Giovedì 17 Gennaio 2019 - 19:20

Mario Maglione porta le melodie napoletane alla Domus Ars

NAPOLI. Ambasciatore della canzone classica napoletana nel mondo, il cantante e chitarrista, Mario Maglione (nella foto) arriva alla “Domus Ars” in via Santa Chiara, dove, sabato 22 dicembre 2018 alle ore 18.00, presenterà con il suo concerto live tutta la bellezza delle melodie partenopee. “Sono felice - ha detto il popolare interprete da tutti riconoscicuto come l'erede di Roberto Murolo - di diffondere tra il pubblico, nel centro antico di una Napoli viva e pulsante, il grande amore per la nostra canzone. Quello che proporrò sarà un recital passionale grazie al quale attraverserò i sentieri di brani come: Fenesta Vascia e Voce 'e notte, fino a giungere ai più moderni, Sarrà chi sa, Napul'è, Carmela e Scriveme”. Testimone della riconferma nel mondo della canzone napoletana, Mario Maglione, presenterà uno spaccato sul patrimonio canoro partenopeo. Il prossimo 10 gennaio, tra l'altro, sarà in scena al Teatro Bolivar con Marcello dei Panamagroup per lo spettacolo “In…canto napoletano”.

Come si sente  quando viene definito come uno degli ultimi interpreti della canzone classica napoletana?

«Non mi sento né giovane né vecchio - risponde Mario Maglione- mi sento come uno che ha semplicemente varcato la soglia della maturità e che cerca, durante le manifestazioni canore, di non sentirsi come un pesce fuor d’acqua per colpa della purezza delle sue interpretazioni».

Secondo lei, cosa andrebbe fatto nella nostra città per la canzone napoletana?

«A Napoli, per la canzone, sono stati fatti vari tentativi ma molti di essi non hanno mai raggiunto un buon fine. Bisogna fare in modo che ad emergere in questo marasma collettivo sia soltanto la qualità e la cultura». 

Perché la canzone napoletana che tanto successo ottiene all’estero, proprio nella sua città natale stenta a sopravvivere? 

«A Napoli vi sono troppi cantanti e tra questi c’è chi canta in maniera eccezionale e chi, purtroppo, canta e basta. Ormai si è raggiunta una sorta di saturazione che tende a rovinare un settore prezioso ed un genere canoro spesso, tra le fauci della volgarità. Una volta, si cantava nei salotti aristocratici e letterari e le canzoni si riflettevano  sul benessere di una società amante della cultura, la realtà di oggi, invece, sta mandando tutto allo sfascio». 

13:57 22/12

di Giuseppe Giorgio

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L’arte pasticcera di Mario Di Costanzo a Natale su Rai News

NAPOLI. Il pastry chef napoletano protagonista della puntata natalizia di “Mordi e fuggi”. La cassata nera e lo struffolo bianco come esempi di pasticceria natalizia contemporanea: gli innovativi dolci di Mario Di Costanzo (nella foto) saranno al centro della puntata di “Mordi e fuggi” in onda martedì 25 dicembre alle ore 13.45 su Rainews. Curato da Silvia Rita, lo speciale vedrà il pastry chef napoletano preparare e descrivere le due torte che gli stanno regalando grande popolarità. Le riprese delle preparazioni sono state effettuate all’interno dello storico laboratorio di piazza Cavour. Qui Mario Di Costanzo ha messo letteralmente le mani in pasta mostrando quanto siano complesse le diverse fasi del processo di creazione. L’intervista in cui ha spiegato come siano nate le due idee è stata girata all’interno del ristorante Januarius, uno dei tanti che hanno scelto la pasticceria Di Costanzo come fornitrice. Oltre che alle 13,45 di martedì 25 dicembre, la puntata natalizia di “Mordi e fuggi” sarà replicata lo stesso giorno alle 21.45 e andrà poi in onda anche il 26 alle 14.45 e il 30 alle 13.45. Dal pomeriggio del 25 dicembre, poi, la puntata sarà disponibile sul sito Rainews.it. L’intervista a Mario Di Costanzo sarà presente all’interno del servizio su Napoli.

23:39 21/12

di Redazione

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Chore dona i suoi raccoglitori allo Sportello Salva

Chore, il brand fondato degli imprenditori partenopei Dario Varsalona e Antonella Tarallo ha donato 6 delle scatole-raccoglitori che produce allo Sportello S.A.L.V.A., servizio attivo nel contrasto alla violenza sulle donne, nel corso di un Incontro dibattito dal titolo “C’è posta per noi” che si è tenuto ieri, martedì 18 dicembre alle ore 10.30, presso Casa di Tonia in Via Santa Maria degli Angeli alle Croci n.12/G Napoli.

I raccoglitori fungeranno da “cassette postali”, che le donne vittime di violenza potranno utilizzare per inserire messaggi di denuncia di abusi subiti e per effettuare richieste di aiuto.

Le scatole-raccoglitori saranno inserite all’interno di punti strategici: bar, mercerie, farmacie, etc. del territorio che comprende la III Municipalità del Comune di Napoli, in particolare nel quartiere Sanità.

