Venerdì 19 Ottobre 2018 - 18:33

Urologia pediatrica, esperti a confronto

Dal 31 maggio al 1 giugno urologi e chirurghi pediatri provenienti da tutto il mondo si  riuniranno a Napoli in occasione del Corso Europeo di Urologia Pediatrica e del Corso Avanzato  di Chirurgia Robotica Pediatrica organizzato con il patrocinio della Società Europea di Laparoscopia Pediatrica (ESPES), della Società Europea di Chirurgia Pediatrica (EUPSA) e della Società Americana di Laparoscopia Pediatrica (IPEG).  Il corso organizzato e diretto  dal Professore Ciro Esposito, Professore Ordinario e Primario della  Chirurgia Pediatrica presso l’Università di Napoli “Federico II” vedrà  impegnati circa 100  Chirurghi ed Urologi Pediatri provenienti da tutta Europa, dall'Africa e dagli Stati Uniti.  L'evento internazionale è diviso in due parti: una prima fase didattica che vede la presentazione di relazioni sulle tecniche robotiche e videochirurgiche urologiche eseguibili sul bambino; una seconda fase sperimentale consistita  nell’insegnare le medesime tecniche agli iscritti, guidandoli nella realizzazione di interventi laparoscopici urologici di varia difficoltà su modello animale. L’elevato numero di iscrizioni giunte da tutto il mondo (Europa, USA, Africa ) ha reso necessario programmare un secondo corso all’inizio del prossimo anno. Agli iscritti è stato rilasciato un certificato europeo abilitante per la pratica della chirurgia laparoscopica urologica pediatrica. Questo corso realizzato in lingua Inglese, unico in Italia per il suo genere, è stato accreditato dall'UEMS (Unione Europea Medici Specialisti)  e ha permesso agli urologi e chirurghi pediatrici iscritti di avere un esperienza unica potendo operare per oltre 12 ore in prima persona su modello animale guidati da un tutor esperto. Mentre la chirurgia laparotomica o cosiddetta “chirurgia open” viene realizzata con  incisioni molto grandi, superiori a 4-5 centimetri, invece, grazie alla laparoscopia e alla chirurgia robotica, si possono compiere gli stessi interventi eseguendo incisioni molto più piccole di soli  3 o 5 millimetri. Per realizzare gli interventi laparoscopici e robotici vengono utilizzate delle piccole cannule cave, chiamate trocars, in cui vengono introdotti, oltre agli strumenti chirurgici, anche micro-telecamere che permettono di vedere in alta definizione (HD) ed in 3D l’area su cui intervenire.                                                                                                                                La peculiarità del nostro corso – afferma il professore Ciro Esposito, Presidente  della Società Europea di Laparoscopia Pediatrica (ESPES) – è consistita nell’utilizzare tali tecniche per le procedure urologiche in età pediatrica. I bambini ne hanno un immenso vantaggio, poiché quanto più piccola è l’incisione che viene fatta, tanto minore è il dolore nel post-operatorio e quindi l'uso di farmaci antidolorifici. Inoltre, con la laparoscopia è più breve la degenza in ospedale e quindi più rapida la dimissione e minori saranno i giorni di assenza dal lavoro per i genitori. La chirurgia laparoscopica o mini-invasiva  è una tecnica all’avanguardia che permette una maggiore precisione degli interventi, in molti casi realizzati in day surgery e consente di affrontare molteplici patologie del rene e delle vie urinarie, come ad esempio: nefrectomie, eminefrectomie, surrenectomie, pieloplastiche, correzione del  reflusso vescico-ureterale e ancora procedure paraurologiche come la correzione del varicocele.  Il Prof. Esposito sottolinea che alcuni interventi come l'eminefrectomia, il reflusso vescico ureterale e la pieloplastica che se realizzati per via laparotomica hanno un decorso post-operatorio molto doloroso con una degenza di almeno 7-15 giorni, grazie alla Chirurgia Mini-invasiva i pazienti hanno gli stessi risultati ma con un post-operatorio senza dolore e con soli 2-3 giorni di ricovero. Anche la Chirurgia Robotica utilizzata routinariamente presso la Chirurgia Pediatrica dell'Università Federico II permette di realizzare degli interventi urologici molto complessi in una  maniera estremamente semplice grazie alla maneggevolezza ed ai 6 gradi di movimento degli strumenti robotici.                                                                                                                                        Il Reparto di Chirurgia Pediatrica dell’Università “Federico II” di Napoli, diretto dal Prof. Ciro Esposito che è centro di riferimento in Italia per la Chirurgia Laparoscopica e mini-invasiva, esegue circa 1500 interventi all’anno di cui moltissimi in chirurgia mini-invasiva, tecnica utilizzata in questo reparto fin dagli inizi degli anni Novanta.  Inoltre, sottolinea il Prof. Esposito, le nostre sale operatorie integrate multimediali OR1 di ultima generazione, inaugurate nel Maggio 2017, sono le sale operatorie Chirurgiche Pediatriche tecnologicamente più avanzate esistenti attualmente in Italia.  Ogni anno conclude il Prof. Esposito, molti colleghi stranieri vengono da tutta Europa ad effettuare degli stages di formazione nel nostro reparto per apprendere le tecniche laparoscopiche  pediatriche e questo rappresenta un vanto per noi che siamo stati nominati a Dublino nel 2014 al Congresso Europeo di Chirurgia Pediatrica centro di formazione europeo di chirurgia ed urologia pediatrica.

17:06 24/05

di Redazione

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