Domenica 21 Ottobre 2018 - 19:39

"Sicut Sagittae", musica barocca alla Domus Ars

Al via la terza edizione di Sicut Sagittae, la rassegna di musica barocca che apre la stagione concertistica del Centro di cultura Domus Ars di Carlo Faiello. Sicut Sagittae, diretta artisticamente da Antonio Florio e organizzata da Il Canto di Virgilio e dalla Cappella Neapolitana, si divide quest’anno in due parti complementari legate, a filo doppio, da un tema preciso: “…per ogni sorta d’istromenti…”.

Il violoncello caratterizza gli appuntamenti del 4-5 e 6 ottobre, mentre alcuni strumenti rari dell’età barocca (come ilsalterio, antica arpa da tavolo, la chitarra battente, la cetra o il liuto) quelli previsti 28 e 30 novembre e 1 e 2 dicembre.

“Per la prima volta la nostra rassegna ha un tema che riunisce due parti complementari volutamente separate nel tempo per poter approfondire le tante proposte inedite e curiose dei musicisti che portiamo a Napoli. Il tema è “Per ogni sorta d’istromenti”, frase che accompagnava molte edizioni musicali italiane a cavallo tra Cinque e Seicento, antologie di brani allora celebri o novità assolute, o anche trattati per strumenti musicali che iniziavano un nuovo percorso solistico dopo l’epoca polifonica in cui anche gli strumenti erano divisi in famiglie”, spiega Antonio Florio che aggiunge - Il violoncello ne è un caso emblematico: la sua origine è come strumento basso della famiglia rinascimentale delle viole da brazzo (e non deriva come semplicisticamente qualcuno pensa dalla viola da gamba che è strumento diverso, a cominciare dai tasti nell’altro assenti). Recenti ricerche da parte stanno sempre più ponendo in rilievo l’emergere di una “scuola violoncellistica napoletana” molto precoce, accanto a quelle ben più note di Bologna e Roma. I casi di Francesco Arborea e Francesco Supriani (o Cipriani), mitici virtuosi cellisti della Real Cappella di Napoli nei primi decenni del Settecento, non nascono dal nulla ma provengono dall’introduzione del violoncello, chiamato inizialmente a Napoli genericamente viola e poi violoncella, tra gli strumenti insegnati nei quattro Conservatori di musica della capitale meridionale”.

 

Il programma della prima parte di Sicut Sagittae prevede: il 4 ottobre alle ore 20,30 alla Domus Ars, l’Accademia Ottoboni di Marco Ceccato, che interpreta i primi grandi autori per violoncello romani; il 5 ottobre, ore 10 alla Domus Ars, una giornata di studi internazionale, con il coordinamento scientifico di Dinko Fabris, farà il punto sulle origini del violoncello in Italia includendo anche il caso di Napoli con un concerto aperitivo del duo di Barcellona Guglielmo Turina ed Eva del Campo alle ore 13 (sempre a Domus Ars). In serata, alla Domus Ars alle 20,30, il giovane virtuoso palermitano, Adriano Fazio, scorpora le suite per violoncello di Bach accostandone i singoli brani ad autori e generi diversi, anche del nostro tempo; il 6 ottobre, alle ore 20,30 alla Domus Ars, una incursione nelle musiche di esordio del violoncello a Napoli con il concerto dedicato a Rocco Greco e la sua scuola, eseguito dal complesso napoletano La Sambuca Lyncea diretto da Luigi Trivisano.

Il programma della seconda parte vede il 28 novembre alle ore 20,30 alla Domus Ars il concerto di Franziska Fleischander, tra le più autorevoli esecutrici e ricercatrici europee del salterio, accompagnata dall’arciliuto di Vinicius Perez; il 30 novembre, alle ore 20,30 alla Domus Ars, il ritorno del cantante-attore Pino De Vittorio, impegnato nel suo più tipico e autentico repertorio popolare basato su canti del Meridione italiano da lui stesso ricercati e reinterpretati con il supporto della chitarra battente di Marcello Vitale; il 1 dicembre alle ore 12  presso la Sala Gesualdo del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, la lezione – concerto  di Catalina Vicens dal titolo, “Cembalo di Partenope” in collaborazione col Conservatorio di Napoli e alle ore 20,30 alla Domus Ars il gruppo Porte-de-Voix, diretto da Angelo Trancone che si cimenta con un inedito oratorio del compositore Donato Ricchezza; il 2 dicembre, alle ore 20,30 alla Domus Ars, Patrizia Bovi (fondatrice dei Micrologus) con Crawford Young - al liuto e alla più rara cetra - presenta i primi risultati della sua ricerca sugli improvvisatori di poesia per musica tra Umanesimo e Rinascimento.