Durante l’Incontro è stato presentato il progetto “S.A.L.V.A. Sostegno alle Azioni di Lotta contro la Violenza per l’Autonomia”, cofinanziato dalla Fondazione con il Sud e realizzato da un’ATI composta dalle Associazioni CORA Napoli Onlus, Arcidonna Napoli onlus , Salute Donna e A ruota libera, che hanno un’esperienza ventennale nella conduzione di centri anti violenza e case per donne in difficoltà.

Il progetto ha il fine di potenziare l’offerta dei servizi atti a fornire un aiuto concreto, intervenendo principalmente nel sostenere l’autonomia lavorativa e alloggiativa delle donne che hanno intrapreso il difficile percorso della fuoriuscita da una situazione di violenza.

Sono intervenuti durante il dibattito: Carla Capaldo e Giuseppe Cantore dell’associazione “C.O.R.A. Onlus”Clara Pappalardo per “Arci Donna”, l'Assessore alla Legalità della III municipalità del Comune di Napoli, Carmela Sermino, la consigliera Regina Aluzzi e Roberta Zasso per l'associazione “A Ruota Libera”.

Ad impreziosire l’evento è stata l’attrice napoletana Francesca Romana Bergamo reduce dalla seconda stagione de “I Bastardi di Pizzofalcone”.

Un’esibizione che ha emozionato l’intera platea presente all’iniziativa.

La performance, dal titolo “C’era una volta una donna. Ora non c’è più, ma forse tornerà.”, è un percorso che prende spunto dai racconti degli speed date raccolti in “Estratti di anime femminili”, un volume sulla violenza di genere a cura delle giornaliste Francesca Saveria Cimmino e Carolina Fenizia.

“Ringraziamo le associazioni S.A.L.V.A. e la Casa di Tonia per aver accolto la nostra richiesta di collaborazione- affermano i titolari del brand CHORE- a favore di un progetto encomiabile a favore dell'autoaffermazione delle donne vittime di violenza. Siamo grati inoltre, per aver compreso la nostra volontà di conferire a CHORE lo spessore di un messaggio legato ad una tematica sociale che ci sta particolarmente a cuore.

Il nostro brand è concretamente un progetto che ha come fulcro un fiore, una rosa. Da sempre, la letteratura, così come la musica ha metaforicamente accostato la donna alla bellezza e alla delicatezza dei fiori, per tale motivo abbiamo ritenuto inevitabile proporci a suffragio di questa iniziativa.

Per concludere, una citazione di Gandhi, cruda ma carica di un messaggio di speranza, recita: "Un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre... ma non può contenere la primavera".

Parole che devono stimolare la forza tenace- concludono poi- che è insita nella natura di ogni donna, a non soccombere ai soprusi di piccoli, spregevoli esseri.”

Brand partenopeo contro la violenza sulle donne

Chore nasce per rendere eterni gli eventi importanti delle persone, attraverso un contenitore di oggetti che regalano sensazioni, emozioni e “finest moments”.

Il nome Chore nasce dal napoletano “ciore” e indica un oggetto capace di germogliare in tante forme diverse, che contengono simboli di bellezza, eleganza e amore.

Un’intuizione nata da una profonda amicizia tra due giovani imprenditori partenopei: Antonella Tarallo, energica e intraprendente, giovane imprenditrice partenopea, da oltre quindici anni è ormai un elemento portante dell’azienda di famiglia, la New Tarallo Group con sede a Castellammare di Stabia. 

Da anni questa è una realtà leader nell’ambito della vendita all’ingrosso di accessori e allestimenti, un punto di riferimento per operatori e addetti all’organizzazione di eventi esclusivi e finemente personalizzati.

Dario Varsalona, nato e cresciuto nel cuore palpitante della Napoli del centro storico, condizione che ha certamente influenzato l'aspetto eccentrico ed eclettico del suo personaggio, si è dimostrato un giovane talento nel settore dell'event management. 

Dopo vari percorsi formativi e anni di frequentazione delle “botteghe” dei più famosi “artigiani”del wedding, da tempo ormai, ha intrapreso il suo cammino individuale firmando personalmente l’ideazione e la progettazione di numerosi eventi, dimostrandosi una sorprendente rivelazione.

 

23:28 21/12

di Redazione

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"Christmas Fashion Party" nei Saloni Todisco

