Martedì 19 Febbraio 2019 - 13:08

Giffoni Innovation Hub lancia Dream Team: giovani web-talent in cerca di soluzioni digitali‏

Tutto pronto per le sfide lanciate dal Giffoni Innovation Hub al Dream Team, neonato gruppo di giovani web-talent che, durante la 45esima edizione del Giffoni Experience (dal 17 al 26 luglio 2015), scenderà in campo per trovare soluzioni originali a due progetti di startup legati all’innovazione tecnologica e alla digital education.

Dalle centinaia di candidature per partecipare all’avventura di game engineering arrivate all’Hub sono state scelte 34 “promesse” tra sviluppatori, game designer, sound designer, marketing specialist, artisti e maker.

Ragazzi che provengono dal Messico alla Spagna all’Italia, pronti a unire le forze per gettarsi nella realizzazione del primo videogioco inclusivo che unisca grafica e allenamento cognitivo per bimbi da 5 a 8 anni (Play for inclusion) e nella creazione di un’interfaccia interattiva che stimoli bambini in età prescolare a confrontarsi con tematiche attuali come la biodiversità, l’amore per la natura, la sostenibilità ambientale (Learning through play).

“Il Giffoni Dream Team è una community aperta a chi vuole condividere le proprie passioni e il proprio talento in un ambiente stimolante, creativo e internazionale” commenta Luca Tesauro, Founder & CEO di Giffoni Innovation Hub, acceleratore di idee e startup. “Incontri tra competenze diverse che lavoreranno per generare valore attraverso la cultura digitale”.

Partner autorevole del Dream Team è Optima Italia che manderà in “missione” sette dei geniali campioni del gruppo Optima Erasmus, il primo sociality dedicato agli studenti Erasmus in Italia. Alex Morte Fanlo, Andrea Censoni, David Lopez, Francesco Russo, Gianfilippo Piselli, Mario Cimmino e Patricia Gomez Gerez, i nomi inviati a Giffoni Valle Piana dalla multiutility, leader nel settore dell’energia e delle telecomunicazioni.

I ragazzi lavoreranno accanto ai sette giovani designer messicani selezionati dall’Hub in collaborazione con l’Institute of Technology and Higher Education di Monterrey: Sergio Sedas Ruiz, Maria Daniela Ayala Solana, Maribel Zambrano Quintanilla, Martha Cecilia Fernandez Contreras, Luis Hernandez, Maylette Cisneros Garza e Carolina Webb Castro.

Insieme agli italianissimi Attilio Mondelli, Gaetano Memoli, Gianluca Di Mattia, Simone Ferraro, Alessandro Bizzarri, Francesco Gallo, Marco Lanzillo, Nicola Cestaro, Antonio Nasta, Chiara Sibilia, Rossella Citro, Giancarlo D’Incognito, Mario Villani, Vincenzo Tavarone, Raffaele Sabato, Gabriele Cacciola, Antonio Del Maestro, Carlo Cuomo, Eduardo Severo, Antonino Vigilante.

I talent entreranno in sinergia con dieci mentor, esperti di tecnologia, digital culture e nuovi media che terranno una serie di workshop collaterali alle attività di sviluppo dei progetti di startup.

11:37 15/07

di Redazione

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I 75 anni di Renato Pozzetto, dagli esordi con Cochi Ponzoni al film girato a Napoli

MILANO. Ha segnato quasi 50 anni di comicità italiana, in televisione, teatro e cinema. Renato Pozzetto (nella foto) compie oggi 75 anni. Dagli esordi in coppia con Cochi Ponzoni (con il quale è tornato dal 2000 in teatro) ai grandi successi cinematografici degli anni ’80, da “La casa stregata” a “Il ragazzo di campagna”, ha conquistato più generazioni con una comicità attraversata da una vena surreale che lo ha reso diverso da tutti i suoi colleghi. Attore, regista, sceneggiatore, cantante, Pozzetto ha declinato il proprio talento in mille modi, trovando sempre la strada migliore per arrivare al pubblico. Nato a Laveno-Mombello, sul lago Maggiore, il 14 luglio del 1940, negli ultimi anni torna al cinema con ruoli di contorno, da guest star in commedie come “Oggi sposi” e “Ma che bella sorpresa”, di quest'anno, girato a Napoli.

