy tutta da ridere nella quale non mancheranno bugie, gelosie e colpi di scena, con gli stravaganti condomini di una palazzina della Napoli bene che si troveranno, loro malgrado, ad affrontare insieme un segreto.

 

Fuori abbonamento arriva sul palcoscenico del Teatro Lendi uno straordinario Fabio Concato in concerto: venerdì 22 marzo, alle 21.00. Sarà l'occasione per ascoltare non solo i grandi “successi”, ma anche tanti altri brani del suo ricco repertorio di oltre 40 anni di carriera. “Domenica bestiale”, “Fiore di Maggio”, “Guido piano”, “Rosalina”, “051222525”,” Sexi tango”, “Gigi”, fino ai singoli dell’ultimo album uscito nel 2012 “Tutto qua”. Queste alcune delle canzoni del concerto, riproposte con nuovi arrangiamenti e scelte secondo i temi più cari all’artista. Il repertorio viene riproposto con grande energia e complicità, assieme agli stessi musicisti che hanno contribuito alla realizzazione dell’album: Ornella D’Urbano (arrangiamenti, piano e tastiere), Stefano Casali (basso), Larry Tomassini (chitarre) e Gabriele Palazzi (batteria).

Dopo questo “fuori programma”, arriva la chiusura di stagione con tre straordinarie donne in palcoscenico Maria Grazia Cucinotta, Michela Andreozzi e Vittoria Belvedere in "Figlie di Eva" (dal 10 al 13 aprile).

18:15 7/01

di Redazione

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Come si svolge un corso per sommelier

Per tutte le persone che sono interessate a lavorare nel settore del vino la frequentazione di un corso per sommelier è un punto di partenza da cui non si può prescindere, destinato a garantire risultati ottimali nel giro di breve tempo. Va detto, comunque, che le tipologie di corsi che si possono trovare al giorno d'oggi sono numerose ed eterogenee, tali - dunque - da assecondare qualsiasi tipo di esigenza, sia in termini di costi che in termini di durata. Di conseguenza, chiunque può avvicinarsi a questo mondo, in funzione della propria disponibilità di denaro e di tempo.

Come iniziare

Un corso sommelier a Roma parte da un corso di primo livello, che è differente da un corso di avvicinamento al vino: quest'ultimo, infatti, è consigliato a coloro che sono intenzionati a conoscere il campo vinicolo, senza che ciò implichi il farne un lavoro. Con un corso sommelier primo livello, invece, si riceve una prima formazione specifica che permette di diventare esperti sommelier, e quindi si acquisiscono le competenze necessarie per proporre bottiglie e suggerire abbinamenti, nel settore della ricezione turistica e in quello della ristorazione, ma anche in occasione di eventi di intrattenimento e in vari locali.

I tre livelli di approfondimento

Volendo è possibile seguire anche corsi immersivi e che occupano lo spazio di pochi giorni: si tratta di una soluzione messa a punto per chi, per esempio, lavoro, o comunque per tutti coloro che non hanno la possibilità di investire troppo tempo sul lungo termine. Ciò non vuol dire, comunque, che corsi di questo genere non garantiscano una formazione di qualità. Se è vero che l'approfondimento richiesto per il mondo vitivinicolo si articola su tre livelli, ecco che una formazione di un paio di giorni deve tenere conto di tutti e tre, inseriti all'interno di una formula compatta. Le basi sono rappresentate dalla comprensione enologica e dall'arte dell'assaggio, che rientrano nel primo livello, mentre il secondo livello è costituito da approfondimenti ad hoc finalizzati alle produzioni vinicole; con il terzo livello, infine, si giunge agli abbinamenti tra il vino e gli alimenti, che in ultima analisi consistono nella base del lavoro di qualsiasi sommelier.

