Mercoledì 14 Novembre 2018 - 6:48

Marika Costabile, giovane stella nei "Bastardi di Pizzofalcone"

Tra i personaggi confermati nella seconda stagione dei Bastardi di Pizzofalcone c’è Chanel, vicina di casa impicciona dell'ispettore Lojacono. Ad interpretare questo ruolo troviamo Marika Costabile, 25 enne napoletana, che dopo essersi fatta notare nelle prime puntate della serie di Rai1 ispirata ai libri di Maurizio De Giovanni, ha esordito da protagonista al cinema nel film “Tonno Spiaggiato” di Frank Matano.

Come hai approcciato al tuo personaggio dei “Bastardi”?

«Chanel da subito mi ha fatto simpatia, è un personaggio allegro e divertente, forse sarò di parte ma non può non esserti simpatica. Per interpretarla ho fatto emergere la parte più esuberante di me, ma ho anche osservato molto le adolescenti napoletane. Mi piace pensare che la mia Chanel in un modo o nell’altro rappresenti un po’ tutte le ragazze napoletane».

Il tuo rapporto con Gassman?

«Ricordo il mio primo giorno di set quando ci hanno presentato e lui con un gran sorriso mi ha stretto la mano. È una persona straordinaria, sempre disponibile, allegra e molto professionale. Da lui ho imparato molto, mi ritengo fortunata ad aver lavorato con lui».

Due aggettivi per i registi della serie Carlei e D'Alatri...

«Carlei è stato il mio primo regista ed è anche grazie a lui se ho ottenuto il ruolo di Chanel. Gli sarò sempre grata. Non ho avuto molto modo di conoscerlo, posso dire di lui che è una persona molto seria e riservata. D’altri da subito si è comportato come un padre, un uomo gentile e affettuoso. Ti dava il benvenuto il primo giorno di set e alla fine di ogni giornata ti ringraziava».

Il tuo esordio al cinema con Frank Matano ha comportato uno sforzo fisico, cosa ti ha spinto ad accettare questa sfida e come l'hai affrontata?

«Non è stato facile, ma mai ho pensato di non accettare questo ruolo. Mi sembrava di conoscere Francesca da sempre, mi piaceva molto la trama del film e poi debuttare al cinema da protagonista non è un’occasione che capita tutti i giorni. È stata per me una doppia prova sia personale che attoriale e sono soddisfatta del risultato finale. Per interpretare quel ruolo sono dovuta ingrassare ben 10 chili, sotto la guida di un professionista. Il bello dell’essere attore è quello di trasformarsi per diventare un’altra persona ed è proprio quello che ho fatto io».

Ci racconti come hai iniziato?

«Ho iniziato all’età di 6 anni, i miei genitori consigliati dalla mia maestra dell’asilo mi hanno iscritta alla mia prima scuola di recitazione e da li non mi sono più fermata. la recitazione è stata da sempre la mia priorità e mai ho sognato o desiderato essere altro nella mia vita al di fuori di un’attrice. Sono solo all’inizio e la strada non è per niente facile ma non ho nessuna intenzione di arrendermi».

Dove potremmo vederti prossimamente?

«Ecco la fatidica domanda, mi potrete vedere molto presto ma per ora non vi svelo ancora niente».

 

23:08 11/11

di Redazione

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Ci sono “Buone notizie” con Cesare Cavoni su “Tv2000”

