Sabato 17 Novembre 2018 - 8:49

Fabrizio Moro live domenica al teatro Acacia

NAPOLI. Si terrà domenica 19 aprile - alle ore 21 al teatro Acacia - la tappa partenopea del “Tour delle girandole” del cantautore Fabrizio Moro (nella foto). Il cantautore catanese proporrà anche i brani del suo nuovo album di inediti intitolato "Via delle girandole 10”.

22:16 15/04

di Redazione

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Presentata a Napoli la nuova pellicola “Janara"

NAPOLI. Il film “Janara” arriva da oggi nelle sale cinematografiche di Napoli (Uci Cinema, Casoria); Caserta (Multisala Duel); Avellino (Multisala Partenio) e Frosinone (Multisala Sisto). Presentata, presso il caffè “Neapolis” (nella foto un momento della presentazione), la pellicola è diretta da Roberto Bontà Polito ed è prodotta da “Vargo”. Nel cast Alessandro D’Ambrosi, Laura Sinceri, Gianni Capaldi, Noemi Giangrande e Rosaria De Cicco.

20:06 15/04

di Redazione

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"Vivaio Donna", imprenditori campani al servizio della creatività in rosa

NAPOLI. Dal 16 aprile al 5 maggio, gli imprenditori campani diventano mentori delle creative del Vivaio Donna: stilisti, architetti, aziende produttrici di abbigliamento e accessori moda, interior designer, imprenditori del giocattolo, si impegnano per valorizzare il patrimonio creativo napoletano e sostenere la nascita di nuove imprese al femminile.

IL PROGETTO. Vivaio Donna è un progetto promosso dal Comune di Napoli, nell’ambito degli interventi finalizzati allo sviluppo e alla coesione col Programma “Donne per lo sviluppo urbano” (con risorse a valere sul P.O.R. CAMPANIA FSE 2007/2013 - Asse II Occupabilità). Fiore all’occhiello dell’iniziativa sono i partners: Cidis onlus, Carlo Borgomeo & Co., Theorema, Studio Come.

LE FINALITA'. L’obiettivo è promuovere l’occupazione e sostenere la creazione di imprese femminili con azioni tese a combattere disparità legate a situazioni sociali, economiche, culturali, etniche. Il “Vivaio” è uno spazio polifunzionale nel centro di Napoli, un luogo fisico ma anche simbolico e virtuale, che accoglie, accompagna nel “tempo del decollo” e rafforza le competenze delle donne in possesso di un talento artigianale o artistico da valorizzare.

LE PARTECIPANTI. Sono state 110 le donne ammesse che hanno intrapreso un percorso di creazione e consolidamento della propria idea imprenditoriale, attraverso lezioni e incontri one-to-one con tutor e manager di settore. Un ulteriore processo selettivo ha individuato 70 partecipanti. Stiliste, sarte, interior designer, creatrici di gioielli e accessori moda, upcycler, ricamatrici: a loro sono dedicati i 4 appuntamenti con imprenditori campani che si sono affermati nel campo dell’abbigliamento e dell’accessorio moda, del design e del giocattolo. Si discuterà degli errori da evitare, le fiere su cui puntare, i trucchi del mestiere: veri e propri incontri di mentoring in cui le creative sono invitate a presentare il proprio progetto imprenditoriale, proporre collaborazioni e soddisfare dubbi e curiosità sulla pianificazione e realizzazione di una realtà aziendale di successo.

CREARE UN'AUTONOMIA PROFESSIONALE. “Il Vivaio Donna è una sorta di infrastrutturazione sociale in cui le donne  –  dichiara Giuseppe Avallone, partner della Carlo Borgomeo& Co –  possono esprimere il loro talento ma anche partecipare a diverse attività formative e di mentoring  che puntino all’autovalutazione con la possibilità di creare associazioni e imprese. Lo scopo finale del “ Vivaio donna” è dunque quello di creare un’identità, un’autonomia professionale in cui far uscire le donne dall’area grigia del mercato del lavoro. Uscire dal sommerso per entrare in un circolo virtuoso che genera vantaggi competitivi e valorizzi maggiormente l’abilità e la produzione creativa delle donne. Tuttavia, il 'saper fare' da solo, soprattutto nei momenti di crisi, non basta – conclude Avallone -  occorre mettere in campo gli strumenti necessari per tradurre queste competenze in progetti sostenibili anche nel lungo periodo e, da qui, l’importanza di creare una interfaccia con imprese, stilisti  e designer  di successo”.

