Venerdì 19 Ottobre 2018 - 10:14

Anguria, le sue proprietà e i mille modi per gustarla

Anguria, buona in estate, fresca, dissetante. ma sapete anche che ci sono mille curiosità legate a questo frutto?
 
La prima curiosità è sulla forma. L’anguria è comunemente conosciuta di forma tondeggiante. Ma se oltrepassate le Alpi ecco le sorprese.  in Giappone gli agricoltori di anguria si sfidano ogni anno per dar forme nuove e strane a questo frutto. Angurie a forma di piramideangurie a forma di cubo, e quest'anno è stata realizzata per la prima volta l’anguria a forma di cuore, peccato non averla avuta per San Valentino
 
L'anguria si magia a fette, nella macedonia, col gelato, c’è chi la usa aggiungere all’insalata insieme a carote, pomodorini e ravanelli e chi invece la usa come contorno al tacchino arrosto o al pesce. C’è chi dalla polpa ne ricava una deliziosa marmellata, chi invece sorbetti, gelati e ghiaccioli.
 
Ma sapevate che dell’anguria non si butta nulla nemmeno la buccia. Infatti pare che in alcune regioni italiane, la buccia venga messa in salamoia con l’aneto e varie spezie riproponendo così una specialità moldavia-romena: il pepene murat. In Cina invece viene gustata stufata o saltata in padella con olio, aglio, cipolla e peperoncino.
 
Anche i semi vengono mangiati e al naturale hanno proprietà lassative. A volte vengono anche macinati diventando una farina ottima per la realizzazione del pane.
 
Inoltre l’anguria è ideale per chi vuol realizzare opere d’arte, infatti è facile da intagliare e grazie ai suoi tre colori (il verde della buccia, il bianco e il rosso della polpa) crea effetti straordinari.

23:03 24/03

di Redazione

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Ora legale, i cinque problemi più comuni

Il 1916 è l'anno in cui l'ora legale fu introdotta in Italia. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 maggio di quell'anno, specifica che il provvedimento sarebbe entrato in vigore dal 3 giugno. I quotidiani dell'epoca dedicano alla notizia un piccolo spazio. A ispirare la decisione fu proprio la guerra e la necessità di risparmiare quell'ora di luce, un'ora in più che poteva essere impiegata per produrre armi e munizioni, al costo di un'ora di luce persa al mattino presto. Finita la guerra, si valutarono i vantaggi in termini di risparmio energetico. L'ora legale fu ripristinata e poi soppressa più volte, finché - a partire dal 1966 - in Italia entrò in vigore ogni anno. Ma per un beneficio ve ne sarebbero cinque almeno che poi per alcune persone si traducono in disagi. Tutto quello che c'è da sapere prima di spostare, nella notte tra sabato e domenica, le lancette dell'orologio. I cinque disturbi più usuali sono legati 

al sonno

alla concentrazione

allo stress cardiaco

all'attenzione

allo stress psicologico

 

Le giornate con il buio ritardato sono per molti un sollievo, ma c'è anche chi ci mette tempo ad abituarsi al cambiamento di orario e dice di sentirsi "scombussolato" per giorni o anche settimane. La ricerca scientifica ha appurato che questo scombussolamento è reale. 

 

Si dorme peggio per alcune notti

 

Si fa fantica a concentrarsi

Uno studio sul Journal of Applied Psychology del 2012 ha rivelato che con l'ora legale c'è un aumento della quantità di tempo che le persone perdono a navigare su siti che niente hanno a che fare con il lavoro. I ricercatori hanno analizzato i dati sulle ricerche di siti della categoria "intrattenimento" forniti da Google per il lunedì successivo all'entrata in vigore dell'ora legale negli Stati Uniti. Rispetto al lunedì precedente, gli americani fanno il 3 per cento di ricerche in più legate a siti che hanno poco a che fare col lavoro.

 

Sono più frequenti gli incidenti in auto

È un fatto accertato che gli incidenti mortali diminuiscono nel periodo in cui è in vigore l'ora legale, in primavera, estate e inizio autunno, probabilmente perché c'è più luce quando la gente è in strada al ritorno dal lavoro. C'è però un'eccezione: il lunedì in cui l'ora legale entra in vigore. Quel giorno se ne registrano lo stesso numero o anche di più, probabilmente perché c'è più gente assonnata. 

 

Il cuore ne risente.

Secondo diversi studi, nella prima settimana di ora legale c'è un picco di attacchi di cuore. Si sa che il rischio di infarto è più alto al mattino rispetto ad altri momenti del giorno. L'ora persa, forse, aggiunge stress e aumenta per le persone a rischio le probabilità di incorrere in un attacco. 

