Domenica 21 Ottobre 2018 - 19:39

“Magma”, un docufilm per il restauro delle opere di Somma Vesuviana‏

«Magma», il docufilm finalizzato a promuovere le bellezze artistiche, architettoniche ed archeologiche di Somma Vesuviana, «città d'arte ad economia turistica», sarà in programmazione al teatro Summarte di Somma Vesuviana nei giorni : 4 - 5 - 6 - 9 - 11 - 16 - 25 - 26 Aprile con proiezioni alle ore 18:00 - 20:00 - 21:30 Parte dell'incasso (il 50%) sarà destinato al finanziamento del restauro delle opere artistiche ed architettoniche di Somma Vesuviana ed in particolare opere del complesso di Santa Maria del Pozzo. Magma» è un piccolo gioiello, metafora del viaggio in una Somma Vesuviana della tradizione. I protagonisti hanno la musica dentro, la pelle bruciata dal sole, le mani callose, la schiena dritta, lo sguardo perso nei ricordi. Sono spontanei, veri, genuini, umili, semplici, passionali. Tesi a far sì che il patrimonio culturale, per cui hanno dato tanto della loro vita, non si perda. Mai La festa delle lucerne, la processione del Cristo Morto, la festa della montagna, la devozione alla Madonna di Castello, le leggende, i canti, il bicchiere di vino fatto con l'uva catalanesca, il brindisi finale. C'è tutto in Magma. Da vedere. Il film, nato da un’idea di Emanuele Coppola – direttore dei beni culturali del complesso monumentale Santa Maria del Pozzo ed ex assessore alla cultura della giunta Allocca – vuole anche esaltare i prodotti, le imprese, gli artisti ed i talenti del territorio . Diretto dal noto regista Carlo Luglio, prodotto da Emanuele Coppola con Anna Perillo, vede la compartecipazione di molti che si sono prodigati per realizzare un documentario di qualità che possa travalicare i confini territoriali. L’aiuto regia è di Antonio Cossia. Inoltre, vi hanno preso parte l’artista Enzo Gragnaniello (attore, musicista), la produzione legale è di Rosa Anna Monzione, la direzione artistica e la coreografia di Angelo Parisi, i condirettori artistici sono il cantante ed artista poliedrico Fabio Fiorillo e la danzatrice Roberta D’Amore. Dell’aiuto produzione fanno parte: Peppe Maiello, Biagio Esposito, Lucio Albano, Vincenzo Gaio, Adele Nasti, Giusy Granato, Anna Maria Rea, Raffaele Aliperta e Giovanni Zampella. Per l’aiuto coproduzione: Giuseppe Di Palma. Segretaria di edizione è Valeria Mazza. Ed ancora, Rosanna Cimmino (compositore, musicista), Andrea Vecchione (direttore fotografia, operatore), Martin Errichiello (secondo operatore), Luca Ranieri e Simone Costantino (fonici), Anna Vetrela (assistente di produzione), Francesco Cerrone (attrezzista, scenografo), Enzo Cillo, Carolina Russo, Santino Ranieri (fotografi di scena), Salvatore D’Alessandro, Gennaro Mungiguerra (montaggio audio – video), Nietta Dalmini (prima ballerina) e, per il corpo di ballo, Ilaria Punzo, Marzia Ascani, Mariano Covone, Raffaella De Falco, Carmen Diodato, Marica Esposito, Nancy Granato, Giovanna Lucinetti, Maria Romano, Carmen Zanin.

18:55 1/04

di Redazione

Commenta

Valeria Marini ottiene l’annullamento dalla Sacra Rota: è di nuovo “libera”

ROMA. Un altro colpo di scena “stellare” nella tormentata storia tra Valeria Marini (nella foto) e Giovanni Cottone, a quasi un anno dalla loro separazione e a due dal matrimonio... fallito. La showgirl infatti ha ottenuto l'annullamento delle nozze dalla Sacra Rota. La giusta causa? Cottone non aveva mai ottenuto il divorzio dalla precedente moglie dalla quale ha avuto due figli.

14:46 1/04

di Redazione

Commenta

Pietà de' Turchini accoglie il Coro Estro Armonico

Mercoledì 1 aprile alle 20.30, per le celebrazioni della Settimana Santa, la Fondazione Pietà de’ Turchini accoglie il Coro Estro Armonico diretto da Silvana Noschese, nell’ambito del progetto Re.Crea (residenza Creativa) per la valorizzazione della Chiesa di San Rocco a Chiaia. Il programma intende approfondire l’atmosfera “pasquale” partendo da testi liturgici messi in musica e collegati a  frammenti  poetici  assemblati in modo da costituire dei “quadri “ di meditazione sugli aspetti storici, culturali, musicali, umani dell’evento “Crocifissione e Morte di Cristo”.

