Giovedì 21 Febbraio 2019 - 19:49

Procida, ecco la grotta immersiva: sarà come nuotare tra i pesci

Sarà come nuotare tra i pesci di Procida, comprendendo le profonde leggi che regolano la vita nell’acqua, espresse nella semplicità delle geometrie di un banco in movimento. Un viaggio virtuale nel paradiso sommerso della più piccola delle isole del golfo di Napoli, che così rivela il suo legame inscindibile con il mare, accompagnato dai suoni del mare, acquisiti al largo dell’isola con un idrofono, quasi come fece Mario, il personaggio interpretato da Massimo Troisi ne “Il Postino”.
E’ una iniziativa senza precedenti la Grotta Immersiva realizzata in via Roma, in uno degli antichi ricoveri per le barche, in occasione di MareXperience”, l’iniziativa di animazione territoriale promossa per venerdì 22 febbraio dalFlag (Gruppo di azione locale nel settore della pesca) “Sviluppo Mare Isole di Ischia e Procida SCARL” al fine di garantire la salute e la sostenibilità del settore della piccola pesca.
La grotta sarà visitabile gratuitamente venerdì dalle 13:00 alle 18:00 e sabato mattina dalle 9:00 alle 13:00.
“L’installazione – spiega Nicola Scotto di Carlo, direttore del Museo Civico Virtuale di Procida, che ha ideato la Grotta insieme all’architetto Leopoldo Repola, ricercatore dell’università Suor Orsola Benincasa -  nasce dall’intenzione di digitalizzare il movimento collettivo dei pesci nell’acqua, ricostruendo in tracciati geometrici le traiettorie che essi compiono all’interno delle correnti del mare. Il digitale qui si determina come strumento di registrazione dei movimenti e di rappresentazione delle traiettorie secondo grafici vettoriali, in cui rimappare attraverso parametri l’armonia delle forze della natura”.
Così la grotta diventa un luogo del mare, proprio davanti al mare di Procida: percorrendola, il visitatore sarà condotto in un luogo intermedio tra il movimento della vita nel mare e le traiettorie definite da sistemi di calcoli, nati dall’osservazione del reale e dalla loro e semplificazione. E ancora: i suoni tracceranno i segni attraverso cui immergersi oltre l’esclusiva percezione razionale degli eventi: le pareti della grotta proietteranno così i visitatori altrove, in un luogo prossimo al mare, colto sulle pietre per mezzo delle luci dei proiettori.
L’installazione è realizzata mediante software parametrici di videografica e di spazializzazione sonora tridimensionale: il progetto dell’allestimento immersivo è nato come risultato degli ambiti di ricerca, sulla rappresentazione dei contesti culturali, promossi e attivati in seno al Museo Civico di Procida.  Le opere digitali sono state realizzate da Kanaka Project di Milano. Le ambientazioni scenografiche sono opera di Angelo Gaudino.
La Grotta Immersiva è una delle attrazioni legate all’iniziativa di animazione territoriale che prevede, a partire dalle 10.30 di venerdì 22 febbraio nella sala consiliare del Municipio di Procida, il convegno “MareXperience”: ai saluti diRaimondo Ambrosino, sindaco di Procida, Francesco Alfieri, Capo Segreteria del Presidente della Regione Campania e consigliere del Presidente per i temi attinenti l'Agricoltura, le Foreste, la Caccia e la Pesca e di Antonio Marciano, questore alle finanze e consigliere regionale della Campania, faranno seguito una serie di interventi sul mondo della pesca.
Di analisi e prospettive della pesca attraverso i FLAG parlerà Filippo Diasco, direttore penerale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania; di opportunità legate ai fondi FEAMP, invece, Claudia Esposito, in rappresentanza della SCARL Sviluppo mare isole di Ischia e Procida. Sulle competenze per la Blue Economy interverrà Maria Salette Longobardo, dirigente dell'istituto “Caracciolo" di Procida; di turismo esperienziale discuterà invece Achille Lauro, amministratore delegato di Achille Lauro Group. La nutrizionista Lucia Costagliolaproporrà un focus sul benessere alimentare legato al mare. Al termine, un buffet didattico presso il ristorante “La Medusa”.