 

Anche i suicidi aumentano

Uno studio condotto in Australia ha perfino riscontrato un aumento dei suicidi nelle prime settimane di ora legale, e in quelle successive al ritorno all'ora solare. Secondo i ricercatori, anche un piccolo cambiamento nei ritmi cronobiologici può portare a effetti devastanti nelle persone più vulnerabili.

22:38 24/03

di Redazione

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Usare lo smartphone provoca il mal di schiena

Usare uno smartphone fa veramente male oppure quello che si dice è niente di più che una leggenda metropolitana? Avevi mai sentito dire che se ti chini in direzione dello schermo del tuo smartphone, provochi una pressione sulla tua spina dorsale di 27 chilogrammi? È questa l’ultima frontiera della tecncologia, influire sulla muscolatura a causa della cattiva postura che si assume. Ovviamente non è il peso del cellulare a danneggiarci ma quell’anomalo piegarsi in avanti, oppure accavallare le gambe in maniera scorretta. Il vero problema è poi il tempo che si passa assumendo questa strada postura. Ti sei mai chiesto quante ore al giorno, alla settimana o addirittura al mese passi chinato sul tuo smartphone,  sul tuo tablet o su un qualunque dispositivo elettronico del genere? E hai  mai sofferto, nel corso di questi anni, di un dolore al collo o alla schiena? Se la risposta è sì bisognerebbe consultare un medico, un ortopedico o un posturologo per poter scoprire se quel doloretto al collo o alla schiena è docuto all’uso del cellulare. Quando si piega la testa per rispondere,, infatti, si viene a creare quello che è più o meno un angolo di 60 gradi, cosa che porta a provocare una pressione di circa 27 kg sulla spina dorsale, e ancora peggio, sulla parte del collo. Nel corso del tempo, un tale peso esercitato sul collo può portare a danni veramente gravi, ed è ovviamente direttamente proporzionale all’inclinazione della testa.

 

22:25 24/03

di Redazione

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“The Voice”, su Raidue ultimo appuntamento con le “Blind Audition”

MILANO. Su Raidue, domani sera - mercoledì 25 marzo - Federico Russo condurrà l’ultimo appuntamento con le “Blind Audition” di “The Voice of Italy”. A Roby e Francesco Facchinetti, J-Ax, Noemi e Piero Pelù mancano ancora 12 voci per completare i team, composti da 16 talenti ciascuno, e passare alla seconda fase della gara, quella delle “Battle”.

19:48 24/03

di Redazione

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Vino a tavola: la crisi sottrae agli italiani il gusto del brindisi

Consumi di vino al minimo storico. Lo spiega Coldiretti: dall'inizio della crisi è sparito dalle tavole degli italiani un bicchiere di vino su cinque ed i consumi di vino sono scesi al minimo storico dall'Unità d'Italia nel 1861. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata al Vinitaly allo stand della Coldiretti al Centro Servizi Arena - nel corridoio tra i padiglioni 6 e 7 dove sono stati esposti i falsi vini Made in Italy nell'angolo della vergogna.

Se all'estero i problemi vengono dalle imitazioni, in Italia sono crollati gli acquisti di vino delle famiglie e i consumi nazionali - sottolinea la Coldiretti - sono scesi attorno ai 20 milioni di ettolitri, dietro Stati Uniti e Francia, con un taglio del 19 per cento dall'inizio della crisi nel 2008. Se la media di consumo è al di sotto dei 37 litri a persona, solo il 21 per cento degli italiani beve vino tutti i giorni e addirittura quasi la metà degli italiani (48,4 per cento) non lo beve mai durante l'anno, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat.

Sta cambiando la geografia del vino e se i dati disponibili mostrano un consolidamento del consumo mondiale stimato nel 2014 attorno ai 243 Milioni di ettolitri, l'andamento non è più trainato dai paesi tradizionalmente produttori e consumatori come Italia e Francia, bensì dalla nascita e dallo sviluppo di nuovi poli di consumo. La Cina in pochi anni è diventata il quinto Paese consumatore ed oggi circa il 39 per cento del vino prodotto viene consumato in paesi non europei, rispetto al 31 per cento del 2000.