18:34 14/07

di Redazione

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L’antica “posteggia” ogni giovedì di luglio in Villa Comunale con Aurora Giglio

NAPOLI. È la Casina Pompeiana, nella Villa Comunale, il luogo scelto da Aurora Giglio per una serie di concerti che, a partire da domani - giovedì - si protrarrà per tutto il mese di luglio, ogni giovedì, con inizio alle ore 20.30. Tre serate, il più noto repertorio classico napoletano e la bella voce della brava cantante accompagnata dal vivo da una piccola orchestra, a rievocare la magica atmosfera dell’antica “posteggia”.

16:53 14/07

di Redazione

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"She's rock!", le donne del rock rivivono sul palco del Sea Legend

L’unica, vera rivoluzione è stata il rock. Quello che ha spaccato il mondo in due, quello che ha aperto una crepa che si è subito allargata, e certi sono rimasti dall’altra parte, nel loro pianeta in bianco e nero, altri come noi si sono ritrovati al di qua, in mezzo a tutta una serie di colori nuovi che non erano mai esistiti. Qualcuno ci è caduto dentro, a quella crepa. Una specie di profondissimo burrone che portava alle tenebre, attraverso la musica”.

Questo è un estratto del racconto inedito intitolato “La musica giusta” e firmato dallo scrittore Maurizio de Giovanni per “SHE’S ROCK”, un concerto/reading che celebra il rock al femminile che sarà presentato sul palco del SEA LEGEND di LICOLA (NA) giovedì 16 luglio 2015 – ore 22.00.

Il racconto di Maurizio de Giovanni farà da apertura ad uno spettacolo che vedrà impegnati alcuni allievi della MAD School di Napoli, vivacissima ‘fucina’ di musicisti e performer: Fabrizio Siricio (chitarra), Paolo Maurelli (batteria), Pietro Scalera (basso). Alle voci:Marcela BahiraAnna Laura LombardiClotilde d'Aniello.

La regia  e il coordinamento del concerto/reading sono a cura dell’attrice Mariagrazia Liccardo, già artefice del progetto “I Discepoli di Art (Blakey)”, che leggerà il racconto d’apertura di De Giovanni.

Janis Joplin e Pamela MorrisonNico e Amy WinehousePeggy Lee Linda McCartney, ma anche Miriam Makeba e Mia Martini: un viaggio attraverso racconti inediti, il cui coordinamento è stato curato da Gianluca Calvino di Librincircolo.

11:40 14/07

di Redazione

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Al Pan “Soul and Matrix – racconti dell’anima”, mostra fotografica di Matteo Anatrella

Si inaugura mercoledì 22 luglio, alle 18.00, la  mostra fotografica “Soul and Matrix - racconti dell’anima” di Matteo Anatrella. La mostra a cura di Valeria Viscione sarà visitabile fino al 29 luglio nel Foyer del PAN – Palazzo delle Arti Napoli (Via dei Mille, 60 – Napoli).

Matteo Anatrella fonde tecnica fotografica ad interventi grafici e manuali, col fine di ottenere immagini dinamiche, connubio tra stile e ricerca. Anatrella punta a coinvolgere gli spettatori nel processo creativo dei suoi progetti fotografici, per questo predilige la live perfomance, grazie alla quale riesce ad entrare in contatto con il pubblico, che diventa parte stessa dei suoi lavori.

Soul and Matrix è una raccolta di immagini che ruota attorno ai concetti di anima e materia; per quanto il concetto di anima sia astratto, Matteo Anatrella si avvicina al pensiero di alcune culture secondo le quali l’anima risiederebbe in diverse parti del corpo umano, da qui il desiderio di lavorare ad un progetto fotografico live che vuole essere un viaggio di conoscenza e di esternazione dell’Io. Coloro che poseranno per gli scatti di Anatrella entreranno a far parte di un racconto itinerante, metteranno in mostra la propria anima, senza rivelare il proprio aspetto, concetto in antitesi con la quotidianità che viviamo. Soul and Matrix è nella sua evoluzione e forma completa un progetto che prevede diverse tappe in Europa, è un racconto sociologico che mette a confronto diverse etnie e culture. Matteo Anatrella parte da Napoli, la sua città di origine, mostrando la prima raccolta di immagini del progetto e in occasione del vernissage, coinvolgerà il pubblico presente in un set live fotografico. I visitatori poseranno senza abiti all’interno del “soul box” (una struttura che consentirà ai partecipanti di non essere riconosciuti all'esterno), ogni scatto sarà corredato di un codice a barre univoco, ricavato attraverso la tipologia “Code-128”, estratto da nome e data di nascita dei soggetti ritratti. Le immagini scattate faranno parte della raccolta del progetto e saranno esposte nelle successive tappe della mostra itinerante.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l'Assessorato ai giovani e alle Politiche Giovanili, creatività e innovazione, e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.

