Giovedì 15 Novembre 2018 - 8:17

"Elle Active! In Tour" fa tappa a Napoli

Coin, la più diffusa catena di department store in Italia, porta a Napoli giovedì 8 novembre ELLE Active! In Tour, l’iniziativa in collaborazione con Hearst Create dedicata alle donne, che punta a valorizzare le potenzialità di ciascuna e a supportarle per una svolta positiva alla carriera e alla vita.

E’ proprio il cambiamento il fil rouge degli incontri che si svolgeranno negli store Coin di 7 città d'Italia, da nord a sud, per parlare alle donne che desiderano individuare e valorizzare efficacemente le loro potenzialità e trovare il coraggio di superare i loro limiti, attraverso i talk dei coach di ELLE Active! e con i consigli d'immagine e make-up firmati Lancôme coordinati dal National Make Up Artist della marca Andrea Troglio.

Al department store Coin di Napoli l’incontro prenderà il via alle 18 con “Come ritrovare lavoro dopo un periodo di pausa”, l’intervento a cura di Cristina Coppellotti, laureata in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, che si occupa di diversi progetti di empowerment, non solo al femminile. A seguire il talk “Cambio in meglio diventando me stessa” di Grazia Pallagrosi, insegnante di meditazione e mindfulness, che illustrerà come sia possibile surfare sui cambiamenti facendo risplendere l’unicità di ciascuna donna.

All’evento sarà presente un fotografo che scatterà, per tutte le donne che lo desiderano, una foto da conservare come ricordo dell’esperienza vissuta, da cui ripartire verso nuovi obiettivi.

13:47 7/11

di Redazione

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SubTerranea, rassegna di arti visive e performative al Museo del Sottosuolo di Napoli

L’arte si cala negli abissi del sottosuolo partenopeo, si innesta nei suoi anfratti e dà vita ad una esplosione creativa che ne unisce i diversi linguaggi: è SubTerranea, la rassegna di arti visive e performative in programma sabato 10 novembre, data del vernissage, a partire dalle ore 19, presso il Museo del Sottosuolo di Napoli, situato a Piazza Cavour. Decine di artisti, scultori, danzatori e performer declineranno il temasubterranea attraverso diverse personali interpretazioni: gli invisibili (rifugiati, matti, persone private dei propri diritti), l’ecologia e la forza della natura che indomita resiste ai danni prodotti dall’uomo o ancora l'energia mossa dal fuoco delle passioni.

Gli artisti, i cui spettacoli e le cui opere si susseguiranno, intrecciandosi fino a creare un continuum, condurranno gli spettatori in un viaggio unico attraverso uno dei luoghi più suggestivi di Napoli, nel ventre della città, per due settimane di esposizione.

Una chiamata alle arti che si pone come alternativa alle logiche commerciali per permettere ad artisti giovani e indipendenti di esporre e rappresentare le proprie opere in una location d’eccezione e al pubblico di fruire di performance inedite ed originali.

Tutti gli artisti partecipanti sono stati selezionati, dopo una call conclusasi il 31 ottobre scorso, da un Comitato Artistico composto dai seguenti membri esperti: Vanna Veglia, direttrice artistica diSubterranea; Margherita Calò, storica e critico d’arte; Fortunato Danise, docente di tecniche pittoriche a Palazzo Venezia e Presidente del Club per l’Unesco di Napoli; e Sofia Maglione, pittrice.

Tra i partecipanti figurano Alessandro Cini, Ana Patricia Araque Vargas, Andrea Boriani, Anna Ciufo, Annaelettra Castellano, Antonella Soria, Antoni Hidalgo, Antonietta Aulicino, Antonio Salvatore Maio, Arturo Vastarelli, Carlo Cottone, Carmelina di Noia, Cesare Mondrone, Cristina Mangini, Daniela Bellofiore, Dario Bonifacio, Dario di Franco, Floriana Gentile, Francesco Rosa, Gabriele Panerai, Gaetano Pergamo, Gennaro Ceglia, Giovanna Alfeo, Grazia Famiglietti, Imperfect Movement, Laura Taddei Chilivani, Luciana Mascia, Luisa Valenzano, Marcello Merenda, Mario Naccarato, Massimo Maci,MateriAli, Michele Mautone, Renato Aiello, Roberto Maiorca, Roger Peeraerts, Sandra Vasetti, Sara Cerax, Sara Vacchi, Simona Muzzeddu, Monica Balzano Tattoo, Sofia Maglione, Vanessa Casaretti.