 

17:22 21/02

di Redazione

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Al via la rassegna storica sulla musica e canzone Napoletana

Quattro concerti, quattro diverse formazioni musicali, due convegni, due conferenze e tanti ospiti per una manifestazione giunta alla sesta edizione che si svolgerà tra la Fondazione Humaniter (Piazza Vanvitelli 15) e il Centro di Cultura Domus Ars (via Santa Chiara 10).

“La Rassegna Storica sulla musica e canzone Napoletana, già denominata Rassegna Storica sulla canzone Napoletana, arriva al suo sesto anno con la consapevolezza dell’ approfondimento degli studi storico- musicali sulla canzone napoletana e la necessità di allargare lo sguardo su tutta la storia della musica prodotta nella città di Napoli da cui il cambio del titolo della rassegna. – spiega il direttore artistico Lucio De Feo – I concerti si presentano, quindi, in ordine cronologico e prevedono l’intervento di formazioni musicali diverse. Tante le novità introdotte: per ogni concerto abbiamo cercato gli interpreti di maggior rilievo del settore, inoltre, ogni appuntamento sarà preceduto da un convegno o conferenza introduttiva per permettere al pubblico una comprensione migliore del percorso storico - musicale. Importante, abbiamo allargato la collaborazione ad altre associazioni e  oltre la Domus Ars, Il Canto di Virgilio e la Fondazione Humaniter, avremo per l’ultimo concerto anche l’apporto de I sedili di Napoli che parteciperanno allestendo una mostra sugli autori della canzone napoletana e presentando la relativa conferenza”.

Ad inaugurare il programma, il 22 febbraio alle ore 17,30 presso la Fondazione Humaniter (piazza Vanvitelli), il convegno sulle villanelle alla napolitana. A seguire, il 23 e 24 febbraio sempre all’Humaniter alle ore 17,30, il concerto della formazione “Le Villanelle alla Antiqua Napolitana” con il soprano Filomena Scala, il contralto Emanuela De Rosa, il tenore Massimiliano Sebastiano, i bassi Giulio Mercadante e Angelo Florio e il chitarrista Pietro Rossi. Questa formazione, creata per l’occasione, è stata voluta dal Maestro Lucio De Feo per l’esecuzione polifonica delle villanelle a tre voci che caratterizzarono il periodo originario della Villanella alla Napolitana, dal 1537 al 1570.

“Questo incontro iniziale è dedicato alla Villanella indicata come il primo momento in cui Napoli fornisce il suo specifico contributo alla storia della musica. – continua Lucio De Feo - Questa forma musicale, di chiara ispirazione popolare, darà modo di far conoscere Napoli in maniera talmente peculiare che poi sarà definita come Villanella o canzonetta alla Napolitana, e articolata nella seconda metà del XVI secolo anche da compositori del Nord, Italia ed Europa, in forma polifonica dilagando come una moda in tutto il continente continuando ad essere scritta e pubblicata ancora per un secolo”.

La Rassegna prosegue il 22 marzo, presso la Fondazione Humaniter, ore 17,30, con il convegno sulle Arie “Napolitane” del Settecento. E a seguire, il 23 e 24 marzo sempre presso la Fondazione Humaniter alle ore 17,30, il concerto “Scarlatti e dintorni” a cura del Maestro Rosa Montano. Il 5 maggio, alla Domus Ars alle ore 17,30, ci sarà prima la conferenza sulla Tarantella a Napoli nell’ 800 e a seguire, alle ore 19,00, lo spettacolo con il gruppo di Danze Popolari Meridionali, diretto dal Maestro Maria Grazia Altieri. Gran finale il 2 giugno alla Domus Ars dove alle ore 17.30 si svolgerà la conferenza sulle Canzoni Napoletane del periodo d’oro (fine ‘800, inizio ‘900) e alle ore 19.00 il concerto con la Piccola Orchestra Fantasia Napoletana del Maestro Lucio De Feo, ospite Mario Maglione.

Per gli appuntamenti previsti nell'aula Magna dell'Humaniter al 4° piano di piazza Vanvitelli 15, i convegni sono gratuiti mentre i concerti hanno un biglietto di 5 euro. Gli appuntamenti che si svolgeranno alla Domus Ars (via Santa Chiara 10), invece, prevedono l’ingresso gratuito alle conferenze e un biglietto di 10 euro per i concerti.