I testi, legati alla passione di Cristo e al rito delle tenebre come morte e della luce come resurrezione sono quelli originali dei responsori.

PRESENTAZIONE STORICA. Nella liturgia della Chiesa di Roma i responsori si cantano durante l’officium Hebdomadae Sanctae ovvero durante il Mattutino del giovedì santo Venerdì e sabato santo. Il testo liturgico è quello proposto dal Concilio di Trento. Di carattere a volte omofonico, altre polifonico con alternanze di parti affidate ai soli, i testi liturgici dei Responsori evocano gli ultimi drammatici momenti della passione e morte di Gesù. Vennero composti quasi sicuramente nei primi secoli della cristianità e formarono in seguito il nucleo di preghiere del cosiddetto “triduum sacrum” ovvero del giovedì e del venerdì santo.

All’inizio del rito l’unica luce che illuminava la chiesa proveniva da un candeliere triangolare detto “saetta”, su cui ardevano quindici candele (raffiguranti gli undici apostoli fedeli, le tre Marie e quella al vertice, il Cristo) e da sei ceri sull’altare.

Dopo il canto veniva spenta una candela, e così tutte (dopo 14 salmi) ad eccezione di quella posta più in alto. Al termine si prendeva l’unica candela rimasta accesa e la si celava dietro all’altare.

Si rimaneva cosi’ immersi “ in tenebris” per simboleggiare le tenebre che ricoprivano la terra alla crocifissione del Cristo e Nel momento della sua sepoltura.

Dopo l’orazione finale i fedeli facevano un po’ di rumore e strepito per rappresentare le convulsioni della natura alla morte di Gesù: cessato il fragore, si prendeva nuovamente –segno di resurrezione-la candela accesa dietro l’altare, la si riponeva sul candelabro e la si spegneva. In questa fase di raccoglimento veniva recitato il Pater Noster e intonato il Miserere. Dopo una breve orazione, il cerimoniale prevedeva “fragore et strepitus aliquantulum”: la candela accesa, simbolo della luce di Cristo, solo per breve tempo offuscata dalla morte eterna, veniva nuovamente riposta sul candelabro dinanzi dall'altare. Con questo atto si poneva termine al rito.Tra l’Alleluia gregoriano iniziale e il brano finale si inseriscono i brani che commentano i momenti più drammatici della vita  di Cristo:  il dolore, la morte, la pietà,  la resurrezione .

Nella liturgia della Chiesa di Roma i responsori si cantano durante l’officium Hebdomadae Sanctae ovvero durante il Mattutino del giovedì santo venerdì e sabato santo. Il testo liturgico è quello proposto dal Concilio di Trento. Di carattere a volte omofonico, altre polifonico con alternanze di parti affidate ai soli, i testi liturgici dei Responsori evocano gli ultimi drammatici momenti della passione e morte di Gesù. Vennero composti quasi sicuramente nei primi secoli della cristianità e formarono in seguito il nucleo di preghiere del cosiddetto “triduum sacrum” ovvero del giovedì e del venerdì santo. All’inizio del rito l’unica luce che illuminava la chiesa proveniva da un candeliere triangolare detto “saetta”, su cui ardevano quindici candele (raffiguranti gli undici apostoli fedeli, le tre Marie e quella al vertice, il Cristo) e da sei ceri sull’altare. Dopo il canto veniva spenta una candela, e così tutte (dopo 14 salmi) ad eccezione di quella posta più in alto. Al termine si prendeva l’unica candela rimasta accesa e la si celava dietro all’altare. Si rimaneva cosi’ immersi “ in tenebris” per simboleggiare le tenebre che ricoprivano la terra alla crocifissione del Cristo e nel momento della sua sepoltura. Dopo l’orazione finale i fedeli facevano un po’ di rumore e strepito per rappresentare le convulsioni della natura alla morte di Gesù: cessato il fragore, si prendeva nuovamente –segno di resurrezione-la candela accesa dietro l’altare, la si riponeva sul candelabro e la si spegneva. In questa fase di raccoglimento veniva recitato il Pater Noster e intonato il Miserere. Dopo una breve orazione, il cerimoniale prevedeva “fragore et strepitus aliquantulum”: la candela accesa, simbolo della luce di Cristo, solo per breve tempo offuscata dalla morte eterna, veniva nuovamente riposta sul candelabro dinanzi dall'altare. Con questo atto si poneva termine al rito

I brani musicali sono di   autori estremamente  rappresentativi della polifonia antica e   contemporanea.

