Giovedì 13 Dicembre 2018 - 6:10

L'arte di Sergio Fermariello e di Giancarlo Neri apre "Illumina la notte”

Si apre con l’inaugurazione dell’istallazione artistica “Guerrieri 2018”, della personale di Sergio Fermariello e delle istallazioni “Luninaria” di Giancarlo Neri "Illumina la notte” il programma artistico per le festività natalizie realizzato dal Comune di San Martino Valle Caudina con la direzione artistica di Alessandro Capuano. Per l’undicesimo anno il comune irpino propone un articolato programma che si snoda dall’8 dicembre al 6 gennaio.

“Da sempre puntiamo sulla valorizzazione della cultura - dichiara il sindaco Pasquale Pisano - e al contempo delle nostre tradizioni. Nel nostro programma abbiamo voluto accostare l’arte contemporanea, con la personale e l’installazione di Sergio Fermariello e con le installazioni “Luninaria” di Giancarlo Neri, al Palio dei Catuozzi e alle cantine del gusto che caratterizzano fortemente la nostra filiera enogastronomica e quella tradizionale artistica del nostro paese. Un programma che spazia in più ambiti per andare incontro alle esigenze di tutti gli abitanti e dei turisti che durante il Natale scelgono di venire da noi”.

Sarà l’arte contemporanea la protagonista di sabato 8 dicembre per “Illumina la notte”; si parte con il convegno “Turismo nelle aree interne, nuove possibilità di sviluppo connesse all’istituzione del Distretto Turistico Partenio” (aula consiliare ore 17.00), a seguire in piazza Europa sarà svelata l’istallazione“Guerrieri 2018” di Sergio Fermariello alla presenza di Andrea Viliani, direttore del museo Madre. “La mia istallazione -  dice Fermariello -  a San Martino Valle Caudina è un cono d’acciaio, altezza 4 metri e 30, con un treno, di guerrieri tagliati laser, rutilanti e in piena coazione di volersi ripetere. Come un ‘astronave quando parcheggia in piena Ztl, mentre cala il Reale..”. Il programma prosegue presso il Villino del Balzo con l’inaugurazione della mostra personale di Sergio Fermariello con Andrea Viliani e le autorità locali.

La giornata continua nel centro storico con l’Accensione delle istallazioni luminose “Luninaria” di Giancarlo Neri Le mie opere - dichiara l’artista - hanno entrambe il titolo di "Luninaria" e gli elementi sono "lune", che ricorrono spesso nel mio lavoro. La prima rappresenta 16 lune piene situate sui tetti del corso in modo che mentre si passeggia per il corso si ha la percezione che siano lune vere e si percepisce visivamente una situazione surreale, come se si fosse nello spazio in mezzo ai pianeti. La seconda opera sono sfere poggiate sul suolo e la particolarità di questa istallazione è che per la prima volta le sfere saranno sospese in altro a 5 metri di altezza e le sfere complessive saranno 3000”. Di seguito l’apertura del presepe diffuso IlPresepe nel Presepe, delle “Cantine del gusto” e dei Mercatini di Natale animati da artisti di strada. Un grande presepe a misura d'uomo al cui interno saranno realizzate alcune scene di vita quotidiana e contadina. Le cantine del gusto sono delle vere e proprie cantine in cui alcuni espositori presenteranno piatti tipici della zona. 

Domenica 9 dalle ore 16.30 nel centro storico spazio all’enogastronomia con “Cantine del gusto” e Mercatini di Natale accompagnati da interventi artistici di animazione di stradaLa giornata si conclude in Piazza XX settembre con il concerto alle ore 20.30 della Rita Ciccarelli &FlowinGospel

Sabato 15 il centro storico e le sue strade saranno ancora protagoniste: dalle ore 9.30 sarà la volta di“Figli di una storia minore?”: Passeggiando per il centro storico e non solo......una vista guidata alla scoperta delle bellezze del luogoNon poteva mancare l‘animazione dei bambini che dalle ore 17.00 si svolgerà in Piazza XX Settembre sia sabato 15 che domenica 16 e  dalle 18.30 nel centro storico momento enogastronomico con le “Cantine del gusto” e Mercatini di Natale.

