Martedì 11 Dicembre 2018 - 4:40

"Diagnosticarte", lo sguardo di Mimmo Jodice sui corpi di Antonio Canova‏

Dopo il successo di partecipazione dei primi due appuntamenti e della mostra sulla storia della medicina alla Biblioteca Nazionale di Napoli (proprio per questo prorogata ancora fino al 1 Maggio) stavolta “Segni: arte, cura e pensiero”, la rassegna culturale ideata e organizzata dalla Fondazione Premio Napoli e dall’Istituto SDN di Ricerca e Diagnostica, fa tappa giovedì 16 Aprile alle ore 18 al Museo Nitsch di Napoli.

Una scelta non casuale perché nell’opera di Hermann Nitsch (il corpo e il sangue sono motivi centrali, quasi ossessivi e il tema di questo terzo incontro suggestivamente intitolato “Diagnosticarte” sarà proprio la visione del corpo umano. O meglio le diverse visioni del corpo perché l’idea della rassegna, che unisce e miscela cultura scientifica, espressione artistica e pensiero umanistico, è sempre quella di un incontro/confronto (tra differenze e denominatori comuni) tra umanisti e scienziati incentrato ogni volta su una parola-chiave o un tema di carattere scientifico, sempre con il contrappunto di un artista visuale.

E stavolta il confronto sarà appunto sulle diverse visioni del corpo umano che sarà analizzato dal punto di vista umanistico delle immagini anatomiche (e culturali) dallo storico Andrea Carlino, responsabile del programma di Storia della medicina all’Università di Ginevra, dal punto di vista scientifico-diagnostico, quello di chi guarda il corpo a fini diagnostici attraverso un apparecchio ecografico, da Giovanna Ferraioli, della Scuola di Ecografia della Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo di Pavia, tra i maggiori esperti mondiali della metodica elastosonografica, e prima autrice delle linee guida della Federazione mondiale di ecografia, e infine da un punto di vista artistico dall’occhio di un grande fotografo contemporaneo, Mimmo Jodice, che in questo caso ha diretto il suo obiettivo sui corpi scolpiti da Antonio Canova, proponendo un percorso di rappresentazioni di secondo grado (rappresentazioni di rappresentazioni, immagini di immagini).

 

Lo sguardo di Mimmo Jodice sui corpi di Canova: un viaggio attraverso le opere più belle custodite in alcuni dei più importanti musei del mondo, da Parigi a San Pietroburgo

sicuramente lo sguardo di Jodice sullo sguardo di Canova sul corpo umano sarà uno dei momenti più suggestivi dell’incontro grazie alla straordinaria galleria di immagini preparata nel suo percorso di ricerca dal Maestro Jodice con l’intento di “far diventare le sculture attraverso la fotografia dei veri e propri corpi”, come anticipa Jodice . Chi sarà presente al Museo Nitsch potrà sentirsi un po’ in giro per l’Europa rivisitando l’arte scultorea di Canova attraverso Le tre grazie del Museo Hermitage di San PietroburgoOrfeo e Euridice del Museo Correr di Venezial’Amore e Psiche del Louvre di Parigi o attraverso la Venere italica della Galleria Palatina di Firenze.

 

La Mostra sull’azionismo pittorico di Hermann Nitsch

Ed a proposito di visioni del corpo al termine dell’incontro sarà possibile visitare la Mostra “Hermann Nitsch. Azionismo pittorico - eccesso e sensualità”, che ha portato per la prima volta in Italia oltre 80 opere provenienti dal Nitsch Museum di Mistelbach (Vienna), in una mostra a cura del critico d’arte tedesco Michael Karrer, che si articola in tutti gli spazi del museo napoletano con grandi tele, foto e video delle azioni pittoriche.