In Italia si beve meno, ma si beve meglio con il formato piu' venduto che è stato quello delle bottiglie da 0,75 litri a denominazione d'origine che puo' contare su una offerta Made in Italy di 74 etichette Docg, 341 Doc e 123 Igt. I vini piu' richiesti sono Chianti, Lambrusco, Vermentino, Barbera, Bonarda, Montepulciano d'Abruzzo, Nero d'Avola, Morellino e Dolcetto, ma crescono anche il Pecorino, l'Aglianico e il Pignoletto a conferma del successo dei vini autoctoni.

Il risultato - sottolinea la Coldiretti - è che la quantità di vino Made in Italy consumato all'interno dei confini nazionali è risultata addirittura inferiore di quella consumata nel mondo. Nonostante l'aumento dello 0,8 per cento nelle bottiglie esportate per un quantitativo di 20,4 milioni di ettolitri, l'Italia nel 2014 è stata sorpassata dalla Spagna (22,6 milioni di ettolitri, il 22 per cento in più sul 2013), dopo essere stata infatti a lungo il primo fornitore mondiale.

A trainare l'export - precisa la Coldiretti - sono le bollicine che mettono a segno nel 2014 un aumento del 18,2 per cento nelle numero di bottiglie esportate. Ad apprezzare il vino italiano sono soprattutto gli Stati Uniti che ne hanno importato quasi 6 milioni di ettolitri e a seguire la Germania e la Gran Bretagna entrambi con quasi 3 milioni di ettolitri. In termini di valore il vino - continua la Coldiretti - resta la prima voce dell'export agroalimentare italiano con un fatturato di 5,1 miliardi nel 2014, in crescita dell'1,4% sul 2013 ma dietro la Francia sempre prima in termini di fatturato legato all'export vinicolo con 7,7 miliardi di euro

Nel 2014 in Italia la produzione di vino è stata a 41 milioni di ettolitri con un calo del 12 per cento rispetto all'anno precedente che ha provocato anche la perdita del primato mondiale nella produzione di vino a vantaggio della Francia.

09:28 24/03

di Redazione

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“L’isola dei famosi”, vincono Le Donatella. Ascolti boom su Canale 5

MILANO. Le Donatella hanno vinto l'edizione 2015 de L'isola dei famosi in onda su Canale 5. Le sorelle portano a casa 100mila euro in gettoni d'oro, di cui il 50% devoluto in beneficenza. «È stata un’“Isola dei famosi” strepitosa. Questa edizione ha ottenuto numeri record su tutte le piattaforme: televisione, social e web. Lunedì la finalissima è stata seguita dal 32% di share con 6.545.000 telespettatori, picco del  53% nel momento della proclamazione de Le Donatella. Grande seguito anche tra i giovanissimi con il 48.57% di share sul target 15-24 anni e il 47.05% tra i 15-19enni.

01:19 24/03

di Redazione

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Il “Karaoke” di Angelo Pintus fa tappa anche nel Salernitano

NAPOLI. Dopo aver fatto cantare con Fiorello un’intera generazione, torna nelle piazze e nelle case di tutta Italia, “Karaoke”. Sul palco dello show itinerante - in onda da lunedì su Italia Uno - ci sarà Angelo Pintus (nella foto). La regia e la direzione artistica sono affidate a Roberto Cenci. Dopo il Veneto, il programma raggiunge il Sud del Bel Paese: a Vietri sul Mare domenica e lunedì in piazza Attilio Della Porta a Marina di Vietri e, mercoledì 1 e giovedì 2 aprile in via Marina a Cetara. Nelle due città salernitane, dalle ore 19, chiunque potrà diventare protagonista per una notte intonando la propria canzone preferita o semplicemente assistere al grande concerto “spontaneo” di un’intera città. Ad Angelo Pintus, il compito di dare il “la” alle canzoni e far cantare i più audaci, intonati o stonati che siano. Come partecipare attraverso casting online e casting aperti: è semplicissimo: basta andare sul sito www.karaoke.mediaset.it, accedere all'area riservata agli aspiranti concorrenti (maggiorenni) per inviare il proprio video di presentazione (massimo 1 minuto e mezzo), altrimenti presentarsi nelle piazze il giorno precedente la registrazione della puntata per prendere parte a un vero e proprio casting. “Karaoke” aspetta gli aspiranti “canterini” dalle ore 14 alle ore 18 sabato a Vietri sul Mare in via Mazzini 232 presso “Villa Bristol” e martedì a Cetara, strada statale 163 Amalfitana, presso l’hotel Cetus.