Le candidature, pervenute ma non rientrate in questo primo evento, saranno poi oggetto e cuore pulsante dei prossimi appuntamenti di SubTerranea per tutta la stagione invernale, e già al  prossimo evento in programma venerdì 30 Novembre 2018. SubTerranea intende proporsi come hub creativo innovativo, un centro di cultura artistica dove sperimentare e creare una rete di opportunità aperta a tutti.

79 le candidature pervenute, 203 le opere proposte, 43 gli artisti selezionati di cui 8 scultori, 26 pittori, 6 fotografi, 3 performers, 2 video artist per un totale di 98 lavori in mostra, questi i numeri dell’edizione 2018.

La forza dell’arte che si solleva dal sottosuolo della città e che emerge dalle sue cave trascina il pubblico in una immersione totale e suggestiva, accompagnata da degustazioni di specialità enogastronomiche e da un'attenta selezione musicale.

SubTerranea è riscatto sociale, esplosione di creatività e, parafrasando Schopenhauer, essa ha quel potere catartico dell’arte che è “liberazione dal dolore quando noi stessi la produciamo, la osserviamo o la ascoltiamo.

19:32 6/11

di Redazione

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Arci Movie riparte da Renato Carpentieri e "Una storia senza nome"

Giovedì 8 novembre riparte (spettacoli alle 18.00 e alle 21.00 - cinema Pierrot, via de Meis, 58 - ingresso gratuito) il Cineforum di Arci Movie con la proiezione del film “Una storia senza nome” di Roberto Andò; sarà presente lo storico dell’arte Vincenzo de Luca.

"Il Cineforum Arci Movie riparte senza sosta - dichiara Roberto D’Avascio, presidente Arci Movie - per la sua ventinovesima edizione, con una lunga tradizione alle spalle, ma con occhi gli aperti sul presente. Quest'anno la nostra rassegna proverà, in maniera ancora più forte, a raccontare con tanti film belli e appassionanti il nostro paese, la nostra storia, la condizione che viviamo tutti i giorni, provando ad illuminare certe problematiche importanti o a sottolineare certe contraddizioni. "Una storia senza nome", film paradigmatico di una condizione di sofferenza del nostro paese, inaugurerà il nostro Cineforum di impegno civile, che incontrerà la partecipazione di tanti soci nella storica sala del Pierrot di Ponticelli. Immaginiamo un Cineforum militante, che sappia fare politica con la bellezza delle immagini su uno schermo, che prenda posizione in una società pronta a sbandare".

L’Arci Movie per rafforzare ulteriormente il Cineforum al Pierrot come momento di forte aggregazione sociale realizza anche l’edizione di quest’anno in collaborazione con altri sette soggetti associativi del quartiere: Le Kassandre, Il Quartiere Ponticelli, La Casa del Popolo, Libera, AUSER Ponticelli, Renato Caccioppoli, Terra di Confine; sono stati messi a disposizione di donne in difficoltà, tramite l’Associazione “Le Kassandre”, degli abbonamenti al Cineforum.

Il Cineforum di Arci Movie è giunto quest’anno alla sua ventinovesima edizione con dei numeri di spettatori che si aggirano sui 1500 soci, e si conferma come un appuntamento culturale immancabile per Napoli, vista la sua localizzazione decentrata e la sua ispirazione sociale, ma anche l’impatto culturale sul quartiere con 25 film e 100 proiezioni per il 2018/19. Da sempre i registi e gli attori che arrivano a Ponticelli trovano nel pubblico di periferia l’entusiasmo di persone “vere” e attente, semplici ma esigenti e ancora vogliose di migliorare, oltre che se stesse, il mondo che le circonda.

 “Una storia senza nome” (https://www.youtube.com/watch?v=KU8Q-Geubio) di Roberto Andò con Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri, Laura Morante, Jerzy Skolimowski, Antonio Catania. Valeria Tramonti (Ramazzotti) è la timida segretaria del produttore cinematografico Vitelli (Catania), vive ancora a pochi passi dalla madre (Morante) ed è innamorata dello sceneggiatore Pes (Gassmann), per il quale scrive, non accreditata, i soggetti di cui poi lui si prende il merito. A travolgere la sua riservata esistenza è l'incontro con Rak, un anziano sconosciuto (Carpentieri), personaggio misterioso e informatissimo, che le offre una storia irresistibile da trasformare in film, a patto che (anche stavolta) non sia lei a comparirne come autrice. Quella legata al furto della Natività, tela di Caravaggio sottratta dalla mafia nel 1969 dall'Oratorio di San Lorenzo a Palermo e mai ritrovata. E che la mafia di oggi non ha nessun interesse a divulgare. Peccato che tra i finanziatori del film ci sia Spatafora (Bruno), affiliato a Cosa nostra.