"Christmas Fashion Party" Il giorno 22 dicembre presso i Saloni Todisco come da tradizione  l'avvocato Nicola Todisco apre agli amici più selezionati provenienti da Napoli e dal mondo la propria casa museo in centro per un magico evento che coinvolge espressioni culturali e musicali  di altissimo profilo grazie  alla  direzione artistica” della Principessa Irma Capece Minutolo  Presidente della Lega Italiana per la Lotta all’Alienazione Parentale LILAP, che ha sede presso l’Avvocato Todisco che ne è responsabile legale. La serata presentata dal giornalista Davide Ponticiello Il Barone  in cui si celebrano in fusion  Arte , Musica, Istituzioni e Alta Moda per quello che ormai è considerato  in città e non solo uno degli eventi privati più esclusivi ed attesi del Natale partenopeo. 
Lo stilista  Michele del Prete del brand Antea  presenterà Event una capsule del suo fashion show presentato recentemente  in un tripudio di applausi alla cappella palatina della reggia di  caserta.con la  testimonial  Milena Buzan, l intrattenimento musicale  sarà curato  dalla grande voce del Mediterraneo M’Barka Ben Taleb con la sua band!!!
Il grande Maestro Enzo Nocerino official Hair Style dell’Evento quest’anno ci ha voluti a dir poco sbalordire con le sue strutture dietro a una Personale delle Sue Parrucche Storiche, una delle quali ha chiuso l’Evento recente del Maestro Michele del Prete alla Reggia di Caserta.e a rendere magnetica l atmosfera i  fantastici componenti dell’ Associazione Culturale Rievocatori Fantasie D'epoca . 
Il make-up artist che curerá il backstage delle modelle sará il Maestro Antonio Narciso D'Ascoli .
Tra i 200 selezionatissimi invitati: tutti i Consoli di Napoli, altissimi esponenti del Consiglio dell’Ordine Avvocati di Napoli Nord e Napoli, dell’imprenditoria, del notariato, delle Arti e del sociale oltre che dell’Alta Aristocrazia partenopea.

23:26 21/12

di Redazione

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Pizza a portafogli gratis al Vomero per l’inaugurazione di Errico Porzio

Pizze a portafoglio gratis sabato 22 dicembre dalle 12 per un'ora per festeggiare il Natale ma soprattutto l’inaugurazione del nuovo locale. Così Errico Porzio, che da anni porta avanti una pizzeria di successo in via Cornelia dei Gracchi a Soccavo, sbarca con le sue prelibatezze in via Scarlatti, nel cuore del Vomero. Il maestro pizzaiolo, infatti, lancia la sua versione della pizza a portafoglio, rigorosamente cotta in un forno a legna. Ma il locale non farà solo le pizze "da passeggio" ma anche pizze da asporto a domicilio utilizzando i più importanti servizi di delivery. Per l’inaugurazione sono previste margherite a portafoglio gratis per tutti, a seguire l’apertura vera e propria con tutto il menu a disposizione dei clienti.

IL FORMAT - La specialità di questa nuova pizzeria, che sorge proprio a due passi da Piazza Vanvitelli, sarà la pizza portafoglio. Ma oltre alle pizze sarà possibile scegliere le fritture e concludere con la graffa. Inoltre chi vorrà ordinare a casa le pizze di Porzio, potrà farlo comodamente grazie alle app di delivery più note.

IL MENU DELLE PIZZE A PORTAFOGLIO - Le pizze a portafoglio sono di ben 8 varietà. Ogni pizza potrà essere richiesta anche nella versione con impasto integrale o ai cereali con un solo euro in più. Dalle “classiche” Marinara e Margherita, si va alla Girasole (passata di pomodoro giallo, fior di latte, pepe nero e grattugiata di pecorino) e alla Mimosa (bianca con panna, cotto e mais) fino alla MarghErrico, che prende il nome dallo chef, ed è una margherita con il cornicione ripieno di ricotta. Chiudono la scelta la Pulcinella (salsiccia e friarielli) e la Pacchetella (con pomodorini del piennolo e bufala). Infine c’è la pizza del mese. Ogni 30 giorni, infatti, Porzio proporrà una sua particolare ricetta per una pizza che sarà disponibile al banco solo in quel mese. Una tipologia di pizza che andrà a valorizzare i prodotti stagionali. In formato “da passeggio” anche tre ripieni: il Napoletano (con salame), lo Scarole e il Fritto (con cicoli).

PIZZE CLASSICHE A DOMICILIO - Nella nuova pizzeria di Errico Porzio sarà possibile richiedere la consegna a domicilio di pizze classiche. Il menu è molto ricco con l’immancabile Poker, la pizza che ha reso famoso Porzio, ma anche le ultimissime creazioni come Ke Pizza (con cornicione ripieno di cervellotica) e Totò con sbriciolata di maialino nero casertano e pesto artigianale. Anche in questo caso si potranno richiedere impasti alternativi come ai cereali e integrale a solo 1 euro in piazza e le pizze potranno essere ordinate anche attraverso le piattaforme di delivery più utilizzate come Deliveroo, JustEat, Moovenda, PrestoFood e UberEats. 

LE ALTRE PRELIBATEZZE - Porzio non è solo pizza. Nel nuovo locale del Vomero si potranno ordinare i classici fritti napoletani: il crocchè, la frittatina o il cuoppo misto. Come per la pizza anche la frittatina avrà una versione mensile in base ai piatti di stagione. Le graffe, fatte al momento e servite calde al banco, chiudono la scelta gastronomica del locale.

CHI E’ ERRICO PORZIO - Maestro pizzaiolo discendente da una antica e storica famiglia di pizzaioli napoletani. Al forte legame con le sue origini ha coniugato lo studio e la ricerca per portare l’innovazione nel suo lavoro, proponendo il suo modo di fare la pizza. Errico ha portato una grande varietà negli impasti, sperimentando tecniche e metodi di lavoro totalmente personalizzati, e nei suoi topping, ricercando prodotti nella piccole aziende artigianali rivolgendo sempre grande attenzione all’assoluta qualità. Ma quello che rende davvero uniche le sue pizze è la creatività che Porzio ogni giorno mette nel suo lavoro. Il suo motto, infatti, è #SaddaSapèFà, ovvero abbinare il rispetto per la tradizione con la continua ricerca dell’innovazione. Errico Porzio ha creato un nuovo format della pizza napoletana, che deve essere sempre originale e fantasiosa.

