Sabato 22 Settembre 2018 - 19:46

“Realiti sciò”, Emilio Fede mattatore con Enrico Lucci

ROMA. Ottima partenza per “Realiti sciò... siamo tutti protagonisti”, la nuova striscia quotidiana di Raidue trasmessa in prima serata. La prima puntata, andata in onda lunedì, ha totalizzato 1 milione e 536mila spettatori con il 6,3% di share (ottimo risultato contro la partita di calcio Portogallo-Italia su Raiuno e la prima puntata di “Presa diretta” su Raitre. Alla guida del programma troviamo l’ex “Iena” Enrico Lucci (nella foto con Emilio Fede) che irrompe nell’estate di personaggi più o meno noti e dà voce alle nuove ossessioni, dalla ricerca della bellezza ideale fino alla moda di raccontare, giorno per giorno, la gravidanza sui social. E cosa succede quando si perde la tanto agognata celebrità? Le prime tre puntate del format, quelle di lunedì, di ieri e di stasera, hanno per protagonisti Emilio Fede e Lele Mora: si è visto finora, e si vedrà stasera, la cerimonia di chiusura definitiva dell’epoca berlusconiana e l’aprirsi, tra Tweet e “Mi piace”, tutti sempre connessi, del grandioso e fulgido presente dell’Italia, dell’Europa e del mondo dei muscoli contemporanei. Filo conduttore delle sette puntate, il bisogno di mettersi in mostra perché, nel “Realiti sciò”, si è tutti protagonisti. Il format è una produzione Raidue-FremantleMedia con la regia di Umberto Alezio. «Nell’era delle dirette Facebook e delle Instagram Stories - ha dichiarato Enrico Lucci - al centro di uno spettacolo perennemente in diretta, tutti possono vivere le giornate come fossero celebrità, accrescendo ego e follower. In bilico tra realtà e finzione, anche la casalinga o l’impiegato vivono come in un reality show dove la luce rossa resta sempre accesa».

16:16 12/09

di Redazione

Commenta

Contest Pizza Dolce ideato dalla pizzeria Magma di Torre del Greco

E’ sempre pìù presente la pizza dolce nei menù delle pizzerie italiane. Quel disco di pasta tanto amato riesce a soddisfare ormai tutti i gusti fino ad offrire delle golose interpretazioni del dulcis in fundo. Del resto ne è un valido esempio la Pizza Crisommola di Franco Pepe, un grande successo arrivato a sorpresa, dedicata all’albicocca del Vesuvio presìdio Slow Food. Così come la Polacca di Gianfranco Iervolino che richiama il classico dolce aversano con crema pasticcera e amarene. Appare ancora timidamente nei menù, proposta per lo più sulla spinta della pancia e in maniera veloce, più che ragionata al fine di raggiungere una sua identità ben precisa. Da questa incertezza nasce l’idea del Contest Pizza Dolce ideato da Ciro Di Giovanni, patròn della pizzeria Magma delle piscine Sakura a Torre del Greco. Se riusciamo a offrire così tanto con le pizze salate, classiche o gourmet, dice Ciro, attingendo dall’ offerta straordinaria dei prodotti agroalimentari della nostra Campania, si può fare altrettanto con quelle dolci. E lancia la sfida seguendo l’idea del gioco e della condivisione, sicuro che arriveranno idee interessanti dai blogger coinvolti. Il contest parte la seconda settimana di settembre ed è forte il desiderio di farvi partecipare anche professionisti delle singole categorie: pasticcieri, chef, pizzaioli. In questo modo si otterranno diversi punti di vista sul tema e scambi di opinione sicuramente costruttivi. E chissà che non si arrivi poi a vedere sui banchi delle pasticcerie qualche pizza dolce. Tutto può accadere. Intanto in carta la pizzeria Magma ha la sua proposta dessert, la pizza San Giuseppe, fritta e morbidissima, con crema pasticcera, amarene sciroppate e menta fresca, gli ingredienti che ritroviamo sulla tradizionale zeppola tanto richiesta nel giorno della festività del santo. Ma il desiderio di introdurne altre è forte, anche perché la clientela sta rispondendo molto bene a questo tipo di sollecitazione e sarà interessante introdurre nuove proposte arrivate proprio dal contest. Gioco, idee, contaminazione, grandi prodotti agroalimentari, mescoliamo senza pregiudizi queste preziose risorse e vediamo cosa ne viene fuori.

