Domenica 20 Gennaio 2019 - 4:49

Applausi alla prima di "Sala d'attesa" al Teatro Nuovo

Grande successo per la prima di "Sala d'attesa" al Teatro Nuovo di Napoli. In scena fino a sabato 22 dicembre,Ivan Fedele Cristiano Di Maio sono autori e interpreti  di uno spettacolo ironico, diretto da Pino L’Abbate, che racconta la storia di due personaggi opposti in attesa di un ‘sogno’. L'allestimento scenico è a cura degli studenti di Extralab dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, condotto dal Professor Rino Squillante, la voce off è di Ilaria Scarano, la musiche originali sono di Gianpaolo Ferrigno e Antonio Ottaviano, la produzione è Best Live.

La vicenda si svolge nella sala d’attesa di un’importante azienda, la “Dream Agency” che produce giovani artisti. Qui si incontrano Giulio (Cristiano Di Maio) e Camillo (Ivan Fedele), di professione poeta e sceneggiatore. “Camillo e Giulio, due anime solitarie, due caratteri differenti, quasi agli antipodi, ma con in comune un grande senso di solitudine–. Scrive Pino L’Abbate nelle note di regia - Questi gli ingredienti di “Sala d’attesa”, dove i due aspettano in una sorta di “acquario”, sospesi nel tempo e nello spazio, il fantomatico Dott. Raggi, un produttore che può cambiare loro la vita. E come in “Aspettando Godot” di Beckett (testo a cui i due autori si ispirano), l’attesa diventa un pretesto per mettere a nudo le anime dei protagonisti, per scavare in quella umanità che ha bisogno di essere riportata a galla. La sala d’attesadiventa un “non” luogo sospeso”.

Due personaggi strampalati, nati dalla scrittura e dalla presenza scenica di Ivan e Cristiano, che mantengono il tema degli opposti: “Era arrivato per noi il momento di rappresentare questo spettacolo e abbiamo scelto un luogo storico come il Teatro Nuovo– commenta Cristiano Di Maio-. Veniamo dal mondo del teatro e “Salad’attesa” rappresenta l’esigenza di sperimentare e di trovare nuovi stimoli”. “Siamo sempre noi e lo dimostra la politica di prezzo popolare che abbiamo scelto, in accordo con la Best Live e il teatro.– afferma Ivan FedeleLo humour di questo spettacolo caratterizza un rapporto umano tra due ultimi rispetto a una società che li ha emarginati. La soluzione è dietro l’angolo ed è un messaggio che speriamo il nostro pubblico trovi proprio a teatro”.

16:21 23/12

di Redazione

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Ulla e il suo viaggio, per conoscere i cani e l'Italia

NAPOLI. Si è tenuta ieri presso il Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania la presentazione del libro "Il viaggio di Ulla in Italia" di Claudia Maremonti, curato da Roberta De Maddi, giornalista, consigliere del SUGC. Un libro di favole per bambini che narra le avventure della piccola grande Ulla, il cane dell'autrice, che con il suo camper rosso tocca le principali città italiane, tra cui Matera, capitale della Cultura Europea 2019. «Il cane è un animale sociale, con la sua intelligenza, un cervello molto sviluppato, ha necessità di relazionarsi con gli altri cani, di essere libero e non chiuso in un giardino o fare una piccola passeggiata al guinzaglio - dichiara l'autrice, addestratrice cinofila, - ai bambini bisogna insegnare che i cani vanno educati, sono come le persone. Questo libro è stato ispirato da Ulla che è stata presa in un canile da piccolissima, aveva solo 10 giorni di vita ed era stata abbandonata insieme ai suoi fratelli, non ha  avuto la mamma». «Il viaggio di Ulla in Italia ha anche uno scopo pedagogico, in maniera fantasiosa racconta ai bambini i monumenti e le bellezze di alcune tra le principali città italiane» spiega Claudio Silvestri, segretario del SUGC. «Questo libro è un dono per chi ama gli animali, noi non abbiamo sempre un buon atteggiamento nei loro confronti, spero che quest'anno non si sparino botti di Capodanno che sono lesivi per i cani. Dobbiamo avere maggior rispetto e affetto, valori che stiamo perdendo» dichiara Stella Cervasio, garante per i diritti degli animali a Napoli. Con il libro è partita la campagna di sensibilizzazione "#dogisforever un cane è per sempre ma non è un oggetto", contro il donare cuccioli nel periodo delle festività che non si è poi sicuri di poter gestire e accudire. 

