Lunedì 24 Settembre 2018 - 18:24

Miss Mamma Italiana, ecco le vincitrici della prima selezione a Marcianise

MARCIANISE. Pubblico delle grandi occasioni, la piazza dell'area mercato di Marcianise era gremita, per la prima selezione in Campania della 26^ edizione del concorso nazionale di bellezza e simpatia "Miss Mamma Italiana", promosso dalla Te. Ma spettacoli di Paolo Teti. Tredici le mamme che hanno partecipato domenica sera alla selezione, mettendosi in gioco oltre che in passerella, cimentandosi in svariate prove d’abilità. Una serata, quindi, all'insegna della bellezza e dello spettacolo.

La vincitrice per la categoria 25/45 anni è Marianna Fuccia, con la fascia di Miss mamma italiana G.M.System, 36enne di Marcianise, mamma di Angelica e Alessia di 9 e 5 anni; per la categoria Gold 46/55 anni la fascia è andata a Rosa Paglia di 46 anni di Santa Maria Capua Vetere, mamma di Rita, Monica e Vincenza di 24, 22 e 21 anni. A seguire le altre vincitrici di fascia sono: Emilia Carrano (Miss Mamma Italiana Sponsor Patrizia Guarino), Raffaella Angieri (Miss Mamma Italiana Arianne Endometriosi Onlus), Manuela Sepe (Miss Mamma Italiana Simpatia), Cristina Di Biase (Miss Mamma Italiana Solare), Susy Romano (Miss Mamma Italiana Glamour), Luana Nicchiniello (Miss Mamma Italiana Fashion), Paola Puopolo (Miss Mamma Italiana Sprint), Paola Tomolillo (Miss Mamma Italiana Sorriso), Lisa Gala (Miss Mamma Italiana Sponsor Top).

La selezione è stata organizzata dai referenti per la Campania Monica Pignataro (al centro nella foto tra le Marianna Fuccia e Rosa Paglia) e Giuseppe Rullo. Mattatrice della serata è stata Monica Pignataro, già Miss Mamma Italiana eletta nell’anno 2013, oggi conduttrice tv, giornalista ed apprezzatissima presentatrice di eventi.

Il prestigioso parterre dei giurati ha visto la partecipazione di:  Carmen Ventrone (consigliera allo sport presso il comune di Marcianise), Gaetano Buonomo (Direttore di Italiamia Sport Live), Antonio Madonna (commercialista e Direttore Artistico di Italiamia Sport Live), Pietro Cassandro (procuratore),  Cinzia Imparato (imprenditrice), e gli attori Ciro Andolfo Michele Ippolito.

La serata ha riscosso un notevole successo di pubblico. Particolarmente apprezzata è stata la conduzione di Monica Pignataro nella doppia veste di presentatrice e cantante. L'esibizione delle tante miss in concorso e degli ospiti intervenuti hanno contribuito ad allietare un evento di cui si parlerà a lungo.

16:04 24/09

di Redazione

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Bracciali per uomo: meglio in metallo o in tessuto?

Quali sono le regole da seguire per avere la certezza di scegliere il bracciale da uomo più adatto alla propria personalità? Ovviamente un vademecum valido a livello universale non esiste, ma certo è che alcuni accorgimenti meritano di essere presi in considerazione: indossare i bracciali per uomo è anche una questione di eleganza, se si sa come farlo. C’è chi ama questo tipo di accessorio, chi non lo sopporta e chi semplicemente ne è indifferente: in molti, ormai, hanno smesso di considerarlo un vezzo unicamente femminile, e pertanto ricorrono ai bracciali per definire il proprio stile e sentirsi più belli.

I bracciali in metallo

Tra i bracciali uomo più raffinati che si possono trovare sul mercato, quelli in metallo meritano una citazione particolare per l’eleganza e la formalità che li contraddistinguono. Ciò è vero a maggior ragione nel caso in cui si parli di un bracciale in argento o addirittura di un bracciale in oro: in entrambe le circostanze, si tratta di soluzioni adatte anche a chi è un po’ in là con gli anni. Dai pensionati agli imprenditori di successo, dai manager rampanti ai professionisti affermati, i bracciali metallici costituiscono sempre una scelta indovinata a condizione che non siano troppo vistosi: risulterebbero kitsch e di poco gusto.