ROMA. Dopo il successo dello scorso anno torna su “Tv2000”, anche per la stagione televisiva 2018-2019, il settimanale Buone Notizie ideato e condotto da Cesare Davide Cavoni con la collaborazione di Stefano Paoletti. Al centro del programma l’idea di raccontare il bene, le storie positive della vita di tutti i giorni. In un panorama mediatico dedito solo al racconto di storie cruente di cronaca nera, il mondo delle buone notizie sembra non esistere. Eppure basta guardarsi intorno per scoprire vite e storie meravigliose. Non si tratta di chiudere gli occhi sulla realtà e far finta che il mondo sia popolato solo dal bene. Ogni buona notizia, ogni storia positiva, nasce da un piccolo o grande dolore, non esiste infatti un albero del bene e dunque nemmeno delle buone notizie. Come scriveva Italo Calvino ne Le città Invisibili, il nostro compito è di cercare in questo inferno, ciò che non è inferno, e dargli spazio. Dunque, la città in cui si muove il racconto di Buone Notizie è popolata di persone normali, gente comune che con gesti quotidiani aiuta il prossimo e manda avanti il mondo. Tante le storie raccontate fino ad oggi. Da quella dell’ex ergastolano che cambia completamente vita e si dedica ad aiutare i ragazzi disabili, a quella di una ragazza a cui i medici non avevano dato speranza e che invece diventa campionessa di nuoto. Infine, due parole sul nuovo modo di raccontare che “Buone notizie” ha inaugurato. Ogni puntata, infatti, corrisponde ad un capitolo e tutti insieme i capitoli delle storie costituiscono una sorta di grande romanzo televisivo, con personaggi e percorsi ricorrenti a cui il pubblico si appassiona. Questo e molto altro è “Buone notizie”, in onda su “Tv2000” il lunedì alle ore 19.30 e in replica dopo le 23 e il giovedì dopo la mezzanotte.

 

18:59 11/11

di Redazione

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Muti, Stella e Capasso protagoniste al convegno della “Smeraglia Luxury Clinic”

NAPOLI. Tanto entusiasmo alla “Smeraglia Luxury Clinic” ad “Eccellenze Campane” in via Brin 63 dove sabato sera si è tenuto il convegno “La tecnocosmetica a sostegno della chirurgia” con relatori il professore Silvio Smeraglia, il consulente di bellezza Ciro Florio, il cosmetologo Antonio Napolitano, il counselor psychology Davide Radicioli e Raffaele Pagano, esperto di formazione scuola. L'evento è stato allietato dalla presenza - in veste di ospiti d’eccezione - dell’attrice Ornella Muti, della cantante Valentina Stella e dell’attrice e cantante Anna Capasso (insieme nella foto di Maurizio De Costanzo). A fine serata un momento canoro che ha visto protagoniste Valentina Stella che ha voluto al suo fianco Anna Capasso con la quale ha duettato, tra l’entusiasmo del folto pubblico, nel brano “Mentecuore” scritto da Bruno Lanza, Antonio Annona e Nino D’Angelo.

18:37 11/11

di Redazione

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Club Partenopeo: nightlife e iniziative sociali

Il Club Partenopeo ha riaperto da poco più di un mese le porte al suo pubblico confermando le aspettative: rappresentare un assoluto punto di riferimento della night life e i clubbers di Napoli e dell’intera Campania.

Un club che si è trasformato puntando sull’essenza del proprio naming, composto dalle parole chiave Club: di respiro internazionale e associabile ad eventi, musica, intrattenimento e Partenopeo: tradizionale ma intrisa di storia, cultura, passione e solarità.

Il Club Partenopeo che da sempre registra numeri da capogiro durante i propri live, serate private ed eventi musicali di tendenza solo nel primo mese di attività ha accolto una miriade di affezionati e tantissimi nuovi amici.

Lo spazio si è aperto alla città, invitando le associazioni cittadine che promuovono la sana napoletanità attraverso iniziative sociali.

Atmosfera, dettaglio, creatività e passione, sono gli elementi alla base di ogni party al Club Partenopeo, un unico locale in grado di ospitare e creare party di ogni genere, dalla musica House, Tech house, dance, Afro house, pop e reggaeton.

Addii al celibato, feste aziendali, addii al nubilato, cerimonie privati tra amici e parenti, feste di laurea, matrimoni, diciottesimi ed eventi personalizzati, eventi cuciti su misura per qualsiasi cliente è il pane quotidiano per lo staff del club.

Artisti e Djs di alto livello

Nelle ultime stagioni il Club ha ospitato djs e guest stars internazionali e italiane, che hanno portato a Napoli la migliore musica house, techno ed elettronica del momento, senza trascurare una nutrita selezioni di musica dal vivo.

I Format di successo del nuovo sabato sera come Markett, Native e Vida Loca e quelli che verranno con artisti di calibro internazionale, hanno fatto divertire il pubblico del club di Coroglio a suon di buona musica e tanto sano divertimento.