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15:35 22/12

di Redazione

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Mandolini sotto l'albero

Oggi alle ore 19, presso la Basilica di San Sossio Levita e Martire in Piazza Umberto I a Frattamaggiore, il presidente Mauro Squillante e il direttore artistico Leonardo Massa dell’Accademia Mandolinistica Napoletana, proporranno un viaggio suggestivo tra Melodie Napoletane e Canti della tradizione Natalizia, atmosfera e magia in attesa del Natale. “Mandolini sotto l’albero 2018”, questo il titolo dell’imperdibile appuntamento musicale, verrà offerta “Napoli Mandolin Orchestra”, formazione che vede la presenza dei Maestri Mauro Squillante, Luca Petrosino, Massimiliano Del Gaudio, Luigi Del Gaudio ai mandolini, Adolfo Tronco alla mandola, Leonardo Massa al mandoloncello, Lorenzo Marino alla chitarra e Matilde Squillante al basso. Le parti cantate saranno affidate all’elegante voce di Valentina Assorto.            
L’ensemble non mancherà di donare al pubblico le consolidate suggestioni provenienti dalle melodie che si rifanno a identità e tradizione partenopee, secondo la scaletta che proporrà i seguenti brani:   Aria (F. Durante), Pastorale Barbella (Barbella - De Simone), Bianco Natale (White Christmas), Notte Silente (Stille Nacht), Tarantella di Calace, Scetate Valentina Do, Canzona Appassionata, Mandulinata a Napule, Era de Maggio, Tarantella di Ricci, ’A canzone ’e Napule, Maria Mari’, I’ te vurria vasa’, ’E spingule francese, Quando nascette Ninno.                 
La manifestazione, a cura dell’Amministrazione Comunale di Frattamaggiore e finanziata dalla Regione Campania, già coronata da ampi consensi del pubblico che dimostra di amare la qualità dei precedenti eventi realizzati, continua a regalarci emozioni inedite. La rassegna, la cui comunicazione è affidata alla consolidata professionalità della “F.K. Mediaservice”, tornerà per il prossimo appuntamento 
domenica 23 Dicembre alle ore 20,30 al Teatro de Rosa di Frattamaggiore con il concerto “X Fracta”

14:51 22/12

di Redazione

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Mortazavi a Donnaregina

Oggi la rassegna “Sacro Sud - Anime Salve”, affidata alla direzione artistica di Enzo Avitabile, torna con il concerto del percussionista iraniano Mohammad Reza Mortazavi, meglio conosciuto come il Re del Tombak in programma presso la chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia a partire dalle ore 20. Il concerto è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.  Dopo il successo ottenuto dal concerto della grande Alice, la rassegna “Sacro Sud - Anime Salve”, affidata alla direzione artistica di Enzo Avitabile, continua i suoi appuntamenti nei luoghi di culto proponendo una serata con il percussionista iraniano Mohammad Reza Mortazavi, meglio conosciuto come il Re del Tombak. Nato ad Isfahan in Iran, ha preso le sue prime lezioni di questo particolare tamburo all'età di 6 anni, ed a 10 ha vinto nel suo Paese il proprio primo premio come percussionista di tombak e a 20 anni era già il miglior percussionista di questo strumento al mondo. Nel corso della sua carriera ha sviluppato oltre 30 nuove tecniche di percussione e ha rivoluzionato il modo di suonare tradizionale - non sempre per la gioia dei vecchi maestri. Il pubblico di Teheran era incantato dai suoi concerti, regolarmente sold out, nei quali questo artista straordinario usa gli strumenti percussivi tradizionali iraniani (tombak e daf) non solo per l’accompagnamento ritmico; la sua particolarità è quella di riuscire a creare delle melodie e dei suoni fantastici, quasi surreali. Egli usa ogni piccola parte delle mani e delle dita grazie a una tecnica molto innovativa che passa da movimenti rapidissimi a movimenti dolcissimi e infine esplosivi. I suoi spettacoli sono davvero ipnotici e i suoi brani originali vanno ben oltre la musica tradizionale iraniana. Il daf è un tamburo a cornice muto, usato generalmente per le cerimonie devozionali della pratica Sufi, mentre il daf con una catena di anelli all’interno (chiamato in occidente Ocean drums), ha un suono diverso e molto caratteristico. Il tombak è uno strumento a percussione a forma di calice o coppa con un tono melodico particolare. Con il magico sound di questi strumenti, Mortazavi iniziò già da molto giovane ad inventare e sviluppare nuove tecniche delle dita e di ritmica creando variazioni di tonalità ed effetti speciali.