I bloggers che hanno desiderio di partecipare possono inviare la loro ricetta di pizza dolce e foto adigiovanniciro@gmail.com

Tutte le ricette raccolte saranno pubblicate suwww.sakuraclubpiscina.ite non mancherà una premiazione delle migliori.

13:03 12/09

di Redazione

Commenta

Buffa e Papaleo per Mozart Box 2018

Tutto pronto per il Festival “Mozart Box” che, con un prestigioso albo d’oro, arriva al suo quattordicesimo anno di vita. Organizzato dal Comune di Portici, fortemente voluto e portato avanti nel tempo dal Sindaco di Portici Enzo Cuomo e dal vicesindaco Assessore alla Cultura Fernando Farroni, e curato nella direzione artistica da Stefano Valanzuolo, il festival, dal 19 al 28 settembre, proporrà formazioni inedite, straordinari concerti e spettacoli teatrali intreccio di prosa e musica, che troveranno nella Reggia di Portici e nel Porto Borbonico del Granatello, i loro meravigliosi palcoscenici.

In calendario anche spettacoli che arrivano in Campania per la prima volta: “Il rigore che non c’era” con Federico Buffa (Reggia di Portici, 23 settembre, ore 21.00) e Rocco Papaleo live (Reggia di Portici, 27 settembre, ore 21.00). Opening affidata al trombettista Roy Paci, in formazione inedita con Carmine Ioanna (fisarmonica) e Gianluca Brugnano (batteria) (Porto borbonico del Granatello, 19 settembre, ore 21.15). Il 22 settembre, alle 21.00, in programma, alla Reggia di Portici, il concerto di Peppe Barra, cui verrà consegnato il Premio Mozart Box per l’edizione 2018. A seguire, Valentina Vitolo (soprano) e Noemi Faggio (pianoforte) in concerto (Reggia di Portici, 24 settembre, ore 21.00); “Sottovoce. Omaggio a Raffaele Viviani” con Marina BrunoElisabetta D’AcunzoErnesto Lama e i musicisti Giuseppe di Capua (pianoforte), Emiliano Berti(contrabbasso),Pasquale Benincasa (percussioni), Gianfranco Campagnoli (strumenti a fiato)(Reggia di Portici, 25 settembre, ore 21.00).

Settembre si chiude con James Senese & Napoli Centrale in “Aspettanno ’o tiempo”(Reggia di Portici, 28 settembre, ore 21.00).

Mozart Box torna a dicembre, alla Reggia di Portici e al Museo di Pietrarsa, con i Pueri Cantores della Malibran, Enzo Salomone, Claudia Gerini & Solis String Quartet.

 

“La prima domanda potrebbe essere ‘Perché Mozart?’. Facile: perché non esiste, certamente, nella storia di Portici un visitatore più illustre di lui.Lui che nella primavera del 1770 illuminò i saloni della Reggia con la propria presenza e, forse, le volte della Cappella Reale con la propria musica – racconta il direttore artistico Stefano Valanzuolo –. È stato naturale, quattordici anni fa, intitolare dunque proprio a Mozart una manifestazione musicale, la prima, ambientata a Portici, quasi volendo eleggerlo a testimonial dell’iniziativa. Mozart come esempio illustre ed ante litteram di artista trasversale, capace di coniugare alfabeti e stili diversi con geniale, moderna e personalissima sintesi espressiva. MozArt Box insegue appunto, anche in questa quattordicesima edizione (ma sono molte di più, considerando le sessioni invernali del Festival, proposte tra il 2006 e il 2012), l’ambizione di mettere insieme, nell’imprescindibile segno della qualità, suggestioni differenti e stimolanti, ad onta di investimenti significativi ma, in assoluto, non certo faraonici. Teatro e musica, dunque, si toccano per scelta, così come si intersecano la dimensione locale, da sempre al centro della vocazione del Festival, con quella nazionale o internazionale, di più ampio respiro. Non si dimentichi che MozArt Box, negli anni, ha ospitato star del valore di Sylvano Bussotti, Roberto De Simone, Paolo Montarsolo, Nicola Piovani, Uto Ughi, Luis Bacalov, Fiorella Mannoia, Mimmo Cuticchio, Ramin Bahrami, Enrico Rava, Richard Galliano, Ludovico Einaudi, Gian Maria Testa, Eugenio Finardi, Sentieri Selvaggi, Bang on a Can, Enrico Pieranunzi, Fabrizio Gifuni, Brodsky Quartet, Sarah Jane Morris, Erri De Luca, gli archi dei Berliner Philharmoniker, Alessandro Carbonare, Stefano Bollani, Avion Travel, Steven Bernstein, Paolo Fresu e moltissimi altri: la storia, in questo caso, rappresenta un incentivo a fare meglio, sempre. La scelta degli spazi diventa fondamentale nell’ideazione di MozArt Box, poiché la rassegna nasce con l’intento di dare visibilità alle bellezze notevoli, eppure non sempre svelate a tutti, di Portici (dalla Reggia all’Orto Botanico, fino al Porto del Granatello e al Museo di Pietrarsa), creando un’ovvia efficace sinergia tra contenitore e contenuti. Anche per questo, alla striscia iniziale di eventi, concentrati a settembre in spazi all’aperto, seguirà un’appendice invernale, a dicembre, che prenderà forma tra gli affreschi della Sala Cinese del Palazzo Reale e il fascino d’archeologia industriale evocato dalle locomotive di Pietrarsa”.