15:34 1/10

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Fondazione Premio Napoli, “Danze orientali dall’interno del carcere" a Palazzo Reale

Cosa vuol dire per una donna essere “libera”? E cosa accade alle “diversamente libere” che sono rinchiuse in una casa circondariale? A queste e ad altre domande prova a rispondere il volume “Danze orientali dall’interno del carcere – Cinque anni nell’harem di Pozzuoli” (Grafica Elettronica, 2017). Curato daAnnalisa Virgili e Ornella d’Anna, con prefazione dello scrittore Maurizio de Giovanni e postfazione di Piero Avallone, magistrato del Tribunale per i minorenni di Napoli, il libro sarà presentato martedì 2 ottobre alle ore 17.00 nella sede della Fondazione Premio Napoli, all’interno di Palazzo Reale, con un incontro introdotto da Domenico Ciruzzi e Alfredo Contieri, rispettivamente presidente e vice della Fondazione. Interverranno Annalisa Virgili, Ornella d'Anna e Piero Avallone.

Tra il 2012 e il 2016 nella Casa circondariale femminile di Pozzuoli è stato attuato con le detenute un progetto basato su corsi e spettacoli di danze orientali, organizzati con la partecipazione delle ospiti della struttura. Da quell’esperienza ha origine un testo che vuole raccontarne le difficoltà, le emozioni e i risultati, indagando con l'aiuto di quanto detto dai vari rappresentanti del mondo istituzionale anche le possibili soluzioni alternative alla pena detentiva e gli eventuali percorsi di reinserimento sociale. Attraverso interviste, disegni e immagini il libro ripercorre le storie delle donne rinchiuse e di chi le osserva “dal di fuori”. Non ci sono dita puntate né barricate: è un susseguirsi di emozioni e sentimenti propri a tutti gli esseri umani.

15:32 1/10

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Napoli Film Festival, al tedesco “In the Aisles” va il Vesuvio Award

“In the Aisles” del regista tedesco Thomas Stuber si è aggiudicato il Vesuvio Award come Miglior Film del 20esimo Napoli Film Festival, concorso internazionale Europa/Mediterraneo. “A questo film il cui equilibrio formale rinchiude e diffonde ossessioni e suggestioni universali – si legge nella motivazione - che usa un supermercato come palcoscenico di tre tragedie congiunte.”  

“In the Aisles” è la coinvolgente storia di Christian che dopo aver perso il lavoro come muratore, inizia a lavorare come addetto al muletto in un supermercato. Si ritrova così in un mondo nuovo dove conosce anche la misteriosa e sposata Marion. Il film si aggiudica anche il premio “Augustus Color”, consistente in 7 copie DCP, il supporto digitale per la distribuzione italiana. Menzione speciale al film islandese “The Swan” di Ása Helga Hjörleifsdóttir che vince il premio “Augustus Color”, 3 copie DCP e anche il premio “Lab80 - Avanti!”, scelto tra tutte le categorie in concorso per la distribuzione nei cinema italiani. A scegliere le opere una giuria coordinata dal Prof. Giuseppe Borrone e formata dagli studenti dell’Università Federico II, Corso di Laurea in Discipline della Musica, del Cinema e dello Spettacolo e Master in Drammaturgia e Cinematografia, e dagli studenti delle scuole di cinema campane, ASCI Scuola di Cinema a Napoli, Scuola di Cinema di Napoli, Scuola di Cinema Pigrecoemme.