La rassegna rientra nel più ampio progetto “Musica del Sud: identità e rivoluzione”, ideato e curato dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e finanziato dalla Regione Campania a valere sul Programma operativo complementare (POC) 2014-2020 – piano strategico regionale per la cultura e i beni culturali- programmazione 2018.
Realizzata grazie anche al prezioso lavoro di “Black Tarantella”, ed affidata alla collaudata efficienza della “xeventi&Communications” per la comunicazione, la rassegna tornerà Venerdì 28 dicembre 2018, sempre alla chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia con il concerto di Alireza Ghorbani in Lost in Love…Persian love songs alle 20:00.

14:48 22/12

di Redazione

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Mario Maglione porta le melodie napoletane alla Domus Ars

NAPOLI. Ambasciatore della canzone classica napoletana nel mondo, il cantante e chitarrista, Mario Maglione (nella foto) arriva alla “Domus Ars” in via Santa Chiara, dove, sabato 22 dicembre 2018 alle ore 18.00, presenterà con il suo concerto live tutta la bellezza delle melodie partenopee. “Sono felice - ha detto il popolare interprete da tutti riconoscicuto come l'erede di Roberto Murolo - di diffondere tra il pubblico, nel centro antico di una Napoli viva e pulsante, il grande amore per la nostra canzone. Quello che proporrò sarà un recital passionale grazie al quale attraverserò i sentieri di brani come: Fenesta Vascia e Voce 'e notte, fino a giungere ai più moderni, Sarrà chi sa, Napul'è, Carmela e Scriveme”. Testimone della riconferma nel mondo della canzone napoletana, Mario Maglione, presenterà uno spaccato sul patrimonio canoro partenopeo. Il prossimo 10 gennaio, tra l'altro, sarà in scena al Teatro Bolivar con Marcello dei Panamagroup per lo spettacolo “In…canto napoletano”.

Come si sente  quando viene definito come uno degli ultimi interpreti della canzone classica napoletana?

«Non mi sento né giovane né vecchio - risponde Mario Maglione- mi sento come uno che ha semplicemente varcato la soglia della maturità e che cerca, durante le manifestazioni canore, di non sentirsi come un pesce fuor d’acqua per colpa della purezza delle sue interpretazioni».

Secondo lei, cosa andrebbe fatto nella nostra città per la canzone napoletana?

«A Napoli, per la canzone, sono stati fatti vari tentativi ma molti di essi non hanno mai raggiunto un buon fine. Bisogna fare in modo che ad emergere in questo marasma collettivo sia soltanto la qualità e la cultura». 

Perché la canzone napoletana che tanto successo ottiene all’estero, proprio nella sua città natale stenta a sopravvivere? 

«A Napoli vi sono troppi cantanti e tra questi c’è chi canta in maniera eccezionale e chi, purtroppo, canta e basta. Ormai si è raggiunta una sorta di saturazione che tende a rovinare un settore prezioso ed un genere canoro spesso, tra le fauci della volgarità. Una volta, si cantava nei salotti aristocratici e letterari e le canzoni si riflettevano  sul benessere di una società amante della cultura, la realtà di oggi, invece, sta mandando tutto allo sfascio». 

13:57 22/12

di Giuseppe Giorgio

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L’arte pasticcera di Mario Di Costanzo a Natale su Rai News

NAPOLI. Il pastry chef napoletano protagonista della puntata natalizia di “Mordi e fuggi”. La cassata nera e lo struffolo bianco come esempi di pasticceria natalizia contemporanea: gli innovativi dolci di Mario Di Costanzo (nella foto) saranno al centro della puntata di “Mordi e fuggi” in onda martedì 25 dicembre alle ore 13.45 su Rainews. Curato da Silvia Rita, lo speciale vedrà il pastry chef napoletano preparare e descrivere le due torte che gli stanno regalando grande popolarità. Le riprese delle preparazioni sono state effettuate all’interno dello storico laboratorio di piazza Cavour. Qui Mario Di Costanzo ha messo letteralmente le mani in pasta mostrando quanto siano complesse le diverse fasi del processo di creazione. L’intervista in cui ha spiegato come siano nate le due idee è stata girata all’interno del ristorante Januarius, uno dei tanti che hanno scelto la pasticceria Di Costanzo come fornitrice. Oltre che alle 13,45 di martedì 25 dicembre, la puntata natalizia di “Mordi e fuggi” sarà replicata lo stesso giorno alle 21.45 e andrà poi in onda anche il 26 alle 14.45 e il 30 alle 13.45. Dal pomeriggio del 25 dicembre, poi, la puntata sarà disponibile sul sito Rainews.it. L’intervista a Mario Di Costanzo sarà presente all’interno del servizio su Napoli.