19:01 6/11

di Redazione

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Mariano Baino e le classiche topiche in “Prova d’inchiostro e altri sonetti”

Con il poeta Mariano Baino e il suo ultimo libro “Prova d’inchiostro e altri sonetti” (Aragno) prosegue la rassegna “Gli autori dialogano con i lettori”, che fino a venerdì 16 novembre vedrà i finalisti dell’edizione 2018 del Premio Napoli a confronto con il loro pubblico in diversi luoghi della città. Doppio appuntamento nella stessa giornata, mercoledì 7 novembre: alle ore 10.00 nella Casa circondariale di Poggioreale e alle ore 17.00 nella sede della Fondazione Humaniter, in piazza Vanvitelli. Presenti a entrambi gli incontri Domenico Ciruzzi e Alfredo Contieri, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Premio Napoli.

Topiche classiche sfilano nel libro di Mariano Baino: dagli amorosi agoni con immìti «tifonesse» al virtuosismo ecfrastico di artisti sodali e classici (il «gran protofumetto» dell’arazzo di Bayeux, splendida allegoria d’una storia di «oggi, più che ieri»), ivi compreso il «piede re» d’un Diego da santerìa popolare. Fra le quattro ante del retablo spicca la prima: dove più amaro rimesta il sangue nello schifo per «un tempo che ha le fogne come duomo», e dove si ricorda il più triste e civile dei sonettatori, quel Raboni che giusto nei Novanta sperava di frapporre, alle fauci del capitale, «l’osso senza carne della parola».

Il ciclo d’incontri “Gli autori dialogano con i lettori”, ideato e organizzato da Carmen Petillo, farà da prologo alla 64esima edizione del Premio Napoli, che conferma ancora una volta il suo spirito colto e al contempo popolare: i riconoscimenti, che rappresentano il risultato dei voti espressi da più di 1.300 “giudici lettori”, a partire dalle terne finaliste selezionate da una giuria tecnica, saranno consegnati nel corso della cerimonia in programma martedì 18 dicembre al Teatro Mercadante.    

 

18:59 6/11

di Redazione

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Premio Marco Senese

Torna l'appuntamento con il premio intitolato alla memoria dell'Ingegner Marco Senese, già Consigliere dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli (nel quale ricoprì anche le cariche di Consigliere Tesoriere e di Vice Presidente), scomparso prematuramente a novembre 2016. 
Obiettivi: valorizzare la professionalità dei giovani ingegneri e dei colleghi liberi professionisti.
Il premio, giunto alla seconda edizione, è infatti caratterizzato da due bandi: uno, promosso e finanziato dall'Ordine degli Ingegneri di Napoli (presieduto da Edoardo Cosenza), è rivolto ai giovani neolaureati con meno di 5 anni di iscrizione; l'altro è promosso e finanziato dalla Fondazione Inarcassa (presieduta da Egidio Comodo) ed è riservato ai liberi professionisti iscritti ad Inarcassa, ente previdenziale di ingegneri e architetti liberi professionisti. 
Entrambi i bandi scadono lunedì 12 novembre.
Le borse assegnate sono in totale sei, di cui quattro per i neo laureati (tre magistrali e uno triennale, under 30 ed iscritti all’Ordine degli Ingegneri di Napoli da meno di 5 anni), del valore di € 1.500 cadauna e due per i liberi professionisti iscritti ad Inarcassa, del valore di €4.000 cadauna. 
I due bandi integrali e i relativi allegati sono scaricabili dal sito internet dedicato al premio (www.premiomarcosenese.it).
La cerimonia di premiazione è in programma martedì 27 Novembre nella sede della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base della Federico II in piazzale Tecchio 80, a partire dalle ore 15.30.
Marco Senese, per unanime riconoscimento, si è sempre impegnato per l'inserimento dei giovani nel mondo lavorativo e in particolare il premio bandito dall’Ordine intende proprio valorizzare i giovani talenti dell'ingegneria che si affacciano al mondo della professione. Le borse di studio andranno infatti alle migliori tesi di laurea riguardanti idee e progetti innovativi per lo sviluppo tecnologico e per il miglioramento della qualità della vita. 
I premi banditi da Inarcassa andranno invece a significative esperienze di lavoro ingegneristico nei seguenti campi: la sicurezza sui luoghi di lavoro e la prevenzione incendi; la formazione dell’ingegnere; il progetto d’ingegneria; l’innovazione per lo sviluppo dell’ingegneria.