 

Il programma completo della rassegna Segni

Cultura scientifica, espressione artistica e pensiero umanistico. È costruita con una miscela di suggestioni diverse la rassegna “Segni: arte, cura e pensiero”, ideata e organizzata dalla Fondazione Premio Napoli e dall’Istituto SDN di Ricerca e Diagnostica. Cinque incontri itineranti in alcuni dei luoghi simbolo della cultura partenopea sia scientifica che artistica (da Palazzo Reale alla Farmacia degli Incurabili) in un incontro/confronto (tra differenze e denominatori comuni) tra umanisti e scienziati incentrata ogni volta su una parola-chiave o un tema di carattere scientifico, sempre con il contrappunto di un artista visuale o con l’allestimento di un percorso espositivo.

L’idea della rassegna è stata di Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico e filosofico all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e membro della giuria del Premio Napoli, che con Marco Salvatore, direttore scientifico dell’Istituto SDN e Gabriele Frasca, presidente della Fondazione Premio Napoli, ha allestito un programma di grande prestigio con scienziati e umanisti di fama internazionale (dal genetista Edoardo Boncinelli all’astrofisico Massimo Capaccioli, dal filosofo Giulio Giorello allo storico Andrea Carlino) e con presenze artistiche di grande rilievo, da Mimmo Jodice a Cyop & Kaf.

“L’obiettivo della rassegna - spiega Gennaro Carillo - è quello di accrescere, nel Paese del caso Stamina e della sentenza OGM, quella che Guido Barbujani (Premio Napoli 2014) chiama la ‘consapevolezza pubblica della scienza’, accrescerla in particolare presso gli ‘umanisti’, i quali spesso esibiscono la propria ignoranza in ambito scientifico, non stigmatizzata in un sistema della cultura (e dell’istruzione) che rimane per molti versi ancora tenacemente, anche se non del tutto consapevolmente, idealistico.Altrettanto importante, poi, sarà richiamare l’attenzione del pubblico napoletano sulla grande tradizione scientifica della città e sulla qualità delle ricerche che oggi vi si conducono, con centri di ricerca di assoluta eccellenza come l’Istituto SDN che svolge anche un grande lavoro di divulgazione scientifica grazie all’impegno e alla passione di Marco Salvatore”.

La rassegna inaugurata a Febbraio nella sede della Fondazione Premio Napoli a Palazzo Reale, con un incontro dedicato ad un tema di chiara ascendenza vichiana: “Fisica poetica / Fisica politica”proseguirà, dopo la tappa al Museo Nitsch, il 23 Maggio nella settecentesca Farmacia degli Incurabili, nell’Ospedale di Santa Maria del Popolo, con un incontro dedicato a “I ventri di Napoli”. Un tema che sarà declinato in senso letterale da Gennaro Rispoli, primario di Chirurgia all’Ospedale Ascalesi, storico della medicina (da anni ricostruisce una personalissima storia di Napoli attraverso i luoghi del dolore e della cura), e da Giuseppe Attolini (in rappresentanza della storica sartoria Cesare Attolini). Lo intenderà, invece, in senso metaforico, Maurizio De Giovanni, che ai ventri di Napoli, ossia ai margini materiali e morali della città, dedica due serie di romanzi assai fortunate: quella del commissario Ricciardi, ambientata negli anni ’30, e quella, di ambientazione contemporanea, dei bastardi di Pizzofalcone. Nell’ultimo capitolo della serie di Ricciardi, “In fondo al tuo cuore” (Einaudi, 2014), il ‘vecchio’ Policlinico di Piazzetta Miraglia, a pochi passi dalla Farmacia degl’Incurabili, è teatro del delitto sul quale indaga il commissario. E la medicina gioca un ruolo fondamentale nell’intero romanzo.

L’appuntamento conclusivo della rassegna sarà nella sede della Fondazione Premio Napoli a Palazzo Reale, il 27 Maggio, con una jam session su realtà/apparenza, nella quale Gabriele Frasca e Gennaro Carillo si confronteranno con l’astrofisico Massimo Capacciolicon il contrappunto artistico stavolta “live” di Cyop & Kaf.

Programma completo della rassegna: su www.premionapoli.it/segni

15:55 15/04

di Redazione

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