11:55 12/09

di Redazione

Commenta

“Pippa della palude”, l'avventura per bambini firmata Simona Barugola

C’è stato un tempo in cui era troppo facile essere scambiate per streghe. Crescere in una palude, tra insetti e calderoni, in un regno senza corona è difficile per la giovane Pippa. Un’ombra tramerà̀ contro di lei ostacolando il nascente sentimento per Rinaldo, ma ci sarà̀ chi veglierà̀ su di loro. Malintesi, incendi, fughe e la paura di essere scambiata per una creatura del maligno segneranno la strada verso la rivincita. Dopo il felice esordio letterario di “Andy e la lega del tempo” e “Ritorno a Mondo Antico”, Simona Barugola ci presenta Pippa – la protagonista di “Pippa della palude” (Intrecci editore): un’avventura che ripercorre i canoni classici della favola medievale, tra segreti, intrighi, fughe rocambolesche e amori nascenti. Simona Barugola, autrice vercellese, nasce nel 1969 - anno che essa stessa definisce “elettrizzante”: l’emozione della conquista della Luna l’ha sempre accompagnata, sussurrandole una frase apparentemente piccola ma di grande potenza. “Ce la puoi fare!” Una sorta di mantra che ha accompagnato tutta la sua vita di donna, moglie – madre – imprenditrice ma, soprattutto, scrittrice.

Esperta in informatica, grazie al suo lavoro Simona conosce quello che diventerà il futuro marito. Dopo il matrimonio subentrano alcuni problemi di salute, che non le impediscono di realizzare il suo più grande desiderio: formare una bella famiglia. Le due figlie arrivano da lontano: il Vietnam. Un viaggio lungo e impegnativo. Due “farfalle”, come ama descriverle Simona, irrefrenabili e determinate. L’amore per la lettura è stato una costante della sua vita: passare alla scrittura è stato un banco di prova per dare forma e sostanza a tutti quei personaggi che si affacciavano alla porta della sua fantasia, con le valigie cariche di storie e avventure! Così sono nati Andy, Pippa, Chiara, i tre coniglietti… e tanti altri, che Simona Barugola tiene ancora nel cassetto, appunti e bozze che prenderanno forma in un prossimo futuro. Fantasy e Young Adult si amalgamano, nei suoi libri, ma Simona costruisce un set narrativo unico e originale, rimodellando i canoni del genere: la magia vera è quella che ciascuno di noi possiede dentro sé, deve scoprirlo e diventarne consapevole.

I suoi personaggi si muovono in una dimensione fantastica, sospesa tra reale e immaginario, in cui l’elemento fiabesco e surreale si fonde con luoghi e situazioni reali, sentimenti che appartengono a ciascuno di noi… esperienze, paure, sogni, speranze, traguardi raggiunti, nuovi obiettivi… I libri di Simona Barugola ci accompagnano in un viaggio emozionante, la cui trama è tessuta con la stessa delicata determinazione che caratterizza la personalità dell’autrice. Libri destinati non soltanto a un pubblico giovane, ma ai ragazzi “di tutte le età”.

11:52 12/09

di Redazione

Commenta

"Favole per crescere" al Parco della Quarantena

Una giornata dedicata ai bambini e all’allegria: questo, e molto altro, l’evento Al Parco Incantato – Favole per crescere che si è tenuto ieri al Parco della Quarantena a cura dell’associazione Lumae.