Molto dipende, ovviamente, dall’outfit a cui il bracciale viene abbinato: se il look è già molto “carico”, un bracciale in oro rischia di renderlo ancora più pesante. Insomma, la moderazione deve essere il principio da cui lasciarsi guidare e ispirare, tenendo presente che l’ostentazione non è mai gradita, e deve essere soppiantata dalla naturalezza e dalla disinvoltura. Chi lo desidera può decidere di indossare anche più di un bracciale: magari uno in argento e uno in pelle, per equilibrarne gli effetti e dar vita a un’impressione di contrasto che rompa la monotonia. Non vanno sottovalutati, poi, i braccialetti a perlina, sempre che le circostanze non ne sconsiglino l’impiego.

I bracciali in pelle

Li abbiamo già menzionati: i bracciali per uomo in pelle sono accessori di qualità versatili e eleganti. Possono essere intrecciati o lisci, ma in tutti e due i casi si dimostrano molto resistenti e, di conseguenza, in grado di durare a lungo nel tempo. La capacità di abbinarsi anche ad altri braccialetti li rende dei fedeli alleati da cui non staccarsi mai. Quasi sempre il loro colore è scuro, tra il marrone e il nero, e ciò vuol dire che non ci si deve scervellare neppure per scegliere i giusti accostamenti con i vestiti. Il braccialetto in pelle può essere indossato sia nel tempo libero che sul posto di lavoro, non risultando troppo informale: è sempre discreto, e proprio per questo perfetto per ogni occasione.

I bracciali in tessuto

Una terza opzione da non trascurare è quella che porta ai bracciali in tessuto: una volta indossati, non possono essere tolti, dal momento che nella maggior parte dei casi non sono muniti di una vera e propria chiusura. Se proprio ci si stanca di vederli, non si deve far altro che prendere un paio di forbici e tagliarli. Il tessuto è una scelta casual e sbarazzina per un braccialetto: ecco perché sarebbe preferibile riservarla a una platea giovane. Chi volesse aggiungere un tocco di colore ai propri accessori può sempre fare affidamento su un bracciale arricchito con delle pietre preziose o con delle perline. In plastica o in pietra vera, sono soluzioni piacevoli e molto gettonate in tempi recenti, anche perché consentono una notevole libertà in termini di sperimentazione.

10:27 24/09

di Di Redazione

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Teatro in mostra al Museo di Nola

Partie la I edizione della rassegna teatrale "Teatro in mostra....al Museo". In collaborazione con Il Museo Archeologico di Nola, con il patrocinio dell' Associazione M.U.S.A. e con la direzione artistica de Antonio Esposito Pipariello e della Compagnia Teatrale Pipariello. Il teatro si sposerà con l'archeologia e la scultura. Si tratta di quattro serate che vedranno esibirsi Compagnie provenienti da tutta la Regione. Sullo sfondo la stupenda Chiesa di Santa Maria La Nova del Museo Archeologico di Nola. La scena ed il palco sarà la Chiesa stessa. Per questa prima edizione il genere proposto sarà quello comico-brillante. Prima di ogni spettacolo sarà possibile assistere alla mostra delle maschere filiaciche del maestro Ezio Flammia. Si parte venerdi 21 settembre con la Compagnia Teatrale Samarcanda di Battipaglia e lo spettacolo "Vado Per Vedove" per la regia di Enzo Fauci; sabato 22 settembre sarà la volta della Compagnia "Il Sipario" di Mondragone con l'opera “Matteo 19, Versetto 5" per la regia di Marco Lanzuise; domenica 30 settembre invece la Compagnia Comica Salernitana di Salerno porterà in scena "Vaco a' Napoli pè n'affare" regia di Luigi Esposito. Infine il 5 ottobre Compagnia Teatrale Nolana Pipariello con "Fatemi Capire" per la regia di Peppe Ciringiò.

 

 

19:06 21/09

di Filomena Carrella

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La storia commovente dell’anziano di Gaeta diventa un film con Mariano Rigillo

“Il nome che mi hai sempre dato” si basa su una storia realmente accaduta, di profonda bellezza: la bellezza della malinconia, dell’amore, della morte, del dolore, del ricordo. Il film breve, prodotto da Paradise Pictures in associazione con An.Tra.Cine Produzioni, Alfiere Productions e Social World Film Festival e con il sostegno di Rai Cinema Channel, racconta la storia un vedovo anziano che porta tutti i giorni con sé la foto incorniciata della moglie, si siede sul muretto guardando il mare di Gaeta e rimane in silenzio. «Un gesto profondo e commovente – così l’autore Giuseppe Alessio Nuzzo - che mi ha spinto a scrivere e rielaborare la sua storia, per poterla portare ancora di più nelle case e nei cuori delle persone, una storia dimenticata ma indimenticabile».