23:19 21/12

di Redazione

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Pietrasanta, mostre con Mann e Osservatorio Vesuviano tra reperti inediti e vulcani

Dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli i reperti della collezione dedicata a Napoli antica per la prima volta esposti al pubblico nel cuore stesso del centro storico della città. Verrà inaugurata il 22 dicembre, e resterà fino al 15 settembre 2019, nel Lapis Museum, presso la Basilica della Pietrasanta (piazzetta Pietrasanta, 17 - Napoli), la mostra “Sacra Neapolis – culti, miti, leggende”. Un progetto che nasce dalla collaborazione tra il Mann e l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus per consolidare il già forte legame tra l’Archeologico, da sempre punto di riferimento nel tessuto urbano e simbolo dell’identità cittadina, e la città stessa e il suo territorio, per raccontare la storia di Neapolis greco-romana, dei miti, dei culti, delle manifestazioni del sacro e della religiosità antica.

Miti e culti definiscono l’identità di una comunità e Napoli ha costruito, nel corso dei secoli, un patrimonio religioso e leggendario di grande ricchezza e varietà, conservandone sempre la memoria collettiva e il legame con il passato. Gli aspetti del sacro e della religiosità nella Neapolis greco-romana erano quanto mai numerosi, multiformi e sfaccettati e la tradizione letteraria ci racconta delle tante divinità venerate, di mostri fantastici, di eroi, di riti e cerimonie che affollavano le vie della città.  Ritrovare e ricomporre i segni materiali e tangibili dei culti praticati in età greca e romana non è impresa facile in una città da sempre viva e palpitante, che ha conosciuto senza soluzione di continuità ininterrotte sovrapposizioni e trasformazioni nel corso del tempo; rimangono solo brandelli della antica realtà - quali templi, statue, doni e dediche votive; quella che doveva essere la ricchezza dei sacra neapolitana, ovvero dei segni tangibili della religiosità napoletana, non trova sempre una sua coerente testimonianza.

Il percorso espositivo nella cripta della Basilica si propone, allora, di ritessere le fila della originaria memoria storica cittadina e di recuperare segni e simboli del sacro nella città in epoca classica attraverso diverse classi di materiali, la maggior parte provenienti dai depositi dell’Archeologico, dalle monete in argento e bronzo con incisi volti femminili, alle iscrizioni, dalla scultura in marmo tra busti e teste di donna risalenti tra il III e il IV secolo, alle piccole riproduzioni in terracotta componenti la stipe votiva di Sant’Aniello a Caponapoli, per finire alle statue di Iside e Nike, così da ricostruire e restituire qualche labile traccia di quel variegato orizzonte mitico e religioso che definisce l’identità stessa della città antica.

«L'Associazione Pietrasanta Polo Culturale - dichiara il presidente Raffaele Iovine - vuole rilanciare il proprio impegno per la città grazie al modello di collaborazione pubblico-privato, un rapporto educativo e di rispetto reciproco. Nata come Fabrica Ecclesiae si conferma sempre di più una grande Fabbrica della cultura grazie al coinvolgimento di importanti enti come il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e l’Osservatorio Vesuviano, per andare sempre più a formare un forte polo culturale dell'arte a Napoli. Un esempio virtuoso che potrà spingere altri imprenditori a comprendere che la cultura in questo momento è la cosa più importante su cui investire, per il futuro della città e delle stesse imprese. Nel 2019 ospiteremo altre grandi mostre in collaborazione con la società Arthemisia». «I reperti della collezione dedicata a Napoli antica per la prima volta sono esposti al pubblico nel cuore del centro storico per raccontare la storia di Neapolis greco-romana, dei miti, dei culti, delle manifestazioni del sacro e della religiosità antica – dichiara Paolo Giulierini, direttore del Mann - Un grande risultato che nasce dal progetto di collaborazione tra il Mann e l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus. Il nostro obiettivo è quello di consolidare sempre più il già forte legame tra il Museo Archeologico Nazionale, la città, il suo territorio operando con realtà significative come l'associazione Pietrasanta». «Di Cultura si può vivere. Soprattutto se si realizza l’intelligente connubio con l’impresa e il digitale – commenta Gianmarco de Stefano, marketing e comunicazione Lapis Museum - l’Arte, la conoscenza, i Saperi sono valori imprescindibili in grado di incidere significativamente al livello socioeconomico anche e soprattutto se unite insieme al mondo delle imprese con le loro tradizioni, i loro brand ed il loro valore. La presidenza e i soci del Polo Pietrasanta hanno inteso quindi promuovere la strutturazione di un comparto specifico in grado di operare nell’area comunicazione con la competenza e la professionalità necessarie a realizzare questo ambizioso obiettivo».