Il club aspetta il suo pubblico ogni sabato a partire dalle ore 23:00.

Il servizio taxi

Grazie al servizio taxi i clienti del club potranno bere senza porsi il problema di dover portare l’auto di notte dopo la serata, e non solo.

I vantaggi di questo servizio sono enormi: oltre ad aumentare il divertimento personale, grazie alla serenità di sapere che ci sarà un’autista a portali a casa, i clienti eviteranno il notevole e fastidioso stress del traffico e del parcheggio.

Per non parlare dell’aspetto sicurezza: il servizio taxi elimina il rischio incidente a chi ha bevuto qualche drink di troppo e non è in condizione di guidare al meglio.

E non solo, il costo del parcheggio e del carburante auto saranno solo un ricordo dei fine settimana passati, in cui prima del divertimento imperava lo scoglio del traffico ingombrante del week end napoletano.

E infine, il club premierà tutti coloro che usufruiranno del servizio con un ingresso privilegiato ed una bevanda di benvenuto offerto dallo spazio, mentre all’esterno del locale vi sarà un’area specifica di sosta, munita d’insegna: Servizio Radio Taxi “La Partenope.” 

17:19 10/11

di Redazione

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"Le Muse" di Bruno Caruso al Palazzo San Teodoro

“Le Muse”, la Collezione 2019 dello stilista Bruno Caruso, sarà presentata a Napoli domenica 11 novembre alle ore 20 nei saloni di Palazzo San Teodoro, l’antica residenza gentilizia che conserva alla Riviera di Chiaia i sapori dell’eleganza, della classe e dello charme che la stessa collezione intende celebrare. La serata evento, un vero e proprio spettacolo in scena, sarà dedicata al tema dell’interculturalità e del “no al razzismo”.   

Internazionali sono infatti i clienti di Bruno Caruso, stilista napoletano apprezzato in tutto il mondo e in particolare dalla clientela doc americana, araba, russa e del resto d’Europa, e che ha visto le proprie creazioni protagoniste alle più importanti fashion week mondiali, da Parigi a Montecarlo e da Londra a Dubai, oltre alla già prevista futura partecipazione a New York.      

Così come internazionali sono le 30 modelle e i 10 modelli che sfileranno domenica 11 novembre, selezionati in un casting al quale hanno partecipato oltre 200 persone.  “Possiamo dire - spiega Bruno Caruso – che la moda da una parte ‘non ha colore’, perché non fa differenze ed è mondiale per definizione, e dall’altra che ha ‘tutti’ i colori, perché ciascuna cultura, tradizione e popolazione dei Paesi che ho visitato è diventata una ‘musa ispiratrice’ delle mie creazioni”   

“Le Muse” è una collezione di spessore e qualità che resta vicina alla donna moderna e di tutte le età, conservando la prerogativa del suo stilista, che si definisce un ‘artigiano del lusso’ coniugando la manualità all’eleganza e conservando le origini sartoriali napoletane, scrigno di cultura, classe, eleganza ed artigianalità riconosciuta in tutto il mondo. La collezione è liberamente ispirata alle nove divinità greche famose in tutto il pianeta, una suggestione di stili e tessuti ricercati e sempre originali. I modelli femminili e  i capi di alta sartoria maschile, ma anche gli accessori come scarpe, pochette, gioielli e spille, rendono la collezione un vero e proprio spettacolo, che andrà ‘in scena’ appunto a Palazzo San Teodoro (Riviera di Chiaia, Napoli) domenica 11 novembre alle ore 20.

12:23 10/11

di Redazione

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Fidapa, anno sociale nel segno della bellezza