Il bilancio del primo evento della neonata associazione è senza dubbio positivo: fin dal mattino, più di trenta famiglie sono intervenute all’evento, organizzato per offrire ai circa cinquanta bambini presenti una giornata di divertimento e scoperta. Insieme ai genitori, infatti, i bambini hanno visitato per la prima volta il Parco della Quarantena, aperto lo scorso luglio dopo oltre trent’anni di chiusura. Qui hanno potuto trascorrere una giornata spensierata, tra giochi, favole e colori.

I bambini hanno assistito allo spettacolo di marionette, hanno corso nel parco e si sono divertiti con le altalene, il gonfiabile e i giochi allestiti nello spiazzo. Dopo di che, è arrivato il momento di visitare il parco, allestito con le immagini degli animali che un tempo erano custoditi al suo interno. Durante la visita, hanno potuto ascoltare la storia del parco narrata attraverso una favola.

All’ora di pranzo, le famiglie hanno potuto fare un pic nic sui teli colorati sparsi per il parco, decorati con casette e palloncini. Dopo aver mangiato, i bambini si sono sfrenati in tanti giochi, fino alla caccia al tesoro finale. Alla fine della giornata, stanchi ma felici, i bambini sono ritornati a casa con palloncini e caramelle regalati loro dall’associazione.

«Noi di Lumae - fanno sapere gli organizzatori - vogliamo ringraziare, in primo luogo, i bambini e i genitori che hanno partecipato all’evento, e ci hanno trasmesso tanta gioia. Un grazie va anche all’Acli e al Parco della Quarantena, che ci hanno sostenuto nell’organizzazione dell’evento e della location. Un ringraziamento speciale, infine, va ai volontari che ci hanno aiutato nel corso della giornata. A grande richiesta, l’evento verrà replicato alla fine di settembre».

17:38 11/09

di Redazione

Commenta

Il rapper Ernia incontra i fans

Ernia, mercoledì 12 Settembre, incontrerà i suoi fan in Campania per un doppio appuntamento: prima a Napoli alle ore 15:00 presso Feltrinelli della Stazione centrale, successivamente a Salerno alle ore 18:00 presso Feltrinelli di corso Vittorio Emanuele, dove presenterà il suo ultimo progetto discografico: l’album “68” su etichetta Thaurus/Island Records. Tra i più apprezzati e seguiti rapper della nuova generazione, Mattero Professione in arte Ernia, a distanza di un anno dal precedente progetto Come uccidere un usignolo/67” e dopo il successo del “Come uccidere un Usignolo/67 tour” che ha contato oltre 50 date in giro per l’Italia, torna più entusiasta che mai nel presentare al proprio pubblico il nuovo album prodotto per la maggior parte insieme a Marz e registrato a Milano negli studi di Thaurus. Anticipato dall’uscita del brano “Domani”,  Il disco evidenzia sin dai primi brani un particolare raggiungimento di maturità da parte del giovane rapper che partendo dal suo vissuto analizza  con una genuina semplicità lo scorrere della vita quotidiana con lo sguardo critico, attento e insoddisfatto comune a moltissimi giovani affranti dai comportamenti, dalle aspettative e dalle mille problematiche che affliggono la società contemporanea. Grazie ad un sound ipnotico ed ammaliatore in grado di catturare sin dal primo ascolto, il disco, ricco di suggestioni musicali fonde perfettamente sonorità rap, black, funk, trap, melodie vocali e metriche precise e dirette in un mix inconfondibile di elementi diversi che ben rispecchiano l’evoluzione in corsa e il singolare percorso di uno dei rapper più seguiti ed amati della scena hip hop contemporanea. Relativamente alle sonorità l’intero progetto riflette l’inconfondibile personalità del rapper milanese e la sua innata capacità di distinguersi all’interno dell’ambiente urban attraverso la continua ricerca musicale, mai scontata e non dettata necessariamente dalla moda del momento. L’album si avvale delle produzioni dei migliori producers della scena odierna: da Marz a  Zef non mancano inoltre le produzioni di Luke Giordano. Unico feat all’interno del disco è quello con il collega Tedua nel brano “Bro”. Da venerdì 7 Settembre Ernia sarà impegnato nel “68 instore tour” che lo vedrà protagonista nelle principali città italiane per la presentazione del nuovo album d’inediti e per l’atteso incontro con i fan. Il rapper lombardo a partire da Novembre sarà poi pronto per affrontare una lunga dimensione live di concerti dal vivo che grazie alla sua innata presenza scenica ed energia lo consacreranno nell’olimpo dei rapper più influenti della scena attuale.