23:39 21/12

di Redazione

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Chore dona i suoi raccoglitori allo Sportello Salva

Chore, il brand fondato degli imprenditori partenopei Dario Varsalona e Antonella Tarallo ha donato 6 delle scatole-raccoglitori che produce allo Sportello S.A.L.V.A., servizio attivo nel contrasto alla violenza sulle donne, nel corso di un Incontro dibattito dal titolo “C’è posta per noi” che si è tenuto ieri, martedì 18 dicembre alle ore 10.30, presso Casa di Tonia in Via Santa Maria degli Angeli alle Croci n.12/G Napoli.

I raccoglitori fungeranno da “cassette postali”, che le donne vittime di violenza potranno utilizzare per inserire messaggi di denuncia di abusi subiti e per effettuare richieste di aiuto.

Le scatole-raccoglitori saranno inserite all’interno di punti strategici: bar, mercerie, farmacie, etc. del territorio che comprende la III Municipalità del Comune di Napoli, in particolare nel quartiere Sanità.

Durante l’Incontro è stato presentato il progetto “S.A.L.V.A. Sostegno alle Azioni di Lotta contro la Violenza per l’Autonomia”, cofinanziato dalla Fondazione con il Sud e realizzato da un’ATI composta dalle Associazioni CORA Napoli Onlus, Arcidonna Napoli onlus , Salute Donna e A ruota libera, che hanno un’esperienza ventennale nella conduzione di centri anti violenza e case per donne in difficoltà.

Il progetto ha il fine di potenziare l’offerta dei servizi atti a fornire un aiuto concreto, intervenendo principalmente nel sostenere l’autonomia lavorativa e alloggiativa delle donne che hanno intrapreso il difficile percorso della fuoriuscita da una situazione di violenza.

Sono intervenuti durante il dibattito: Carla Capaldo e Giuseppe Cantore dell’associazione “C.O.R.A. Onlus”Clara Pappalardo per “Arci Donna”, l'Assessore alla Legalità della III municipalità del Comune di Napoli, Carmela Sermino, la consigliera Regina Aluzzi e Roberta Zasso per l'associazione “A Ruota Libera”.

Ad impreziosire l’evento è stata l’attrice napoletana Francesca Romana Bergamo reduce dalla seconda stagione de “I Bastardi di Pizzofalcone”.

Un’esibizione che ha emozionato l’intera platea presente all’iniziativa.

La performance, dal titolo “C’era una volta una donna. Ora non c’è più, ma forse tornerà.”, è un percorso che prende spunto dai racconti degli speed date raccolti in “Estratti di anime femminili”, un volume sulla violenza di genere a cura delle giornaliste Francesca Saveria Cimmino e Carolina Fenizia.

“Ringraziamo le associazioni S.A.L.V.A. e la Casa di Tonia per aver accolto la nostra richiesta di collaborazione- affermano i titolari del brand CHORE- a favore di un progetto encomiabile a favore dell'autoaffermazione delle donne vittime di violenza. Siamo grati inoltre, per aver compreso la nostra volontà di conferire a CHORE lo spessore di un messaggio legato ad una tematica sociale che ci sta particolarmente a cuore.

Il nostro brand è concretamente un progetto che ha come fulcro un fiore, una rosa. Da sempre, la letteratura, così come la musica ha metaforicamente accostato la donna alla bellezza e alla delicatezza dei fiori, per tale motivo abbiamo ritenuto inevitabile proporci a suffragio di questa iniziativa.

Per concludere, una citazione di Gandhi, cruda ma carica di un messaggio di speranza, recita: "Un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre... ma non può contenere la primavera".