La Pietrasanta si conferma, così, ancora una volta polo culturale ospitando, sempre a partire dal 22 dicembre e fino al 30 marzo 2019, anche “Napoli – storia, arte, vulcani”, mostra in collaborazione con l’INGV - Osservatorio Vesuviano sulla storia del territorio napoletano, risultato dell’attività e della dinamica dei vulcani e della profonda interazione con l’uomo, territorio e processi che hanno ispirato una produzione artistica e culturale di notevole valore.

Un percorso di conoscenza del sottosuolo della città, realizzato nella cavità sotterranea, che si articolerà tra la gigantografia di 5 metri sulla stratigrafia del sottosuolo, i diversi tipi di roccia e un filmato sull’eruzione del Tufo Giallo Napoletano, che verrà proiettato su una suggestiva parete di tufo della cavità. Quattro videowall col touch interattivo consentirà di visualizzare gli epicentri dei terremoti delle aree vulcaniche napoletane, attraverso un sistema presentato per la prima volta al pubblico che replica quello presente nella sala di sorveglianza dell’Osservatorio Vesuviano. Inoltre, lungo il tragitto sarà possibile imbattersi in una guida virtuale, il vulcanologo Pietro e la sua amica Strella (un pipistrello) che scoprono il sottosuolo insieme al visitatore, nei fumetti disegnati dalla Scuola Italiana di Comix Napoli.

A completare l’installazione in Basilica, per la prima volta in esposizione a Napoli, le 15 gouaches del Settecento e dell’Ottocento della collezione dell’Osservatorio Vesuviano, alcune delle quali di pittori famosi, che mostrano le eruzioni del vulcano nei secoli scorsi, quando era in uno stato di attività semipersistente, diverso dall’attuale, con eruzioni spettacolari. Il percorso sarà integrato dalle opere dell’artista Gennaro Regina realizzate durante la 10a edizione di Cities on Volcanoes, tenutosi quest’anno a Napoli, a suggerire il profondo legame tra l’arte, anche moderna, la scienza ed il vulcano. Il ricavato degli ingressi in questa zona verrà devoluto per il progetto “Un Vulcano per la ricerca” che servirà a finanziare un assegno di ricerca sul tema: Napoli, Storia, Arte, Vulcani, da affidare ad un giovane studioso/studiosa, con la supervisione di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che opera a Napoli con la sua sezione Osservatorio Vesuviano.

«L’ideazione e la cura della mostra “Napoli - Storia, Arte, Vulcani” è stata per me un onore ed un privilegio – così Mauro Di Vito, vulcanologo curatore della mostra - La mostra avvicinerà i visitatori alla conoscenza del territorio napoletano e della sua storia millenaria, dominata da grandi eruzioni vulcaniche e connotata dall'alternarsi di comunità umane che hanno fortemente interagito con i vulcani. Il territorio viene raccontato anche dalle molteplici espressioni artistiche che si sono sviluppate intorno ad alcuni grandi temi, uno tra tutti i vulcani, rappresentato in una collezione di gouaches dell'osservatorio vulcanologico più antico al mondo. La cornice della Basilica e della splendida cavità sotterranea sottostante, interamente scavata nella roccia più tipica della città, il Tufo Giallo Napoletano.  L'arte napoletana è anche espressa nelle forme della cavità sotterranea dove si rilevano tracce di mastri cavatori di almeno 2000 anni e nella quale abbiamo deciso di proiettare un filmato che ricostruisce la dinamica di questa eruzione avvenuta 15.000 anni fa. La collaborazione con la scuola Comics di Napoli ha suscitato in me una nuova sfida: incuriosire anche i più piccoli alla conoscenza della storia di un territorio unico al mondo».

Grazie all’intesa con la Camera di Commercio di Napoli, fino al 31 dicembre lungo il tragitto sarà possibile degustare prodotti tipici con vini del Vesuvio. Inoltre, alle 19, a chiusura della mostra, visite guidate teatralizzate. 

Lapis Museum è il risultato di un lungo progetto di riqualificazione del sito, iniziato con la riapertura della Basilica nel 2007, grazie all’operato del Monsignore Vincenzo De Gregorio, proseguito con attività e manifestazioni culturali organizzate dalla nuova gestione dell’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus per valorizzare anche la cripta, l’ipogeo e i cunicoli sottostanti. Oggi la Basilica della Pietrasanta è annoverata fra i siti Unesco della città di Napoli.

ORARI: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20; sabato e domenica dalle 10 alle 21.
INFO - BIGLIETTERIA: 081 192 30 565 - info@polopietrasanta.it