Per la sezione SchermoNapoli firmata da Giuseppe Colella vince, nella categoria Corti, "N" di Iacopo Di Girolamo, la storia di un inventore che testa una macchina capace di creare le cose dal nulla. Menzione speciale a “La gatta mammona” di Paolo Cipolletta, sul legame simbiotico tra una trans e il suo gatto. A giudicarli sono stati Giulia Esposito, responsabile Distribuzione Lab80, Angelo La Pietra, direttore artistico di “Sguardi Ostinati” e Rosario Gallone, docente presso la Scuola di Cinema Pigrecoemme. Nella categoria Doc premiato “Appunti sulla mia famiglia” di Caterina Biasucci, un emotivo racconto sulla famiglia dell’autrice che diventa universale. In giuria il giornalista Stefano Amadio, lo psichiatra e critico cinematografico Ignazio Senatore e Anna Masecchia, docente del Corso di Laurea in Discipline della Musica, del Cinema e dello Spettacolo della Federico II. Vesuvio Award per la migliore opera della categoria Scuole va al cortometraggio “La Colpa” di Egidio Ferrara con gli allievi dell’Accademia dello spettacolo di Portici (Na). Al film, che lancia un messaggio sociale sui comportamenti a rischio dei giovanissimi, va anche il premio nella sotto categoria Scuola Secondaria di II grado. Per le scuole di I grado vince “La voce dentro urla” di Claudio D’Avascio e i ragazzi dell’I.C. 46 Sciajola-Cortese di Napoli sul delicato tema del mutismo selettivo. Per le Scuole Primarie il premio è stato assegnato a “Scarabocchi d’Autunno”di Giovanni Bellotti e gli studenti del 48° C. D. Madre Claudia Russo di Napoli. In giuria la giornalista Carmen Credendino, Eduardo Ronca, direttore di produzione, e il regista Pasquale Renza.

Per il nuovo concorso musicale “Videoclip Sessions”, coordinato da Giulio Di Donna, vince "Back To Nature” del regista portoghese João Pombeiro, musica dei Nightmares On Wax. “Per la spiccata tendenza all'innovazione e alla ricerca di nuove forme di composizione, per il coraggio di partecipare ad un concorso conun'opera di lunga durata, per il sapiente accostamento di immagini e musica capace di sostenere il ritmo per l'intera lunghezza del brano”. In giuria il giornalista Francesco Raiola, Nicola Iuppariello, curatore dal 2008 di DiscoDays, la Fiera del Disco e della Musica a Napoli, e Alfredo Capuano, docente del corso di Nuove Tecnologie dell'Arte all’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Il Napoli Film Festival, diretto da Mario Violini, è organizzato dall'Associazione Napolicinema con il contributo della Regione Campania  e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac), Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur), Ambasciata di Francia in Italia, Consolato Generale della Repubblica di Polonia, Regione Campania, Comune di Napoli, in collaborazione con Institut Français Napoli, Instituto Cervantes Napoli, Goethe Institut Neapel e le Università Suor Orsola Benincasa, Federico II e L’Orientale.

13:31 1/10

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Galà del Cinema e della Fiction in Campania: Garrone, Ranieri e Martone per la decima edizione

Mercoledì 3 ottobre sarà svelato il programma completo e tutti gli ospiti attesi alla decima edizione del Galà del Cinema e della Fiction in CampaniaAlla presentazione stampa saranno presenti, insieme all’ideatrice Valeria Della Rocca e il Direttore Marco Spagnoli (nella foto con Claudia Cardinale), Luisa Ranieri, che ritirerà il premio come Miglior Attrice Drammatica del 2017 per la sua interpretazione nel film Veleno e il Premio Eles Couture 2018Mario Martone, che verrà premiato con il Premio Speciale alla Regia 2018, Il regista del film in concorso Dogman Matteo Garrone e Iago García, protagonista della serie TV Il segreto, che sarà il Padrino di questa edizione. Saranno presenti anche Alessandro Bianchi, il Rettore dell’Università Pegaso e la stilista Ester Gatta, ideatrice del premio Eles Couture – Cinema e Moda.
Il Galà celebra e premia ogni anno, non solo le produzioni televisive e cinematografiche che raccontano Napoli e la Campania – sempre più alla ribalta nel panorama dell’audiovisivo internazionale – ma anche tutte le eccellenze artistiche nazionali che si sono distinte durante l’anno. La manifestazione, che quest’anno festeggia con orgoglio la sua decima edizione, è diventato un appuntamento immancabile per i protagonisti dello spettacolo e della sua industry. I battenti si apriranno già dal 9 ottobre a Napoli con incontri e proiezioni, per poi concludersi sabato 13 con la serata di premiazione, condotta da Maurizio Casagrande, nella splendida cornice del castello di Castellammare di Stabia.  
 