Venerdì 21 ci sarà alle ore 18.30 nella sala Consiliare con l’Associazione Igor Stravinsky il concerto“InCanto di Natale” un concerto lirico strumentale.

Sabato 22, dopo il consueto appuntamento delle 18.30 nel centro storico con le “Cantine del gusto” e i Mercatini di Natale con l’animazione di strada, Alessandro Tedesco si esibirà in piazza XX settembre alle ore 20.30 in concerto e a seguire alle ore 21.30 il Silent party dedicato ai più giovani.

Domenica 23 alle 20.00 presso il Villino Del Balzo, la condotta Slow Food Valle Caudina e l’associazione enogastronomica Salotto Sensoriale danno vita a “Arte e Vino” una degustazione di vini e di prodotti tipici capace di stimolare tutti i sensi.

 

Nella giornata di lunedì 24 appuntamento da non perdere dalle ore 23.00 nelle piazze delle contrade di San Martino Valle Caudina con il Palio dei Catuozzi; dalle ore 21.00 intrattenimento musicale con gli zampognari.

Martedì 25 alle ore 18.00 nella Collegiata di San Giovanni Battista Concerto di Natale a cura dell’Associazione Santa Maria di Loreto.

Mercoledì 26 si replica “Cantine del gusto”, alle 18.30 evento per i bambini in piazza XX Settembre con il “Teatro dei burattini”; alle ore 20.30 appuntamento musicale imperdibile in piazza XX settembre con il concerto di Marcello Colasurdo Biagio De Prisco.

Giovedì 27 nel convento di Santa Caterina alle ore 18.30 ci sarà il concerto della Corale Francescana “Santa Caterina”.

Lunedì 31 dalle ore 23.30 tutti in piazza Europa per il Concerto Fine anno –Vega 80.

Martedì 1 gennaio apertura d’anno al castello Pignatelli della Leonessa con il Concerto di Capodanno.

Domenica 6 Chiusura dell’evento con la grande calza della Befana.

“Il nostro Comune - dichiara Loredana Lanzotti Assessore ai Beni Culturali - ha un patrimonio storico- artistico di gran pregio che cerchiamo di tutelare e valorizzare sempre. In particolare nel periodo natalizio lavoriamo per condurre i numerosi turisti ed abitanti alla scoperta dei percorsi del centro storico e delle rilevanze architettoniche ed artistiche. Il sistema turistico si costruisce partendo dalla conoscenza del nostro territorio dando, inoltre, il giusto rilievo alle nostre tradizioni e alla filiera enogastronomica”.

Tutti gli eventi del programma sono ad ingresso libero

12:08 29/11

di Redazione

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“Fahrenheit 11/9” di Michael Moore ad AstraDoc

“FAHRENHEIT 11/9” di Michael Moore è l’appuntamento da non perdere di venerdì 30 novembre alle ore 20.30 al Cinema Astra con “AstraDoc – Viaggio nel Cinema del Reale”. Il film è stato presentato al Toronto Film Festival 2018 - Concorso Tff Docs e al Festa del Cinema di Roma 2018 - Selezione Ufficiale. 
Dal regista premio Oscar Michael Moore arriva il film che racconta tutta la verità su quello che ci sta per accadere. Uno sguardo provocatorio e sarcastico sull’epoca in cui viviamo. Dopo Fahrenheit 9/11, il vincitore della Palma d’Oro Michael Moore sposta la sua attenzione su un’altra significativa data, il 9 novembre 2016, giorno in cui Donald Trump è stato eletto 45esimo Presidente degli Stati Uniti. L’ultimo documentario di Michael Moore è un affresco liberale e anticonservatore che non prende di mira solo l’amministrazione degli Stati Uniti, ma anche le politiche dei Democratici e dei Repubblicani che hanno portato all’attuale situazione politica.
Michael Moore: A 22 anni fonda il 'Flint Voice', un quotidiano locale che dirige per dieci anni. Alla fine degli anni '80 inizia l'attività di documentarista con "Roger and Me" (una curiosità: per trovare i fondi per la realizzazione della pellicola organizza a casa sua delle giocate a Bingo) un film assai apprezzato dall'opinione pubblica americana, con il quale il regista lancia un feroce atto d'accusa nei confronti del presidente della General Motors, Roger Smith, e ritrae il disagio sociale dei numerosi operai espulsi dal mercato del lavoro in seguito alla chiusura di una fabbrica della società nel Michigan. Il successo commerciale gli permette di fondare la 'Dog Eat Dog', una casa di produzione con cui realizza le serie televisive al vetriolo "TV Nation" (1994/95) e "The Awful Truth" (1999), da lui anche condotte. Nel 1995 dirige il primo lungometraggio a soggetto, "Operazione Canadian Bacon" (uscito postumo, è l'ultima apparizione sul grande schermo dell'attore John Candy). Il successo internazionale arriva nel 2002 con il pluripremiato "Bowling a Columbine" vincitore, tra gli altri, dell'Oscar 2002 come miglior film documentario..Al suo attivo ha anche i libri "Downsize This! Random Threats from an Unarmed American", "Adventures in a Tv Nation" scritto insieme alla produttrice Kathleen Glynn e "Stupid White Man...and Other Sorry Excuses for the State of the Nation".
 