Gli imprenditori coinvolti: Gabriella Amodio; Nino Lettieri; Daniela Forino; Bianca Imbembo; Mary Palomba e Maurizio Palumbo; Andrea Jandoli e Paola Pisapia; Masisà.

 

Il calendario degli incontri

 

Giovedì 16 aprile  9.30-13.00

"Alta moda: creatività e business imprenditoriale"

Gabriella Amodio imprenditrice e prima licenziataria del Marchio Hello Kitty 

Nino Lettieri, stilista Alta Moda

 

Lunedì 20 aprile 9,30-13,00

"I nuovi trend dell’accessorio moda: la manifattura tra tradizione e innovazione"

Daniela Forino, Gloves F.lli Forino, imprenditrice, azienda storica nella produzione di guanti e accessori di qualità

Bianca Imbembo, Kilesa Italia, imprenditrice, azienda giovane nella produzione di borse e accessori realizzati con materiali innovativi

 

Martedì 21 aprile 9,30-13,00

"Il Marketing digitale per la moda"

Mary Palomba e Maurizio Palumbo – Maison Academia, imprenditori, start up innovativa di una piattaforma web per il fashion

 

Martedì 5 maggio 2015, 9,30 - 13,00

"Artigianato artistico e Interior design"

Arch.ti Andrea Jandoli e Paola Pisapia, Sudesign, designer specializzati nella progettazione e nella produzione di mobili, complementi d’arredo, lampade.

“Design Creatività per l’infanzia: giocattoli sostenibili ed educativi,

Masisà negozio e laboratorio di creatività per l’infanzia, giocattoli di legno, di latta, di plastica riciclata, bambole di pezza, ecocompatibili.

16:47 15/04

di Redazione

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"Diagnosticarte", lo sguardo di Mimmo Jodice sui corpi di Antonio Canova‏

Dopo il successo di partecipazione dei primi due appuntamenti e della mostra sulla storia della medicina alla Biblioteca Nazionale di Napoli (proprio per questo prorogata ancora fino al 1 Maggio) stavolta “Segni: arte, cura e pensiero”, la rassegna culturale ideata e organizzata dalla Fondazione Premio Napoli e dall’Istituto SDN di Ricerca e Diagnostica, fa tappa giovedì 16 Aprile alle ore 18 al Museo Nitsch di Napoli.

Una scelta non casuale perché nell’opera di Hermann Nitsch (il corpo e il sangue sono motivi centrali, quasi ossessivi e il tema di questo terzo incontro suggestivamente intitolato “Diagnosticarte” sarà proprio la visione del corpo umano. O meglio le diverse visioni del corpo perché l’idea della rassegna, che unisce e miscela cultura scientifica, espressione artistica e pensiero umanistico, è sempre quella di un incontro/confronto (tra differenze e denominatori comuni) tra umanisti e scienziati incentrato ogni volta su una parola-chiave o un tema di carattere scientifico, sempre con il contrappunto di un artista visuale.

E stavolta il confronto sarà appunto sulle diverse visioni del corpo umano che sarà analizzato dal punto di vista umanistico delle immagini anatomiche (e culturali) dallo storico Andrea Carlino, responsabile del programma di Storia della medicina all’Università di Ginevra, dal punto di vista scientifico-diagnostico, quello di chi guarda il corpo a fini diagnostici attraverso un apparecchio ecografico, da Giovanna Ferraioli, della Scuola di Ecografia della Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo di Pavia, tra i maggiori esperti mondiali della metodica elastosonografica, e prima autrice delle linee guida della Federazione mondiale di ecografia, e infine da un punto di vista artistico dall’occhio di un grande fotografo contemporaneo, Mimmo Jodice, che in questo caso ha diretto il suo obiettivo sui corpi scolpiti da Antonio Canova, proponendo un percorso di rappresentazioni di secondo grado (rappresentazioni di rappresentazioni, immagini di immagini).

 

Lo sguardo di Mimmo Jodice sui corpi di Canova: un viaggio attraverso le opere più belle custodite in alcuni dei più importanti musei del mondo, da Parigi a San Pietroburgo

sicuramente lo sguardo di Jodice sullo sguardo di Canova sul corpo umano sarà uno dei momenti più suggestivi dell’incontro grazie alla straordinaria galleria di immagini preparata nel suo percorso di ricerca dal Maestro Jodice con l’intento di “far diventare le sculture attraverso la fotografia dei veri e propri corpi”, come anticipa Jodice . Chi sarà presente al Museo Nitsch potrà sentirsi un po’ in giro per l’Europa rivisitando l’arte scultorea di Canova attraverso Le tre grazie del Museo Hermitage di San PietroburgoOrfeo e Euridice del Museo Correr di Venezial’Amore e Psiche del Louvre di Parigi o attraverso la Venere italica della Galleria Palatina di Firenze.