14:06 21/02

di Redazione

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Presentazione della seconda release firmata Arrondel Records stasera da Perditempo

Presentazione della seconda release firmata Arrondel Records stasera da Perditempo, nel cuore del centro storico di Napoli. 

La piccola label di Lille del dj francese Frigodelik aveva annunciato a fine 2017 una trilogia di re-edit di alcuni introvabili brani della disco-funk di fine anni ’70 grazie al contributo di dj, compositori e musicisti partenopei, coordinati dal produttore vesuviano Funk Coffee aka Luca D’Andrea.

La prima pubblicazione ha visto il remake di “I Think”, produzione tutta napoletana di Al, Puccy & Claude e la rivisitazione del classico “Electronic Jungle” di Jean Schultheis, grazie alla partecipazione di Plastic Penguin, Sasà Mendoza, Mosca Sounds e Giovanni Roma.

Il secondo vinile in uscita invece trattasi di quattro brani tra cui l’inedito “Je Pense L” a cura di Funk Coffee, Sasà Mendoza e Giuseppe Capasso, oltre alle reprise di “Get Up” di Paul Martin, “Stand up” e “Dance On” di Nawari, rinate nelle nuove versioni di Frigodelik e Albion, masterizzate anche in questo caso da Giovanni “Blob” Roma.

Per quanto concerne lo showcase di questa sera, sul palchetto di Perditempo si alterneranno Plastic Penguin live-set, Sdu, Domasan, Dj Armi, O’ Stràn, Edwin, LucianoPain e lo stesso Funk Coffee.

 

12:58 21/02

di M.S.

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Jenn Morel e Markett Legends per il weekend del Club Partenopeo

Il weekend del Club Partenopeo prevede due eventi. Venerdì 22 febbraio alle 23:50 Jenn Morel la sexy domenica che ha conquistato il mondo sbarca a Napoli ospite del format Festival che si terrà Jenn Morel è nata nella Repubblica Dominicana e all'età di 6 anni si è trasferita negli Stati Uniti con tutta la famiglia. Fin da piccola, però, Jenn Morel ha sempre avuto la passione per il mondo dello spettacolo anche se gli inizi sono stati come cubista a New York, Jenn si è esibita in alcune discoteche importanti della città come il Pacha, il Webster Hall il Finale e il Griffin.
Con Ponteme, suo primissimo singolo, Jenn Morel ha conquistato una fama a livello internazionale."

Sabato spazio al Markett Legends con personaggi diventati “Leggenda”. La musica e i personaggi che hanno scritto la storia di sempre animeranno il format che sta conquistando l'Italia, e che torna finalmente a Napoli. Un grande successo per il format rivelazione dell'anno, uno show che celebra miti e leggende della cultura pop internazionale, e del cinema di tutte le generazioni.

Il Club Partenopeo è un punto di riferimento storico della night life partenopea, che registra, da sempre, numeri da capogiro durante i propri live, serate private ed eventi musicali di tendenza.

Atmosfera, dettaglio, creatività e passione, sono gli elementi alla base di ogni party al Club Partenopeo, un unico locale in grado di ospitare e creare party di ogni genere, dalla musica elettronica, dance, techno e reggaeton, fino a concerti, spettacoli, cabaret e cene spettacolo.

Addii al celibato, feste aziendali, addii al nubilato, cerimonie privati tra amici e parenti, feste di laurea, matrimoni, diciottesimi ed eventi personalizzati, eventi cuciti su misura per qualsiasi cliente è il pane quotidiano per lo staff del club.

20:56 20/02

di Redazione

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Yasu, quando il sushi unisce le culture