Perché scegliere la formazione rapida

Grazie a una formazione rapida, si ha la possibilità di trovare lavoro in tempi rapidi in qualità di sommelier. I corsi, in genere, prevedono una durata di due o al massimo tre giorni per ciascun livello, il che vuol dire che in tutto non si deve investire più di una settimana. Si può scegliere se optare per moduli continui, con i corsi che si svolgono in sette giorni di seguito, o se puntare sulla separazione dei livelli, distribuiti in settimane diverse. In questo secondo caso, il primo livello sarà frequentato in un fine settimana, il secondo livello in quello successivo e il terzo livello in quello che segue, secondo una modalità progressiva. I corsi sono ciclici: quindi, se ci sono dei problemi nel seguire i corsi di tutti e tre i livelli nel giro dello stesso mese, si può attendere quello successivo per frequentare i livelli mancanti, in un'ottica di continuità che è resa possibile dai moduli standard.

Tante formule per una formazione completa

Come si vede, sono tante le formule messe a disposizione di tutti gli appassionati, fermo restando che accanto ai corsi di un paio di settimane o addirittura di meno giorni esistono altre soluzioni più lunghe, fino a un paio di anni. La massima libertà di scelta che viene garantita offre a chiunque l'occasione di individuare la proposta più in linea con i propri bisogni.

18:06 7/01

di Redazione

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Torna Casa Sanremo Vitality’s: tanti eventi durante il Festival

È fissata per domenica 3 febbraio 2019 alle 18.00 l’inaugurazione della dodicesima edizione di Casa Sanremo Vitality’s. Nella settimana del Festival di Sanremo, anche quest’anno il Palafiori si trasformerà nel centro nevralgico della Città dei Fiori, accogliendo i protagonisti della kermesse musicale e televisiva più importante d’Italia. 

A tagliare il nastro, accanto al patron Vincenzo Russolillo, Presidente Gruppo Eventi, ci sarà una madrina d’eccezione: Roberta Morise, volto di punta della trasmissione di Rai2 I Fatti Vostri e il Maestro orafo Michele Affidato, la cui arte è rinomata in tutto il mondo.

Nel corso degli anni, Casa Sanremo si è affermata come uno dei più importanti punti di aggregazione per artisti e addetti ai lavori, attraverso incontri mirati con il pubblico, esclusive rassegne e ospitando trasmissioni televisive, nel rispetto dell’idea condivisa nel 2008 da Vincenzo Russolillo e Mauro Marino.

Tra le tante novità dell’edizione 2019 (molte altre verranno svelate prossimamante) c’è la collaborazione con Radioimmaginaria che ogni sera vedrà la presenza in Sala Pino Daniele di una giuria di 100 “Millenials”, collegati in diretta con 20 redazioni regionali italiane, impegnati a esprimere il proprio parere sulle canzoni in gara al Festival e che al termine della kermesse decreteranno il loro vincitore.

Una dodicesima edizione dal taglio decisamente giovane, così come testimoniato dall’avvio nei mesi scorsi di Casa Sanremo Tour, evento che ha visto selezionare in tutta Italia oltre mille concorrenti. Cento i  selezionati  che varcheranno la soglia della Casa già una settimana prima dell’inaugurazione, per partecipare alle Masterclass con docenti ed esperti del mondo dello spettacolo. Solo dieci di loro potranno poi esibirsi sul sempre più ambito palco della Lounge Mango, per poter mostrare il proprio talento e vincere questa prima edizione del concorso.

Si riconfermano, durante la settimana del Festival, i principali appuntamenti: Writers, il salotto in cui gli autori incontrano i lettori; Casa Sanremo per il Sociale, uno spazio interamente dedicato alle iniziative di responsabilità sociale che vedranno dialogare pubblico e privato in un’alchimia perfetta. Nello stesso contesto, particolare attenzione sarà rivolta a “Musica contro le mafie”Unicef Never Give Up sino ad arrivare ai Campus formativi, primo fra tutti l’ormai tradizionale incontro rivolto alle scuole liguri a cura della Polizia di Stato.

Non mancheranno gli educational, gli showcooking e il format televisivo “l’Italia in Vetrina” con i prodotti selezionati da Fofò Ferriere e Dispensa Italiana. Tra i momenti più attesi, la consegna del premio destinato alle case discografiche e ai loro artisti: i Soundies Awards, giunti alla quarta edizione, saranno consegnati venerdì 8 febbraio nella Sala Ivan Graziani.