 

La Mostra sull’azionismo pittorico di Hermann Nitsch

Ed a proposito di visioni del corpo al termine dell’incontro sarà possibile visitare la Mostra “Hermann Nitsch. Azionismo pittorico - eccesso e sensualità”, che ha portato per la prima volta in Italia oltre 80 opere provenienti dal Nitsch Museum di Mistelbach (Vienna), in una mostra a cura del critico d’arte tedesco Michael Karrer, che si articola in tutti gli spazi del museo napoletano con grandi tele, foto e video delle azioni pittoriche.

 

Il programma completo della rassegna Segni

Cultura scientifica, espressione artistica e pensiero umanistico. È costruita con una miscela di suggestioni diverse la rassegna “Segni: arte, cura e pensiero”, ideata e organizzata dalla Fondazione Premio Napoli e dall’Istituto SDN di Ricerca e Diagnostica. Cinque incontri itineranti in alcuni dei luoghi simbolo della cultura partenopea sia scientifica che artistica (da Palazzo Reale alla Farmacia degli Incurabili) in un incontro/confronto (tra differenze e denominatori comuni) tra umanisti e scienziati incentrata ogni volta su una parola-chiave o un tema di carattere scientifico, sempre con il contrappunto di un artista visuale o con l’allestimento di un percorso espositivo.

L’idea della rassegna è stata di Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico e filosofico all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e membro della giuria del Premio Napoli, che con Marco Salvatore, direttore scientifico dell’Istituto SDN e Gabriele Frasca, presidente della Fondazione Premio Napoli, ha allestito un programma di grande prestigio con scienziati e umanisti di fama internazionale (dal genetista Edoardo Boncinelli all’astrofisico Massimo Capaccioli, dal filosofo Giulio Giorello allo storico Andrea Carlino) e con presenze artistiche di grande rilievo, da Mimmo Jodice a Cyop & Kaf.

“L’obiettivo della rassegna - spiega Gennaro Carillo - è quello di accrescere, nel Paese del caso Stamina e della sentenza OGM, quella che Guido Barbujani (Premio Napoli 2014) chiama la ‘consapevolezza pubblica della scienza’, accrescerla in particolare presso gli ‘umanisti’, i quali spesso esibiscono la propria ignoranza in ambito scientifico, non stigmatizzata in un sistema della cultura (e dell’istruzione) che rimane per molti versi ancora tenacemente, anche se non del tutto consapevolmente, idealistico.Altrettanto importante, poi, sarà richiamare l’attenzione del pubblico napoletano sulla grande tradizione scientifica della città e sulla qualità delle ricerche che oggi vi si conducono, con centri di ricerca di assoluta eccellenza come l’Istituto SDN che svolge anche un grande lavoro di divulgazione scientifica grazie all’impegno e alla passione di Marco Salvatore”.

La rassegna inaugurata a Febbraio nella sede della Fondazione Premio Napoli a Palazzo Reale, con un incontro dedicato ad un tema di chiara ascendenza vichiana: “Fisica poetica / Fisica politica”proseguirà, dopo la tappa al Museo Nitsch, il 23 Maggio nella settecentesca Farmacia degli Incurabili, nell’Ospedale di Santa Maria del Popolo, con un incontro dedicato a “I ventri di Napoli”. Un tema che sarà declinato in senso letterale da Gennaro Rispoli, primario di Chirurgia all’Ospedale Ascalesi, storico della medicina (da anni ricostruisce una personalissima storia di Napoli attraverso i luoghi del dolore e della cura), e da Giuseppe Attolini (in rappresentanza della storica sartoria Cesare Attolini). Lo intenderà, invece, in senso metaforico, Maurizio De Giovanni, che ai ventri di Napoli, ossia ai margini materiali e morali della città, dedica due serie di romanzi assai fortunate: quella del commissario Ricciardi, ambientata negli anni ’30, e quella, di ambientazione contemporanea, dei bastardi di Pizzofalcone. Nell’ultimo capitolo della serie di Ricciardi, “In fondo al tuo cuore” (Einaudi, 2014), il ‘vecchio’ Policlinico di Piazzetta Miraglia, a pochi passi dalla Farmacia degl’Incurabili, è teatro del delitto sul quale indaga il commissario. E la medicina gioca un ruolo fondamentale nell’intero romanzo.