Passione, competenza e conoscenza in materia di cucina e cultura giapponese sono alla base di Yasu. Non semplice sushi, una un vero e proprio ristorante di cucina fusion giapponese di altissima qualità, con l'obiettivo di offrire al cliente un'alternativa dall'alto valore, regalato al palato.
Yasu decide di scegliere il sushi come esperienza del palato, come ricerca delle fragranze autentiche che solo un prodotto fresco e preparato con la giusta competenza possono offrire.
Il locale nasce su un territorio difficile, sul quale l'imprenditoria sta cercando di lavorare tanto, per ridare luce al territorio: Varcaturo, in provincia di Napoli.
Yasu sposa l'idea di unire due culture distanti ed eterogenee e rapportarsi alle similitudini tra oriente e occidente, con un'offerta che va dal tonno fresco, al salmone selvaggio, dai gamberi di Mazara del Vallo al riso di qualità preparato come tradizione, nella Hangiri in bamboo.
Il punto di forza fondamentale è l'innovazione gastronomica, che si propone di offrire con la "fusione" che va a caratterizzare alcuni piatti giapponesi, con nascosti sapori mediterranei. Ne sono esempio nel menu i ravioli con fiori eduli (con colori delicati da giardino zen, ragù di carne napoletano e crema di Parmigiano Reggiano), o il maialino nero, cotto per 24 ore a bassa temperatura e servito come fosse sashimi. Completano il menu tipicità come il calamaro fritto servito con salsa agrodolce e "la foglia d'oro".
Per chi non si accontenta degli standard, il tutto è sempre servito con un'attenzione particolare insieme ai vini: infatti, una varietà di etichette eccellenti, che accompagna i piatti di questo viaggio nel mondo orientale all'ombra del Vesuvio.

20:51 20/02

di Redazione

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Shara al Teatro Sancarluccio: un vento che si leva e incanta

Nuovo successo per Shara quello riscosso al Teatro Sancarluccio di Napoli lo scorso 7 Febbraio dove il tutto esaurito ha confermato il sempre più vivo interesse da parte del pubblico verso questa artista che, con la sua voce inconfondibile e la sua anima profonda, sembra possedere le chiavi d'accesso al cuore di chi la ascolta.

Shara non è solo voce e musica, Shara è emozione pura, è il vento dell'anima che si leva e muove ogni cosa.

Al Teatro Sancarluccio l'energia di questa artista è stata oltremodo amplificata dalla valenza dei talentuosi musicisti che hanno saputo creare con lei la giusta alchimia trasformando il concerto dall'atmosfera intima e a tratti sacra in momenti di puro coinvolgimento. Non poteva esserci titolo migliore di “Vento del Sud” per riassumere in breve l'immaginario viaggio onirico musicale di Shara attraverso le terre del Sud del mondo, un viaggio in cui è possibile riscoprire sonorità e melodie appartenenti alle diverse culture di questi territori.

Un concerto dallo stile prettamente acustico quello di Shara al Sancarluccio dove le canzoni inedite, in lingua inglese, italiana e spagnola, a firma della stessa artista, si sono alternate a brani appartenenti al repertorio classico napoletano, a canzoni dal profondo spessore cantautorale composte da artisti del calibro di Tom Jobim, Pino Daniele, Eduardo De Crescenzo e Bungaro e canti carichi di ritmo e coinvolgimento della tradizione africana i quali sono stati preceduti, in apertura della serata, da un intenso e penetrante mantra indiano che ha innescato nei presenti una forte carica emozionale.

Ad impreziosire la serata è stata la straordinaria partecipazione del virtuoso Romeo Barbaro, il Maestro delle tammorre, che con le sue magiche sonorità tipiche della musica popolare ha trascinato il pubblico in una dimensione dove il ritmo incontra le più antiche e profonde radici dell’anima.

Il caldo “Vento del Sud” di Shara continua, così, il suo viaggio soffiando sempre più forte ed alto con l’intento di arrivare in ogni angolo del globo per portare l’importante messaggio di unione, pace e amore fra i popoli della terra che oggi, più che mai, paiono aver smarrito la dharmica strada dei valori, della fede e della speranza.

20:44 20/02

di Redazione

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Med Blue Economy: il mare Mediterraneo macro-regione per veicolare le eccellenze

La creazione di una zona franca del Mediterraneo che comprende la Campania ma anche Tunisi, Malta ed i Paesi che in seguito si uniranno al progetto è il sogno che emerge dal grande evento “Med Blue Economy: il Mediterraneo veicolo per l’internazionalizzazione d’impresa” ospitato dalla città di Napoli.

Il presidente della Confederazione italiana Sviluppo Economico, che ha organizzato il tutto, l’avvocato Giuseppe Romano sottolinea: “Incentiviamo la necessità di costituire un'unica zona franca che raggruppi tanto Tunisi quanto Malta, con Freeport e Biserta, e la metta in contatto con la Zes Campana. Il nostro progetto prevede la necessità di costituire un'unica area all'interno del Mediterraneo che fuoriesca dalle logiche di distinzione politica”.