Il testo liturgico è quello proposto dal Concilio di Trento.

Di carattere a volte omofonico, altre polifonico con alternanze di parti affidate ai soli, i testi liturgici dei Responsori evocano gli ultimi drammatici momenti della passione e morte di Gesù. Vennero composti quasi sicuramente nei primi secoli della cristianità e formarono in seguito il nucleo di preghiere del cosiddetto “triduum sacrum” ovvero del giovedì e del venerdì santo.

 Frequentemente i brani vengono presentati nella duplice versione   antica e contemporanea.

 

In programma musiche di  L. Molfino, A. Tucapsky; M. A. Ingegneri;  A. Lotti; G. Deakbardos; Z. Kodaly ; M. Haydn; M. Duruflé; A. Gabrieli; U. Sisask

19:37 31/03

di Redazione

Commenta

"Fino a qui tutto bene": la commedia low budget è possibile con buone idee e un bravo regista

Il cinema indipendente prende una bella boccata d’aria. Una buona idea ed un bravo regista danno vita ad una gradevole pellicola low budget. “Fino a qui tutto bene” è il secondo film di Roan Johnson, dal nome statunitense ma dall’accento toscanaccio. In poco più di 80’ Johnson riesce a raccontare con delicatezza e senza fronzoli il fondamentale passaggio che affrontano i ragazzi dall’università al mondo del lavoro. Una recitazione molto naturale, quasi documentaristica, fa scorrere via le vicende dei cinque squattrinati protagonisti. A ciascuno il suo destino. C’è chi resta incinta ed abbandonata da un fedifrago (Silvia D’Amico, la migliore della ciurma). Chi corona il sogno della vita superando un colloquio per lavorare in Islanda (un rigido Alessio Vassallo). Uno di loro trova la “soluzione” in un suicidio. E chi si ostina a credere che il suo futuro sia l’arte (un ironico Paolo Cioni, l’algida Melissa Anna Bartolini e un convincente Guglielmo Favilla). Una di loro ce l’ha fatta (Isabella Ragonese) diventando attrice famosa. Si amano e si odiano in quell’appartamento. Dopo l’esordio con “I primi della lista”, Johnson conferma la sua bravura e merita applausi per la cura dei personaggi, i loro movimenti in scena, ed inquadrature apprezzabili. Colonna sonora e fotografia essenziali, asciutte. “Fino a qui tutto bene” è un piccolo miracolo dell’industria cinematografica di oggi. Una pellicola “off” che dopo il successo al Festival Internazionale del Film di Roma (con ben quattro premi del “Pubblico”) giunge in ben 90 sale in Italia. A Napoli è in programmazione al Modernissimo (dove venerdì Johnson ha incontrato il pubblico) e al Delle Palme.

19:34 31/03

di Alessandro Savoia

Commenta

Damadakà in concerto alle Catacombe di San Gennaro

L’ensemble polifonico Damadakà, ambasciatore da oltre quindici anni in Europa dei canti tradizionali campani, torna in scena per la Settimana Santa con sette date dal vivo, dal 28 marzo al 4 aprile in giro per la regione. Evento clou il 30, 31 marzo e il 1 aprile alle Catacombe di San Gennaro con lo spettacolo “Canti di Passione – I canti della tradizione di Pasqua nella tradizione popolare”, doppio turno alle ore 19.30 e ore 21 (ingresso 15 euro con visita guidata alle Catacombe). Il gruppo di ricerca di musica tradizionale, composto da Daniele Barone (voce, tofa), Dario Barone (voce, traccola),Margaret Ianuario (voce), Michele Arpa (voce), Mario Musetta (voce, chitarra battente, oud) e con la partecipazione di Charles Ferris (tromba),interpreta le antiche forme di devozione popolare legate alla Passione di Cristo.

Attraverso i suoni, le voci e i gesti vengono rappresentati alcuni dei momenti più suggestivi trattidai riti della Settima Santa in Campania: la ricerca del figlio, la vestizione dell’Addolorata, il suono della traccola che sostituisce le campane nel tempo di Quaresima, il Miserere, il pianto di Maria... in un percorso scenico che coniuga la dimensione del racconto con quello del vissuto, la dimensione divina con quella umana.