I giurati di quest’anno: i giornalisti Titta FioreValerio CapraraEnrico MagrelliTonino PintoAlessandro Barbano, gli attori Marco Bonini e Paola Minaccioni, il regista Riccardo Grandi, il produttore Enzo Sisti e Corrado Matera Assessore al Turismo Regione Campania.

13:08 1/10

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"Bataclan", in mostra le foto di Renato Aiello a San Severo al Pedino

“Bataclan” è il titolo della prima personale fotografica di Renato Aiello, giornalista e fotoamatore napoletano, visitabile dal 2 al 15 ottobre 2018 presso il Complesso Monumentale di San Severo al Pendino, situato a Via Duomo 286. Una mostra a ingresso libero (vernissage fissato per sabato 6 ottobre dalle ore 16 alle 19), aperta tutti i giorni esclusa la domenica, che si configura come un vero e proprio percorso nella memoria del primo anniversario delle stragi del 13 novembre 2015 a Parigi, attraverso le immagini in bianco e nero della gente accorsa al Boulevard Voltaire. I volti, gli sguardi, le candele e i fiori delicatamente riposti sotto la lapide commemorativa, le mani conserte in segno di preghiera in una mattina senza sole, il dolore vissuto con dignità da amici e parenti delle 90 vittime del Batalcan. La compostezza di un lutto difficilissimo da elaborare, una ferita ancora aperta a distanza di 3 anni: più di 300 furono infatti le vite falcidiate quella notte, nel complesso degli attacchi coordinati ed eseguiti su vasta scala nella capitale francese da terrroristi di matrice islamista, inneggianti all’allora sedicente Stato Islamico in Syria e Iraq. 30 foto in tutto, di cui alcune candidate l’anno scorso dall’autore al Magnum Photography Award 2017 (e cinque esposte in qualche collettiva su invito), che provano a raccontare la prima commemorazione ufficiale degli attentati, seguita dalle tv e da giornalisti di tutto il mondo. 30 scatti scelti dall’autore nella moltitudine di fotografie realizzate quel giorno che, a suo dire, “non è stato semplice da affrontare e metabolizzare anche dopo. Non sono mancati i momenti in cui pigiare sul tasto dell’otturatore si è rivelato più difficile di quanto pensassi, nonostante la regola della giusta distanza che questo mestiere ci impone quando si è impegnati nella cronaca di situazioni dolorose e tragiche”, è ciò che confessa l’autore del reportage, che in quella mattina del 13 novembre 2016 si trovò quasi per caso al Boulevard Voltaire. “Non potevo non documentare, semplicemente sentivo il dovere di riprendere, di lasciare, per quanto possibile e nei miei limiti, un ricordo di quel giorno”. Questo infatti il compito e la missione ultima della mostra: mantenere alta l’attenzione e preservare il valore fondamentale della memoria, per la nostra generazione e per quelle che verranno. Affinché non solo tutto questo non si ripeta più, ma si prenda finalmente coscienza dell’orrore e della morte senza senso che solo l’interpretazione violenta della religione sa produrre. Le testimonianze fotografiche delle associazioni musulmane contrarie alla follia e alla barbarie terroristica, presenti quel giorno con rappresentanti, manifesti e totem roll up per strada, sono la prova dell’esistenza di un Islam moderato. Un Islam forse ancora timido e poco attivo, ma chiamato a un ruolo di sempre maggiore responsabilità nella nostra società. Finissage previsto per il 13 ottobre sempre dalle ore 16 alle 19, sarà presente all’esposizione anche un’installazione artistica e dei cahiers (quaderni) su cui raccogliere impressioni e note, riflessioni e opinioni in merito alla mostra.

13:48 29/09

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Marco Giallini apre il weekend del Napoli Film Festival

Sarà l’incontro con Marco Giallini ad aprire il weekend del Napoli Film Festival, diretto da Mario Violini, sabato 29 settembre in attesa della cerimonia di premiazioni dei vincitori dei concorsi della ventesima edizione di domenica 30 settembre seguita dalla speciale proiezione in anteprima del documentario “Tina Pica” a cinquant’anni dalla scomparsa dell’attrice, e dell’ultimo appuntamento lunedì 1 ottobre con protagonista Cristiana Capotondi. 

Giallini, che si divide con successo tra il grande e il piccolo schermo, incontrerà il pubblico del Napoli Film Festival alle ore 21 al Cinema Hart nell’ambito di CineCoktail, il format di successo ideato e condotto dalla giornalista Claudia Catalli. Attualmente sul set con Valerio Mastandrea per “Domani è un altro giorno”, storia di una grande amicizia diretto da Simone Spada e a ottobre in tv su Rai Uno nei panni del vicequestore “Rocco Schiavone” per la seconda stagione, l’attore romano introdurrà la proiezione di “Io sono tempesta” di Daniele Lucchetti, in cui è protagonista con Elio Germano. 

Il programma di sabato 29 settembre prevede la visione in anteprima dell’ultima opera in gara per il principale concorso del festival Europa/Mediterraneo “In the Aisles” del tedesco Thomas Stuber, coinvolgente film sulla solitudine presentato all’ultimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino (Institut Français, ore 16,30). Segue alle 18:30 la presentazione di SchermoRegioni nell’ambito del concorso SchermoNapoli, a cura di Giuseppe Colella, con la proiezione dei cortometraggi vincitori delle sezioni regionali dei festival Toscana Filmmakers Festival e Pentedattilo Film Festival. Al cinema Hart in mattinata, ore 10, spazio al dibattito con il convegno “Audio Visual Media Accessibility” a cura di Angelo d'Alessio. Si discuterà di accessibilità e nuove tecniche per un cinema aperto a tutti contemporaneamente anche a sordi e non vedenti. Partecipano Elena di Giovanni, Carla Lugli e Marco Stefani. Alle 17 per l’omaggio a Ingmar Bergman sarà proiettato “Fanny e Alexander”.

Domenica 30 settembre all’Institut Français, ore 19,00, si terrà la cerimonia di premiazione dei concorsi del Napoli Film Festival 2018 (Europa/Mediterraneo, SchermoNapoli diviso in doc, corti, scuole e Videoclip Sessions) in corsa per il Vesuvio Award, scultura di bronzo realizzata da Lello Esposito, e una serie di altri premi volti a garantire una distribuzione alle opere. In serata alle ore 21 proiezione dell’anteprima del documentario “Tina Pica” di Daniele Ceccarini e Paola Settimini a cinquant’anni dalla scomparsa dell’attrice, icona femminile della commedia italiana. Sarà presente il nipote Franco Pica. L’opera ripercorre la carriera di Tina Pica, dagli esordi come imitatrice al successo del personaggio di Caramella e spalla dei più grandi, da Eduardo De Filippo, a Vittorio De Sica e Totò, tra reportage e interviste a Valerio Caprara, Giulio Baffi, Steve Della Casa e Lello Arena.

Completa la giornata l’appuntamento itinerante con le passeggiate sui set più famosi del cinema napoletano in collaborazione con Campania Movietour Sire Coop a partire dalle ore 17:00 con “Ciak nei vicoli”, itinerario tra cinema e storia nei Quartieri Spagnoli. Tra le location quelle di  “Operazione San Gennaro” di Dino Risi, “Le quattro giornate di Napoli” di Nanni Loy e “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica. Spazio anche al teatro e alla letteratura visitando il basso di Filumena Marturano in via S. Liborio, menzionato nella celebre commedia di Eduardo; la “Via Toledo di notte” nell’omonimo atto unico di Viviani; la via Speranzella del romanzo di Bernari e molti altri. Contributo 10 euro, gratuito fino a 18 anni – Info e prenotazioni Tel. 3206151107, info@campaniamovietour.com, Tel. 3922863436, cultura@sirecoop.it.

La manifestazione chiuderà lunedì 1 ottobre con la proiezione dei film vincitori dei concorsi (Institut Français, ore 16,30) e con l’incontro con Cristiana Capotondi condotto da Remigio Truocchio (ore 21), che apre il ciclo “It’s time to…”, promosso dall’Osservatorio sul Fenomeno della Violenza sulle Donne, istituito presso il Consiglio Regionale della Campania e che prevede tre eventi nel corso dei quali ci saranno incontri/conversazioni con altrettante esponenti del mondo del cinema. Capotondi, tra le firmatarie dell’iniziativa “Dissenso Comune”, è anche protagonista del film “Nome di Donna” di Marco Tullio Giordana, la cui proiezione sarà prevista al termine della conversazione.

Il Napoli Film Festival è organizzato dall'Associazione Napolicinema con il contributo della Regione Campania  e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac), Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur), Ambasciata di Francia in Italia, Consolato Generale della Repubblica di Polonia, Regione Campania, Comune di Napoli, in collaborazione con Institut Français Napoli, Instituto Cervantes Napoli, Goethe Institut Neapel e le Università Suor Orsola Benincasa, Federico II e L’Orientale.

 

11:48 29/09

di Redazione

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Giornata internazionale del Caffè, eventi al Gambrinus

NAPOLI. Nella giornata mondiale del caffè, che ricorre lunedì 1 ottobre, non poteva mancare il contributo di Napoli e del Gambrinus che ha deciso di celebrare quello che è un rito immancabile più che una semplice bevanda con una serie di eventi a partire dalle ore 11,30. Michele Sergio e Massimiliano Rosati, due dei titolari dello storico caffè napoletano, hanno messo in piedi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico della Radiazza su Radio Marte, Gianni Simioli, una serie di iniziative per celebrare degnamente il caffè e, prendendo spunto dalla scelta dell'Ico (International Coffe Organization) di dedicare la giornata alle donne impegnate nel mercato del caffé, hanno pensato di rendere omaggio alle donne e al caffè. Non poteva mancare un momento dedicato al caffè sospeso, l'usanza di lasciare un caffè pagato per chi non può permetterselo. L'appuntamento è per lunedì 1 ottobre, alle 11,30, quando nei storici locali del Gambrinus, in piazza Trieste e Trento, alle donne saranno serviti caffè gratis in onore del tradizionale caffè sospeso e un omaggio floreale e partiranno una serie di rappresentazioni tra cui quella dell'attore Massimiliano Cimino che affronterà il tema del caffè cimentandosi nell'interpretazione di Eduardo De Filippo e Massimo Troisi e quella di Umberto Del Prete che interpreterà il principe della risata, il grande Totò, accompagnato dall'artista Carla Buonerba. 

19:45 28/09

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Arte contemporanea, Chiara Dynys all'Icae 2018

NAPOLI. In occasione del centesimo anniversario della nascita della Repubblica armena, Yerevan apre le porte all’arte contemporanea con la mostra ‘Internatiomal Contemporaney Exhibition: Armenia 2018 (Icae 2018). Soundlines of Contemporary Art, che coinvolge la capitale attraverso l’esposizione di oltre settanta artisti internazionali in sette sedi. La manifestazione unisce vari mezze espressivi e mette in dialogo artisti provenienti da ogni parte del mondo, ponendo al centro dell’attenzione concetti chiave con l’interazione culturale, la circolazione del pensiero, il confine come soglia realmente che divide allo stesso tempo consente lo scambio e il dialogo. Presente a questa mostra anche Chiara Dynys, che ha preso parte a numerose mostre personali e collettive in importanti musei e istituzioni culturali pubbliche e private italiane ed estere. L’artista, innamorata della nostra città, è napoletana di adozione. Le ultime mostre personali comprendono "Please don’t cry", Galleria Civica San Zenone di Campione d’Italia, "Look Afar", VII Biennale d'arte contemporanea di Mosca, "Simboli e geometria in Piero della Francesca", Museo Poldi Pezzoli, Milano. È di recente pubblicazione il testo monografico "Chiara Dynys" a cura di Giorgio Verzotti, Allemandi Editore. Chiara Dynys, espone all'Hay Art Cultural Center con la grande installazione "Vega", composta da oltre quaranta forme ovali in metacrilato che contengono notturni di luoghi simbolo di una Mitteleuropa magica, su cui astri di oro zecchino su vetro ci portano a pensare che le "stelle stanno a guardare" gli sconvolgimenti della Storia. La mostra sarà visitabile fino al 25 ottobre. 

