Martedì 22 Gennaio 2019 - 15:13

Maria Grazia Cucinotta a Napoli per Un Mondo di Solidarietà

Torna a Napoli l’appuntamento con la beneficenza, andrà infatti in scena sabato 12 gennaio alle ore 20.30 presso il Teatro Mediterraneo della Mostra D’Oltremare la XI edizione della manifestazione “Un Mondo Di Solidarietà” il Gran Galà della Città di Napoli con la direzione artistica di Diego Di Flora. Madrina: Maria Grazia Cucinotta. L’evento ha il patrocinio del Comune di Napoli – Assessorato ai Giovani, alla Creatività e Innovazione, guidato dall’Assessore Alessandra Clemente e della Puer Onlus di Roma.

A partire dalle ore 20.30 sul palco del Teatro Mediterraneo saliranno ospiti importanti del panorama artistico italiano come : Nino D’Angelo, Elodie, Marco Masini, Maria Nazionale, Emiliana Cantone, Moreno, I Ditelo Voi, Alessandro Bolide, Ciro Giustiniani, I Sud 58 , Sharol, Dado  e i Soul Food vincitori del concorso “Artisti si nasce”. Conduttori della serata: Maria Mazza e Peppe Iodice. Regia di Francesco Mastandrea. Coreografie di Vincenzo Durevole e Giovanna D’Anna.

Il ricavato della serata andrà a due progetti solidali. Parte sarà devoluto alla “Ludoteca” della nuova “Casa di Matteo” a Bacoli. La ludoteca accoglierà non solo bambini della casa famiglia ma anche bambini della città. Si tratta di una ludoteca speciale che promuove attività pedagogiche e psicologiche per bambini con disabilità lievi o medi dando particolare attenzione ai disturbi dell’apprendimento, della psicomotricità e alla logopedia nonché al metodo ABA per i bambini autistici. L’altra parte dell’incasso dello spettacolo andrà all’AILR (Associazione Italiana per la Lotta al Retinoblastoma) guidata dai medici pediatrici dell’ospedale Bambin Gesù di Roma. Il retinoblastoma è un tumore che colpisce gli occhi dei bambini, che si può presentare più frequentemente nei primi 6 mesi di vita, con meno frequenza nei 3 anni di vita. In Italia si stimano 30-40 casi l’anno, per cui è inserito nella lista dei tumori rari. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ricovera per cure circa il 50% dei casi nuovi, ed è in grado di applicare tutte le cure mediche necessarie per salvaguardare la vita del Paziente, spesso salvare l’occhio e la vista. Le cure comunque durano per più di 4-5 anni con ricoveri frequenti in Oculistica ed in Oncologia, in media ogni 20-30 giorni, nei primi 3 anni di vita, per poi diradare il periodo dei controlli per i successivi 3-4 anni. Durante questo periodo i medici curanti ed il personale Infermieristico, cerca di assistere anche moralmente e psicologicamente le famiglie, che inevitabilmente per un lungo periodo sono “divise” fisicamente, ma unite nella guerra contro il tumore. In questa fase, però, vengono spessissimo “nascoste” molte problematiche familiari al medico curante, spesso per non “distrarlo” dall’unico obiettivo di curare il proprio figlio. In quest’ottica, nasce l’Associazione Italiana Lotta al Retinoblastoma (AILR), dall’esigenza manifestata da me, Oculista curante, e dalle Famiglie stesse, che si sono rese conto che oltre alla cura del tumore necessitava la cura della Famiglia con il racconto della propria esperienza già vissuta, dell’inserimento nella scuola, del primo compleanno, della vita da Bambino con i giochi ed i rapporti con i coetanei. Ma l’Associazione è andata oltre: si è preoccupata e continua a preoccuparsi, di trovare una casa che possa essere ospitale nel periodo di cura e che in qualche maniera possa far sembrare una seconda casa al Bambino e non un luogo di sofferenza. Qualche volta si è preoccupata di un sostegno economico. Ma è andata ben oltre: rendendosi conto dell’impegno economico necessario alla cura del retinoblastoma , si è fatta carico di acquistare macchinari che potessero migliorare la qualità lavorativa dei medici curanti, della cura e del follow-up nei casi usciti dall’emergenza cura. 