L’opera, girata sia in formato verticale che in orizzontale, vede come protagonista Mariano Rigillo affiancato da Anna Teresa Rossini, Marco Rosso Cacciapuoti e Fabiola Dalla Chiara, e verrà proiettata alle ore 21 del 22 e del 23 settembre in Piazza del Popolo a Roma per il concorso Vertical Movie. «Abbiamo deciso di girare questo film breve nel doppio formato – spiega il regista – in modo tale da rendere fruibile la storia e le immagini sia a chi lo guarderà attraverso il mezzo tradizionale come cinema e televisione in orizzontale, ma anche a chi è oramai abituato a visionare filmati sul proprio smartphone in verticale».

Un ritorno alla regia per Nuzzo dopo il fortunato “Lettere a mia figlia” con Leo Gullotta che gli è valso la vittoria del Giffoni Film Festival, una menzione speciale ai Nastri d’Argento e oltre 60 premi in tutto il mondo. Classe 1989, è direttore generale del Social World Film Festival, Mostra Internazionale del cinema Sociale, ha al suo attivo diversi documentari ed ha esordito al cinema nel 2017 con il lungometraggio “Le verità” conFrancesco Montanari, Nicoletta Romanoff, Fabrizio Nevola, Anna Safroncik e la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta.

SINOSSI Un racconto d’amore infinito, un viaggio nel passato, un uomo prigioniero del suo spazio umano, orizzontale, terreno. Deciso a partire, attraverso i ricordi, verso un nuovo ed inesplorato “punto di fuga”.

15:29 21/09

di Redazione

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Il ritorno di Dioniso: progetto di riscoperta, restauro e valorizzazione di un cratere in marmo.

L’Amministrazione Provinciale di Caserta, guidata dal Presidente avv. Giorgio Magliocca, con specifica Delega ai Beni Culturali, assegnata al Consigliere dott. Luigi De Cristofaro, manifesta l’intenzione di riconoscere nella valorizzazione e crescita del Museo Provinciale Campano, guidato dal direttore Mario Cesarano, uno dei momenti fondamentali del proprio programma politico.

Dopo il restauro della settecentesca tela “Gesù che calma la tempesta” di Francesco Liani, conclusosi nella primavera scorsa, riconsegnando alla pubblica fruizione l’opera nel suo ciclo pittorico originario, il Museo Campano avvia un nuovo intervento di recupero e valorizzazione di uno dei capolavori che custodisce, grazie a un cofinanziamento di fondi della Provincia di Caserta e della Regione Campania, nel programma di contributi regionali a sostegno delle raccolte di ente locale (Direzione Generale 12 – U.O.D. 1-Promozione e Valorizzazione di Musei e Biblioteche).

Oggetto del restauro, stavolta, è un antico vaso di marmo, un cratere risalente al I sec. d.C., recuperato in condizioni lacunose e frammentarie nel 1885 in un fondo a poca distanza dal cimitero di Capua, giunto al museo nel 1896 con l’acquisto della ricca collezione Califano e, dopo un primo restauro, pesantemente danneggiato dai bombardamenti aerei che nel 1943 distrussero un ala del complesso museale.

Il valore del cratere è impreziosito dalla decorazione della superficie, scolpita con satiri e menadi, le tipiche figure maschili e femminili al seguito del dio Dioniso, secondo stili e mode ampiamente diffusi nella prima età imperiale romana.

Il cantiere di restauro e restituzione del vaso sarà allestito nella Sala Palasciano del Museo Campano e sarà aperto al pubblico tra il 9 e il 19 ottobre 2018, negli orari di apertura dal martedì al venerdì.

Tutte le fasi dell’intervento saranno oggetto di una costante campagna di informazione e comunicazione.

14:40 21/09

di Redazione

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Conti Zecca, vendemmia nelle terre del Negroamaro

La storia dell’azienda Conti Zecca ha radici antiche. Precisamente, napoletane, visto che nel 1580 Francesco Antonio Zecca, imprenditore agricolo si trasferisce dalla città partenopea a Leverano nel Salento, già allora il territorio vitivinicolo europeo per eccellenza. Una terra baciata dal sole, profumata dai venti provenienti dal mare che, spirando sui vigneti a bacca rossa scura, il Negroamaro, contribuiscono alla salubrità delle uve. Grazie all’uva il commercio fiorisce, gli scambi con Francia, Inghilterra, Svezia e Danimarca diventano sempre più frequenti.