11:24 14/07

di Redazione

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Social World Film Festival, stravince il frattese Palamara

Social World Film Festival, stravince il frattese Emanuele Palamara. Il giovane regista ha portato a casa ben due premi: quello come miglior cortometraggio internazionale e miglior attore protagonista (Gianfelice Imparato). Un grandissimo successo, anche in considerazione del fatto che a concorrere, per la selezione finale, vi erano progetti provenienti da diverse nazioni e continenti: Iran, Polonia, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Turchia, USA, Indonesia e Corea del Sud. Ma, a spuntarla è stato proprio il giovane Palamara con “La Smorfia” che racconta la storia di Carmine, un vecchio cantante napoletano al quale un ictus storpia irrimediabilmente il viso con una terribile smorfia. Nonostante sia costretto su una sedia a rotelle non smette di sognare. Il suo obiettivo infatti, resta quello di tornare nel teatro dove è stato consacrato come il grande erede della canzone napoletana. Oltre a questo prestigioso riconoscimento, il corto ha già vinto in un mese di distribuzione 10 premi ed è stato già selezionato per molti altri. «Dietro ad un premio del genere, ma direi dietro al percorso di un film – spiega Palamara - ci sono mille dubbi, almeno per me è così. Quando alzo un premio penso che sto ripagando i sacrifici di un'intera troupe, di chi scrive con me, dei miei cari. In merito a “La Smorfia” voglio ringraziare soprattutto due persone: Pietro Albino Di Pasquale con cui ho scritto la sceneggiatura e Daniele Barbato che ha prodotto il corto tuffandosi in un’avventura e in un campo che non è il suo e lavorando con grande passione e professionalità. Anzi, dedico questo premio alla sua bimba Ginevra, nata da pochi giorni».

10:48 14/07

di Redazione

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Migranti: Uil e Adoc insieme per conoscersi "ai fornelli"

NAPOLI. Si chiama “il gusto di conoscersi” l’iniziativa organizzata dall’ADOC, l’Associazione dei consumatori della UIL Campania, la quale ha organizzato, con l’ADOC nazionale, un incontro tra comunità, etnie e culture diverse attraverso il cibo, la cucina dei popoli per la conoscenza e l’inclusione sociale.

Uno scambio di tradizioni e conoscenze attraverso i piatti tipici, uno scambio di ricette, tradizioni, leggende, ma anche sapori e profumi, per raccontare attraverso il cibo la storia dei popoli migranti, popoli  con cui spesso conviviamo senza conoscerne bene i costumi e le usanze. Un modo nuovo per accorciare le distanze e sconfiggere le diffidenze.

In Piazza Carità, a Napoli, mercoledì, 15 luglio, dalle ore 9:30 , saranno allestiti gazebi con l’esposizione di diverse specialità culinarie. Le comunità che vi parteciperanno sono quelle  del Burkina Faso, della Tunisia, dell’Ucraina e di Capoverde.   

18:00 13/07

di Redazione

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Lutto nel mondo della televisione, morto a Ischitella “Big Jimmy”, il gigante buono di Mediaset

NAPOLI. Girolamo Di Stolfo (nella foto), che tutti conoscevano semplicemente come “Big Jimmy”, è morto a Ischitella questa mattina all'età di 48 anni per un aneurisma celebrale. La sua corporatura imponente gli aveva assegnato il ruolo di bodyguard in numerose trasmissioni televisive, come il Grande Fratello e Avanti un altro, dove è apparso in video con Paolo Bonolis e Gerry Scotti, al quale era molto legato. Si ricorda anche la sua interpretazione di Crapanzano in “Così è la vita” di Aldo, Giovanni e Giacomo. Negli studi Mediaset ricordano il suo carattere estremamente dolce. «Se ne è andato un gigante buono della televisione italiana».

17:04 13/07

di Redazione

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"Let me entertain you", Robbie Williams scatenatissimo al "Rock in Roma"

ROMA. Vi siete mai chiesti come mai dei cinque Take That solo uno è diventato una pop star? La risposta l’hanno avuta senz’altro gli oltre 15mila spettatori accorsi all’Ippodromo della Capannelle per il “Rock in Roma”. Protagonista della serata uno scatenatissimo Robbie Williams (nella foto) che per 90 minuti circa ha intrattenuto il pubblico con un vero e proprio show tra note, balletti e tante risate. Un gran comunicatore, a partire dall’abbigliamento tendente al rock con tanto di cresta bionda.