Nella strategia operativa del progetto il Mediterraneo è considerato una “macro-regione” dove far rivivere il concetto di “mare nostrum” e veicolare prodotti d’eccellenza.

Nel corso della convention, giunta alla terza tappa dopo La Valletta e Tunisi, sono state illustrate le strategie messe in campo e i progetti volti a favorire investimenti, attrarre capitali esteri e assistere le imprese intenzionate a internazionalizzare la propria attività. Nello specifico, è stato pianificato un forte impegno per supportare le imprese italiane all’estero, per trovare capacità di investimento e garantire loro le condizioni migliori.

La tappa napoletana si colloca a ridosso di quelle già svolte a Malta e a Tunisi. “La grande novità –sottolineaGiuseppe Romano- è che nel circuito Blue Med Economy vanno ad unirsi anche la Regione Campania che ha dato il suo patrocinio ed è stata coorganizzatrice insieme a noi e la fondazione Mediterraneo che diventano partner della Confederazione Italiana per lo Sviluppo Economico”.

 

All’evento ospitato dal teatro di Corte di Palazzo Reale di Napoli hanno preso parte il presidente della giunta della Regione Campania, Vincenzo De Luca, l’assessore alle attività produttive della Regione Campania, Antonio Marchiello, il segretario della Camera di Commercio italo-maltese, Denis Borg, il console della Repubblica di Tunisia a Napoli, Beya Ben Abdelbaki, il vice ministro degli Interni libico, Ahmed Barka ed il presidente del porto di Alessandria d’Egitto, Medhat Attia, oltre ai presidenti degli ordini professionali di Napoli che hanno deciso di patrocinare l’evento.

“Il coinvolgimento nell'evento napoletano di tutti gli ordini professionali –conclude il presidente del Cise Giuseppe Romano- è servito a mettere in campo le migliori energie possibili. Io insisto da tempo su un tema  che alle infrastrutture materiali si può sopperire solo con le risorse umane. Mettere insieme tutti gli ordini professionali intorno ad un progetto vuole dire veicolarlo verso il successo”.

Con la Regione Campania ed i tre Consorzi associati (Asi di Napoli, di Caserta e del Sud Pontino) si è discusso della necessità di sfruttare la prima Zes (Zona Economica Speciale) d’Italia, insediata appunto in Campania, per connetterla in sinergia con le zone franche del Mediterraneo, a cominciare da quella di Biserta in Tunisia, o di Freeport a Malta, dando così pratica attuazione agli accordi che abbiamo già sottoscritto a livello internazionale.

20:26 20/02

di Redazione

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“Millevoci tonight show”, Cicchella al Lendi

Prosegue con grande successo la stagione del Teatro Lendi in via A. Volta 176 (strada provinciale Frattamaggiore-Sant’Arpino). A chiudere il mese di febbraio e ad aprire quello di marzo, dal 27 febbraio all’1 marzo (ore 21) ci sarà Francesco Cicchella con “Millevoci tonight show”, spettacolo scritto da Cicchella con Riccardo CassiniVincenzo De Honestis e Gennaro Scarpato  e curato nella regia da Gigi Proietti.

Lo spettacolo

“Millevoci Tonight Show” è un one man show comico-musicale nel quale Francesco Cicchella mette in gioco le sue doti di comico, cantante e intrattenitore. Il titolo strizza l’occhio allo storico varietà di Rai1 “Milleluci” e al contemporaneo “Tonight show” americano, sintetizzando uno dei criteri principali dello spettacolo: fondere gli elementi tradizionali del varietà con una concezione più fresca, moderna e innovativa del one man show. Le mille voci a cui si fa riferimento sono quelle che Cicchella porta in scena, facendo vivere una moltitudine di personaggi e giocando continuamente con la sua vocalità anche quando veste i panni di se stesso.  Il giovane comico si racconta con ironia, in un susseguirsi di pezzi di bravura e grande comicità, lasciando scoprire al pubblico il mondo che c’è dietro l’artista televisivo, senza però trascurare i personaggi che lo hanno reso popolare sul piccolo schermo. Le celebri parodie televisive di Massimo Ranieri, Michael Bublé, Gigi D’Alessio, rivisitate in chiave teatrale, restano, infatti, tra i momenti più esilaranti dello show. A queste, si aggiungono delle vere e proprie novità assolute, come la parodia dell’attore Toni Servillo. Accanto a Cicchella, ritroviamo ancora una volta la fedelissima spalla Vincenzo De Honestis, con il quale forma una coppia comica più che collaudata, e i due giovani performer Ciro Salatino e Giovanni Quaranta nei panni di due attrezzisti che approfittano di ogni momento utile per dare sfogo alle loro velleità artistiche. La direzione musicale è affidata al maestro Paco Ruggiero, che dirige una band formata da otto elementi, la cui qualità spicca in numeri caratterizzati da grande spessore musicale, oltre che dalla loro innata vis comica, come quando il nostro protagonista si chiede cosa sarebbe accaduto se i vecchi successi della musica italiana fossero stati scritti nei giorni nostri.  La regia di Gigi Proietti impreziosisce il tutto, confezionando con maestria uno spettacolo ricco di ingredienti, capace di intrattenere il pubblico regalando momenti di puro divertimento e performances musicali, senza privarsi di qualche momento di riflessione e lasciando ampio spazio all’improvvisazione, che resta il valore aggiunto di questo show fresco, leggero e  molto  godibile.