NOLA. Inaugurazione dell’anno sociale 2018/19 della Fidapa di Nola, nel nome e nel concetto della bellezza, in tutti i campi dell’arte alla poesia, dalla musica alla storia per concludere alle arti figurative. Ad aprire il convegno, la padrona di casa, la presidente della Fidapa, Nensi Romano. L’intervento sulla bellezza è stato discusso e documentato da Rita Felerico, filosofa e counselor filosofico ne "Il senso della bellezza nei linguaggi di relazione". Era presente con l’esposizione dei suoi dipinti l’artista sarda Anna Scalas, pittrice, presentata dal pittore e critico d’arte Fabio Niola. A condurre la serata, con grazia ed uno spiccato senso di ironia, la giornalista Carmela Maietta. Una serata all’insegna della bellezza non solo materiale, ma anche spirituale, come augurio al nuovo anno sociale che si apre, con l’intenzione di poter avvicinare a questi meravigliosi linguaggi anche gli animi più caparbi ed ostili, perché la bellezza contagia e mitiga non solo gli animi ma anche le menti. La cerimonia si è svolta nella magica cornice del Museo Archeologico di Nola. Erano presenti non solo le socie Fidapa della sezione di Nola, ma anche le presidenti Fidapa dei paesi dell’agro nolano. 

18:54 9/11

di Redazione

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Finocchiona, Prosciutto e Pecorino Toscano incontrano la Bufala Dop

Nasce l’alleanza del gusto tra i prodotti Dop e Igp sull’asse Campania-Toscana. I Consorzi di Tutela del Prosciutto Toscano Dop, del Pecorino Toscano Dop e della Finocchiona Igp incontrano la Mozzarella di Bufala Campana Dop per una full immersion tra i sapori di eccellenza di due territori a forte vocazione agroalimentare.

L’evento è in programma il 13 novembre alle ore 11 nella sede del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, all’interno della Reggia di Caserta, con ingresso da via Gasparri 1.

L’appuntamento prevede un percorso guidato per conoscere ogni aspetto produttivo e le caratteristiche nutrizionali dei quattro prodotti a denominazione di origine. A curare la Master Class saranno direttamente i direttori dei Consorzi di Tutela: Andrea Righini (Pecorino Toscano Dop), Emore Magni (Prosciutto Toscano Dop), Francesco Seghi (Finocchiona Igp) e Pier Maria Saccani (Mozzarella di Bufala Campana Dop).

Si scoprirà non solo come utilizzare al meglio in cucina queste eccellenze, ma anche tutte le contaminazioni possibili, con lo show cooking dello chef Peppe Daddio della Scuola di Cucina “Dolce&Salato” di Maddaloni e la presentazione dei “Panini dell’alleanza” creati da Ornella Buzzone, chef di Public House a Caserta, che hanno come ingredienti i quattro simboli del Made in Italy a tavola.

“Questa contaminazione ha innanzitutto l’obiettivo di favorire la conoscenza del sistema delle Dop e Igp, che ha alle spalle filiere uniche e certificate a livello europeo. La differenza con i prodotti generici è notevole ed è necessaria una più ampia attività di informazione, che insieme agli altri Consorzi abbiamo deciso di avviare. Siamo convinti che la strada della sinergia dia forza a un racconto nuovo e incisivo dei territori di origine”, commenta il direttore del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, Saccani.

“L’asse del gusto che si sviluppa sulla direttrice tosco-campana – sottolinea Andrea Righini, direttore del Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP - è prima di tutto una grande opportunità. Un’opportunità di conoscenza e valorizzazione di alcuni dei prodotti simbolo dei nostri territori. L’appuntamento di Caserta ci consente, da un lato, di inquadrare al meglio le peculiarità delle singole eccellenze che saranno protagoniste dell’evento, dall’altro di dar vita a nuove sinergie e collaborazioni. Come Consorzi siamo portatori e garanti della qualità delle eccellenze che rappresentiamo, ma siamo anche depositari di storie e tradizioni che devono essere raccontate, tramandate e valorizzate in un’ottica di crescita e sviluppo”. 

“Presentare quattro prodotti Dop e Igp ed abbinarli vuol dire scoprire un mondo di possibilità mai ovvie – dichiara Francesco Seghi, direttore del Consorzio Tutela Finocchiona Igp – La varietà di abbinamenti e i piatti che possono nascere è decisamente ampia. La sfida di proporre sempre nuovi modi di valorizzare, presentare e consumare le nostre eccellenze è stimolante e rappresenta un punto di partenza per poter valorizzare assieme i prodotti Dop e Igp di regioni diverse. Con questo appuntamento vogliamo far conoscere in modo gustoso le caratteristiche dei nostri prodotti, proponendo vari modi di poterli utilizzare quotidianamente, non solo nella ristorazione ma anche ai fornelli di casa”.