Nel suo doloroso cammino e nel suo struggente dialogo con il figlio la Vergine mantiene la tenerezza e la dolcezza di una madre che vive in una dimensione umana il suo dolore con la compassione di altre donne, tra la crudele indifferenza del mastr' firrar' che prepara i chiodi per la croce e l'inaccettabile tradimento di Giuda.

Una ritualità che si rinnova creando momenti di grande suggestione oltre la dimensione devozionale.

I racconti e i canti provengono da diverse località del Cilento e da zone del napoletano e del casertano. Sono espressi, come nella loro forma tradizionale, in dialetto locale talvolta con forma dialettale italianizzata o espressioni in italiano riadattato in forma dialettale.

 

 

CALENDARIO:
 

28/3 Montecorice (Salerno)   introduzione dell’ etnomusicologo  Maurizio Agamennone

29/03/2015 h 18 Canti della Settimana Santa Sant' Angelo a Cupolo, Benevento

30/03/2015 doppio turno h 19.30 e 21 Canti della Settimana Santa Catacombe di San Gennaro, Napoli 

31/03/2015 doppio turno h 19.30 e 21 Canti della Settimana Santa Catacombe di San Gennaro, Napoli

01/04/2015 doppio turno h 19.30 e 21 Canti della Settimana Santa - Catacombe di San Gennaro, Napoli

03/04/2015 h 17 Canti della Settimana Santa Afragola, Napoli

04/04/2015 h18 Canti della Settimana Santa Chiesa di Santa Margherita  Procida

 

info www.damadaka.it

19:14 31/03

di Redazione

Commenta

Il "Teatro cerca casa" seleziona nuovi spettacoli

Il Teatro cerca casa diretto dal drammaturgo Manlio Santanelli ha pubblicato il bando per la selezione degli spettacoli che andranno in scena nella stagione 2015-2016. On line sul sito ilteatrocercacasa.it tutte le informazioni per inviare la candidatura ed essere magari protagonisti della rassegna itinerante nei salotti culturali della Campania, organizzata da Livia Coletta e Ileana Bonadies. 
 
Il bando è rivolto solo ed esclusivamente a compagnie professionistiche e possono partecipare singoli artisti o compagnie di nazionalità italian. Tutti i generi di messinscena dal vivo sono ammessi: teatro e musica, spettacoli in lingua italiana. Per ragioni tecnico-organizzative saranno privilegiati i lavori che hanno una massima durata di 60/70 minuti e di compagnie composte da un massimo di 2-3 attori. I gruppi non potranno allestire nelle case ospitanti eventuali scenografie, ma potranno portare un piccolo di oggetti di scena. Ogni compagnia/artista potrà proporre un solo spettacolo, non è previsto un numero minimo né un massimo di repliche i partecipanti che verranno selezionati. I progetti devono essere corredati di curriculum artistico, sinossi dello spettacolo e preferibilmente video e foto del lavoro in oggetto. 
 
Gli spettacoli teatrali presentati non devono necessariamente essere inediti, perché scopo della rassegna è quello, attraverso la creazione di un nuovo pubblico, di sostenere gli attori contribuendo alla massima diffusione di validi prodotti, che a volte non riescono ad avere la giusta valorizzazione. Per gli spettacoli di nuova drammaturgia è necessario l’invio del testo. Esclusivamente per le compagnie emergenti, costituisce titolo preferenziale la presentazione di un lavoro teatrale inedito. 
 
Le proposte dovranno essere inviate entro e non oltre le ore 00:00 del 9 maggio 2015, all’indirizzo mail info@ilteatrocercacasa.it. Un comitato artistico presieduto dal drammaturgo Manlio Santanelli si occuperà di vagliare i progetti pervenuti. Entro il 30 luglio 2015 le compagnie/artisti selezionate riceveranno una risposta via posta elettronica.

19:08 31/03

di Redazione

Commenta

Paolo Cevoli presenta il suo nuovo film al “Modernissimo”

NAPOLI. Paolo Cevoli (nella foto), attore di televisione e teatro, sarà domani - mercoledì 1 aprile - a Napoli, al “Modernissimo”, per presentare alla stampa il suo primo film “Soldato semplice”, una commedia ambientata durante la Grande Guerra, vista con gli occhi di un maestro elementare ateo, donnaiolo ed anti-interventista, costretto dal suo preside ad arruolarsi come volontario. Con lui a presentare il film Antonio Orefice, giovane interprete della serie tv “Gomorra”. “Soldato semplice” è interpretato anche da Luca Lionello, Massimo De Lorenzo, Matteo Cremon, Nicola Adobati, Beppe Salmetti, Giuseppe Spata, Paola Lavini, Toomas Kaldaru, Massimo Fanelli, con l’amichevole partecipazione di Silvana Bosi e Ernesto Mahieux. Ambientata in Alta Valtellina, la storia inizia e finisce a Capri.