L’appuntamento conclusivo della rassegna sarà nella sede della Fondazione Premio Napoli a Palazzo Reale, il 27 Maggio, con una jam session su realtà/apparenza, nella quale Gabriele Frasca e Gennaro Carillo si confronteranno con l’astrofisico Massimo Capacciolicon il contrappunto artistico stavolta “live” di Cyop & Kaf.

Programma completo della rassegna: su www.premionapoli.it/segni

15:55 15/04

di Redazione

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Ecco "Napoli in Treatment" e la città finisce sulla sedia dello psicologo

NAPOLI. Per la prima volta al mondo una città va in terapia di gruppo, racconta i suoi deliri, le sue insicurezze. È “Napoli in Treatment”, inedito format che porterà sugli schermi di Videometrò (per cinque mesi da aprile 2015) le storie, i problemi, le ansie, le risorse, i “sintomi” dei cittadini partenopei proprio come fossero pazienti in cura da uno psicoterapeuta. Tutti membri di una grande famiglia/città che ha profondamente bisogno di ricomporre la sua identità.

IL FORMAT. Venti puntate a tema, ognuna divisa in quattro flash quotidiani di un minuto per una “psico-fiction” ideata da Roberta De Martino, psicologa e giornalista, e diretta dai videomaker Angelo e Pierfrancesco Borruto con il patrocinio del Comune di Napoli e dell’Ordine degli Psicologi della Campania. Il format vedrà Partenope (voce, Rosaria De Cicco) correre dallo psicoterapeuta – il dottor Antonio Cimone, interpretato dall'attore Francesco Mastandrea - perché afflitta da somatizzazioni e sofferenze. Un percorso terapeutico rivelato in pillole-video in tutte le sue tappe: dal primo contatto con l’esperto alla narrazione dei tanti vissuti dolorosi (emergenza rifiuti, camorra, disfunzioni dei trasporti) e, soprattutto, dei valori positivi partenopei, resi visibili attraverso la voce di semplici cittadini, associazioni, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni. Volti quotidianamente impegnati nel migliorare Napoli e ascoltati tra limiti e possibilità nel cerchio di sedie rosse della terapia di gruppo.

IL PROGETTO. Singole storie unite in una narrazione coerente per restituire a Napoli complessità e autostima. Un modo di fare comunicazione diverso e innovativo per un progetto finanziato dall’Istituto Fondazione Banco di Napoli, presieduto da Daniele Marrama, e promosso dall’associazione Le leggi del mondo e Videometrò News Network, diretto da Luciano Colella (che ha offerto il canale di trasmissione a titolo gratuito), per la supervisione di Renzo Carli (direttore SPS, già ordinario di Psicologia clinica alla Sapienza), Giovanni Madonna (responsabile IIPR - Istituto Italiano Psicoterapia Relazionale) e Antonella Bozzaotra(presidente dell'Ordine degli Psicologi della Campania).

LO SFOGO DELLA CITTA'. Generalmente – spiega Roberta De Martino, psicoterapeuta sistemico-relazionale - quando un paziente arriva nello studio di uno psicoterapeuta dà subito sfogo al suo vissuto di sofferenza, lamentandosi della propria sintomatologia. L’esperto, dopo l’ascolto, prova a esplorare la storia del paziente per estendere il suo punto di vista e ricordargli che è qualcosa di più ampio della sua ansia, della sua depressione, della sua ipocondria. Possiede, infatti, risorse che vanno riscoperte e ridefinite per poter rinarrare la sua vita in chiave integra e complessa. Secondo l’approccio sistemico-relazionale – continua De Martino - i problemi non sono nelle persone ma nelle relazioni che tra esse intercorrono e nei sistemi di convivenza che stanno fallendo. Per tale ragione gli psicoterapeuti sistemici spesso convocano in seduta la famiglia del paziente che lamenta una sintomatologia per comprendere come ciascun componente di quel sistema partecipi a quella ‘danza familiare’, contribuendo al permanere delle problematiche. Napoli in Treatment applica lo stesso approccio alla città vista come società/famiglia. Nel tentativo di rispondere a domande attuali da una prospettiva che integri comunicazione, psicologia e arte: cosa sta succedendo nella nostra famiglia/città? È possibile insieme, curando le relazioni, porre fine a ‘sintomi’ collettivi tanto dolorosi? Il format, tra le puntate in onda e una piattaforma web, allestirà uno spazio di partecipazione civica attiva per stimolare i cittadini a compiere passi diversi nella ‘danza collettiva quotidiana’, sconvolgendo gli atavici equilibri che alimentano il costante stato di crisi della città”.