23:15 21/12

di Redazione

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Mille invitati al decennale Pegaso

di Laura Caico

NAPOLI. «Una comunità accademica aperta e inclusiva». Così Danilo Iervolino presidente dell’Università Telematica Pegaso, ha definito il suo Ateneo – che festeggia i dieci anni di vita -  siglandone la funzione sociale colma di retaggi storici durante il discorso in occasione della tradizionale messa di Natale svoltasi a Santa Chiara a Napoli, alla presenza delle Istituzioni  tra cui il vicesindaco del Comune di Napoli Enrico Panini, l’assessore comunale ai Giovani Alessandra Clemente, il sindaco di Caserta Carlo Marino, il generale della Guardia di Finanza Vito Bardi con Gisella, il comandante del Quartier Generale Marina di Napoli Gennaro Carola. 
Il presidente Iervolino ha sottolineato che«Avremo un cono visivo sulle questioni che riguardano l’accesso più o meno democratico ai luoghi del sapere, i vantaggi provenienti dallo sviluppo delle nanotecnologie, la concentrazione di potere su Internet: la conoscenza alimenta il progresso, ma  può amplificare le disuguaglianze tra gli uomini, per  cui è necessario che l’università diventi un luogo ancor più democratico, aperto alle giovani generazioni, ma anche ai lavoratori per il loro aggiornamento professionale. Pegaso porrà attenzione alla tecnologia ma anche alle priorità e alle preoccupazioni dei cittadini, e cercherà di favorire lo studio tempestivo degli effetti della tecnologia per scongiurare il rischio di una società della sorveglianza».
Al termine del rito religioso e dei discorsi è iniziata la festa di Natale e man mano che il flusso degli ospiti si snodava lungo il favoloso Chiostro Maiolicato sapientemente illuminato per partecipare alla cena di Gala, visti anche vari rappresentanti della magistratura come il presidente della Sezione  Civile del Tribunale di Napoli Umberto Di Mauro, il vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti Francesco Fimmanò, il Presidente della Sezione giurisdizionale per la regione Campania della Corte dei Conti Michael Sciascia, il presidente del TAR Campania, Salvatore Veneziano, l’ex Procuratore Generale Vincenzo Galgano con Lilly, Aldo De Chiara, il magistrato della DDA di Napoli Catello Maresca, il presidente della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti dell'Abruzzo Tommaso Miele, il magistrato della Corte dei Conti Stefano Glinianski, il sostituto procuratore generale presso la Corte di Appello Napoli Alessandro Iazzetti, il sostituto procuratore generale presso la Corte di Appello di Napoli Ugo Ricciardi.
 Nel magnifico Refettorio e nelle sale attigue si sono potuti degustare prodotti tipici locali, nazionali e internazionali, predisposti da una brigata di chef capitanati dal catering de “La Caffettiera” di Guglielmo Campajola (e sul tema del caffè verteva anche il tradizionale cadeau natalizio, una colorata caffettiera abbinata ad un numero speciale dell’Espresso Napoletano edito da Rogiosi che celebra il decimo anno Pegaso con un’ampia selezione fotografica dei protagonisti che, nel tempo, hanno preso parte al tradizionale scambio degli auguri dell’università): molto accurato il servizio coordinato dal maitre Salvatore Parziale affiancato dalla fida Marianna, che è riuscito a soddisfare in contemporanea le esigenze di oltre mille invitati.
Innumerevoli le congratulazioni porte a Iervolino – affiancato dall’affascinante moglie Chiara Giugliani - per Pegaso, una realtà didattica online forte di 9 corsi di laurea ed oltre 200 corsi tra post-laurea e post-diploma e l’attivazione di tre nuovi indirizzi - rivolti a più di 70 mila studenti - in Turismo Sostenibile, l’indirizzo Biosanitario e l’indirizzo in Ingegneria Civile Ambientale, illustrate dal rettore Alessandro Bianchi: il direttore generale Elio Pariota ha evidenziato l’impegno dell’ateneo per adeguarsi alla crescente domanda formativa di matrice estera e portare l’università a casa dello studente in ogni parte del pianeta, da Malta alla Bulgaria, dalla Serbia all’Ungheria, dalla Russia all’America Latina, oltre a Gran Bretagna, Cina,  Stati Uniti, Tunisia e Marocco. 
La festa ha visto la partecipazione di oltre mille ospiti, tra cui molti esponenti degli Ordini Professionali come il presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli Vincenzo Moretta, il presidente dell'Ordine dei Periti Industriali di Napoli Maurizio Sansone, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Maurizio Bianco, il presidente del Consiglio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli Nord Antonio Tuccillo, il vicepresidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania Domenico Falco, il consigliere segretario del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti Achille Coppola. Atmosfera di grande cordialità e relax che ha reso piacevolissime le ore trascorse passeggiando nel chiostro e conversando con i tanti amici ritrovati per l’occasione e scambiandosi gli auguri per le imminenti festività natalizie.
Per il mondo politico, presenti il parlamentare europeo Aldo Patriciello, il questore del Senato Antonio De Poli, il portavoce dei Gruppi parlamentari di Forza Italia Giorgio Mulè, il componente della Commissione Politiche Europee della Camera dei Deputati Piero De Luca, il componente della V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati Paolo Russo: non mancavano poi volti noti dell’ambito universitario come il capo dipartimento del Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca Luciano Chiappetta, il rettore di Pegaso International Lucia Melillo, il rettore di Epu Carmine Gambardella, il rettore di Universitas Mercatorum Giovanni Cannata, la docente di Filologia Greca Federico II Agata Zanfino, Fabrizio ed Enrica Leccisi. 
La splendida festa si è protratta sino a tarda ora mentre tantissimi ospiti visitavano il complesso monumentale e si scattavano selfie: visti anche, il presidente del Consiglio Notarile dei distretti riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola Antonio Areniello, Rosalinda Improta, Mario Orlando,  Alberto Alovisi, Giovanni Siniscalchi Segretario Generale Fondazione Castelcapuano, l’editore Rosario Bianco, l’avvocato Angelo Pisani, Elena Perrella.