“Il Consorzio del Prosciutto Toscano è nato dal desiderio di alcuni produttori del territorio di salvaguardare e valorizzare un prodotto unico, che ha caratteristiche e peculiarità ben precise. Ma fin dalla sua nascita – fa sapere Emore Magni, direttore del Consorzio di Tutela Prosciutto Toscano Dop – ha avuto sempre lo scopo di accompagnare il consumatore verso una scelta consapevole volta alla conoscenza, alla sicurezza, alla tracciabilità e al rispetto. L’iniziativa di Caserta si inserisce perfettamente in questo percorso ed è utile per far conoscere meglio le nostre eccellenze Dop e Igp toscane e campane, che esprimono un legame diretto con la qualità, la storia e le tradizioni dei nostri splendidi territori”.

16:30 9/11

di Redazione

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“Macaria”, domenica il nuovo appuntamento griffato SHANGO’

NAPOLI. Quando i greci fondarono Napoli, adottarono un piatto creato dai nativi, composto da pasta di farina d'orzo e acqua, essiccata al sole che loro chiamarono “macaria”. La pasta ha perciò avuto da sempre un ruolo fondamentale nella storia del nostro paese, cambiando forme, abbinamenti e ricette, restando però fedele al suo concetto stesso di “Macaria”. Per questo motivo nessuno al mondo è capace di valorizzarla come facciamo noi italiani. Il secondo appuntamento con gli aperitivi del “Vesuvio Live festival” - ideato da SHANGO’ al “Mama Ines” di Cercola - vedrà - dalle ore 20 con il sottofondo musicale a cura di Goldie Voice e dj Lisio - una rappresentazione culinaria della pasta in tutte le sue forme e colori, firmata “Antico Mulino Falco”, in un’atmosfera disegnata da una kermesse di artisti del territorio vesuviano. SHANGO' ospiterà in occasione dell'evento uno degli artisti più rinomati del nostro territorio: Maurizio Filisdeo con il suo entusiasmante “Live show”. 

14:30 9/11

di Redazione

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“B&B quartet”, una band rigorosamente al femminile

NAPOLI. In principio era il “B&B duo”, ovvero la bionda e la bruna, Ileana Mottola, vocalist, ed Eleonora Strino, chitarra, jazz per tutti gusti, swing e ballad in prevalenza. Poi l'estate scorsa le chiamarono a Pompei per una serata celebrativa delle voci storiche femminili italiane, Mina, la Vanoni, Patti Pravo... Progetto impegnativo, da qui la decisione di diventare “B&B quartet”, ma sempre rigorosamente al femminile. Ed ecco Beatrice Valente, contrabbasso, e Laura Klain, batteria. Saranno di nuovo sul palco venerdì 9 al Music Art, ore 21,30, dove proporranno un percorso di standard americani tratti da musiche da film nate nei musical di Broadway, tipo il celeberrimo “The lady is a tramp” o “My favorite things”, brano di Rodgers che Coltrane portò con grande fortuna sui palchi del jazz. Il “B&B quartet” insomma accompagnerà il pubblico del MA attraverso un repertorio musicale che parte da Broadway anni '30-'50, per approdare sul grande schermo e poi passare sui palchi del jazz. Quattro donne, dunque, quattro musiciste giovani ma con un solido percorso personale già alle spalle. Quattro campane, anche se Strino e Klain vivono da tempo a Torino. Ileana Mottola, vocalist salernitana, è la leader del gruppo. Laureata in lingue e letterature straniere, pianista da bambina, è stata poi sedotta dal canto ed in particolare dalla musica afroamericana e cubana. Napoletana da anni trapiantata a Torino, Eleonora Strino studi a S. Pietro a Maiella, ha perfezionato la sua chitarra nel prestigioso conservatorio di Amsterdam. Vive da anni a Torino dove ha stretto un collaudato sodalizio artistico con il celebre contrabbassista americano Greg Cohen. Famiglia di musicisti, Beatrice Valente nasce pianista ma a 14 anni resta folgorata da un disco di Marcus Miller regalatole dal padre. E abbraccia il contrabbasso dal quale non si è più separata, studiando fra l'altro con il compianto Rino Zurzolo. Frequenti anche i suoi interventi vocali in controcanto. Nata a Tolosa ma napoletana da quando era in fasce, Laura Klain ha impugnato le prime tammorre a sette anni ed ha lavorato con Eugenio Bennato fino a 17 anni. Dall'etno al jazz, il passo è stato spontaneo: un'esigenza istintiva di allargare i propri orizzonti, ed ecco una delle rare (almeno in Italia) protagoniste del jazz con le bacchette fra piatti e tamburi. Un gruppo tutto al femminile di recente costituzione, insomma, con tutta l'intenzione di andare lontano. Anche il jazz, insomma, reclama le quote rosa.