19:23 23/03

di Redazione

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"Il Parco Più Bello d'Italia": vincono il Bosco di Capodimonte e Villa San Michele a Capri

Un inizio di stagione davvero invidiabile per i due Parchi "vicini di casa" vincitori della XII edizione del concorso "Il Parco Più Bello d'Italia", che da oltre dieci anni è promotore di un turismo verde alla scoperta dei gioielli del patrimonio paesaggistico e botanico italiano.

Un patrimonio davvero inestimabile, se si conta che sono più di 1.000 ogni anno i partecipanti al concorso, iscritti al network dei Parchi Più Belli d'Italia e recensiti nella guida online www.ilparcopiubello.it.

Quest'anno il Comitato Scientifico ha voluto premiare due gioielli naturalistici di ineguagliabile bellezza con l'intento che possano fare da volano alla rivalutazione di tutto il comprensorio, e dare il giusto merito ad importanti interventi di recupero e valorizzazione nonché alle attività e agli appuntamenti culturali che rendono questi spazi dei veri e propri "angoli di paradiso" più vivi che mai, scegliendo proprio il momento dell'apertura della stagione di visite per rendere ufficiali i nomi dei vincitori.

Ecco allora i due vincitori della XII edizione del Premio Il Parco Più Bello d'Italia:

 

Villa San Michele a Capri

è Il Parco Più Bello d'Italia 2014 per la categoria Parchi Privati

 

Il Real Bosco di Capodimonte a Napoli

è Il Parco Più Bello d'Italia 2014 per la categoria Parchi Pubblici

18:43 23/03

di Redazione

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"Frammenti di storie di vita di colori", la personale di Silvia Rea

È stata inaugurata lo scorso 12 marzo all'Art Point Bpmed in via Depretis 51, la personale di Silvia Rea dal titolo "Frammenti di storie di vita di colori". La mostra sarà visitabile fino al 29 marzo.

L'IDEA. La cura del territorio da parte dell’istituto bancario BpMed, parte dalla apertura dei propri spazi alla città, e lo fa con l’arte contemporanea  fin dal 2013, dove si succedono con la curatela di Antonio Minervini e il supporto convinto del consiglio di amministrazione i talenti giovani e non che dimostrano di avere già un passato di interesse e che possono essere presentati come espressione dell’attualità contemporanea dell’arte in città. Un rapporto con la città che la banca popolare riesce a creare credendo fortemente nella propria mission di essere volano di sviluppo ed interlocutore credibile nella proposta di modello espositivo privato ma istituzionale al tempo stesso e dove si convogliano da subito gli interessi pubblici e privati verso gli artisti e le loro opere.

L'ARTISTA. Silvia Rea con passione riporta le sue impressioni, le emozioni forti di chi vive intensamente la sua vita, di chi ricerca sempre l’aspetto positivo della cultura di provenienza e per far ciò, sceglie in pittura una modalità realistica che sappia interpretare anche negli effetti, la capacità cromatica e la sua forza di racconto forte. Dunque, visi e persone del quotidiano, ripresi nella “normalità” della strada di tutti i giorni, inondati di luce a ricordare la giovinezza in Puglia tra i bianchi intensi delle mura, le musiche antiche e popolari, i lunghi silenzi  della natura e degli uomini, come lei ci ricorda, e tutto questo per estrapolare dal sentimento profondo il bello vissuto, il sapore della bellezza, la ricerca di un bello intimo ed allo stesso tempo sentito anche da chi guarderà poi le opere, per stabilire un contatto, un sorriso, il calore del racconto, il piacere di condividere il vissuto. I diritti dei più deboli e la condizione dell’uomo in generale, si presentano nelle tante opere dai colori vivi dedicate ad etnie africane e arabe, e alla napoletanità di via Toledo.

Nella foto: Trasmutazione, la donna pantera (olio su tela 80 x 80 cm)

18:03 23/03

di Redazione

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Ceramica 2.0, ecco il Future Village di Giffoni Innovation Hub‏

Ritrovare, attraverso l'arte della ceramica, il contatto con ciò che prende vita dalle mani dell'uomo: a Giffoni Valle Piana, nasce Ics – Future Village, il primo open-space al Sud Italia, promosso da Giffoni Innovation Hub, dedicato ad uno dei più antichi linguaggi espressivi e al design. Una nuova idea di fabbrica, un laboratorio permanente di incontro e di confronto fra esperienze, culture, idee e ispirazioni diverse che si propone come luogo ideale nel quale far confluire un prezioso capitale di innovazione e creatività attraverso un’offerta globale che permette a chiunque, progettisti, designers, architetti e artisti di condividere e promuovere il frutto del loro lavoro. Un volano di idee e innovazioni che fa della creatività e dell’esperienza di personaggi famosi o ancora sconosciuti un’opportunità per acquirenti e committenti.