19:08 31/03

di Redazione

Commenta

“Come l’ortica” di Cristina Romano, il primo romanzo che tratta il tema DSA

Ad un mese dalla pubblicazione, e dopo le richieste e i riconoscimenti da parte del pubblico, “Come l’Ortica” esce dagli scaffali per raggiungere i suoi lettori direttamente nelle librerie e nei Festival di libri e letteratura più importanti d’Italia.

 “Come l’Ortica”, è il romanzo di Cristina Romano (ed edito dalla cantante Mietta) che racconta attraverso uno spaccato sulla famiglia contemporanea, in una storia avvincente e commovente, in chiave intradiegetica, i Disturbi Specifici di Apprendimento (dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia). 

Intanto, il successo di “Come l’ortica” ha varcato il confine italiano ed è approdato in Germania. Da qualche giorno, infatti, oltre alle maggiori piattaforme online italiane (in primis Mondadori e Feltrinelli), l’ebook è presente anche sul seguitissimo sito Weltbild.de, per facilitare l’acquisto ai numerosi residenti di lingua italiana.

Il racconto, semplice ed emozionante, ha raggiunto le mani e il cuore della cantante tarantina, che ha deciso non solo di esserne l’editrice e di scriverne la prefazione ma di prestare la sua voce per l’audiolibro, il quale assieme alla versione cartacea sarà disponibile gratuitamente per tutte le scuole d’Italia che ne facciano richiesta.

Nella serie di appuntamenti, a partire da aprile, ci sarà modo di incontrare l’autrice, ma anche di portare la propria testimonianza, la propria esperienza, ricevere e scambiarsi consigli e informazioni e discutere, insieme a esperti, su tutto ciò che concerne il tema DSA.

Presenti agli incontri anche rappresentanti dell’Associazione Italiana Dislessia e delle istituzioni scolastiche.

Inoltre, nel mese di luglio, “Come l’Ortica” sarà presente anche al prestigioso Festival della letteratura “Il Libro Possibile” di Polignano a mare.

I Disturbi Specifici di Apprendimento (o DSA), non sono malattie ma diversità neurobiologiche della quale la scienza si sta occupando da poco e che hanno bisogno di essere conosciute e divulgate.

Così nasce “Come l’ortica”, ovvero, ciò che si trova di urticante e fastidioso in qualsiasi giardino: così si sente un bambino con DSA il quale, semplicemente, non sia stato riconosciuto come tale. Può la non conoscenza rendere scettici e timorosi verso una disuguaglianza?    

Cristina Romano, è scrittrice di romanzi e racconti. Insegnante di scuola elementare, è tutti i giorni in contatto con bambini che hanno difficoltà di lettura e apprendimento segnali che troppo spesso non vengono riconosciuti dalle istituzioni e sottovalutati o, a volte, ignorati dai genitori.

«Tanti libri tecnici ma nessun romanzo – ha spiegato l’autrice - niente che potesse avvicinare e sensibilizzare la gente comune all'argomento dei dsa, niente che potesse coinvolgere anche i "non addetti ai lavori". È stato questo a farmi pensare ad un modo nuovo di parlare di questa diffusa diversità neurobiologica, ovvero attraverso un modo “vecchio” di narrazione: il romanzo. Un romanzo che, però, nel dipanarsi della storia, abbondasse di informazioni e chiarimenti per chiunque ne avesse necessità o semplice curiosità, ma ancor di più per chi non conoscesse affatto l'argomento».

Il testo è riconosciuto dall’Associazione Italiana Dislessia, nella persona del Professor Giacomo Stella (unico personaggio reale all’interno del romanzo).

L’editore, in accordo con l’autrice, ha preferito privarsi del diritto di Copyright e concedere la possibilità a tutti di espandere il testo attraverso fotocopie, mail, file audio, social network… purché se ne parli e si conoscano il più possibile i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA).