Fondamentale, però , durante la cura, l’acquisizione di immagini attraverso un macchinario creato per il retinoblastoma , che si chiama RetCam e che viene utilizzata solo in sala operatoria. Quella attualmente in uso, sta raggiungendo i” limiti di età” e di questo l’Associazione se ne è resa conto, per cui ha iniziato una campagna di raccolta fondi per contribuire all’acquisto nel 2019, di una macchina più moderna, che sostituisca quella in uso.

13:26 10/01

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"La testa sott'acqua" dell'autrice catalana Helena Tornero arriva al Nuovo Teatro Sanità

Venerdì 11 gennaio ore 21, debutta al Nuovo Teatro Sanità "La testa sott'acqua" dell'autrice catalana Helena Tornero, nella traduzione di Alessio Arena. In scena, gli attori della compagnia giovane del Nuovo Teatro Sanità, Giampiero De Concilio, Mariano Coletti, Ciro Burzo e Arianna Cozzi, con la regia di Riccardo Ciccarelli, volto noto della serie "Gomorra", cresciuto nella scuderia del ntS'. La vicenda, ispirata a una storia vera, affronta alcuni dei problemi più comuni che coinvolgono in un unico destino di sconfitta i giovani e la società: l’intolleranza collettiva, l'esclusione sociale, i rapporti tra genitori e figli, la violenza giovanile. "La testa sott'acqua" è inserito nel progetto “Circle Festival”, dedicato alla drammaturgia europea, realizzato con il sostegno di MIBAC e SIAE, nell'ambito dell'iniziativa “Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura”. Replica sabato 12 gennaio (ore 21) e domenica 13 (ore 18). Info e prenotazioni al 3396666426 oppure all'indirizzo e-mail info@nuovoteatrosanita.it. Il costo del biglietto è di 5 euro.

Il lavoro teatrale prende le mosse da un vero episodio di bullismo, per raccontare la violenza che nasce dal disagio interiore vissuto dagli adolescenti nel momento in cui passano dall’essere bambini, dal mondo protetto e vellutato di innocenti, a quello degli adulti. Così in un'estate qualunque, un gruppo di ragazzi, Sara, Stefan, Josué e Thomas, che frequentano la piscina del loro quartiere — luogo di incontro, risate, di amori che nascono, ma a volte anche di forti scontri — si trovano ad affrontare le delusioni date dai desideri e dalla vita da adulti. Stefan è un ragazzo debole e influenzabile, a cui fa da contraltare Thomas, un bullo sicuro di sé che odia tutto e tutti, i due potrebbero in un primo momento apparire chiusi rispettivamente nel ruolo della vittima e del carnefice, ma si instaura tra loro un' insana complicità. Quando Stefan vede Josué baciare Sara, la sua Sara, di cui è perdutamente innamorato, e racconta l'accaduto a Thomas, lui ha già in mente un piano per aiutare l'amico. E da abile manipolatore convince Stefan a mettere in atto quel piano radicale e crudele, un piano per convincere Sara a dimenticare definitivamente Josué. Un piano per far restare Josuè, per sempre, immerso sott'acqua. 

«L’autrice Helena Tornero — spiega il regista Riccardo Ciccarelli — inserisce, come collante della storia, il personaggio della madre di Josué, una psicologa che ha dei sogni premonitori attraverso i quali comincia a presentire che sta per accadere qualcosa al figlio; poi c’è anche il personaggio del padre, il poliziotto che indaga sulla vicenda. Ho toccato il testo, eliminando la madre, togliendo la figura buona, per acuire la solitudine dei giovani. I sogni premonitori li ho affidati alla ragazzina, Sara, mentre la figura del padre-poliziotto la affido al pubblico. Ho eliminato il mondo adulto, perché più che raccontare il giallo della storia e capire cosa sia successo, mi interessa raccontare i ragazzi, le loro solitudini. Ho preferito parlare dei giovani, di quello che emotivamente li fa entrare in relazioni tra loro e gli fa compiere determinate azioni. Mi sembra questo il nucleo determinante, la verità che avevo bisogno di indagare attraverso il teatro».