 

 

16:54 11/09

di Redazione

Commenta

Il team napoletano a Castel di Sangro

napoli. Medici-calciatori nuovamente di scena in Abruzzo. Stavolta per una parentesi più corta rispetto ai tricolori del 2017 che si sono svolti a Montesilvano, Francavilla e Chieti. L’Asd nazionale medici calcio e il Comune di Castel di Sangro hanno organizzato per il 15 e 16 settembre la “Castel di Sangro Cup” che vedra' la partecipazione di quattro squadre: Cosenza, Lecce, Napoli e Pescara-Chieti. Le partite si disputeranno allo stadio “Patini”. Sabato pomeriggio le semifinali, alle 16 Napoli-Lecce e alle 17,30 Pescara Chieti-Cosenza. Domenica alle 9 la finale per il terzo e quarto posto e alle 10,30 quella per l'aggiudicazione del trofeo.

 

15:13 11/09

di Redazione

Commenta

Venezia 75, "Capri - Revolution": Martone tra arcaismo e progresso

VENEZIA. Scienza e fede. Arcaismo e progresso. “Capri – Revolution” di Mario Martone è una grande metafora del mondo, della vita. Si interroga su individualismi e collettività, sulla necessità di confronto, di crescita. In concorso per la Palma d’Oro alla 75a Mostra d’arte cinematografica di Venezia, il film narra la storia di Lucia (Marianna Fontana), una giovane pastorella di Capri, analfabeta, che vive con i fratelli (Gianluca Di Gennaro e Eduardo Scarpetta) e la madre (Donatella Finocchiaro). Pascolando si imbatte in una comune di intellettuali stanziata sull’isola, li spia mentre prendono il sole nudi, mentre ballano, ne rimane incuriosita. Il gruppo è guidato da Seybue (Reinout Scholten van Aschat), un pittore, un uomo spirituale. I due entrano in contatto, lei ne resta affascinata e lascia la casa per proseguire il suo percorso con lui. Nella vicenda irrompe un dottore (Antonio Folletto), un ragazzo forte delle sue convinzioni, ma pronto a confrontarsi con il prossimo. Fino a che la guerra non travolge l’Italia.

«Mi sono imbattuto in questa storia per caso, vedendo i quadri di Karl Diefenbach nella certosa di Capri. La sua vita mi ha immediatamente colpito e non sapevo che all’inizio del 900 ci fossero comuni che anticipavano quello che sarebbe accaduto negli anni 60-70. Immediato è stato il cortocircuito temporale con vicende successive, con Joseph Beuys aveva creato un'installazione sull'isola, “Capri Batterie”, dove l’arte non era questione estetica ma mezzo per immaginare un diverso modo di rapporto tra le persone, un fatto politico».

“Capri – Revolution” chiude la trilogia sull'Italia del passato, da “Noi credevamo” (2010) sul Risorgimento, a “Il giovane favoloso” (2014) su Leopardi. «Non ho immaginato questi tre film all’origine, un film è nato dall’altro. I protagonisti sono giovani e ribelli, testimonianza e desiderio di raccontare una Italia che non è doma, che sente la spinta di cambiare».

Una pellicola che manda in estasi la vista. Le inquadrature ricordano quadri: quando i protagonisti sono a tavola sembra di vedere Van Gogh, le sinuose scene di danza (coreografate da Raffaella Giordano) riportano alla mente Matisse. Le musiche ipnotiche di Sasha Ring ne amplificano la potenza. Il volto della Fontana riempie lo schermo, notevoli i cambi di registro di Folletto, la mimica di Di Gennaro da potenza al suo personaggio, molto convincente Scholten van Aschat.

A due anni da “Indivisibili” di Edoardo De Angelis, Marianna Fontana torna a Lido. «Per costruire il mio personaggio mi sono preparata pascolando e mungendo capre. Poi con gli sceneggiatori (lo stesso Martone e Ippolita de Majo, ndr) abbiamo letto dei libri, visto dei film. Lucia è personaggio che scopre una realtà così diversa dalla sua, ha bisogno di ribellarsi della condizione della sua famiglia e si libera da questa oppressione. Ho aperto me stessa a questo personaggio con il corpo ma soprattutto con l’anima, ho risucchiato tutte le idee e le energie che c’erano nella comune».