Durante la sua prima tappa italiana del “Let Me Entertain You Tour” (la seconda è in programma il 23 luglio al “Lucca Summer Festival”) ha scherzato con i fan baciando 3-4 ragazze, e ha spiccicato qualcosina in italiano («Alora», «Ti amo Italia», «Campioni del mondo») e raccontato fasi della sua vita. Ha scimmiottato il suo passato da membro di una boy band. Ha ironizzato sui trascorsi burrascosi tra alcool e droga, il “rihab” e la dieta per perdere i ben 18 chili di troppo. «Non ricordo molto degli anni ’90 e voi?».

Il palco, già di per sé imponente, è stato “incendiato” da continui giochi di luci e immagini sul ledwall a partire dal primo brano in scaletta che non poteva non essere “Let Me Entertain You”. Quel pezzo, tratto dall’album di debutto “Life thru a Lens”, gli valse nel 1997 un’immensa notorietà facendo da apripista alla sua brillante carriera da solista. E tra una “Rock Dj” ed una “Bodies” trova il tempo di omaggiare anche i suoi colleghi che lo hanno ispirato negli anni.

Ha “coverizzato” gli U2 in “I Still Haven't Found What I'm Looking For”, i Led Zeppelin con “Whola Lotta Love” e soprattutto i Queen con “We Will Rock You” e Bohemian Rhapsody”. “For Freddie, I love you”. Si è congratulato con il pubblico italiano che ha ricordato ogni nota della sua carriera. «Ero in Belgio, e quando ho accennato questa, “The Road to Mandalay”, non l’hanno riconosciuta. Voi siete fantastici». E dopo un cambio d’abito, via il jeans nero e spazio al kilt, l’ex “bad boy” ha mostrato i suoi famosi slip con una tigre impressa per il delirio delle fan. Tra queste ne ha scelta una, soprattutto perché in bikini - ha ammesso – per farla salire sul palco e giocare in “Candy”. E poi giù con tutti i suoi più grandi successi (“Millennium”, “She’s the one”, “Come undone”), canzoni che hanno scalato le classifiche di mezzo mondo. «Con Angels sono diventato milionario!».

Un fiume in piena, nonostante i suoi 41 anni. «Quanti di voi hanno meno di 30 anni?». E dopo un urlo generale, si è abbattuto, sentendosi un po’ vecchietto, ma poi mostra i bicipiti e torna a sorridere. Sorride anche dei “nemici” Oasis, interpretando “Wanderwall” ed omaggia anche la giovane Lorde rivisitando “Royals”. Una versione di “Feel” condita da laser verdi che hanno affettato l’aria, ha fatto da apripista al gran finale con “My Way” di Frank Sinatra cantata in coro con il pubblico.

Il tour dell’artista inglese toccherà ancora alcuni dei più importanti festival europei, tra cui il Tinkpop di Landgraaf, il Rock Wawe di Atene, lo Sziget di Budapest. Intanto cresce l’attesa per altri importanti appuntamenti in programma per il “Rock in Roma”, tra i quali Muse (sabato), Lenny Kravitz (il 27) e Linkin Park (6 settembre).

13:55 13/07

di Alessandro Savoia

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Jones, Cobain, Winehouse e Jackson: a “Top Secret” si indaga sulle loro morti

NAPOLI. Brian Jones, Kurt Cobain, Amy Winehouse (nella foto). Tre pop star. Tre giovani vite bruciate dall’alcol, dalla droga, dagli eccessi. Tre voci spente da quella che è stata definita la “maledizione del rock”. Da questa semplice constatazione parte in nuovo appuntamento con “Top Secret”, in onda domani - martedì 7 luglio - in seconda serata, su Canale 5. Il programma di Claudio Brachino indaga sui più noti casi di morti celebri e sospette - tutti frettolosamente archiviati come suicidi - con una puntata da Londra, accompagnato da Mario Luzzatto Fegiz, autorevole e storica firma del “Corriere della Sera”. Brachino ricorda la breve vita di Cobain, trovato morto nella sua villa di Seattle l’8 aprile del 1994. Suicidio, si disse. Omicidio afferma a “Top Secret” un investigatore americano, che punta il dito sulla compagna di Cobain, Courtney Love. L’inchiesta, frettolosa, fu costellata da errori e superficialità. Non convinse totalmente. Cosi come non convinsero - sostengono le voci raccolte da “Top Secret” - le indagini sulla morte di Marilyn Monroe, Brian Jones, Jim Morrison, Michael Jackson.

13:44 13/07

di Redazione

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