Parole che devono stimolare la forza tenace- concludono poi- che è insita nella natura di ogni donna, a non soccombere ai soprusi di piccoli, spregevoli esseri.”

Brand partenopeo contro la violenza sulle donne

Chore nasce per rendere eterni gli eventi importanti delle persone, attraverso un contenitore di oggetti che regalano sensazioni, emozioni e “finest moments”.

Il nome Chore nasce dal napoletano “ciore” e indica un oggetto capace di germogliare in tante forme diverse, che contengono simboli di bellezza, eleganza e amore.

Un’intuizione nata da una profonda amicizia tra due giovani imprenditori partenopei: Antonella Tarallo, energica e intraprendente, giovane imprenditrice partenopea, da oltre quindici anni è ormai un elemento portante dell’azienda di famiglia, la New Tarallo Group con sede a Castellammare di Stabia. 

Da anni questa è una realtà leader nell’ambito della vendita all’ingrosso di accessori e allestimenti, un punto di riferimento per operatori e addetti all’organizzazione di eventi esclusivi e finemente personalizzati.

Dario Varsalona, nato e cresciuto nel cuore palpitante della Napoli del centro storico, condizione che ha certamente influenzato l'aspetto eccentrico ed eclettico del suo personaggio, si è dimostrato un giovane talento nel settore dell'event management. 

Dopo vari percorsi formativi e anni di frequentazione delle “botteghe” dei più famosi “artigiani”del wedding, da tempo ormai, ha intrapreso il suo cammino individuale firmando personalmente l’ideazione e la progettazione di numerosi eventi, dimostrandosi una sorprendente rivelazione.

 

23:28 21/12

di Redazione

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"Christmas Fashion Party" nei Saloni Todisco

"Christmas Fashion Party" Il giorno 22 dicembre presso i Saloni Todisco come da tradizione  l'avvocato Nicola Todisco apre agli amici più selezionati provenienti da Napoli e dal mondo la propria casa museo in centro per un magico evento che coinvolge espressioni culturali e musicali  di altissimo profilo grazie  alla  direzione artistica” della Principessa Irma Capece Minutolo  Presidente della Lega Italiana per la Lotta all’Alienazione Parentale LILAP, che ha sede presso l’Avvocato Todisco che ne è responsabile legale. La serata presentata dal giornalista Davide Ponticiello Il Barone  in cui si celebrano in fusion  Arte , Musica, Istituzioni e Alta Moda per quello che ormai è considerato  in città e non solo uno degli eventi privati più esclusivi ed attesi del Natale partenopeo. 
Lo stilista  Michele del Prete del brand Antea  presenterà Event una capsule del suo fashion show presentato recentemente  in un tripudio di applausi alla cappella palatina della reggia di  caserta.con la  testimonial  Milena Buzan, l intrattenimento musicale  sarà curato  dalla grande voce del Mediterraneo M’Barka Ben Taleb con la sua band!!!
Il grande Maestro Enzo Nocerino official Hair Style dell’Evento quest’anno ci ha voluti a dir poco sbalordire con le sue strutture dietro a una Personale delle Sue Parrucche Storiche, una delle quali ha chiuso l’Evento recente del Maestro Michele del Prete alla Reggia di Caserta.e a rendere magnetica l atmosfera i  fantastici componenti dell’ Associazione Culturale Rievocatori Fantasie D'epoca . 
Il make-up artist che curerá il backstage delle modelle sará il Maestro Antonio Narciso D'Ascoli .
Tra i 200 selezionatissimi invitati: tutti i Consoli di Napoli, altissimi esponenti del Consiglio dell’Ordine Avvocati di Napoli Nord e Napoli, dell’imprenditoria, del notariato, delle Arti e del sociale oltre che dell’Alta Aristocrazia partenopea.

23:26 21/12

di Redazione

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Pizza a portafogli gratis al Vomero per l’inaugurazione di Errico Porzio

Pizze a portafoglio gratis sabato 22 dicembre dalle 12 per un'ora per festeggiare il Natale ma soprattutto l’inaugurazione del nuovo locale. Così Errico Porzio, che da anni porta avanti una pizzeria di successo in via Cornelia dei Gracchi a Soccavo, sbarca con le sue prelibatezze in via Scarlatti, nel cuore del Vomero. Il maestro pizzaiolo, infatti, lancia la sua versione della pizza a portafoglio, rigorosamente cotta in un forno a legna. Ma il locale non farà solo le pizze "da passeggio" ma anche pizze da asporto a domicilio utilizzando i più importanti servizi di delivery. Per l’inaugurazione sono previste margherite a portafoglio gratis per tutti, a seguire l’apertura vera e propria con tutto il menu a disposizione dei clienti.