Nonostante sia ambientato oltre 50 anni fa, il film contiene un messaggio molto attuale. «L’isola è a la metafora del mondo, si scopre che l’unica cosa possibile è confrontarsi. Il confronto è necessario, mentre oggi viviamo in un tempo in cui tutto va chiuso e improntato su una visione in cui l’odio e la paura fanno da collante». Prodotto da Indigo e Rai Cinema, “Capri – Revolution” sarà nelle sale dal 13 dicembre.

19:49 9/09

di Alessandro Savoia

Commenta

"Cineturismo", il convegno a Venezia

Durante la Mostra del cinema di Venezia, Euroinnovators, Younger’s IN.MOVIE, Ulysses Experience e Alfiere productions hanno tenuto il convegno “CINETURISMO. Come creare opportunità per il territorio”, presso la sala degli Specchi del Grande Albergo Ausonia & Hungaria, Gran Viale S. M. Elisabetta, 28 – Lido di Venezia.

I relatori della tavola rotonda Ginevra Giannattasio la Consigliera 5 Municipalità Comune di Napoli E Fondatrice del Brand VESUVIUS Fiori di Corallo , Valentina Marano, co-fondatrice Collettivo Donne per l’Italia,Cateno Piazza, Direttore artistico Catania Film Fest, Cristina Puccinelli, Direttore artistico Lucca Film Festival, Daniele Corvi, Direttore artistico Love Film Festival di Perugia e Arezzo, Daniele Urciuolo, Produttore cinematografico (ALFIERE PRODUCTIONS) e Direttore artistico Formia Film Festival, Francesco Tamburrano, A. D. Tempi Moderni SPA Agenzia per il Lavoro, Michela Codutti, fondatrice di euroinnovators, Vittoria Spadafora, rappresentante degli artisti della Royal Academy of Fine Arts di Anversa, Anthony La Salandra, Direttore “Risposte Turismo”, Giovanni Acampora, Presidente Confcommercio LAZIO e Consigliere nazionale Confcommercio ITALIA, Claudio Bucci, Produttore cinematografico (STEMO PRODUCTION). A moderare l’incontro Emanuele Rauco, giornalista, critico cinematografico e selezionatore della Mostra Internazionale Del Cinema di Venezia.

“L’idea di questo incontro nasce dall’esigenza di unire un network di professionisti di cinema, arte e design nell’ottica della condivisione, valorizzazione e promozione del loro talento e dei loro progetti, atti a produrre – sul territorio nei quali si sviluppano – un indotto turistico, commerciale, sociale nonché delle concrete occasioni lavorative”, ha dichiarato Daniele Urciuolo, ideatore dell’evento in collaborazione con Euroinnovators, Younger’s IN.MOVIE, Ulysses Experience e Alfiere productions.

A sostenere l’idea di “Cineturismo anche la consigliera di Napoli Ginevra Giannattasio, tra i relatori del convegno, che ha dichiarato: Sostiene il cineturismo rappresenta la chiave di volta in grado  per potenziare il turismo in Italia, soprattutto per far scoprire delle piccole realtà,  come quelle di   alcuni borghi che godono di un ricco patrimonio artistico-culturale e sono immersi in dei  paesaggi naturali mozzafiato.Non è solo la possibilità  di mirare alla valorizzazione dei nostri territori dal nord al sud ,contemporaneamente  è un' occasione di creare lavoro sia nel campo cinema sia in  quello del turismo: facendo impresa che può nascere anche dal recupero antiche tradizioni artigiane con designer moderno.Il Cine-turismo non è solo un modo di fotografare i luoghi dell'Italia, ma diventa un' occasione di raccontare romanticamente l'Italia e  la sua storia anche con la sua tradizione artigianale, come solo il cinema sa' fare”.