13:12 10/01

di Redazione

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Avvocati e solidarietà, incontro al Flame

NAPOLI. In occasione dell’inaugurazione a Napoli del nuovo studio legale Mandico & Partners, l’avvocato Monica Mandico ha deciso di organizzare un incontro dove verranno presentati gli intenti che si vogliono percorrere con i due progetti che le stanno più a cuore. Il primo è quello relativo all’assistenza legale per i soggetti sovraindebitati, con il Centro Tutele famiglie ed imprese. Grazie alla legge 3/2012, i soggetti in difficoltà possono trovare una soluzione alle problematiche relative allo stato di insolvenza in cui versano, in particolare verso istituti di credito e istituzioni. L’altro progetto è denominato V.I.P., Virtual Identity Protection. In sinergia con altre colleghe, Olimpia Bolognini, Argia Di Donato, Cecilia Gargiulo, Milenda Miranda, Sabrina Sifo e Lidia Scotto di Vetta, l’avvocato Mandico si propone di intervenire presso gli enti che a causa della scarsa applicazione delle regole per la protezione della privacy, causano danni ad imprese o persone i cui dati stessi vengono persi o trafugati. Danni non solo al patrimonio ma a volte anche alla reputazione. L’incontro si terrà lunedì, 14 gennaio 2019 alle ore 19 presso il Flame Music&Drinks di via A.Falcone 378, Napoli. Questo evento è stato inoltre associato anche a una raccolta fondi a favore dell'associazione "Il carcere possibile-onlus", che si occupa di assistenza per i figli delle donne detenute.

18:37 9/01

di Redazione

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Napoli, la città del calcio: domani la presentazione

CASTELLAMMARE DI STABIA. Domani 10 gennaio (ore 18,30) al Gran Caffé Napoli 1850 a Castellammare di Stabia, sarà presentato il libro “Napoli La Città Del Calcio, una squadra, una maglia un popolo”, scritto dal giornalista Paolo Trapani. L’appuntamento è organizzato e promosso dall'associazione culturale Meridiani in collaborazione con l’Associazione Ingegneri del comprensorio stabiese e si inserisce nella rassegna culturale #unlibroperamico curata da Meridiani con l’obiettivo di sostenere e realizzare progetti con finalità culturali e sociali sul territorio regionale e nazionale. “Il libro racconta la storia di un amore: quella tra Napoli e la sua squadra di calcio che, vada come vada la partita, è sempre a lieto fine”. IMGCon l’autore, ne discuteranno Lello Radice, vicesindaco e assessore alla Cultura e Spettacolo del Comune di Castellammare di Stabia; Alfonso Longobardi, vicepresidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale Campania; Alfonso Giarletta, Event Manager Associazione Meridiani; Angelo Esposito, presidente Associazione Ingegneri del comprensorio stabiese; gli ex azzurri Salvatore Carmando, Gianni Improta e Gennaro Iezzo.

15:39 9/01

di Redazione

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“La maledizione dell’acciaio”, il libro di Ciccariello da un’idea di Gigi&Ross.

Rogiosi Editore inaugura il nuovo anno di pubblicazioni, portando in libreria “La maledizione dell’acciaio”, scritto da Oreste Ciccariello, da un’idea di Gigi&Ross. Il lavoro editoriale, dal 10 gennaio in tutte le librerie italiane, è reso ancora più prezioso dalla prefazione del magistrato Catello MarescaLunedì 14 gennaio, alle 12, la sala del tè del Gran Caffè Gambrinus ospiterà la presentazione alla stampa e al pubblico di un volume dedicato a una delle pagine più belle, rivoluzionarie e dolorose della storia di Napoli: Bagnoli e l’Italsider. Quel quartiere straordinario che negli anni ’30 era meta ambita del turismo d’élite e che oggi, dopo tanti plastici mostrati e mai diventati esecutivi, è sovrastato dalla presenza ingombrante e sterminata dell’Italsider. Qualche ciminiera saltata verso la fine degli anni ’90 era parsa preludio di una rinascita concreta. Il mostro d’acciaio è ancora là. Portatore di morte e deturpatore di un panorama e di un quartiere, di cui si continua ad auspicare la meritata rinascita e la dovuta bonifica. Insieme all’autore, saranno presenti Gigi & Ross, il magistrato Catello Maresca e l’editore Rosario Bianco. 