18:47 6/11

di Redazione

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Un calcio al diabete... al Ciro Vigorito

“La Curva Sud del ‘Ciro Vigorito’ non farà mancare il suo supporto alla nostra iniziativa”. Ad annunciarlo è Annio Rossi, presidente dell’Associazione Diabetici Italia Meridionale (AsDIM) “Al di quà del Faro” che ha promosso ed organizzato la manifestazione “Un calcio al diabete … fin dalla scuola” nell’ambito della quale si svolgerà un quadrangolare di Calcio tra la Nazionale Italiana Parlamentari, la Nazionale Italiana Medici, l’associazione No Profit “Gli Angeli della Tv – Nazionale Italiana Ragazzi di Amici (composta dagli artisti del programma di Canale 5) e la squadra dei Lions Club Benevento Host.

L’evento si svolgerà allo stadio “Ciro Vigorito” di Benevento il prossimo 12 novembre (ore 10), alla vigilia della Giornata Mondiale del Diabete.

“La partecipazione dei tifosi giallorossi – dice il presidente Rossi – ci inorgoglisce così come ci incoraggia la massiccia adesione degli studenti di Benevento e della provincia che non vorranno mancare all’appuntamento”.

“A dare il calcio di inizio del quadrangolare – conclude Rossi – sarà il sindaco di Benevento Clemente Mastella mentre, per la gioia dei tantissimi giovani, avremo anche l’esibizione della cantanti Federica Carta e Isa J”.
 

18:55 5/11

di Redazione

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Stefano Bollani accende "M'illumino d'Inverno"

Otto appuntamenti tra novembre e gennaio, nel ritrovato teatro comunale Tasso di Sorrento, per incontrare il pubblico dell'edizione invernale di Sorrento Incontra, l'ormai tradizionale rassegna dedicata alla musica, alla danza e allo spettacolo promossa - nell'ambito del festival M'Illumino d'Inverno - dal Comune di Sorrento, in collaborazione con la Fondazione Sorrento e la Federalberghi Penisola Sorrentina, ed organizzata da Arealive e CDRL con la direzione artistica del regista e coreografoMvula Sungani.

Si parte il 14 novembre, alle ore 19, con l'incontro in musica che vedrà a Sorrento un nome d'eccezione: Stefano Bollani. Pianista e compositore, eclettico musicista tra i più famosi e acclamati a livello internazionale, sarà protagonista di una inedita serata dove le note del suo piano si mescolano alle parole. Un evento tra suono e narrazione, dove tutto può accadere, come in ogni esibizione diStefano Bollani, che da sempre rende omaggio all’arte dell’improvvisazione: un viaggio a perdifiato attraverso orizzonti musicali solo apparentemente lontani, tra riso, irriverenza ed emozioni.

Il 30 novembre sarà la volta dell'Orchestra di Piazza Vittorio, una delle più importanti realtà world music internazionali per proseguire l'8 e il 15 dicembre, a partire dalle ore 17, con le esibizioni di una marching band nel cuore della città che, insieme ai vicoli del centro storico, si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto.

"Fermarono i cieli" è invece il titolo del concerto di canti religiosi popolari che il 21 dicembre vedrà sul palco Ambrogio Sparagna ePeppe Servillo mentre il 5 gennaio la città del Tasso ospiterà Teresa Salgueiro, regina del fado e della bossa nova, seguita il 12 gennaio da un altro appuntamento da non perdere, quello con Tommaso Primo, una delle voci più interessanti della scena partenopea.

Ancora, un'anteprima assoluta quella che Sorrento Incontra riserva al suo pubblico, il 19 gennaio, con la partenza del tour diMaldestro che coincide con l'uscita del suo nuovo disco. Finale, il 26 gennaio, con una produzione del Teatro Comunale Tasso - Centro di Produzione Multidisciplinare, che vedrà lo spettacolo “Mimì da Sud a Sud” con le musiche di Mario Incudine, il visual e le coreografie di Mvula Sungani ed alcuni testi originali di Antonino Giammarino.