Il cartellone

A marzo, arrivano Gino Rivieccio, pronto a divertire la platea con “Cavalli di ritorno 2.0” (dal 13 al 15 marzo) e la sua vita presa di mira on line da un fan che si impadronisce  dei suoi dati e del suo profilo per sbeffeggiarlo e ricattarlo davanti agli occhi di tutti; e I Ditelo Voi con “Il Mistero della violaciocca” (dal 27 al 29 marzo), una black comedy tutta da ridere nella quale non mancheranno bugie, gelosie e colpi di scena, con gli stravaganti condomini di una palazzina della Napoli bene che si troveranno, loro malgrado, ad affrontare insieme un segreto.

Fuori abbonamento arriva sul palcoscenico del Teatro Lendi uno straordinario Fabio Concato in concerto: venerdì 22 marzo, alle 21.00. Sarà l'occasione per ascoltare non solo i grandi “successi”, ma anche tanti altri brani del suo ricco repertorio di oltre 40 anni di carriera. “Domenica bestiale”, “Fiore di Maggio”, “Guido piano”, “Rosalina”, “051222525”,” Sexi tango”, “Gigi”, fino ai singoli dell’ultimo album uscito nel 2012 “Tutto qua”. Queste alcune delle canzoni del concerto, riproposte con nuovi arrangiamenti e scelte secondo i temi più cari all’artista. Il repertorio viene riproposto con grande energia e complicità, assieme agli stessi musicisti che hanno contribuito alla realizzazione dell’album: Ornella D’Urbano (arrangiamenti, piano e tastiere), Stefano Casali (basso), Larry Tomassini (chitarre) e Gabriele Palazzi (batteria).

Dopo questo “fuori programma”, arriva la chiusura di stagione con tre straordinarie donne in palcoscenico Maria Grazia Cucinotta, Michela Andreozzi e Vittoria Belvedere in "Figlie di Eva" (dal 10 al 13 aprile).

20:24 20/02

di Redazione

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De Andrè à la carte: nel casertano un locale dedicato al famoso cantautore

Dolcenera” è uno dei testi più famosi e discussi del cantautore Fabrizio De Andrè, ma è anche il nome di un bistrot a lui dedicato che si trova nel casertano – precisamente a Ruviano (in via Nazionale, 46) –  e che, oltre ad essere un piccolo hub del gusto ove tutti i piatti in carta vantano ingredienti “made in Caserta” (ad es. olive nere caiazzane, carni e salumi “Mastro Enrico” ricavati dal maialino nero casertano, cipolla di Alife, etc.), vuole essere anche un salotto culturale. L’idea innovativa che anima questo locale a gestione famigliare è dell’imprenditrice Mena Femiani, desiderosa di creare uno spazio – esperienza in cui si fondono territorio, musica, arte e convivialità. 

Dolcenera  nasce dunque come un laboratorio culturale e come una vetrina del territorio e ha la “presunzione” di voler privilegiare i rapporti sociali… Un luogo dove riprendere il legame con la cultura e la tradizione attraverso la musica, la lettura, il buon cibo. Il tutto in un’atmosfera conviviale, quasi familiare. Un posto dove artisti e artigiani possono condividere la loro "arte e cultura" con il pubblico oltre che tra di loro.