AFFRONTARE I PROBLEMI CON IRONIA. “Napoli in Treatment è un modo ironico per pensare i problemi della nostra città - dichiara Antonella Bozzaotra, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, supervisore NIT - e, con gli strumenti tipici della psicologia, individuare le possibilità emergenti dai vincoli. Vincoli che sono spesso i modi di pensare sempre nella stessa maniera alcuni aspetti della convivenza a Napoli. Luoghi comuni che non permettono di individuare ciò che può essere modificato nell'immediato e con poco sforzo. Credo che Napoli in Treatment rappresenti un'opportunità per sorridere di questa città senza rassegnazione, ma interrogandosi sulla propria storia per  rinarrarne e rafforzarne gli aspetti di un'identità spesso appiattita su aspetti contrapposti che non lasciano spazio al riconoscimento”.

15:45 15/04

di Redazione

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A “Fronte sul palco” riflettori puntati sui Club Dogo

MILANO. Domani - giovedì 16 aprile - alle ore 00.40 su Italia Uno, i Club Dogo (nella foto di Paolo Aquati) saranno i protagonisti della nuova puntata di “Fronte del palco”, appuntamento con la musica condotto da Simone Annicchiarico. Nell’auditorium di “Radio Italia” Jake La Furia, Guè Pequeno e Don Joe si racconteranno e presenteranno il suo album “Non siamo più quelli di Mi fist”. I brani in scaletta: “Sayonara”, “Saluta I King”, “Weekend”, “Chissenefrega”, “P.E.S.”, “Gli Anni D'oro”, “Brivido”, “Sai Zio”, “Brucia Ancora”, “All'ultimo Respiro” e “Fragili”. In regia Lele Biscussi. In collaborazione con “Radio Italia”.

14:08 15/04

di Redazione

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Gigi Finizio, la sua lunga carriera raccolta in un libro

NAPOLI. L’Università Telematica Pegaso ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del libro di Gigi Finizio dal titolo “Oggi ti racconto… la musica” (nella foto la copertina), edito da Rogiosi. Un libro che si rivela un progetto con cui, tra aneddoti di carriera artistica raccontati da Finizio e lezioni base di musica e pianoforte, la casa editrice Rogiosi si pone l’obiettivo di creare momenti di incontro tra le giovani generazioni e uno degli artisti può accreditati del panorama contemporaneo. Il progetto è rivolto a studenti delle scuole medie di II grado che incontreranno e si confronteranno con Gigi Finizio, giovedì 23 e venerdì 24 aprile dalle 10 alle 13, in occasione del concerto “Acustica” che sulla scia del sold out registrato a fine marzo torna al teatro Delle Palme nei giorni 23, 24 e 25 aprile.

 

13:36 15/04

di Redazione

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Le leggende del Cimitero delle Fontanelle rivivono con Karma

Domenica 19 Aprile alle ore 10.45  le leggende sul misterioso Cimitero delle Fontanelle rivivranno attraverso la visita-spettacolo “Refrisco e sullievo a chest’aneme appestate” organizzata dall’Associazione culturale Karma Arte Cultura Teatro per la regia di Antonio Ruocco. La visita ha l’intento di creare un connubio tra la tradizione culturale e il teatro.

I partecipanti potranno scoprire la storia di  uno dei più grandi ossuari del Sud Italia attraverso le interessanti interpretazioni e narrazioni degli attori.

La guida sarà un’attrice che, nei panni di una devota, accompagnerà i visitatori nei corridoi della cava di tufo  nell’antico vallone dei Girolamini dove  è stato scavato il Cimitero per accogliere le vittime della peste e del colera. Il cimitero è noto per il culto delle anime pezzentelle, ovvero le anime che non hanno ricevuto una sepoltura onorevole. Anime del Purgatorio che appaiono in sonno ai devoti e chiedono loro  preghiere cure  affinchè possano riuscire a salire in Paradiso.