lucis

14:28 9/11

di Redazione

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“Ahmed il filosofo”, storia di immigrazione alla Sala Assoli

NAPOLI. Venerdì 9 novembre alle ore 20,30 debutta a Sala Assoli, nell’ambito della stagione di “Casa del Contemporaneo”, “Ahmed il filosofo”, testo di Alain Badiou, una storia di immigrazione, una vicenda che riguarda tutti. A ispirare il regista Tommaso Tuzzoli, La difficile e complessa situazione nella quale viviamo, flussi migratori, paura del diverso, rigurgiti violenti e xenofobi, attentati di matrice islamica. Alain Badiou dice: “Le scene di questa farsa mirano all’essenziale del mondo che è qui unito all’essenziale del teatro. Quello che ho scritto non protegge gli artisti della scena, ma invece li impegna e li sfinisce”. “Perché Ahmed? - afferma Tommaso Tuzzoli - Perché un algerino? … Se fosse stato italiano? Forse sarebbe stato sufficiente che questi fosse siciliano, sardo, calabrese o, anche, napoletano? In tutti i casi si tratta del proletario venuto “dal Sud”, di colui sul quale riposa la produzione e la vita di quelli “del Nord”, di colui la cui libertà deve essere conquistata a ogni istante contro il risentimento e la vendetta dei paurosi. Ho passato la prima metà della mia vita a Napoli, per poi partire. Ho cambiato diverse città e assunto con il tempo il ruolo di straniero pur continuando a vivere in Italia. In uno dei tanti soggiorni in una delle tante cittadine di provincia, affittai un appartamento e nel momento di consegna del documento d’identità, il proprietario, tal Garibaldi, affermò che gli unici problemi creati in loco erano dovuti ad africani, rumeni e napoletani. Consegnai il documento, dove era evidente il luogo di provenienza e si partì con le giustificazioni. Prima di adesso non avrei mai pensato di raccontare questa vicenda. La domanda da porsi allora è: se un italiano del meridione può trovarsi di fronte a tali pregiudizi, un immigrato quali reali difficoltà dovrà affrontare? La difficile e complessa situazione nella quale viviamo, flussi migratori, paura del diverso, rigurgiti violenti e xenofobi, attentati di matrice islamica, mi hanno spinto ad affrontare un testo come Ahmed il filosofo di Alain Badiou. Ogni scena, in forma di dialogo, affronta una tematica filosofica: argomenti “che servono a designare una situazione teatrale prelevata, nella maggior parte dei casi, da frasi fatte del linguaggio ordinario”. Ahmed riesce a dissimularne l’inconsistenza solo grazie agli archetipi della farsa. Questi dialoghi permettono ad Ahmed di affrontare argomenti come la falsa democrazia, il sovranismo, la paura dello straniero, la perdita d’identità dell’altro, la discriminazione religiosa. Ahmed abbatte ostinate opinioni precostituite e luoghi comuni che nascondono nuove e subdole forme di intolleranza ed odio, è in grado di portare il suo interlocutore ad una forma di riflessione che riesce a parlare a tutti e a strappare sorrisi. Un lavoro rivolto a tutti quei sig. Garibaldi che ognuno di noi ha incontrato e che incontrerà nel proprio percorso. Concludo come in apertura ritornando alle parole dello stesso Badiou “Vorrei che il teatro non fosse uno specchio, o un doppio, del mondo..., sia uno squarcio di luce, un chiarimento, un’incitazione”.

14:23 9/11

di Redazione

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