In questo contesto, la famiglia Zecca assume nello sviluppo del territorio un ruolo di spicco che la porterà ad ottenere anche il titolo nobiliare quando papa Leone XIII conferisce il titolo comitale ad un discendente di Francesco Antonio. Ed oggi l’azienda produce un Negroamaro (ma anche Aglianico) di alta qualità, tanto che a Luna è stato attribuito il massimo riconoscimento deell’associazione sommelier d’Italia.

La vendemmia nelle terre del Negroamaro ha avuto come protagonisti di eccezione giornalisti italiani ed esteri nel corso di un press tour organizzato dalla direttrice della rivista di turismo e cultura Spiagge, tramite un finanziamento dell’assessorato alle Industrie turistiche e culturali, diretto da Loredana Capone; un viaggio reso concreto attraverso PugliaPromozione nell’ambito del Programma operativo regionale Fesr-Fse 2014-2020 “Attrattori culturali, naturali e turismo”. Un tour all’insegna della vendemmia, del mare e delle feste patronali di Melendugno e di Copertino. Durante la degustazione che è seguita alla vendemmia, gli ospiti hanno potuto degustare una selezione di vini della casa partendo dal Negroamaro fino al Primitivo e gli altri Igt e Doc, come Luna, Venus e Sole.

 

14:08 21/09

di Eduardo Cagnazzi

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“Operazione San Gennaro Art”, una mostra al Duomo

Dopo il successo ottenuto dalle edizioni precedenti della Mostra “Operazione San Gennaro Art”, che ha visto negli anni la partecipazione di numerosi artisti, e la calorosa accoglienza avuta in ambito cittadino, il Club per l’UNESCO di Napoli ha organizzato l’ottava edizione della manifestazione dedicata al Santo Patrono, visitabile e fruibile dal 22 settembre al 1 ottobre 2018 a via Duomo, presso l’Appartamento del Domenichino, situato al secondo piano del Museo del Tesoro di San Gennaro a Napoli.

L’esposizione “Operazione San Gennaro  art”,  la cui inaugurazione è prevista sabato 22 settembre alle ore 10.30, data del vernissage, oltre ad essere un atto di riverenza al Santo, si preannuncia come un omaggio alla città di Napoli e al suo Santo Patrono, da parte degli organizzatori e degli artisti partecipanti.

Secondo l'UNESCO il lavoro degli artisti e dei creativi è un importante contributo allo sviluppo della società ai fini della creazione di legami sociali tra i cittadini e, essendo anche un lavoro intellettuale, consente al singolo di acquisire conoscenze e benessere morale ai fini della diffusione della cultura della pace tra i popoli.

Inoltre va considerato che l'artista svolge un ruolo importante nella vita e nell'evoluzione della società, meritando l'opportunità di contribuire al suo sviluppo e, come qualsiasi altro cittadino, di esercitare in essa la sua responsabilità, pur mantenendo la sua ispirazione creativa e la libertà di espressione.

Anche quest’anno hanno aderito numerosi artisti e tra questi molti giovani ai quali il Club per l’UNESCO da sempre dà loro la chance di farsi conoscere e mostrare potenzialità e capacità,  come per gli alunni del corso di fotografia del Liceo Scientifico Michelangelo Buonarroti, seguiti dalla prof.ssa Loretta Bartoli.

 

Un ringraziamento particolare viene rivolto alla Deputazione del Tesoro che, già  negli anni passati, ha ospitato la mostra nel prestigioso appartamento del Domenichino, e agli  Enti, Istituzioni (Comune di Napoli), Associazioni, Esperanto, MIA, MENO 100, Libreria Paoline, Libreria UBIK che ci hanno affiancato moralmente per la riuscita di tale evento e a tutti gli artisti che partecipano alla mostra con le loro opere d’arte.

Tra gli ospiti interverranno Margherita Calò, storico e critico d’arte, Don Ricardo Carafa Duca d’Andria, Vice Presidente della Deputazione della Real Cappella del Tesoro.