La Dott.essa Valentina Marano del Collettivo Donne Per L’italia  dichiara”:Il cineturismo rappresenta un fenomeno recente che riveste un ruolo importante nella sfera delle politiche pubbliche che mirano alla valorizzazione dei territori. Si tratta di una relazione positiva che mira al sostegno reciproco che si instaura tra cinema e territorio favorendo iniziative politiche e di governance propositive, dialoghi tra attori pubblici e privati superando determinati limiti per favorire azioni innovative. Tra queste , la parità dei sessi nell’industria cinematografica attraverso finanziamenti di progetti diretti e ideati da donne o relativi ad un personaggio femminile. Progetto già intrapreso in America, il quale trasformerà l’industria cinematografica del Cinema entro il 2020. Il cinema e la valorizzazione del territorio, le donne e il cinema: spunti di riflessione attraverso i quali il collettivodonneperlitalia intende cooperare e collaborare per la promozione e valorizzazione del binomio cinema/turismo e del ruolo delle donne nel cinema.

La Dott.ssa Caterina Rijllo del Collettivo Donne Per L’Italia dichiara: “Il territorio: partiamo da qui. Grandi talenti e grandi professionisti del mondo hanno trovato la propria linfa vitale e la propria cifra nelle proprie origini, nelle proprie radici. Restituire questa enorme ricchezza attraverso la valorizzazione della propria terra, si traduce nella conoscenza profonda dei cittadini di quel territorio che ogni giorno hanno la fortuna di vivere. In termini pragmatici questo significa anche maggior ricchezza, maggior Pil regionale, più opportunità di occupazione per i giovani e i meno giovani, maggior integrazione. L’industria e l’artigianato del cinema, della moda e dell’arte sono da sempre nel Dna italiano. Oggi abbiamo il dovere di investire e spendere le nostre energie per lo sviluppo e il sostegno di questo settore, perché il vero motore di una società moderna e contemporanea è la cultura e l’educazione ad essa, e questi ne sono ingredienti indispensabili”.

La Dott.ssa Elisa failla del Collettivo Donne Per L’Italia dichiara "UN film è sempre l'inizio di un viaggio", un viaggio che porta a scoprire luoghi,tradizioni e persone che animano e fanno da sfondo alla storia che con quel film si intende raccontare.  Il cinema ,da sempre, ha dato nuova vita ai territori e di essi ha raccontato I paesaggi e gli scorci meno noti.  In Sicilia abbiamo molti esempi di paesi che grazie al Cinema hanno visto incrementare l'affluenza di turisti locali e stranieri.  Attraverso il Cinema si può creare cultura,lavoro e nuove opportunità per lo sviluppo economico e sociale del Paese.  La simbiosi tra cinema e turismo si è in più occasioni dimostrata la strategia vincente per il rilancio del nostro territorio. Per tale motivo fenomeni come quello del Cineturismo vanno promossi e diffusi attraverso l'elaborazione di politiche pubbliche idonee a favorirne la crescita. Con il CollettivoDonnePerL'Italia abbiamo deciso di sostenere quest'iniziativa perché crediamo che  realtà del genere richiedano la partecipazione e la collaborazione della collettività tutta”.

Nato dalla condivisione di idee di 4 giovani donna: la cilentana Valentina Marano, la siciliana Elisa Failla, Caterina Rjllo, la napoletana Ginevra Giannattasio che sostengono lo sviluppo e la crescita del mondo femminile in Italia e in Europa.  L’evento è organizzato da Euroinnovators, Younger’s IN.MOVIE, Ulysses Experience e Alfiere productions e patrocinato da Confcommercio LAZIO SUD, Royal Academy of Fine Arts di Anversa, Biennale Urban, Collettivo Donne per l’Italia.

19:36 9/09

di Redazione

Commenta

Andrea Sannino infiamma la taverna “Anema e Core"

CAPRI. Dopo lo spettacolo che l'ha visto protagonista della "Piedigrotta Tiberiana" insieme ad Anna Capasso e ai Ditelo Voi, Andrea Sannino non ha resistito al fascino della Taverna più "in" d'Italia dove si è recato con la cantante e attrice Anna Capasso e i musicisti Pippo Seno e Mauro Spenillo. Tutte le sere Gianluigi Lembo e l'Anema e Core band intonano il suo brano più famoso "Abbracciame", ma ieri notte è stato lo stesso Sannino a cantarla dal palco del locale, con l'accompagnamento del pubblico che intonava a squarciagola il ritornello della canzone. Subito dopo ha proseguito con “Tu sì 'na cosa grande", perfettamente a suo agio insieme alla band che l'ha accolto come un vero amico.

16:40 8/09

di Redazione

Commenta

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRE IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli