Mercoledì 19 Settembre 2018 - 12:04

Suona la tromba mentre è in auto, multa salata

SYDNEY. La passione per la musica è costata cara a un automobilista di Melbourne, in Australia, quando la polizia stradale l'ha colto mentre guidava suonando la tromba, quando stava attraversando il grande ponte West Gate sul fiume Yarra. Il giovane di 27 anni è stato intercettato dalla pattuglia, che aveva ricevuto diverse telefonate che riferivano su un'auto che viaggiava in modo erratico verso il centro città, venerdì scorso. Gli agenti sono riusciti a raggiungerlo e a farlo accostare, notando con sorpresa che stava suonando lo strumento mentre guidava. E gli hanno comminato una multa di 354 dollari (circa 250 euro) per guida pericolosa.

14:37 18/02

di Redazione

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Patatine, messaggi ingannevoli sulle buste: maxi-multa a 4 aziende

ROMA. Messaggi pubblicitari ingannevoli e informazioni scorrette. Sulla base di diverse denunce di privati e dell'Unione nazionale consumatori, l'Antitrust ha sanzionato con oltre un milione di euro quattro grandi aziende del settore alimentare, produttrici di patatine fritte in busta: rispettivamente, sono stati irrogati 350mila euro al gruppo "San Carlo"; 300.000 ad "Amica chips"; 250.000 a "Pata" e 150.000 a "Ica Foods". Attraverso diciture e immagini suggestive, venivano attribuiti a taluni prodotti specifiche caratteristiche nutrizionali o salutistiche non corrette oppure si fornivano informazioni, in merito alla composizione e agli ingredienti o alle modalità di trasformazione o cottura, attribuendo ai prodotti anche "vanti di artigianalità" nonostante la loro natura industriale.

18:40 17/02

di Redazione

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Nuova trovata pubblicitaria, le pecore nel bar

SEUL. Dopo la moda del “Cat cafè” che ha conquistato anche l'Occidente,, ecco lo “Sheep cafè”. Un’idea di marketing messa a punto in un piccolo bar di Seul. C’è una nuova attrattiva: due pecore (nella foto) da coccolare. I clienti che entrano nel locale mentre sorseggiano un caffè possono intrattenersi con gli ovini, dar loro da mangiare, accarezzarli. Anche la superstizione gioca un ruolo fondamentale per il successo del locale: secondo il calendario lunare, il 19 febbraio 2015 inizia '’nno della pecora. E in Corea del Sud l’animale simboleggia gentilezza, umiltà e rispetto per i genitori

15:55 17/02

di Redazione

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Napoli, un alias per protegge la privacy degli studenti trans

NAPOLI. Per tutelare gli studenti transessuali, l'Università Federico II di Napoli sta per inaugurare per loro un "alias", un'identità provvisoria sui sistemi informatici, con la quale - riferisce oggi il Corriere del Mezzogiorno - i transgender possono iscriversi agli esami, rispondere agli appelli o prendere libri in prestito dalla libreria senza che la loro privacy venga violata. Con l'avvio del regolamento in corso di approvazione, l'antico ateneo napoletano entrerà così nel novero delle prime università che adotteranno questo tipo di iniziativa peraltro decretata dal Senato accademico partenopeo nel 2010. Tutto nasce dalla richiesta di una studentessa, che è in attesa di accoglimento della domanda di cambiamento di sesso da parte del Tribunale e della conseguente rettifica all'anagrafe.

13:43 17/02

di Redazione

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Perchè la neve è bianca?

Come tutti sanno la neve è composta d'acqua, un liquido incolore. Ma allora perchè la neve è bianca? 

La struttura della neve è costituita da un reticolo di cristalli avente varie forme e misure che le conferiscono una capacità riflettente molto elevata. I fiocchi possono mostrare varie strutture: a stella, a piastra, a prisma o ad ago. 

La luce che colpisce la neve viene riflessa quasi totalmente in varie direzioni e in tutte le sue lunghezze d’onda, dando al nostro occhio la percezione che essa sia bianca e luminosa. Ogni raggio di luce attraversa il primo cristallo di neve che incontra venendo leggermente deviato, e, di cristallo in cristallo, continua a deviare fino a riemergere, tornando all'osservatore. Agli occhi di guarda arrivano tutti i colori di partenza, e di conseguenza percepiamo il colore bianco che ne è la somma. 

Il primo a spiegare questo fenomeno fu Newton che analizzò le combinazioni cromatiche indotte dalla luce.

00:02 17/02

di Redazione

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Cucinare i pop corn perfetti? Ci aiuta la scienza!

Avete assaggiato il pop corn perfetto e non siete mai riuscito a riprodurlo? Niente paura! Gli scienziati del CNRS di Grenoble hanno realizzato una ricerca scientifica, pubblicata sul Journal of the Royal Society Interfare, dove svelano i segreti per una cottura eccezionale. Grazia ad una videocamera ad alta velocità, i ricercatori sono riusciti ad analizzare tutte le caratteristiche fisiche dei popcorn, chiarendo come e perchè scoppiano facendo il famoso suono "pop". 

La reazione avviene nel giro di qualche secondo (guarda il video), il calore aumenta, il chicco di mais esplode, salta e si trasforma in un pop corn. Il processo fisico non era mai stato analizzato in maniera così dettagliata; i due ricercatori francesi che ne sono occupati, Emmanuel Virot e Alexandre Ponomarenko, hanno utilizzato videocamere professionali effettuando 2900 fotogrammi al secondo per registrare l'intera azione. Con questa tecnica sono riusciti ad osservare il fenomeno che fa saltare in aria il chicco di mais: si tratta della sua "gamba", ovvero di una piccola appendice di mais che fuorisce dall'interno e che, al contatto con la padella incandescente, fa schizzare in alto il popcorn. 

Torniamo in cucina. Per avere popcorn perfetti, suggeriscono i ricercatori francesi, bisogna cuocerli a 180° per avere una percentuale del 96% di chicci aperti e nessun chicco bruciato, mentre già soli 10 gradi in meno abbasserebbo il risultato al 34%. I due scienzati suggeriscono, inoltre, di non cuocere il mais in padella ma nel forno, garantendo così una cottura più omogenea. 

22:18 16/02

di Redazione

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Droni, le prime regole arrivano dagli Stati Uniti

Arrivano le prime regole sui droni commerciali. La Federal Aviation Administration, l'ente che controlla e gestisce i cieli statunitensi, ha proposto infatti una bozza di regolamento sull'uso dei droni in base a cui i voli potranno avvenire solo nelle ore diurne sotto i 150 metri d'altitudine, e i droni dovranno essere visibili a occhio nudo da chi li comanda a distanza. Secondo quanto scrive il Washington Post, la regolamentazione della FAA richiederà un processo di revisione ch si dovrebbe protrarre fino al 2017 prima di dare l’autorizzazione a oltre 7mila imprese che vorranno far volare gli apparecchi e che, secondo le anticipazioni, dovranno superare una prova scritta di competenza, pagare 200 dollari di tasse e registrare il velivolo. 

La regolamentazione della FAA non riguarda tutti i modelli di droni ma soltanto quelli che pesano fino ai 25kg. Per quelli più grandi, o molto più piccoli, serviranno regole apposite: sotto una certa soglia di grandezza non serviranno particolari permessi, eccetto una dichiarazione di competenza delle regole base sulla sicurezza. La bozza del regolamento dovrà essere sottoposta ad una serie di passaggi, per cui le norme definitive non sono attese prima del 2017.