IL FORMAT - La specialità di questa nuova pizzeria, che sorge proprio a due passi da Piazza Vanvitelli, sarà la pizza portafoglio. Ma oltre alle pizze sarà possibile scegliere le fritture e concludere con la graffa. Inoltre chi vorrà ordinare a casa le pizze di Porzio, potrà farlo comodamente grazie alle app di delivery più note.

IL MENU DELLE PIZZE A PORTAFOGLIO - Le pizze a portafoglio sono di ben 8 varietà. Ogni pizza potrà essere richiesta anche nella versione con impasto integrale o ai cereali con un solo euro in più. Dalle “classiche” Marinara e Margherita, si va alla Girasole (passata di pomodoro giallo, fior di latte, pepe nero e grattugiata di pecorino) e alla Mimosa (bianca con panna, cotto e mais) fino alla MarghErrico, che prende il nome dallo chef, ed è una margherita con il cornicione ripieno di ricotta. Chiudono la scelta la Pulcinella (salsiccia e friarielli) e la Pacchetella (con pomodorini del piennolo e bufala). Infine c’è la pizza del mese. Ogni 30 giorni, infatti, Porzio proporrà una sua particolare ricetta per una pizza che sarà disponibile al banco solo in quel mese. Una tipologia di pizza che andrà a valorizzare i prodotti stagionali. In formato “da passeggio” anche tre ripieni: il Napoletano (con salame), lo Scarole e il Fritto (con cicoli).

PIZZE CLASSICHE A DOMICILIO - Nella nuova pizzeria di Errico Porzio sarà possibile richiedere la consegna a domicilio di pizze classiche. Il menu è molto ricco con l’immancabile Poker, la pizza che ha reso famoso Porzio, ma anche le ultimissime creazioni come Ke Pizza (con cornicione ripieno di cervellotica) e Totò con sbriciolata di maialino nero casertano e pesto artigianale. Anche in questo caso si potranno richiedere impasti alternativi come ai cereali e integrale a solo 1 euro in piazza e le pizze potranno essere ordinate anche attraverso le piattaforme di delivery più utilizzate come Deliveroo, JustEat, Moovenda, PrestoFood e UberEats. 

LE ALTRE PRELIBATEZZE - Porzio non è solo pizza. Nel nuovo locale del Vomero si potranno ordinare i classici fritti napoletani: il crocchè, la frittatina o il cuoppo misto. Come per la pizza anche la frittatina avrà una versione mensile in base ai piatti di stagione. Le graffe, fatte al momento e servite calde al banco, chiudono la scelta gastronomica del locale.

CHI E’ ERRICO PORZIO - Maestro pizzaiolo discendente da una antica e storica famiglia di pizzaioli napoletani. Al forte legame con le sue origini ha coniugato lo studio e la ricerca per portare l’innovazione nel suo lavoro, proponendo il suo modo di fare la pizza. Errico ha portato una grande varietà negli impasti, sperimentando tecniche e metodi di lavoro totalmente personalizzati, e nei suoi topping, ricercando prodotti nella piccole aziende artigianali rivolgendo sempre grande attenzione all’assoluta qualità. Ma quello che rende davvero uniche le sue pizze è la creatività che Porzio ogni giorno mette nel suo lavoro. Il suo motto, infatti, è #SaddaSapèFà, ovvero abbinare il rispetto per la tradizione con la continua ricerca dell’innovazione. Errico Porzio ha creato un nuovo format della pizza napoletana, che deve essere sempre originale e fantasiosa.

23:19 21/12

di Redazione

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Pietrasanta, mostre con Mann e Osservatorio Vesuviano tra reperti inediti e vulcani

Dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli i reperti della collezione dedicata a Napoli antica per la prima volta esposti al pubblico nel cuore stesso del centro storico della città. Verrà inaugurata il 22 dicembre, e resterà fino al 15 settembre 2019, nel Lapis Museum, presso la Basilica della Pietrasanta (piazzetta Pietrasanta, 17 - Napoli), la mostra “Sacra Neapolis – culti, miti, leggende”. Un progetto che nasce dalla collaborazione tra il Mann e l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus per consolidare il già forte legame tra l’Archeologico, da sempre punto di riferimento nel tessuto urbano e simbolo dell’identità cittadina, e la città stessa e il suo territorio, per raccontare la storia di Neapolis greco-romana, dei miti, dei culti, delle manifestazioni del sacro e della religiosità antica.