Gli spazi del Palafiori, oltre 7mila metri quadrati, si arricchiranno di un’area dedicata allo show business: il “Corporate Hub”, ex sala museale, che quest’anno sarà intitolata  all’indimenticato Pepi Morgia.

“Abbiamo voluto confermare gli appuntamenti che in questi 12 anni hanno riscosso un grande successo di pubblico – dichiara Vincenzo Russolillo, ideatore e produttore di Casa Sanremo -ma intendiamo innovare i contenuti, inserendo spazi e momenti in linea con i tempi, creando un’offerta di intrattenimento per un pubblico sempre più giovane. Ritengo che Casa Sanremo – continua Russolillo – nelle ore precedenti e successive allo spettacolo che si terrà all’Ariston, possa confermarsi il punto di riferimento sia per il grande pubblico che per gli addetti ai lavori.”

Ancora top-secret il resto del programma che il patron Vincenzo Russolillo sta ultimando in questi giorni, dove non mancheranno sorprese destinate a superare il già eccellente riscontro ottenuto lo scorso anno: 78mila presenze, 370 eventi, 150 ore di attività e ben 9000 pass vip consegnati.

15:43 7/01

di Redazione

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Aperte le iscrizioni corso Guardia Ecozoofila e Ambientale di FareAmbiente

È difficile definire l’ambiente, dal latino ambitus (tutto ciò che ci circonda), l’ambiente ecumenico e non ecumenico: “l’ambiente è tutto”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo definisce come “l’insieme degli elementi fisici, chimici, biologici e sociali  che debbono rimanere in equilibrio tra loro per non alterare l’ecosistema”. 
 
La tutela dell’ambiente e dell’ecosistema trova nello sviluppo sostenibile il proprio fondamento internazionale e comunitario a cui ogni politica e comportamento umano deve ispirarsi. Lo sviluppo sostenibile è uno dei Principi dell’Unione europea. Tutte le politiche ambientali radicate solo in una visione protezionista e negazionista, risultano demagogiche e talvolta nocive all’ambiente perché non prendono in considerazione le strategie internazionali e le logiche del mercato. Fare Ambiente - Movimento Ecologista Europeo vuole dare voce a quei giovani, uomini e donne che vogliono tutelare l’ambiente e la qualità della vita attraverso uno sviluppo equo e razionale contro ogni fondamentalismo ambientale. 
 
Da oggi, si aprono le iscrizioni per il corso di formazione in Guardia Ecozoofila volontaria di FareAmbiente - Movimento Ecologista Europeo. Il corso di formazione avrà la durata di 90 ore e permetterà, a seguito del superamento dell’esame finale, il rilascio della qualifica. “Questo corso di formazione è stato molto atteso nel Cilento e finalmente prende vita grazie all’impegno del laboratorio locale, – dice il prof. Vincenzo Pepe Presidente Nazionale Fare Ambiente – La crescita di una cultura ambientale sostenibile e diffusa prevede un’adeguata protezione del valore ambiente nel territorio in cui viviamo e grazie ad iniziative come questa si riesce a garantire un alto livello di salvaguardia”.

Le candidature possono essere presentate entro il 31 Gennaio 2019 presso Museo Acropolis, Fondazione G.B. Vico in Agropoli o a mezzo posta elettronica all'indirizzo mail: fareambientecilento@libero.it. Il bando e il modello d'adesione sono scaricabili dal sito www.fareambiente.it. Per info: 3494359974
 