NAPOLI 9 APRILE 2015 ORE 18:30- Libreria Casa di U (Vomero)

18:59 31/03

di Redazione

Commenta

"Rovinati", il nuovo album dei Due minuti d'odio

In principio furono i Peacebreakers, giovani di belle speranze dell'hinterland partenopeo, pronti a farsi largo nell'ambito della scena musicale italiana grazie ad un sound ricercato nei dettagli e a testi brillanti e provocatori. Dopo 11 anni quei giovani sono tornati, con un nome nuovo, un bagaglio d'esperienza da far invidia ma con la stessa voglia di far ballare e riflettere: in mezzo una finale del Premio Mogol nel 2012, uno special dedicato su Mtv per il format "Sono quel che suono" e decine di palchi su e giù per l'Italia, condivisi con artisti di spessore quali gli Zen Circus, Clementino, gli Almamegretta, J. Ax, Nesli. Nel 2015 i "Due minuti d'odio" - questo il nuovo nome della band, da uno degli spunti principali di 1984 di George Orwell - hanno scelto di tornare in grande stile, grazie ad un album, "Rovinati" registrato e prodotto da Kri-stian Maimone e Giovanni Santoro presso La Casetta Studio di Torre del Greco (Na). I testi, ispirati al contesto contemporaneo attraverso il quale l'uomo post-moderno da insofferente e reattivo è reso indifferente e impotente, si distendono su solide tracce rock impregnate di musica pop ed elettronica, in un esperimento del tutto personale. La band, formata da Cristiano (Voce e autore dei testi), Marcello (Chitarra), Carmine (Chitarra), Pier Luigi (Basso) e Giovanni (Batteria), presenterà il primo lavoro discografico domenica 5 aprile al Cellar Theory, uno dei locali simbolo della scena musicale partenopea, per un live set energico e ricco di sorprese. Start alle ore 22, after show con la dj francotedesca Madame Apolant, da anni di stanza a Napoli e tra le regine indiscusse del burlesque partenopeo.

18:55 31/03

di Redazione

Commenta

Incontro per attori professionisti e non con Vincenzo Failla

Otto parole ricche di umiltà. Di chi si pone sempre in ascolto nonostante tanta esperienza.

Una premessa che, solitamente, Vincenzo Failla, pronuncia e che fa da preambolo allo storico incontro, casuale e fortuito, che l'attore, allora ventiduenne, ebbe con l'immenso Arnoldo Foà che nella sua lungimirante carriera, sapeva di aver scoperto e scelto un talento. Il Suo Maestro. Così lo ha sempre definito.

Tutto il resto è curriculum: solo per ricordarne alcuni, da Strehler, Jean Sorel, Garinei ("Il Rugantino", nel ruolo di Mastro Titta, e l'eredità dell' indimenticabile Aldo Fabrizi). Al cinema con Pupi Avati (Il Matrimonio), Pasquale Squitieri. Alla fiction con "Distretto di polizia", "Il Commissario Montalbano", "La Squadra" prodotta e girata a Napoli, dove, per ben 8 anni, ricopre il ruolo del medico legale, Dott. Mari. Ed è proprio nella città di Partenope, notoriamente foriera di talenti, che Vincenzo Failla, vuole portare il suo bagaglio attoriale come docente. Già direttore artistico della scuola di dizione, lettura interpretata e public speaking "Voice Up", Failla condurrà dei workshop e seminari a Napoli a cominciare dall' 11 e 12 Aprile. Dedicato ad attori professionisti e non, i corsi avranno durata di otto ore suddivise in un weekend ed avranno cadenza mensile fino a Giugno. Per chi vuole migliorare la propria impostazione, l'utilizzo della voce, la mimica, la gestualità, ma soprattutto l'analisi del testo e la creazione del personaggio, la partecipazione ai seminari napoletani, saranno un lavoro prezioso da inserire nel proprio bagaglio di formazione che accompagnerà la carriera di attore.

Il Workshop si svolgerà in due giorni: Sabato 11 Aprile dalle ore 15.00 alle ore 19.00 e Domenica 12 Aprile dalle ore 11.00 alle ore 15.00

 

Programma:

-analisi del testo

-verità e finzione

-voce

-gestualità e mimica

-prossemica e postura

Otto ore complessive, dedicate ad attori professionisti e non.

La sede per il weekend di Aprile è la RR sound in via Scarfoglio, 75 Agnano Napoli.

E' richiesta prenotazione. Numero massimo di allievi per classe: 15. Il corso è rigorosamente a numero chiuso, ciò permette a ogni allievo di sfruttare al massimo il weekend intensivo, lavorando in modo intenso su ogni argomento affrontato.

Per contatti: 338/2118237

18:43 31/03

di Redazione

Commenta

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)