Allieterà la manifestazione il Maestro Giovanni Cigliano, con  l’esecuzione di brani classici, eseguiti alla chitarra, mentre saranno proiettati due video realizzati con la collaborazione della giovane Aurora Micieli De Biae.

Elenco artisti: Renato Aiello, Annamaria Balzano,  Loretta Bartoli, Elisabetta Barton, Francisco Basile Pascale, Pina Catino, Valerio Cipriano, Stefania Colizzi, Carlo Cottone, Fortunato Danise, Emanuela Danise, Carmine de Gregorio, Ciro Di Costanzo, Giovanni Di Cecca, Pasquale Gatta, Raffaele Giustino, Massimo Maci, Pasquale Manzo,  Marcello Marrucci, Luciana Mascia, Aurora Micieli De Biase, Ruggero Micieli De Biase, Vittorio Musella, Roger Peeraerts, Roberta Picardi, Anna Ponti, Silvia Schettino, Arturo Vastarelli, Lucia Vecchiarelli, Ena Villani.

12:15 21/09

di Redazione

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A Nola le Giornate Europee del Patrimonio 2018

“L’arte di condividere” è il tema scelto per le Giornate Europee del Patrimonio 2018 che a Nola accenderanno i riflettori sul Duomo e sulle sue meraviglie più nascoste. L'associazione Meridies ha organizzato per l'occasione un inedito percorso nella fabbrica più importante della città, tra i sottotetti, il campanile e altri luoghi solitamente inaccessibili. Un percorso animato da aneddoti, tracce del passato e opere d'arte che porterà i visitatori a guardare da una prospettiva tutta nuova la cattedrale nolana.

Inoltre, in questa occasione, nella chiesa dei Santi Apostoli, sarà inaugurata la mostra “Il Mosaico dell’aquila: da Nola a Capua/da Capua a Nola”, dedicata all’emblema rinvenuto nell'insula episcopale di Nola nel secolo XIX e oggi custodito nel Museo Provinciale Campano. Contemporaneamente al museo di Capua saranno esposti reperti provenienti dal sito di Santa Maria Assunta in Pernosano, che testimoniano lo stretto legame, nel periodo longobardo, tra il principe di Capua e il sito del vallo di Lauro. «Grazie alla collaborazione tra l’associazione, il Museo Diocesano di Nola e il Museo Provinciale Campano di Capua - spiega Michele Napolitano presidente di Meridies - torna a Nola, dopo 150 anni, un meraviglioso mosaico rinvenuto durante i lavori di ricostruzione della Cattedrale ottocentesca. Una operazione interamente finanziata dalla SanaDomus – S.I.M. progetti s.r.l. a cui va il nostro plauso per aver scelto di investire in cultura per la città». Le attività rientrano nell’ottava edizione di SettembrArte, la rassegna culturale curata dall’associazione nolana.

 

Di seguito tutte le informazioni utili:

22 Settembre - visite guidate dal Salone dei Medaglioni del Palazzo vescovile di Nola (via San Felice 30) ore: 17.00 - 18.15 - 19.30 - 20.45. Evento gratuito, prenotazione obbligatoria (3475461957).

 

23 Settembre - Salone dei Medaglioni del Palazzo vescovile di Nola (via San Felice 30)

ore: 17.00 firma del protocollo di intesa tra il Museo Diocesano di Nola e Museo Provinciale Campano di Capua Interverranno:

Dott. Michele Napolitano - Presidente associazione Meridies

Dott.ssa Antonia Solpietro – Direttrice Museo Diocesano di Nola

Dott. Mario Cesarano – Direttore del Museo Provinciale di Capua

Dott. Luigi De Cristofaro – Delegato ai Beni Culturali della Provincia di Caserta

 

Visite guidate dal Salone dei Medaglioni 17.15 - 18.15 - 19.30 - 20.45.

Evento gratuito, prenotazione obbligatoria (3475461957).

11:38 21/09

di Redazione

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Calaf: il gusto del vino incontra quello del caffè

Da giovedì 20 a lunedì 24 settembre Calaf, la pralina di cioccolato fondente che racchiude gocce di vini selezionati esclusivamente tra alcune delle migliori cantine italiane, si presenta al pubblico a Terra Madre Salone del Gusto 2018. 