21:38 21/12

di Redazione

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"Donne in... armonia", concerto di Natale

NOLA. Quest’anno la Fidapa di Nola rende ulteriormente magico il Natale, con un’iniziativa decisamente innovativa, la creazione di una “Corale Amatoriale" unica nel distretto sud ovest e a livello nazionale, seconda solo alla corale istituita dalle socie di Pordenone. L’iniziativa nasce per la passione che nutre per il canto e per la musica, la presidente della Fidapa, Nensi Romano (docente di musica), un folto gruppo di socie e grazie anche alla presenza di una nuova socia, che è direttore di coro. Nasce così il Concerto di Natale: direttore del coro Marina Zuzolo. Pianista: Francesco Sorrentino. Tromba solista: Aniello De Sena. Sax Solista: Stefano Napolitano. Voci Soliste: Ambrosino Adelaida, Mercogliano Anna, Vaccaro Pina. Il Coro è formato da 25 coriste di tutte le età: Ambrosino Adelaida, Ammaturo Anna, Caliendo Agata, De Marinis Nunzia, Ferrara Sara Suami, Giugliano Luisa, Iadaresta Michela, Masullo Lucia, Mercogliano Anna, Mercogliano Felicia, Paduano Angela, Pignatelli Michela, Porcelli Mariarosaria, Prevete Antonietta, Principato Antonietta, Principato Carmela, Romano Nensi, Russo Melania, Scalas Annamaria, Siciliano Filomena, Tarantino Teresa, Tortora Annamaria, Tortora Gina, Vaccaro Pina, Vecchione Teresa. Sabato 22 dicembre alle ore 17,30 presso il Museo Archeologico di Nola. Il giorno 27 dicembre il coro parteciperà ad una rassegna di cori amatoriali presso la Chiesa della Stella a Nola. La Fidapa il direttore del Museo, Giacomo Franzese e il parroco della Chiesa della Stella, don Filippo Centrella, per il loro supporto e la valida collaborazione della tesoriera della Fidapa di Nola, Angela Paduano.

 

 

17:12 21/12

di Filomena Carrella

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Evoè, le forme del passato incontrano nuovi materiali

Decori della Reggia di Caserta danno forma ad un tavolino; suggestioni del Teatro di San Carlo danno vita a un lampadario; i tipici decori delle maioliche di Vietri si illuminano e prendono nuova vita attraverso un materiale “moderno” come il plex. Ammirare il passato (e studiarlo), quindi, guardando al futuro. Il tutto in un concept totalmente innovativo in cui non un solo elemento di design non possa non completarsi con gli altri. Tutto questo è la linea Evoé, frutto dello studio, della ricerca, della passione e della creatività delle architette Angela De Rosa Rosanna Salvato, fondatrici dello studio Opificio01. Evoé – esortazione tipica delle feste bacchiche – è la concretizzazione di questa idea: portare, sotto una nuova luce e con materiali innovativi, immagini, forma, colori di un mondo che è fuori ma soprattutto dentro di noi.

«Opificio01 – spiegano De Rosa e Salvato - è un laboratorio dove le idee prendono forma concreta grazie alla passione di chi ci lavora per l’autoproduzione di oggetti di design, realizzati attraverso studi di materie sempre nuove e combinazioni di materiali primi di scarto e non». La linea Evoé è definita dalle ideatrici “una sfida”: quella di far rivivere le forme del passato con nuovi materiali. Ed è stata accettata dalla Aversano Industry che nella sua officina ha prodotto gli oggetti progettati da Opificio01.

Evoé verrà presentata in una location sicuramente non convenzionale: la suggestiva cripta della Basilica di San Sossio (Piazza Umberto I, Frattamaggiore - Napoli). Il vernissage è fissato per il prossimo sabato 22 dicembre a partire dalle 18.30.

ORARI DI APERTURA. Dal lunedì al sabato 08.30 – 10.30; 16.30 – 18.30. Domenica 09.30 – 12.30; 16.30 – 18.30

15:53 21/12

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Christmas Party al Common Ground con Giuliano Palma e Jovine

NAPOLI. Sarà il binomio “musica-divertimento” a guidare l’ultimo weekend che precede il Natale al Common Ground, l’industrial bistrò dall’atmosfera europea che unisce food e musica live. Si inizia domani, oggi, con Giuliano Palma, che inonderà con la sua energia la struttura di via Scarfoglio con una scaletta di pezzi che il fondatore dei Casino Royale ha inserito nel suo ultimo lavoro discografico, Happy Christmas, uscito nel 2017 e con il quale ha fatto il suo ingresso nel mondo Sony: una selezione dei suoi brani preferiti riarrangiati nel suo inconfondibile stile, che farà ballare il variegato pubblico del Common Ground. Sabato 22 il weekend prosegue con Jovine, che alternerà i brani simbolo della sua carriera musicale – come “Napolitan” e “O’reggae e’ Maradona” – ai nuovi singoli “Puortamecute” (progetto che unisce e mescola più linguaggi: musica, narrativa, foto video e arti grafiche e che si avvale della collaborazione con lo scrittore Luca Delgado) e “ISay”, primo singolo del collettivo JS3, crew composta, oltre che da Valerio, anche da Massimo Jovine, musicista e producer, storico bassista dei 99 Posse e della formazione Roy Paci & Aretuska, e Alex Aspide, dj, produttore, musicista e bassista di Jovine. 