Tante le iniziative che ogni mese sono ivi proposte, le cui date sono comunicate attraverso le pagine social e il sito internet del bistrot.

Le materie prime utilizzate in cucina rispettano due criteri: la territorialità e la stagionalità. Le ricette e le tecniche di cottura utilizzate sono strettamente legate alla tradizione. Alcuni piatti in carta sono le pietanze preferite da De Andrè. La ricca carta dei vini nasce dall’esigenza di offrire agli ospiti qualcosa di ricercato da sorseggiare mentre si ascolta musica, oppure da accompagnare a uno dei tanti e gustosissimi piatti. Ovviamente vini non estranei ai concetti di tradizione e territorialità che animano la cucina del locale.

20:14 20/02

di Redazione

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Al Nuovo Teatro Sanità la black comedy “Posso lasciare il mio spazzolino da te?”

Va in scena per la prima volta a Napoli, sabato 23 febbraio ore 21 al Nuovo Teatro Sanità, lo spettacolo “Posso lasciare il mio spazzolino da te?”, scritto e diretto da Massimo Odierna, interpretato da Martina Galletta, Luca Mascolo, Alessandro Meringolo e Luca Pastore. Un’originale black comedy, in cui si intrecciano le vicende di un’attrice bipolare e inaspettatamente gravida, di un candido perdente, di un nichilista con problemi di gestione della rabbia e di una quarta inquietante e perturbante figura. Il lavoro teatrale si avvale del video-maker Alberto Guerri ed è una coproduzione BLUTEATRO e Progetto Goldstein. Replica domenica 24 febbraio ore 18. Info e prenotazioni al 3396666426 oppure all'indirizzo e-mail info@nuovoteatrosanita.it. Il costo del biglietto è di 12 euro (ridotto 10 euro).

Gli attori portano in scena il ritratto dell’inquietudine di quattro ragazzi, quasi adulti, ad un passo dal baratro, pieni di paure, ma anche di leggerezza e cinica ironia. Sono “bimbi sperduti”, che utilizzano le parole per scardinare una quotidianità mediocre e creare vite possibili, futuri accettabili. Lo spettacolo, finalista al “Premio Scenario 2017”, è un’istantanea del malessere e delle incertezze dei giovani di oggi: si rappresenta la linea di confine che divide le strade della vita. Paura del buio, sarcasmo, emozione alterata, amicizia contaminata scavano nella psicologia e nella mente di ogni personaggio, creando situazioni imprevedibili, ironiche e allo stesso tempo drammatiche. In questo lavoro commedia e dramma si compenetrano fino a condurre ad esiti inattesi. Massimo Odierna dà vita a un’opera in cui si ride e si riflette, trascinati dal flusso delle azioni e dei pensieri dei protagonisti che, attraverso una semplice domanda, svelano e rivelano — con un linguaggio spesso grottesco — la disillusione che caratterizza questi tempi. 

“Posso lasciare il mio spazzolino da te?” fa parte di una trilogia del disagio, intitolata "Disalogy", cui appartangono  anche lo spettacolo"Toy Boy",  in scena a Roma il 16 e 17 marzo al Teatro Piccolo di Pietralata e  "Signorotte", in cartellone dal 2 -5 maggio, sempre nella Capitale, allo Spazio18B. «Esiste per tutti un momento di crisi e di disagio — spiega l'autore e regista Massimo Odierna — nel quale l'individuo si confronta con se stesso, con le proprie fobie e con il proprio tempo, in un' epoca che sembra paralizzata e figlia dell' ignoto. Il disagio è dunque una condizione umana, uno stato d'animo che racchiude in sé malinconia e tristezza, preoccupazione e agitazione. Disagio, però, vuol dire anche ironia, cinismo, eccesso, tutti aspetti che i personaggi della trilogia traducono con un linguaggio grottesco, sopra le righe ed esasperato, esso si trasforma dunque in linguaggio teatrale. Un eccesso espressivo che spesso si traduce in follia, imprevisti e colpi di scena, meta teatro, tutti ingredienti che ritroveremo nelle tre pièce». "Disalogy" - La Trilogia del Disagio di Massimo Odierna è una coproduzione BluTeatro con Progetto Goldstein. 

20:08 20/02

di Redazione

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