I visitatori potranno passeggiare nel grande Cimitero e incontrare lungo il percorso circa 40 mila capuzzelle e resti umani di migliaia di vittime.  Gli attori riusciranno a far rivivere un culto popolare molto forte, cercando di mettere in contatto ciascun spettatore con l’antico spirito che collegava le devote al Cimitero delle Fontanelle.

Durante il particolare percorso e le spiegazioni cariche di antropologia e storia s’incontreranno vari personaggi che appartengono alle leggende legate al Cimitero: uno su tutti, il Capitano, il teschio più venerato e temuto del cimitero prenderà vita interagendo con gli spettatori.

Durante le ultime rappresentazioni il pubblico era palesemente  esterrefatto nel vedere come, attraverso il mezzo della recitazione, i miti e le leggende erano ancora così, indissolubilmente impressi- racconta il regista Antonio Ruocco- I nostri affezionati spettatori chi hanno chiesto di riproporre questo evento proprio per questo motivo, e poi: il cimitero delle Fontanelle racchiude l’essenza della città di Napoli. Come già detto, unendo la visita guidata alla recitazione e all’interazione, l’idea è di far immergere lo spettatore, non solo nelle leggende legate a questi teschi, ma anche nell’atmosfera che i devoti provavano venendo qua a chiedere una grazia e donando in cambio il refrigerio, il “refrisco” alle anime del Purgatorio”. Durante il percorso non solo leggende ma anche accesso ai saperi antropologici della città. La storia del cimitero dei morti per peste e delle sue origini e quindi il punto di contatto fra storia e mito sarà raccontata dagli interpreti che avranno, non solo il compito di stupire ma, anche quello di informare.  La ricerca fonti è sempre opera del dott. Antonio Raia, altro fondatore di KARMA: “L’ultima rappresentazione al Cimitero delle Fontanelle è stata un successo incredibile! Oltre ogni previsione. La nostra mission è sempre la stessa: far conoscere agli spettatori storia, arte e mito, ma anche appassionare chi partecipa ai nostri eventi. Imparando e divertendosi, incuriosendo e facendo cultura in modo diverso dal solito”.

Il cast di attori professionisti è composto da: Ciro Pellegrino, Emiliana Bassolino, Enzo Scippa, il piccolo Antonio Mainardi e con la partecipazione straordinaria del grande Sergio Boccalatte.

10:57 15/04

di Redazione

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Cresce l'attesa per il "Napoli Strit Food Festival": un esplosione di gusto sul Lungomare dal 15 al 17 maggio

NAPOLI. Il Lungomare di via Caracciolo sarà lo scenario che accoglierà “Napoli Strit Food Festival” dal 15 al 17 maggio. Una location fantastica per la prima edizione di un festival che già vide una folta partecipazione di curiosi all’anteprima di dicembre. Per l’occasione sul Lungomare ci sarà l’allestimento di bancarelle, truck, stand cariche di pietanze da consumare per strada tutte rigorosamente preparate nel rispetto della cucina tradizionale partenopea. Napoli e il suo street food con pizze a portafoglio, paste cresciute, sfogliatelle e babà nel tentativo di contrappore con orgoglio al junck food il vasto patrimonio culinario della nostra terra.

L’ideatore di questo Festival è Giovanni Kahn della Corte, creatore del brand “Johnnypizzaportafoglio” e sarà egli stesso l’organizzatore in collaborazione con Giulio Cacciapuoti e Iris Savastano. La parola “Strit”, voluta nel naming dell’evento, è stata coniata dall’agenzia Love Studio che curerà l’intera campagna di comunicazione. La parola inglese street, trascritta così come si legge, nasce dalla volontà di mettere in risalto tutta l’anima partenopea che è il motore di questo evento e dimostrare quanto la città di Napoli sia al passo con i tempi, ai trends dei food con la sua tradizione culinaria.

 

10:47 15/04

di Marina Paudice

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Lino Barbieri nel cast del film “Mia figlia si sposa”

NAPOLI. Uscirà nella sale agli inizi di settembre il film “Mia figlia si sposa” che vede l’attore comico napoletano Lino Barbieri (nella foto) nel ruolo di co-protagonista al fianco di Mario Mattioli, Antonio Giuliano, Nina Moric, Paola Onofri, Eva Grimaldi, Nadia Rinaldi, Gianni Ciardo, Alessia Alongi e Rossella Brescia. Il film, prodotto dalla “Merico Production”, sarà distribuito su scala nazionale da “One seven movies” con la regia di Florinda Martucciello.

 

18:07 14/04

di Redazione

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