Fare Ambiente - Movimento Ecologista Europeo nasce dall’iniziativa di un gruppo di docenti universitari, esperti in politica e gestione dell’ambiente, insieme a molti giovani, lavoratori, professionisti, imprenditori, cittadini, che hanno deciso di unirsi  per contrastare una metodologia anacronistica per tutelare l’ambiente e l’ecosistema. Ogni fondamentalismo finisce per nuocere alla causa, risultando spesso  irrazionale e fideistico. E' un Movimento associazionistico ambientalista che si ispira al liberalismo solidaristico che si sviluppa nella forma di Stato sussidiario. Il principio di sussidiarietà enunciato da Aristotele, S. Tommaso, Proudhon, Tocqueville e dalla Chiesa cattolica rappresenta un modello non solo di divisione di competenze, ma una filosofia di vita che regola essenzialmente il rapporto tra  il cittadino e l’autorità. Il filosofo Hans G. Gadamer nelle sue lezioni napoletane ha ribadito che la libertà è responsabilità e che la questione ambientale non è la negazione della libertà ma è responsabilità. 
 
Fare Ambiente si ispira alla democrazia e alla libertà di mercato come  valori fondanti dello sviluppo sostenibile;  vuole affermare che non è possibile negare le forme equilibrate e razionali dello sviluppo, ma questo deve essere rapportato a un processo di mutamento in cui lo sfruttamento delle risorse, l’orientamento dello sviluppo tecnologico ed il cambiamento istituzionale siano in armonia  e migliorino il potenziale, sia presente che futuro, per soddisfare le esigenze e le aspirazioni umane. 
 
La sostenibilità è un nuovo valore che deve radicarsi nella coscienza di tutti come nuovo stile di vita per limitare le emissioni in atmosfera (cambiamento climatico), l’uso razionale dell’acqua, la gestione del territorio, la tutela del mare, la conservazione della biodiversità umana e naturale, una nuova politica sulle fonti energetiche. Senza un’adeguata protezione dell’ambiente la sostenibilità dello sviluppo è compromesso

15:40 7/01

di Redazione

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I Napoletani scoprono Cracovia

Complice i tanti voli  low coast  diretti dall’aeroporto di Napoli-Capodichino,  che in meno di due ore consentono di andare alla scoperta di tradizioni così diverse dalle nostre, i nostri concittadini hanno scelto Cracovia,  la seconda città della Polonia, quale meta preferita per le loro vacanze a cavallo del nuovo anno. La sola cucina tipica sarebbe di per se un buon motivo per partire almeno per un fine settimana. A Cracovia si gusta infatti da sempre la migliore cucina polacca, nel 2019 è diventata la Capitale Europea della Cultura Gastronomica.

La Basilica gotica della Beatissima Vergine Maria del XIII secolo è collocata nella piazza del Mercato. Due le torri di diversa altezza che l’affiancano. Occorre pagare un biglietto per entrare ed uno per fotografare il famoso grandissimo altare, alto 13 metri e largo 11, per costruirlo ci vollero 12 anni. Dalla torre più alta, di oltre ottanta metri, ogni ora un vigile del fuoco suona una melodia, il hejnal, in ricordo del soldato che fu trafitto da una freccia per avvisare dell’attacco dei Tatari. La legenda vuole che la torre più bassa fu realizzata dal fratello dell’artefice dell’altra, per invidia lo uccise e il coltello arrugginito è ancora visibile appeso sotto un portico.

Si sale poi sulla piccola collina del castello di Wawel con l’annessa cattedrale da cui si gode uno stupendo panorama sulla città. Nel castello si può visitare il tesoro e l’armeria, nella quale viene conservata la spada dentellata rituale usata per le investiture. Famosa la collezione delle porcellane, del vetro e quella degli orologi slavi. Nell’attigua cattedrale si possono visitare le sepolture reali e la campana del 1520 di re Sigismondo I, una tra le più grandi del mondo, ha il diametro di 2,5 metri, l'altezza di 2 metri e pesa circa 11 tonnellate, porta fortuna agli innamorati e a chi è in cerca di amore. Un’altra legenda che si racconta ai bambini (ed ai turisti !) vuole che un drago avesse la sua tana nei pressi del fiume Vistola. Esso divorava le fanciulle che andavano a fare il bucato nel fiume. Nessuno sapeva come liberarsene finché un giorno un ciabattino diede da mangiare al drago una finta pecora riempita di zolfo e altri veleni. Il mostro la ingurgitò in un boccone e subito cominciò ad emettere fiamme dalle fauci gettandosi poi nel fiume, dove bevve acqua per sette giorni fino a scoppiare. Per ricompensa al ciabattino fu data in moglie  la principessa e regnò sulla città. Sotto le mura del castello vi è una statua del drago che, attraverso un congegno, esala fuoco. I cittadini di Cracovia dicono che se i ciabattini sposano le principesse, questo è il motivo per cui sono diventati rari tali preziosi artigiani.