Quando un anno fa circa – dichiara Dario Palumbo, direttore e responsabile del progetto – Vittorio de Pasquale mi propose di occuparmi del rilancio della sua azienda di ceramiche artistiche, pensai che in realtà non ne sapevo molto. Presto, iniziai a esplorare il territorio e il suo artigianato, la vita piena e pulsante di modernità che le colline dei Picentini custodivano, le eccellenze che proprio lì avevano trovato terreno fertile per svilupparsi; non era un caso, pensai, che proprio a Giffoni Valle Piana, anni prima, il Giffoni Film Festival aveva lanciato un input che tanta gente in tutto il mondo avrebbe poi accolto e amato. Oggi, niente come la ceramica ci sembra capace di farsi veicolo di messaggi quali la condivisione del lavoro, l’accoglienza, la comprensione di culture diverse dalla nostra: in essa si offre l’acqua e il cibo; la ceramica inoltre decora le abitazioni degli uomini, ne trasmette e ne arricchisce le diversità e vogliamo che essa continui la sua missione che in fondo è missione di pace. Oggi più che mai pensiamo che il mondo ne senta fortemente la necessità.  Ics Future Village si candida a diventare centro propulsivo di produzione ceramica sia nella sua declinazione classica ma anche e soprattutto incoraggiando forme nuove e metodi capaci di condurre oltre la tradizione, come l’utilizzo di stampanti 3D per la prototipazione rapida di nuovi oggetti di design.

Una piattaforma aperta ad artisti, architetti e designer che vorranno liberare la propria inventiva attraverso le possibilità offerte dal più duttile dei materiali – la ceramica – che ci rimanda all'origine di tutte le cose, e capace al contempo di favorire l'incontro tra popoli.

Sede di corsi, percorsi espositivi ma non solo: quello previsto sarà anche luogo di interscambio tra diverse culture, grazie alla consolidata formula delle 'residenze d'artista' che darà a Ics un respiro internazionale; quella della residenza è, difatti, una formula che consente, attraverso una delle più antiche forme di mecenatismo, di candidare una semplice bottega a incubatrice di fermento dove artisti, provenienti da tutto il mondo, potranno modellare la propria creatività, confrontandosi con un linguaggio peculiare del nostro contesto, senza barricarsi entro i confini territoriali. Per le residenze saranno promosse delle “call for artists” a cadenza trimestrale, attraverso le quali fare scouting di giovani creativi, talenti e designer. Obiettivo è quello di creare una community che possa dar vita a nuove linee di prodotti pensati in Italia e creati dalla contaminazione di designer nazionali e internazionali. Un percorso professionale e imprenditoriale che favorirà l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, grazie al supporto di un’azienda con oltre 30 anni di esperienza e un brand riconosciuto a livello internazionale.

Ics propone un percorso che rientra a pieno titolo in quello di Giffoni Innovation Hub, che sostiene l'iniziativa confermando la propria vocazione a dare impulso a nuovi profili professionali, facendo leva sui nuovi talenti.

Quando molti anni fa iniziai ad occuparmi di ceramica – spiega Vittorio De Pasquale, titolare di Ics – non immaginavo il posto che avrebbe occupato nella mia vita. Solo oggi, dopo tanti anni, capisco che per me è stato il veicolo che meglio mi ha fatto comprendere tutta la sensibilità che si nasconde dietro il gesto di un uomo che usa le proprie mani per fare, per dare forma alle proprie fantasie. Di qui la passione per l’arte ceramica e la volontà di ospitare ciclicamente nella foresteria annessa alla nostra fabbrica, in una sorta di “residenza”, artisti provenienti da tutto il mondo affinché, attraverso il loro contributo alla produzione locale, questa possa sempre più internazionalizzarsi con evidenti ricadute economiche e di immagine sul nostro territorio.

E ancora: attività formative dedicate all’antica arte del torniante e del decoratore attraverso una serie di corsi, tenuti da abilissimi maestri, che prevedono una fase iniziale di sperimentazione cui seguirà un ciclo di approfondimento, di dieci incontri in cui poter approfondire le tecniche di lavorazione, rivolto a quanti vogliano acquisire il bagaglio completo di competenze professionali.

Per iscriversi e partecipare alla prima residenza d’artista, in programma a luglio 2015, ci si può candidare sul sito www.ceramicasalernitana.it entro il 30 aprile.

17:39 23/03

di Redazione

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