Il nome Calaf si ispira al principe della Turandot Pucciniana, espressione dei più alti valori dell’amore verso la vita, proteggendo quel mistero, nel suo animo, che lo renderà ammirato da tutti ed immortale. Calaf è il frutto di una doppia passione: quella per il buon cioccolato e quella per il buon vino. A idearlo è Nadia Pagliuca, campana di origine e toscana di adozione. Dal 2012, dopo 6 anni nel settore wedding ed eventi, Nadia ha avviato “la Confetteria Firenze” per proporre prodotti su misura per le occasioni più importanti. Con il sostegno di una famosissima azienda di confetti di Sulmona, nacque il primo bon bon confettato al Chianti che, in breve tempo, ha raggiunto un gran successo ed è stato immancabile ospite al buffet dei matrimoni in Toscana. Dopo qualche tempo, Nadia, con i fratelli Diego, consulente finanziario, Mauro, architetto e con l’amica Lucia, medico oculista, fonda la Nadir srl mettendo insieme persone provenienti da esperienze lavorative diverse, entusiasmate da un'unica passione.

Tra i primi vini inseriti da Calaf nella propria produzione figurano alcune delle principali eccellenze dal nord al sud della Penisola, con tre incursioni dalle isole: l’Amarone della Valpolicella Docg “Escursione di Raimondi” (Cantine Massimago), la Passerina del Frusinate Igt “Colle Bianco” (Casale della Ioria), il Brunello di Montalcino Docg di Donatella Cinelli Colombini, la Malvasia “Mendula” e il Cannonau “Dicciosu” (Cantine Lilliu) e il Passito di Pantelleria “Arbaria” (Cantina Vinisola).

Calaf sarà al pad. 3 del Lingotto (stand 3D 073) e ogni giorno sarà possibile conoscere la sua storia e soprattutto assaggiare in anteprima il prodotto appena entrato in commercio. Gli appuntamenti di degustazione si svolgeranno ogni giorno alle ore 10,30; alle ore 14,30 e alle ore 18,30.

11:31 21/09

di Redazione

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Audi torna a Napoli: ad Agnano nuova sede

Dopo quattro anni di assenza, Audi torna a Napoli. Ad Agnano (IV trav. Via Pisciarelli), dove giovedì sera alle 20.30 avrà luogo l’inaugurazione della nuova sede targata, è proprio il caso di dire, A&C Motors. 

Una notizia attesa da tutti gli appassionati della casa automobilistica, che per l’occasione avranno quindi la possibilità di scoprire la nuova Audi Q8 (il primo Suv coupè della gamma Audi) e le nuove A6 Berlina ed Avant, già leader nel design e nei sistemi di Intelligent Assistance ed in grado oggi di esaltare ulteriormente le dimensioni del prodotto : ri-design dell’esperienza, semplificazione, lusso esperenziale e nuovi modelli di interazione, una nuova idea di Premiunness nella logica di “Audi is More”. 

Non a caso, quindi, l’inaugurazione è già stata ribattezzata con un claim che la dice lunga sulle intenzioni di Carlo ed Alfonso D’Apuzzo, titolari di A&C: “Bentornata Avanguardia”, della tecnica e dell’innovazione ma anche di creatività, passione e tradizione di una città che vuole essere a sua volta all’avanguardia nell’arte e nella cultura.

Il party ad ingresso riservato, sarà accompagnato dall’esibizione live “That’s Napoli” e dal Dj Set Lunare Project in collaborazione con Radio Yacht, il momento gastronomico sarà affidato ai maestri pizzaioli Enzo e Ciro Coccia, con la partecipazione dell'antica azienda di produzione artigianale Gay Odin. L’evento sarà coordinato da Valentina Mercurio (responsabile marketing A&C) e Vincenzo Moriello (Work in Progress) con la collaborazione di Guglielmo Adrasto e Fabio Ummarino. 

La A&C, nata da un'idea del Cav. Alfonso D'Apuzzo, è stata fondata nel 1962 a Castellammare di Stabia, aggiungendo all’affidabilità dei marchi commercializzati Audi, Skoda e Volkswagen, una lunga e consolidata professionalità che l’ha portata a crescere fino ad arrivare all'apertura dell’ Audi Terminal di Nola.  

Oggi il progetto si completa con l’inaugurazione del Nuovo show room di Napoli ( IV trav. Via Pisciarelli) .

A tagliare il nastro sarà Alfonso D'Apuzzo, che attualmente detiene le redini di comando dell'azienda di famiglia sull'esempio del padre Carlo.

16:48 20/09

di Redazione

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