A Cracovia, nel quartiere Kasimiro, vivevano settantacinquemila  Ebrei prima dell’ultimo conflitto mondiale. La tolleranza dei Polacchi è nota ed erano pertanto inseriti nella società del tempo, finché i Nazisti li deportarono oppure li trasferirono nel ghetto per utilizzarli come operai nelle vicine fabbriche.

I turisti possono ancora oggi visitare alcune delle sette sinagoghe e lo studio originario dove fu girato il film “Schindler's List” di Spielberg. Nello stesso periodo oltre cento docenti universitari ebrei con l’inganno della partecipazione all’inaugurazione dell’anno accademico del locale ateneo, furono radunati e quindi arrestati, etichettati come “non necessari” e deportati. Oggi il Collegium Maius accoglie il Museo dell'Università Jagellonica, nel cortile è collocato l’antico orologio che ogni ora suona una melodia con una strana sfilata di sculture in legno, aperta dal personaggio più importante: il bidello.

Nella piazza principale del ghetto sono state collocate settantacinque grandi sedie in ferro illuminate di notte, ciascuna delle quali è in memoria di mille Ebrei sterminati, il motivo che ha spinto l’artista è quello di far sedere per meditare su tale sciagura.

Commovente la storia del farmacista del quartiere che fece fuggire tanti bambini, fra cui  Roman Polanski. Il vecchio cimitero ebraico adiacente alla piccola sinagoga  Remuh è meta di pellegrini ebrei provenienti da tutto il mondo per rendere omaggio alla tomba del rabbino Rabbi Moses Isserles. La furia dei Nazisti si abbatté anche su tale luogo di sepoltura,  si narra che un soldato delle SS quando si avvicinò alla grande lapide del saggio uomo fu fulminato da una saetta.

Poco distanti dalla città vi sono le Miniere di Sale “Wieliczka”, come il centro storico di Cracovia sono inserite nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.  Sono suddivise su tre piani aperti alla visita con centinaia di corridoi e saloni scavati direttamente nel sale, come anche di sale sono le statue che ritraggono personaggi della storia della Polonia. Ancora visibili i grandi argani di legno che fungevano da montacarichi. La cappella di Santa Kinga, di grandi dimensioni e la più visitata, ricorda la regina che gettò il suo anello di fidanzamento in un pozzo ritrovato poi in un blocco di sale. Diversa da questa per la sua modernità è la cappella dedicata a Papa San Giovanni Paolo II in occasione della sua canonizzazione. Il tour dei pellegrini termina qui dove un sacerdote celebra la Santa Messa.

Nel mondo sotterraneo, lungo un’estensione di circa 3 chilometri, sorgono: ristoranti, grandi sale per matrimoni e feste con palcoscenico, varie cappelle, negozi di souvenir e anche un museo. La temperatura è costantemente di 14° centigradi e grandi macchinari assicurano una perfetta ventilazione. Se non fosse per gli 800 gradini da percorrere in discesa, non ci si accorgerebbe di essere a 135 metri sotto terra. Per la risalita si utilizzano ascensori a forma di gabbie che in meno di un minuto riportano in superficie. Fino a oggi il percorso turistico delle miniere è stato visitato da oltre 43 milioni di turisti provenienti da tutti il mondo.

I bambini hanno un percorso  riservato a loro, alla scoperta di un mondo magico con tanti personaggi fiabeschi.