La proposta rischia di scontentare quelli che vorrebbero utilizzare questi apparecchi per coprire lunghe distanze come ad esempio Amazon e Google che avevano già profetizzato, attraverso alcuni spot in rete, l'utilizzo dei droni per scopi commerciali. "La Federal Aviation Commission deve iniziare e concludere rapidamente il processo formale per rispondere alle esigenze del nostro business e dei nostri clienti", ha detto Paul Misener, vicepresidente di Amazon, che con il servizio "Prime Air" punta a recapitare merci con i droni nel giro di mezz'ora dall'acquisto online. "Senza l'approvazione dei nostri test negli Usa, saremo costretti a far crescere ulteriormente all'estero la ricerca e lo sviluppo di Prime Air", conclude.

21:12 16/02

di Redazione

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Rubò e bevve bibita di 1 euro, processo di 6 anni

TORINO. Ha bevuto di soppiatto al supermercato una bibita che costava 1,29 euro e ha provocato un caso giudiziario che ieri, a sei anni di distanza dal fatto, è stato risolto dalla Corte d’appello di Torino. Per il marocchino Youssef M., 38 anni, condannato in primo grado a Mondovì (in provincia di Cuneo) nel 2009 a due mesi di carcere, è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere così come aveva chiesto la difesa sulla base di alcune considerazioni in punta di diritto. Per poter bere, l’imputato aveva strappato la linguetta della lattina, e la linguetta, a differenza di quanto sancito dal tribunale, non è un “sigillo”: quindi si tratta solo di un tentato furto e non si può celebrare il processo per mancanza di querela. Youssef era stato smascherato dalle telecamere di sorveglianza e segnalato alle forze dell’ordine. L'avvocato difensore: «Ma non bastava fargliela pagare?».

 

17:25 16/02

di Redazione

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Pino Nobile: «Sogno Napoli capitale del cioccolato»
di Laura Caico