Sorrento Incontra - che in estate e in inverno trasforma la città in un laboratorio di idee ed emozioni, oltre che in un salotto culturale dove gli artisti si incontrano e si raccontano - si avvarrà del format inaugurato lo scorso anno. In un’atmosfera leggera e conviviale, ogni appuntamento sarà preceduto da una breve intervista, dal tono confidenziale, alla quale il pubblico potrà assistere e partecipare.

La rassegna “Sorrento Incontra” è sostenuta dalla Regione Campania e dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, coordinata dal dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino e realizzata in partnership con importanti istituzioni nazionali ed internazionali come la fondazione Ilica, il Calandra Italian American Institute, la Cuny di New York e la Campania Music Commission.

17:40 5/11

di Redazione

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Boom di visitatori per Chocoland al Vomero

NAPOLI. Un nuovo boom di visitatori per la decima edizione di Chocoland, che ha 'invaso' le strade del Vomero nei giorni del Ponte di Ognissanti. La kermesse, organizzata da D2 Eventi, patrocinata dalla quinta Municipalità e dal Comune di Napoli, ha proposto i prodotti dolciari di tantissime aziende provenienti da ogni parte d'Italia. Grande successo per i biscotti bretoni e per le campane di cioccolato. Richiestissimi anche i classici cannoli siciliani. Curiosità per lo stand dedicato al binomio cioccolato-benessere e molta attenzione per i laboratori dedicati sia alla preparazione del torrone, che alla realizzazione di opere in cioccolato. Tra i momenti più fotografati e ripresi sui social, lo show cooking sulla pizza fritta al cacao con la pizzeria Lucignolo di piazza Nazionale e quello sulla preparazione delle torte, curato dalla Chirico. Centinaia di alunni delle classi elementari e medie sono stati coinvolti direttamente nella realizzazione di dolci a base di cioccolato. Radio Marte, emittente ufficiale della rassegna e la Cioccolatv di Lino D'Angiò hanno raccontato in diretta tutta la kermesse.

17:00 5/11

di Redazione

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A Napoli la 32esima edizione di "Flebologia oggi"

NAPOLI. Bellezza e benessere delle gambe, dagli inestetismi degli arti inferiori fino agli interventi di chirurgia mininvasiva, passando per una corretta alimentazione, sono i temi al centro della 32° edizione di “Flebologia Oggi”, il meeting scientifico promosso da Lanfranco Scaramuzzino, chirurgo vascolare dell’Ospedale Internazionale di Napoli e curato da Luca Scaramuzzino con il supporto organizzativo di EMS Group, in programma sabato 10 novembre 2018 (ore 8.30) a Napoli, al Museo della Pace.

“La cura delle gambe non è più una richiesta solo delle giovani donne ma anche delle over 70 e degli uomini. La mininvasività delle tecniche chirurgiche attuali permette inoltre di ridurre tempi e rischi di intervento”, spiega Lanfranco Scaramuzzino.

Previsti relazioni e interventi, tra gli altri, di Stefania Montagnani, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport dell’Università “Federico II” di Napoli; Gennaro Quarto, presidente della Società Italiana di Flebologia; Francesco Spinelli, primario di Chirurgia Vascolare del Campus Biomedico di Roma. Le nutrizioniste Brunella Guida e Adriana Carotenuto relazioneranno durante la sessione “Bellezza e Benessere”.

15:44 5/11

di Redazione

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Alessio, 4mila in coro al Palapartenope per il cantautore