Miti e culti definiscono l’identità di una comunità e Napoli ha costruito, nel corso dei secoli, un patrimonio religioso e leggendario di grande ricchezza e varietà, conservandone sempre la memoria collettiva e il legame con il passato. Gli aspetti del sacro e della religiosità nella Neapolis greco-romana erano quanto mai numerosi, multiformi e sfaccettati e la tradizione letteraria ci racconta delle tante divinità venerate, di mostri fantastici, di eroi, di riti e cerimonie che affollavano le vie della città.  Ritrovare e ricomporre i segni materiali e tangibili dei culti praticati in età greca e romana non è impresa facile in una città da sempre viva e palpitante, che ha conosciuto senza soluzione di continuità ininterrotte sovrapposizioni e trasformazioni nel corso del tempo; rimangono solo brandelli della antica realtà - quali templi, statue, doni e dediche votive; quella che doveva essere la ricchezza dei sacra neapolitana, ovvero dei segni tangibili della religiosità napoletana, non trova sempre una sua coerente testimonianza.

Il percorso espositivo nella cripta della Basilica si propone, allora, di ritessere le fila della originaria memoria storica cittadina e di recuperare segni e simboli del sacro nella città in epoca classica attraverso diverse classi di materiali, la maggior parte provenienti dai depositi dell’Archeologico, dalle monete in argento e bronzo con incisi volti femminili, alle iscrizioni, dalla scultura in marmo tra busti e teste di donna risalenti tra il III e il IV secolo, alle piccole riproduzioni in terracotta componenti la stipe votiva di Sant’Aniello a Caponapoli, per finire alle statue di Iside e Nike, così da ricostruire e restituire qualche labile traccia di quel variegato orizzonte mitico e religioso che definisce l’identità stessa della città antica.

«L'Associazione Pietrasanta Polo Culturale - dichiara il presidente Raffaele Iovine - vuole rilanciare il proprio impegno per la città grazie al modello di collaborazione pubblico-privato, un rapporto educativo e di rispetto reciproco. Nata come Fabrica Ecclesiae si conferma sempre di più una grande Fabbrica della cultura grazie al coinvolgimento di importanti enti come il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e l’Osservatorio Vesuviano, per andare sempre più a formare un forte polo culturale dell'arte a Napoli. Un esempio virtuoso che potrà spingere altri imprenditori a comprendere che la cultura in questo momento è la cosa più importante su cui investire, per il futuro della città e delle stesse imprese. Nel 2019 ospiteremo altre grandi mostre in collaborazione con la società Arthemisia». «I reperti della collezione dedicata a Napoli antica per la prima volta sono esposti al pubblico nel cuore del centro storico per raccontare la storia di Neapolis greco-romana, dei miti, dei culti, delle manifestazioni del sacro e della religiosità antica – dichiara Paolo Giulierini, direttore del Mann - Un grande risultato che nasce dal progetto di collaborazione tra il Mann e l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus. Il nostro obiettivo è quello di consolidare sempre più il già forte legame tra il Museo Archeologico Nazionale, la città, il suo territorio operando con realtà significative come l'associazione Pietrasanta». «Di Cultura si può vivere. Soprattutto se si realizza l’intelligente connubio con l’impresa e il digitale – commenta Gianmarco de Stefano, marketing e comunicazione Lapis Museum - l’Arte, la conoscenza, i Saperi sono valori imprescindibili in grado di incidere significativamente al livello socioeconomico anche e soprattutto se unite insieme al mondo delle imprese con le loro tradizioni, i loro brand ed il loro valore. La presidenza e i soci del Polo Pietrasanta hanno inteso quindi promuovere la strutturazione di un comparto specifico in grado di operare nell’area comunicazione con la competenza e la professionalità necessarie a realizzare questo ambizioso obiettivo».