 Laura Caico
 Una passione inestinguibile. Pino Nobile, grande esperto di cacao e trentennale consulente a livello mondiale delle più grandi aziende cioccolatiere illustra per noi la gestazione e la nascita di Chocoland, la fiera del cioccolato che sta tenendo banco al Vomero con fortissima affluenza di visitatori. Tra le grandi tendostrutture degli stand espositivi e di vendita di produttori di cioccolato artigianale attivi in ambito campano e oltre, Nobile ci conferma che gli espositori sono stati selezionati da lui e dagli organizzatori  di Didue Eventi, in collaborazione con il Cioccoshow di Bologna, seguendo criteri di altissima qualità delle materie prime e rispetto dell’ambiente grazie alla sostenibilità dei processi produttivi.
E’ da molto tempo che progettava questa fiera?
“ E’ un sogno che inseguo da una vita, poichè ho sempre sperato di fare di Napoli – la mia città, che amo e che merita di essere riscattata dal degrado – la capitale non solo di storia e cultura del Mediterraneo ma anche del cioccolato d’eccellenza: siamo partiti in velocità e molti produttori artigianali locali – tranne Van Moos e Gallucci - non hanno partecipato ma saranno sicuramente presenti nelle prossime edizioni.”
Ha in mente di farne un appuntamento fisso?
“ Certo, siamo solo all’inizio e molte cose potranno essere cambiate o migliorate, una volta testata la prima edizione: considero questo l’anno zero in cui raccogliere suggerimenti e idee e mettere ancor più a fuoco gli obiettivi, operando anche per strutturare altre proposte che offrano un valore aggiunto alla manifestazione.”
Cosa vorrebbe aggiungere a questa kermesse?
“ Ho in mente di organizzare eventi culturali legati alla storia del cacao, alla sua lavorazione, al cioccolato e alle sue proprietà nutritive e organolettiche, a cominciare da lezioni tematiche nelle scuole per avvicinare i ragazzi al consumo corretto di quest’alimento, coinvolgendo anche gli adulti con corsi ad hoc: ma non solo questo…”
Ci può dare qualche anticipazione?
“Penso di  illustrare la storia del “cibo degli Dei”
attraverso materiali documentari che delineino il suo  inserimento nella realtà industriale campana, dagli inizi dell’Ottocento alla prima metà del Novecento: nei nostri musei ci sono magnifici servizi da cioccolata in porcellana, vetro e argento prodotti da manifatture orientali e occidentali, dalla fine del Cinquecento fino all’Ottocento, oggetti dedicati alla cioccolata per dejeuner, come tazzine, bricchi per la versione liquida, vassoi e alzate per  cioccolatini e gruppi plastici del Settecento, forgiati da famose fabbriche di porcellana europee. Per contestualizzare le opere si possono affiancare dipinti con scene di genere (come quelli di Giuseppe Bonito e Giovan Battista Rossi) in cui l’aristocrazia napoletana del Settecento sorseggia la bevanda, nonchè nature morte di pittori spagnoli quali Meléndes e Enguìdanos -  nomi eccelsi della pittura di genere del XVIII secolo - che rappresentano nei loro quadri cioccolatiere, torte e biscotti, mostrando le abitudini gastronomiche della nobiltà.
Quindi le prossime edizioni di Chocoland prevedono anche spazi chiusi in cui svolgere attività sul tema?
“Sì, vorrei predisporre sale didattiche per la proiezione di video relativi ai processi di produzione della cioccolata e per lo svolgimento di laboratori esplicativi, corredati da un catalogo scientifico con saggi introduttivi sugli usi e i costumi sociali legati all’uso del cacao e schede storico-artistiche dei pezzi esposti: mi piacerebbe anche ripetere l’esperienza - già fatta in altre occasioni – di corsi di degustazione tenuti da maitre chocolatiér, dimostrazioni dal vivo a un pubblico selezionato delle tecniche di produzione e lavorazione artigianale, con l’intervento di esperti internazionali che svolgano incontri di educazione alimentare volti alla conoscenza e al corretto consumo del prezioso alimento, reading di brani letterari legati alla bevanda così amata anche nel passato, proiezioni cinematografiche  e concerti a tema.
Un universo che ruota intorno al cioccolato, quindi, che a suo avviso movimenterà ancora di più l’interesse del pubblico?
“Sì, basti pensare che in altre città d’Italia (per non parlare dell’Europa) queste rassegne sono già consolidate e attirano un flusso turistico impressionante: come dato –campione, si può confermare che la manifestazione che si svolge a Perugia calamita circa un milione di visitatori, con evidente ricaduta positiva sull’indotto locale a livello di mezzi di trasporto, ospitalità alberghiera, ristorazione, spinta commerciale e tanto altro”.
Questa prima edizione cosa propone?
“Per la durata di cinque giorni qui al Vomero, tra via Luca Giordano, via Scarlatti e piazza Vanvitelli, l’ingresso a Chocoland la Terra dei Golosi è completamente gratuito e
i visitatori possono partecipare a laboratori del gusto, corsi di cioccolateria, degustazioni, show musicali, animazione itinerante, con mascotte e spettacoli: è attivo anche un corso pratico che si svolgerà, quotidianamente, a Chocolandia dalle 17.00 alle 18.00 e dalle 19.00 alle 20.00,col supporto dei maestri pasticceri del Club Pasticceri Italiani.

 

13:57 16/02

di Laura Caico

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Ruba una sola scarpa, i sospetti su uno zoppo

BELGIO. Ha perso una gamba e tutti i sospetti sono quindi caduti su di lui quando è scomparsa una sola scarpa in un negozio a Maldegem, in Belgio. Ma il ladro invalido è stato trovato e arrestato. A scoprire il furto è stato il commesso del negozio di calzature. Un portavoce della polizia, Rik Decraemerm, ha dichiarato che le autorità sono state allertate e hanno rapidamente scoperto l'uomo, che coincideva con la descrizione dei titolari. Il furfante rischia una denuncia penale - Il ladro poco scaltro, un richiedente asilo politico di nazionalità russa, è stato consegnato alle autorità giudiziarie e rischia una denuncia penale.

11:38 16/02

di Redazione

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