15:08 7/01

di Harry di Prisco

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Arriva Zacà, Canapa Light e amore per il territorio

Siamo a Faicchio, piccolo borgo dell’entroterra campano. Qui, alle falde dell’Appennino meridionale è nata l’Azienda Agricola Zacà. “Coltiviamo cannabis sativa nel modo più naturale possibile: seguendo i canoni dell’agricoltura sinergica”, mi spiega Gianluca, che nel marzo 2018 insieme alla sua compagna ha dato vita a questo progetto. “Abbiamo iniziato a parlarne tra fine febbraio e inizio marzo, mettendo sempre al centro del discorso il rispetto per l’ambiente e l’amore per il territorio sul quale siamo cresciuti. La coltivazione della pianta di canapa, infatti, speriamo sia solo l’inizio. Il tutto rientra in una cornice più ampia, che vede la nostra azienda anche come luogo di informazione, aggregazione e condivisione sociale. Questo project racchiude la nostra idea di Canapa Utile e la nostra mission aziendale, che mira ad un tipo di agricoltura “umana” e sostenibile come punto di partenza per la valorizzazione territoriale e culturale di questi luoghi. Non a caso stiamo organizzando in occasione della semina 2019, il “Piantiamola day”.

Riprendendo i terreni di Nonno Carmine, questa giovane coppia si è lasciata alle spalle due lauree e tanti viaggi, per ritrovarsi nella semplicità di quello che già possedevano: la passione per il territorio e l’amore per la genuinità delle piccole cose.

“Produciamo e commercializziamo solo le nostre infiorescenze, senza semi e interamente lavorate a mano” -  continua Sara -  “Seguiamo personalmente ogni singola pianta, dalla semina alla concia. E così vogliamo continuare: quando qualcuno decide di acquistare un nostro prodotto, ci piace l’idea che questo riesca ad esprimere tutto l’impegno che c’è dietro. Coltivare secondo i metodi dell’agricoltura sinergica non è per nulla facile, ma ci permette di offrire ai nostri clienti quella stessa naturalità che noi stessi ricerchiamo quotidianamente.

Anche il nostro shop online rispecchia quest’idea: non vogliamo essere un’azienda qualunque, che vende semplicemente un prodotto. Vogliamo creare un legame tra la nostra terra e chi decide di darci fiducia”.

 

15:06 7/01

di Redazione

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Saldi, partenza boom alla Reggia Outlet

Trend più che positivo per la prima giornata di saldi a La Reggia Designer Outlet. I dati raccolti al Centro McArthurGlen di Marcianise (Ce) rivelano un incremento importante rispetto al 2018, quando il primo giorno di saldi registrò una chiusura con 30.000 presenze.

“Chiuderemo questa giornata con più di 30.000 visitatori – dichiara Melina Paizi, Deputy Centre Manager La Reggia Designer Outlet  –. Già nel primo pomeriggio l’incremento è del 10% rispetto allo scorso anno. I saldi dureranno sessanta giorni. La chiusura è prevista per il 4 marzo e, nell’arco dei due mesi, la percentuale di sconto, che oggi raggiunge il 50% sul prezzo outlet, arriverà al 70%”.

Grande afflusso nei 142 negozi del Centro, quindi, dove i saldi "griffati" diventano non solo attesa occasione di shopping ma anche pretesto per una passeggiata piacevole tra i viali della Reggia Outlet, sempre più punto di riferimento per gli acquisti in Campania.

14:54 7/01

di Redazione

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A Scala sfilano i Magi a cavallo

SCALA. A Scala, in Costiera Amalfitana, l'Epifania si celebra con la tradizionale sfilata dei Magi a cavallo e il suggestivo lancio della stella cometa. Domani, dalle 16.30, il corteo dei Magi, vestiti con abiti d'epoca, si snodera' dal borgo San Pietro. All'arrivo nel Duomo di San Lorenzo (ore 17 circa), sara' celebrata la Santa Messa a cui seguira' la reposizione del Bambinello tra le melodie pastorali degli zampognari che a Scala tengono viva l'antica tradizione. Quella che con tutta probabilita' ispiro' Sant'Alfonso Maria de' Liguori durante sua permanenza a Scala, sulle alture di Santa Maria de' Monti nel 1731, per la composizione della celebre "Quanno nascette Ninno" (1754), da cui deriva il "Tu scendi dalle stelle", il canto natalizio italiano per antonomasia. Dalle 18 la processione arrivera' alla grotta di Sant'Alfonso dove si assistera' alla calata della stella cometa di bengala, che illuminera' la notte attraversando la vallata. La serata si concludera' in allegria e spensieratezza in piazza del Municipio con l'esibizione de "La banda dell'ammuina", formazione locale composta da circa 60 elementi. Seguira' la tradizionale tombola della Befana, per piccoli e grandi all'interno del Duomo. 