Il libro

L’eterna lotta contro il male, contro il buio, contro l’arido è troppo spesso ad armi impari quando sei solo un pizzico di bene, una fioca lucina, un piccolo angolo di mare. Se il male, il buio e l’inferno vengono confinati all’interno di un enorme ecomostro d’acciaio e tu sei solo un piccolo uomo, la battaglia è già persa in partenza. Anche se resti inerme, però, non sopravvivi… il mostro ha troppa fame. Quindi vale la pena combattere. Così fa Massimo Mancini quando decide di affrontare l’Italsider, l’avvelenato mostro di acciaio di Bagnoli che gli ha portato via il padre. Lo fa con le armi dell’uomo comune, studiando per laurearsi ed entrare nella commissione di bonifica dell’Italsider. Ma è proprio entrando nelle viscere del mostro che Massimo scoprirà segreti, complotti che mai avrebbe potuto immaginare. E poi la maledizione che gli cambierà la vita: l’acciaio avvelenato che gli entrerà fino a dentro facendolo sentire mai così vivo ma irrimediabilmente morto. La maledizione che gli darà, forse, la forza per combattere finalmente ad armi pari contro il mostro di acciaio che intanto ha generato tanti altri mostri fatti di carne e ossa. In un susseguirsi di rivelazioni, colpi di scena, amicizie rovinate e amori mai finiti, e nella cornice di una straordinaria e maledetta Bagnoli, finalmente Massimo accenderà una luce accecante nel buio e sarà il mare che inonderà la terra arida, vincendo una battaglia di una guerra purtroppo ancora molto lunga, perché da qualche parte un altro mostro sta già oscurando ogni debole fonte di luce.

Gli autori

Oreste Ciccariello, classe ’93, è un attore e autore napoletano. Si forma artisticamente presso il Laboratorio Pratico di Teatro diretto da Gaetano Liguori. Intanto, inizia anche a muovere i primissimi passi in campo autoriale e con un suo scritto vince il Premio Mazzella

per una Drammaturgia Giovane.

Nel 2006 forma il trio “i MalinComici” insieme al fratello Mirko Ciccariello e all’amico Gennaro Scarpato, con i quali approda in televisione con le trasmissioni Made in Sud Colorado, ricevendo anche una menzione speciale al Premio Troisi. È autore insieme ai suoi soci della maggior parte degli sketch andati in onda in televisione, e inoltre, insieme a Gennaro Scarpato, ha scritto, diretto e interpretato molteplici testi teatrali. È anche autore di testi musicali di genere rap. Dal 2015 è testimonial regionale Unicef.

Gigi&Ross nascono come duo cabarettistico-teatrale nel 2004. Nel 2005 partecipano al morning show Pelo e Contropelo su Radio Kiss Kiss, dove nasce la loro parodia de Le Iene. Nel 2007 approdano a Zelig, in prima serata, su Canale 5. Nello stesso anno conducono per la prima volta lo show comico Made in Sud. Nel 2008 vengono scelti dalla Gialappa’s band per far parte del cast di Mai dire Martedì, dove nascono le celebri parodie di Tiziano Ferro, degli Zero Assoluto e di Gigi D'Alessio. Nel 2009 i due comici sono presenti nello spettacolo televisivo Mai dire Grande Fratello Show. Nel 2016 esce nelle sale cinematografiche il film Troppo napoletano, nato da un’idea di Alessandro Siani, e diretto da Gianluca Ansanelli. Nel 2017 sono al timone della nuova edizione di Furore, condotta con Alessandro Greco. Nel 2018 in prima serata su Rai 2 Gigi e Ross conducono Scanzonissima, varietà televisivo musicale.

14:08 9/01

di Redazione

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Sanremo 2019: Ultimo e Il Volo favoriti dai bookmakers

La 69esima edizione del Festival di Sanremo è alle porte, anche quest’anno sotto la conduzione e la direzione artistica di Claudio Baglioni, affiancato dalla coppia Virginia Raffaele-Claudio Bisio.

Nel menù dell’edizione 2019 un mix di giovani promesse e veterani della canzone italiana, artisti della scena indie e dei talent show e, come ogni anno, si discute già su chi sarà il vincitore. Mentre a Sanremo si svolge la conferenza stampa di presentazione, gli analisti di planetwin365 tracciano le previsioni della kermesse che accenderà le luci del Teatro Ariston dal al 9 febbraio.

Il favorito è Ultimo, cantautore romano che ha già trionfato nella passata edizione, come nuova proposta. Il 22enne adesso gareggia tra i Big e sembra destinato a essere uno dei protagonisti: la sua vittoria, con il brano “I tuoi particolari” è quotata 1,95. Subito dietro, a 2,85, Il Volo. Secondo i quotisti di planetwin365 il giovane trio ha tutte le carte in regola per bissare il successo del 2015.