17:52 28/09

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“Clorofilla – Cucina e distillati”, il nuovo ristorante guidato da chef Iorio

Sarà inaugurato venerdì 28 settembre alle 19 “Clorofilla – Cucina e distillati”, il nuovissimo ristorante di Giacomo Galliera e Simone Franzon. Nel locale, in Vicolo delle Grotte 17 a due passi da Campo de’ Fiori, per l’occasione arriveranno numerosi personaggi dello spettacolo nazionale amici dei titolari. E altri portati dal napoletano Nando Moscariello, fondatore assieme a Maria Grazia Cucinotta della scuola Action Academy e da sempre amante della buona cucina. Executive chef Giammarco Iorio coccolerà la clientela fino a tarda sera con le sue specialità a base di carne e pesce. Ricette della grande tradizione italiana rivisitate in chiave moderna con una particolare attenzione alla ciclicità stagionale delle materie prime usate. “Clorofilla – Cucina e distillati”, il cui fiore all’occhiello è la carta dei distillati, è un locale moderno, dal design ricercato con un menù decisamente innovativo. Saranno presenti all'evento Camilla Ghini, Paolo Ciavarro, Sofia Odescalchi, Edoardo Donnamaria, Raffaello Balzo, Sandra Milo, Antonello Lauretti, Nino Marazzita, Metis Di Meo, Valeria Graci, Monica Setta, Michela Miconi, Claudio Insegno, Paola Pessot, Angelo Costabile, Lisa Marzoli.

 

18:58 27/09

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A Palazzo Marigliano di Napoli va in scena "La seduzione delle cortigiane":

Un evento nell'evento, fatto di donne, dal Rinascimento ad oggi. Venerdì 28 settembre, dalle ore 19, nel rinascimentale Palazzo Marigliano, in via San Biagio dei Librai 39 a Napoli, si terrà una serata dedicata all’universo femminile: Tamara Brazzi presenta il suo nuovo romanzo “Veronica ed Io”, all'interno di serata organizzata dalla Fondazione Giambattista Vico, intitolata “La seduzione delle cortigiane”. La serata si aprirà con i saluti del Presidente della Fondazione Luigi Maria Pepe e sarà accompagnata dalla partecipazione dell’avvocatessa Maria Coletta

Delle donne del passato si conosce poco o nulla, sono considerate marginali e non degne di essere menzionate nei libri di storia”, racconta Tamara Brazzi. “Molti fatti storici però furono condizionati, se non addirittura dipesi, dalle donne: influenzarono uomini potenti intercedendo con loro prima che fossero prese importanti decisioni, anche belliche. La stessa Veronica – spiega l’autrice del libro - ha salvato Venezia dai turchi, riuscendo a essere l’intermediaria del re di Francia, Enrico III di Valois, per poter schierare le flotte navali francesi contro l’impero Ottomano”.

Tamara Brazzi arriva a Napoli e porta con se “Veronica ed Io”, edito da La Valigia Rossa edizioni, un libro che ri-scopre la vita della più ricercata donna della Venezia Rinascimentale, Veronica Franco, nella storia contemporanea di Cristina: due personaggi lontani nel tempo, ma allo stesso modo vicini per gli avvenimenti che attraversano. Storie di donne, vissute e tradotte in parola da un’altra donna, la Brazzi.

Il tour promozionale #VeronicaedIo è ufficialmente partito e si propone di fare tappa nei luoghi legati alla vita della cortigiana o descritti nel libro. Lo scorso 14 luglio a Palazzo Malipiero Barnabò di Venezia, in occasione delle celebrazioni del Redentore, l’autrice ha voluto rendere omaggio alla cortigiana del Cinquecento con una Festa per Veronica Franco, un evento-tributo dedicato a una donna della storia che ha anticipato di secoli le più moderne rivendicazioni femminili.

L’obiettivo della scrittrice è quello di riscattare moralmente la Franco e di risvegliare l’attenzione nei confronti di personaggi femminili che scontano una condanna all’oblio dalla storia ufficiale per il solo fatto di essere donne o per la loro condotta di vita, come nel caso della Franco.

17:55 27/09

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