Lunedì 18 Febbraio 2019 - 0:06

Lawine alla Federico II: diritto e prassi nel Mediterraneo antico

Una meravigliosa attività di indagine e ricerca scientifica quella del Centro interdipartimentale di Studi storici e  giuridici sul mondo antico 'V. Arangio-Ruiz' e del   
Consorzio Interuniversitario G. Boulvert quella di LAWINE, simposio interdisciplinare sul valore sociale e giuridico del vino dalla classicità ai giorni nostri. La presenza, lo sviluppo, la diffusione del vino, rappresenta uno dei fattori commerciali e dei processi di contaminazione culturale del Mediterraneo. Nel mondo antico il vino ha da sempre rappresentato un argomento giuridicamente polivalente, sospeso in un rapporto tra positività e negatività, tanto a livello relazionale quanto sociale. Il vino presentato come esperienza giuridica, commerciale e letteraria del mondo antico. Un’inedita indagine scientifica portata avanti dalla professoressa Carla Masi Doria e dal professor Cosimo Cascione che pone l’accento sui diritti e sulle prassi commerciali nel Mediterraneo antico. LAWINE appunto, un divertente acronimo che pone fortemente l’accento sul rapporto intercorrente fra vino e diritto dal mondo antico ai giorni nostri. Un percorso accademico che ha al centro del proprio interesse scientifico quello di riuscire a ricostruire la centralità del vino nel mondo antico, tanto nel diritto dei contratti e delle successioni, quanto legato al crimen di ubriachezza. L’obiettivo di questo convegno è quello di ricostruire compiutamente un catalogo delle fonti giuridiche e delle testimonianze letterarie e non, mettendo in connessione la ricerca accademica ed il mondo enologico imprenditoriale, al fine di perseguire un reciproco scambio di esperienze.
Spunti mitologici, giuridici e religiosi che dimostrano l’attualità di politiche a tutela della provenienza e del pubblico ordine che dalla tradizione antica approdano ai giorni nostri. Una grande sensibilità dimostrata dai professori Masi e Cascione e dei loro ospiti nel riscoprire una tematica con innumerevoli punti di connessione interdisciplinare. Il vino come punto di contatto fra diritto, prassi e società. Un panel di apertura veramente lodevole con i professori Staiano, Masi, Labruna, De Vivo e Cascione a fare gli onori di casa ed introdurre gli ospiti nelle articolazioni di questa interessantissima due giorni culturale. Le linee guida del progetto si intersecano infatti tanto con lo studio giuridico quanto con un’analisi geografica di riscoperta dell’inestimabile valore della Campania, da sempre apprezzata e nota per il suo indiscutibile valore agrario ed enologico. Obiettivo della ricerca, quello di compiere uno screening delle fonti sul vino, analizzando gli antichi testi giuridici, nonché analizzare il rapporto fra le classi sensibili della società ed il vino. Un nuovo approccio alla promozione del vino che parte dalla classicità e che ha visto la partecipazione dei consorzi a tutela dei vini del Vesuvio e dei Campi Flegrei. Un interessante molteplicità di intenti che pone l’accento su un obiettivo ambizioso perseguito dai professori Masi e Cascione, ovvero quello di creare un link fra il mondo accademico e quello enologico, con l’obiettivo finale di mappare compiutamente le varietà autoctone di vigneti ed uve presenti nel nostro territorio. Law & Wine. Vino e diritto. Storia e attualità, contratto e tutela. Classicità e modernità.

12:07 18/01

di Redazione

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