NAPOLI. Due file di incappucciati (sul genere del “munaciello”) escono dal retropalco e si portano verso la platea del Palapartenope; passando dai lati opposti, camminano ordinati e salgono su una pedana, fino ad arrivare sul palco, disposto al centro corridoio per il gran giorno della festa del cantante Alessio. 
Le file si spezzano per consentire l’ingresso a Gaetano Carluccio, in arte Alessio (nella foto), vestito di nero ed argento, che entra in scena su una moto nera roboante. Scende dal due ruote ed inizia a cantare “Ma si vene stasera”, tra il tripudio del pubblico. 
Il colpo d’occhio è impressionante: le gradinate sono tutte piene, non c’è la solita “tribuna” vuota. “Sold out” in ogni settore di posto, circa 4mila fans giovanissimi, ragazzine con bandana e fasce nei capelli a cantare insieme al loro idolo. Il corpo di ballo circonda il cantante nativo di Ponticelli, lo incornicia, e lui spesso si ritrova come circondato al centro del palco che s’infiamma con giochi piromusicali e si trasforma in una sorta di circo sospeso nello spazio. 
È concerto e musical, appunto, ma allo stesso tempo anche televisione e teatro. Ballerini, trapezisti, equilibristi, robot spara fumo, gabbie da circo, ragazze sputafuoco, attori e ballerini travestiti in scena e i video dei saluti de “I Ditelo Voi” e del socialman Gianluca Vacchi hanno animato una serata musicale diversa, allegra per le sue scatenatissime fans. Un concerto intenso di grande impatto scenico. Alessio con la sua musica domina le ammiratrici, cambiandosi d’abito sembra un domatore vestito di rosso fuoco che dirige il suo pubblico. 
Il regista Maurizio Palumbo, affiancato da Espedito Barrucci della “Zeus Record”, cura le riprese dello show con 10 telecamere professionali posizionate in ogni angolo del palco per immortalare le immagini e farne un dvd che uscirà nei primi mesi del 2019. Questo è un concerto di musica neomelodica, ma sembra un musical pop con soluzioni scenografiche inedite, iper spettacolari. È concerto e musical, appunto, ma anche televisione e teatro. 
Il posizionamento centrale del palco è già stato scelto in passato al Palapartenope, ma in questo caso viene usato con soluzioni inedite. Si rinuncia all’elemento più (ab)usato per spettacolarizzare i concerti, il megaschermo. Qui è il palco stesso a trasformarsi in schermo, che si accende e disegna trame: attraverso un lavoro di mappatura del pavimento, i visual su cui camminano Alessio e i ballerini si intrecciano con quello che vi accade sopra, con un effetto visto negli show televisivi . Il lavoro del direttore luci, che ha curato questa parte, è impressionante, e spesso ricorda dei “quadri” virtuali. Alessio è il protagonista assoluto, ovviamente. Il concerto è un racconto cronologico della sua storia musicale: 26 le canzoni in scaletta sono in rigoroso ordine di pubblicazione, da “Comme è bella a te verè”, “Baby”, “Vien”, “Ajere”, “Pe viche e Napule” (con un corpo di ballo composto anche da bambini), “Un beso bailando” in coppia con Ida Rendano, “Ancora noi”, “Un diavolo”, “Dammi un’occasione” con Emiliana Cantone, “Dduje pazz ’nnamnurate” con Nancy. Chiudono il concerto alcuni bis, tra cui “T’amerò” e “Barbara”. 
Nonostante questa scelta, la sequenza permette comunque di creare un arco non solo narrativo, ma anche emotivo, che attraversa e potenzia le esperienze e i ricordi dei fans. Impossibile non cantare a squarciagola, queste canzoni fanno parte dell’immaginario collettivo e le conosce anche chi è convinto di non saperle. E questo accade anche se gli arrangiamenti sono stati spesso modificati con alcune sequenze elettroniche. Quasi tre ore di concerto, per questo grande ritorno, dopo quello del 2006. Qualche incertezza iniziale sulla voce, dovuta all’emozione, ma che diventa più sicura mano a mano che la serata procede, in un clima quasi perfetto, è uno show che ha saputo portare le logiche della televisione sul palco, dal vivo, ma con un’idea ben precisa: per amplificare le canzoni e senza sacrificare la parte musicale e corale di unione con il pubblico. 
Alessio sul palco mostra di essere a suo agio e racconta il suo concerto, fa partecipare il pubblico e lo coinvolge nel suo racconto. Ringrazia amici e il suo staff che ha contribuito alla realizzazione di questo evento, il padre Vincenzo era emozionatissimo in platea. Divertente anche il monologo di Ciro Giustiniani: una considerazione armoniosa sulla donna-mamma del nord e quella del Sud Italia.
Sul palco con Alessio erano presenti Gianni Cuciniello (arrangiamenti e tastiere), Alessandro Napolitano (batteria), Ivan Cannata (basso elettrico), Mauro Amato (prima chitarra elettrica), Daniele Pirozzi (seconda chitarra elettrica), Vincenzo Battaglia (chitarre acustiche e classica), Savio Di Sarno (seconda tastiera) e le coriste Laura Ammendola e Martina Striano.

13:44 5/11

di Carlo Ferrajuolo

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