18:12 5/01

di Redazione

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Vico Equense, realtà virtuale all'Antico Palazzo di Città

Un viaggio alla scoperta della nuova tecnologia, dei nuovi mondi e modi d'intrattenimento e conoscenza che offre la realtà virtuale, completamente gratuito. È questa la proposta culturale del'Amministrazione comunale di Vico Equense inserita nell'ambito del cartellone degli eventi natalizi "L'Incanto del Natale" in collaborazione con il Social World Film Festival, la mostra internazionale del cinema sociale che ha come presidente onorario l'attrice Claudia Cardinale.
 
Sarà possibile immergersi nell'età dei dinosauri, vivere le emozioni delle montagne russe, viaggiare su una navicella spaziale, scoprire i mondi dedicati ai più piccoli e tanti giochi per adolescenti ed adulti.  L'appuntamento con il ricco "menù" è per venerdì 4 e sabato 5 gennaio dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21 presso il Museo/Mostra del Cinema e del territorio e della Penisola Sorrentina (Antico Palazzo di Città - corso Filangieri, 98 - Vico Equense). 
 
«Il cinema e il mondo della comunicazione audiovisiva si stanno sempre più aprendo alla realtà virtuale – spiega il direttore artistico del Social World Film Festival, Giuseppe Alessio Nuzzo – pertanto abbiamo ritenuto importante, insieme al Sindaco Andrea Buonocore e all'assessore alla cultura Lucia Vanacore, avvicinare i cittadini ed i turisti a questa nuova tecnologia dopo il grande successo sperimentato al recente CineBus a Roma e Napoli».

L’evento si configura come primo approccio alla realtà virtuale per tutte le età, i visori sono conferiti ad uso personale gratuito ai partecipanti, con ingresso gratuito e senza finalità di lucro. 

18:37 4/01

di Redazione

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“Le Quattro Stagioni ‘e Napule”, Vivaldi alla Pietrasanta: al via il ciclo “Un caffè con l’archeologo”

Sabato 5 gennaio alle ore 18 nella Basilica della Pietrasanta (piazzetta Pietrasanta 17 -19 Napoli) si terrà il concerto “Antonio Vivaldi - Le Quattro Stagioni ‘e Napule” da una idea di Marco Traverso che vedrà esibirsi l’Ensemble Amici del ‘700 Napoletano, violino solista Antonio Ruocco, sonetti e testi di Amedeo Colella (ingresso 20€ inclusa la visita alla mostra nel Lapis Museum “Sacra Neapolis. Culti, miti, leggende” in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli).

Alle ore 10,30, invece, verrà inaugurato il ciclo di incontri “Un caffè con l’archeologo” con esperti che guideranno i visitatori lungo il percorso della mostra “Sacra Neapolis” tutti i sabato e domenica mattina, un’occasione per trascorrere qualche ora tra storia, arte e reperti inediti gustando un buon caffè (ingresso e visita guidata 15€). L’iniziativa è a cura di Lapis Museum e del Museo Archeologico Nazionale di Napoli in collaborazione con Naus – Itinerari Culturali.

In contemporanea nell’ipogeo della chiesa è in corso anche la mostra “Napoli” organizzata con l’Osservatorio Vesuviano (info su www.lapismuseum.com).

Per info, costi e prenotazioni info@lapismuseum.com o 081 192 30 565

18:28 4/01

di Redazione

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