A quota 7,00 ci sono Francesco Renga e Federica Carta, il primo un habitué dell’Ariston (che l’ha già visto vincitore nel 2005), la seconda una beniamina dei più giovani dopo il successo di Amici. Proveniente dallo stesso talent, ma con più appeal sul pubblico femminile, Irama: il Leone rampante al neovincitore dello show di Maria de Filippi paga 11 volte la posta, come per Arisa, che si presenta quest’anno con il brano “Mi sento bene”. Chi invece non ha mai vinto a Sanremo è Nek, che quest’anno ci riprova con “Mi farò trovare pronto”. La vittoria del cantautore emiliano è a quota 13,00.

Tra i veterani ci saranno Paola Turci, Patty Pravo (sul palco con Briga) e Loredana Bertè. Le quote per le tre partecipanti sono rispettivamente 17,00, 21,00 e 22,00. Molto più giù, sempre in tema di vecchia guardia, Nino D’Angelo, che in duo con Livio Cori non conquista la fiducia dei bookies di planetwin365: la loro vittoria è data a 66,00 (così come quella di Achille Lauro e di Mahmood, vincitore l’anno scorso nella categoria “Giovani”).

Corposa anche la delegazione proveniente dalla scena indie e dall’underground nostrano: Zen Circus (21,00), Ghemon (33,00), BoomdabashMotta ed Ex-Otago (46,00). Presenti nella parte medio bassa della classifica di planetwin365, ma a tutti gli effetti una potenziale leva di novità musicale per il grande pubblico. Mentre se la batteranno ad armi pari, almeno stando alle quote, i NegritaDaniele Silvestri e Simone Cristicchi: quota 33,00 per tutti e tre i Big.

13:22 9/01

di Redazione

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Belen incontra Lavezzi in Uruguay e si parla di love story

Nel numero in edicola da mercoledì 9 gennaio, il settimanale Chi rilancia dal Sudamerica una clamorosa indiscrezione: Belen Rodriguez, in vacanza con gli amici d'infanzia in Uruguay, dopo la rottura con Iannone ha incontrato un vecchio amico argentino, il bomber Ezequiel Lavezzi, che aveva conosciuto quando il calciatore militava nel Napoli. Allora entrambi erano impegnati, mentre ora sono single e già si parla di una clamorosa love story. I due gruppi di argentini, quello di Lavezzi e quello di Belen, sono diventati inseparabili in queste ultime due settimane. Anche le amiche milanesi di Belen, che aspettavano il suo ritorno in Italia prima dell’Epifania, hanno perso le tracce della showgirl che, nel frattempo, scrive sui social: “Nel mio mondo sono piena di energia positiva”.

17:29 8/01

di Redazione

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"La Bottega del Caffè" in scena a Scisciano

SCISCIANO. “La Bottega del Caffè", composta nel 1750 è una delle più importanti commedie di Carlo Goldoni. Considerata la più brillante e fortunata viene messa in scena per il suo carattere veloce, ironico, assicurando grande divertimento. La vicenda è ambientata in una bottega da caffè, in cui si intrecciano molte azioni. Le frasi sono tutte semplici, allegre e di grande effetto. I personaggi sono tanti e si rincorrono uno verso l’altro. Ci saranno due rappresentazioni, la prima Venerdi 11 gennaio alle ore 20,30 e la seconda Domenica 13 gennaio alle ore 18,30 al Teatro comunale di Scisciano. La regia e l’adattamento è del regista napoletano Giuseppe La Rezza, che nella vita di tutti i giorni è medico. Una rilettura in chiave moderna del testo. Il successo ed il divertimento è assicurato. Protagonisti della commedia: Cristiano Maria Rossi, Giovanni Di Palma, Francesco Albarano, Luigi Ambrosino, Lucia Esposito, Rosita Allocca, Anna Ambrosino, Giovanni Aliperti, Sergio Cassese, Massimo Damiano, Giovanni Piccolo. Aiuto regia: Marika Perna. Audio e Luci: Antonio Buonincontro. Musiche: Antonio Franzese. Spettacolo presentato da “Altraccademia" in collaborazione con "I Menaechmi" e "I che brutta figura".