GIULIANO PALMA. Classe 1965, nel 1987 fonda lo storico gruppo milanese dei Casino Royale, nome ispirato alla saga di James Bond. Con il gruppo pubblicherà nove album. Nel 1993 esce “Dainamaita”, primo album registrato per una major, con un mix di suoni molto diversi tra loro: black rock, reggae, hip hop, dub, funk. Nel 1994 comincia la lavorazione di “Sempre più vicini”, in cui si vede la partecipazione di Ben Young, che darà alla band sonorità più profonde. Nel 1995 collabora con Neffa nel disco “Neffa & i messaggeri della dopa”, impossibile non ricordarlo nel fatidico inciso del singolo “Aspettando il sole”. Alla fine del 1995 si trasferisce a Londra con la band per comporre i brani dell'album “CRX”. Nel 1997 i Casino Royale vengono scelti dagli U2 per l'apertura dei concerti in Italia del PopMart Tour. Il 1999 è un anno emblematico per Giuliano Palma, che sceglie la vita da solista, dedicandosi al suo side-project, i Bluebeaters, una live band di musicisti provenienti da altri gruppi come Fratelli di Soledad, Africa Unite e Casino Royale, appassionati di rocksteady giamaicano e soul americano, che reinterpretano brani d'autore. Nel 2002 esce il suo primo album da solista “Gran Premio” da cui sono stati estratti i singoli “Musica di musica” e “Viaggio solo”. Il risultato è un disco curato, di raffinata sonorità dal soul al funk, al rock, al reggae e al R&B, il tutto scritto e prodotto da Giuliano e La Pina. Nel 2013 entra a far parte del programma televisivo Zelig dove viene scelto per la parte musicale realizzando la sigla della cover di Willie de Wille "Demasiado Corazon" e dove suonerà nel corso di tutte le puntate cover italiane e la sigla finale del programma.Nel 2017 Giuliano Palma entra in Sony Music, per la quale ha pubblicato l’album di cover di Natale “Happy Christmas”.

JOVINE.  L’avventura musicale di Jovine nasce nel 1998 dal progetto di Valerio Jovine, in collaborazione con il fratello Massimo “JRM” dei 99 Posse. Contagiato (BMG) è il titolo del primo album prodotto nel 2000 a cui segue, dopo un tour di Valerio Jovine con i Simple Minds, Ora, distribuito da Il Manifesto. Nel 2005, Valerio e la sua band realizzano l’album Senza Limiti (prodotto da Rai Trade); nel 2008 è la volta di In viaggio, il primo album live che raccoglie i classici del repertorio della band, due inediti e due cover. Dopo un tour in giro per l’Italia, nel 2010 è la volta dell’album Il mondo è fuori, autoprodotto e autodistribuito con 13 tracce dalla natura profondamente reggae impreziosite da collaborazioni con Cico, Jah Sazzah e Don Skal degli Aretuska, O’Zulu' dei 99 Posse, Speaker Cenzou e Cor Veleno. Dopo due tour, di cui uno insieme a Zulù, nasce una duplice collaborazione con il cantante dei 99 Posse: nel 2010 Valerio Jovine entra a far parte, come seconda voce, della nuova formazione live dei 99 Posse, tornati dopo dieci anni sulla scena musicale. Nel 2012 gli Jovine realizzano l’album Sei con i featuring di O’ Zulu, Kaya Pezz8 e Jrm, tutti componenti dei 99 Posse, Dope One dei Freestyle Concept, Dj Uncino e Speaker Cenzou.  In Sei ci sono brani come Canto, La rivoluzione e Me’ so’ scetat’ e tre, il cui videoclip è realizzato in collaborazione con i comici di Made in Sud. Sei è l’album che include anche Napulitan’, brano diventato ben presto uno dei cavalli di battaglia degli Jovine. Nell’aprile del 2014, Valerio Jovine partecipa al talent show di Rai2 The Voice of Italy nel team di J-AX. Nel 2015, dopo The Voice, Valerio collabora con J-Ax  al brano Un altro viaggio, incluso nell’album Il bello di essere brutti. Il 10 marzo 2015 esce Parla più forte, settimo disco di Jovine, promosso attraverso la canzone Vivo in un reality show. Nel luglio 2017 esce In Assenza di Gravità, ottavo lavoro discografico di Valerio che contiene 12 tracce come Doje parole, In Assenza di Gravità, Un giorno che non va, Una vita normale e Nu poc e vient. Dopo il singolo Puortamecute uscito il 25 maggio, Jovine si lancia nell’avventura dei JS3 e firma con il collettivo, I SAY, aprendo la strada a un nuovo percorso da produttore oltre che di cantante.

15:44 21/12

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