La Pietrasanta si conferma, così, ancora una volta polo culturale ospitando, sempre a partire dal 22 dicembre e fino al 30 marzo 2019, anche “Napoli – storia, arte, vulcani”, mostra in collaborazione con l’INGV - Osservatorio Vesuviano sulla storia del territorio napoletano, risultato dell’attività e della dinamica dei vulcani e della profonda interazione con l’uomo, territorio e processi che hanno ispirato una produzione artistica e culturale di notevole valore.

Un percorso di conoscenza del sottosuolo della città, realizzato nella cavità sotterranea, che si articolerà tra la gigantografia di 5 metri sulla stratigrafia del sottosuolo, i diversi tipi di roccia e un filmato sull’eruzione del Tufo Giallo Napoletano, che verrà proiettato su una suggestiva parete di tufo della cavità. Quattro videowall col touch interattivo consentirà di visualizzare gli epicentri dei terremoti delle aree vulcaniche napoletane, attraverso un sistema presentato per la prima volta al pubblico che replica quello presente nella sala di sorveglianza dell’Osservatorio Vesuviano. Inoltre, lungo il tragitto sarà possibile imbattersi in una guida virtuale, il vulcanologo Pietro e la sua amica Strella (un pipistrello) che scoprono il sottosuolo insieme al visitatore, nei fumetti disegnati dalla Scuola Italiana di Comix Napoli.

A completare l’installazione in Basilica, per la prima volta in esposizione a Napoli, le 15 gouaches del Settecento e dell’Ottocento della collezione dell’Osservatorio Vesuviano, alcune delle quali di pittori famosi, che mostrano le eruzioni del vulcano nei secoli scorsi, quando era in uno stato di attività semipersistente, diverso dall’attuale, con eruzioni spettacolari. Il percorso sarà integrato dalle opere dell’artista Gennaro Regina realizzate durante la 10a edizione di Cities on Volcanoes, tenutosi quest’anno a Napoli, a suggerire il profondo legame tra l’arte, anche moderna, la scienza ed il vulcano. Il ricavato degli ingressi in questa zona verrà devoluto per il progetto “Un Vulcano per la ricerca” che servirà a finanziare un assegno di ricerca sul tema: Napoli, Storia, Arte, Vulcani, da affidare ad un giovane studioso/studiosa, con la supervisione di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che opera a Napoli con la sua sezione Osservatorio Vesuviano.

«L’ideazione e la cura della mostra “Napoli - Storia, Arte, Vulcani” è stata per me un onore ed un privilegio – così Mauro Di Vito, vulcanologo curatore della mostra - La mostra avvicinerà i visitatori alla conoscenza del territorio napoletano e della sua storia millenaria, dominata da grandi eruzioni vulcaniche e connotata dall'alternarsi di comunità umane che hanno fortemente interagito con i vulcani. Il territorio viene raccontato anche dalle molteplici espressioni artistiche che si sono sviluppate intorno ad alcuni grandi temi, uno tra tutti i vulcani, rappresentato in una collezione di gouaches dell'osservatorio vulcanologico più antico al mondo. La cornice della Basilica e della splendida cavità sotterranea sottostante, interamente scavata nella roccia più tipica della città, il Tufo Giallo Napoletano.  L'arte napoletana è anche espressa nelle forme della cavità sotterranea dove si rilevano tracce di mastri cavatori di almeno 2000 anni e nella quale abbiamo deciso di proiettare un filmato che ricostruisce la dinamica di questa eruzione avvenuta 15.000 anni fa. La collaborazione con la scuola Comics di Napoli ha suscitato in me una nuova sfida: incuriosire anche i più piccoli alla conoscenza della storia di un territorio unico al mondo».

Grazie all’intesa con la Camera di Commercio di Napoli, fino al 31 dicembre lungo il tragitto sarà possibile degustare prodotti tipici con vini del Vesuvio. Inoltre, alle 19, a chiusura della mostra, visite guidate teatralizzate. 

Lapis Museum è il risultato di un lungo progetto di riqualificazione del sito, iniziato con la riapertura della Basilica nel 2007, grazie all’operato del Monsignore Vincenzo De Gregorio, proseguito con attività e manifestazioni culturali organizzate dalla nuova gestione dell’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus per valorizzare anche la cripta, l’ipogeo e i cunicoli sottostanti. Oggi la Basilica della Pietrasanta è annoverata fra i siti Unesco della città di Napoli.

ORARI: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20; sabato e domenica dalle 10 alle 21.
INFO - BIGLIETTERIA: 081 192 30 565 - info@polopietrasanta.it

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di Redazione

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