17:05 8/01

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Al Sannazaro “Shakespea Re di Napoli” di Ruggero Cappuccio

Da venerdì 11 gennaio 2019 alle ore 21.00 (sabato 12 ore 21.00-domenica 13 ore 18.00) per la linea “A volte ritornano” va in scena al teatro Sannazaro “Shakespea Re di Napoli” diretto da Ruggero Cappuccio con Claudio Di Palma e Ciro Damiano

Lo spettacolo, che da vent’anni attraversa i palcoscenici dei teatri italiani ed esteri, ritorna a Napoli. Il testo di Ruggero Cappuccio, pubblicato nella Collana Classici nella Collana Einaudi, è interpretato da Claudio Di Palma e Ciro Damiano. La messinscena nata al Festival di Sant’Arcangelo nel 1994 ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali. “Shakespea Re di Napoli” continua ad affascinare platee e generazioni diverse costituendo uno dei rarissimi esempi di lunga durata nell’ambito delle piccole produzioni private italiane.

In molti hanno teorizzato intorno all'origine ispirativa dei Sonetti di “Shakespea Re di Napoli”. Così il misterioso W.H. cui sono dedicati i centocinquantaquattro componimenti del Poeta di Stratford, ha finito per assumere ora le sembianze del conte di Pembroke, ora quelle di Lord Southampton.  Tuttavia, le immagini dei due gentiluomini inglesi hanno ceduto il passo, specie nell'ultimo secolo, a nuove e sempre più approfondite indagini testuali, fino alla capitolazione finale ad opera di analisi incentrate sui riferimenti ermetici e simbolici annidati nei Sonnets.

Da un'attenta lettura dei versi si deduce che il giovane amico "... dai profondi occhi sognanti..." per il quale Shakespeare innalzava il suo canto struggente, doveva essere una persona in grado di rappresentare un fattore vitale per l'evoluzione dell'arte drammaturgica del grande William. W. H., allora, riaffiora dai penetrali del suo secolare mistero: si tratta dell'attore fanciullo del teatro di Shakespeare: di colui che, come scrive Wilde, fu primo e indimenticabile interprete di Viola, Desdemona, Rosalinda, Giulietta. In “Shakespea Re di Napoli” il mistero dei Sonnets si addensa in una storia in cui le antiche suggestioni legate a Willie Huges e l'attore fanciullo del teatro Elisabettiano, sfociano in un racconto che nella fantasia e nella forza immaginativa pone radici per una pura intuizione poetica sulla natura dei Sonetti. Nella messinscena la straordinaria musicalità della lingua di Shakespeare viene assimilata alla grande vocazione lirica della cultura letteraria del barocco napoletano. Il senso del suono diviene quasi suono dei sensi, dell'inesausto intreccio di endecasillabi e settenari. Sullo sfondo, una misteriosa notte di Carnevale, un castello, un vicerè, due storie e l'ombra di Shakespeare. Tutto nel gurgite di passioni incandescenti, agonizzanti silenzi, violente rinascite delle parole, ferita impietosamente nella sfida con l'autore, il genio, la bellezza e la morte, che dal vicino mare limpido e putrescente esala il brivido presago della peste.

Palchi 15€+2€ prevendita/ platea 18€+2€ prevendita

12:39 8/01

di Redazione

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“Il Vizio Della Speranza” di Edoardo de Angelis, proiezione gratuita per Arci Movie

Giovedì 10 gennaio 2019 (ore 18.00 e ore 21.00) riprende il cineforum dell’Arci Movie al cinema Pierrot di Ponticelli. Per aprire l’anno nel migliore dei modi ci sarà un evento speciale ad ingresso gratuito con il pluripremiato “Il Vizio Della Speranza” di Edoardo de Angelis che sarà presente in sala ad entrambe le proiezioni.

Il film di De Angelis racconta la storia di Maria (Pina Turco), una giovane donna senza sogni né desideri, il cappuccio sulla testa e il passo risoluto. Un'esistenza trascorsa un giorno alla volta, a prendersi cura di sua madre e al servizio di una madame ingioiellata. Insieme al suo pitbull dagli occhi coraggiosi Maria traghetta sul fiume donne incinte, in quello che sembra un purgatorio senza fine. È proprio a questa donna che la speranza un giorno tornerà a far visita, nella sua forma più ancestrale e potente, miracolosa come la vita stessa. Perché restare umani è da sempre la più grande delle rivoluzioni.

La pellicola si è aggiudicata molti riconoscimenti tra cui il "Premio del pubblico Bnl" alla 13a edizione della Festa del Cinema di Roma e il premio come Miglior regista e Miglior attrice protagonista al 31° Tokyo International Film Festival.

Sarà possibile sottoscrivere la TESSERA CINEFORUM 2019 valida da gennaio 2019 a maggio 2019 al costo di 25€ e prevede la visione di 18 film a scelta tra quelli del Cineforum.

12:37 8/01

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