AstraDoc, organizzata da Arci Movie, Parallelo 41 Produzioni, Coinor e Università “Federico II”, proseguirà nelle settimane successive: il 7 Dicembre LAST MEN IN ALEPPO di Feras Fayyad e Steen Johannessen (Siria, Danimarca 2016 – 104’), che racconta l’estremo sacrificio dei caschi bianchi in Siria, e, infine, il 14 Dicembre ultima grande anteprima con LA STRADA DEI SAMOUNI di Stefano Savona (Italia, Francia 2018 – 128’) che sarà all’Astra per presentare il suo ritratto di una piccola comunità palestinese straziata dall’orrore della guerra.
● Ingresso 3 euro | Soci Arci 2.5 euro a proiezione

12:04 29/11

di Redazione

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Al Gambrinus la presentazione della rivista Napoli a Teatro

Venerdì 30 voembre alle ore 10,30 nella sala Michele Sergio del Gran Caffè Gambrinus verrà presentato il primo numero della rivista Napoli a Teatro che segue l'uscita del precedente numero 0 pubblicato in agosto e distribuito gratuitamente presso i teatri partenopei.

«Abbiamo pensato a lungo come presentarVi il nostro progetto, una start-up nata nel 2017 e che in meno di un anno è riuscita ad ideare una realtà editoriale ben consapevole degli obiettivi che intende raggiungere. Il portale di Napoli a Teatro, tra visualizzazioni e social, è riuscito ad avere, sin da subito, un ottimo riscontro da parte del pubblico del web, ottenendo importanti numeri in brevissimo tempo. Alla luce di ciò, Napoli a Teatro ci è sembrato sin da subito una sorta di “necessità" per gli appassionati di uno dei patrimoni più importanti della cultura mondiale: il Teatro. Eppure, ritenevamo che tale patrimonio andasse raccontato nella sua totalità, senza limitarsi alla divulgazione delle proposte teatrali delle sale più celebri di Napoli. Proprio per questo, sin da subito abbiamo raccontato il cuore vivo e pulsante dei teatri meno noti e, spesso dimenticati, della città partenopea: sale di provincia, compagnie emergenti, teatro sperimentale e compagnie di danza, centri di diffusione di quell’autentico “teatro guerriero” che, tra le mille difficoltà della nostra epoca, è in grado di offrire proposte di qualità che meritano di essere raccontate con passione e responsabilità. Il nostro progetto, dunque, pensa all’entità “Napoli” nella sua totalità, senza  differenze di centro e periferia».

In questo anno e mezzo dalla nascita del progetto, ideato ed edito da Gianpiero Pagano, tutte le figure coinvolte non hanno superato l'età media dei trent'anni e con la direzione di Roberta Bonetti, in soli nove mesi, è nata una redazione formata da ragazzi universitari, studiosi appassionati, lettori avidi e grintosi operatori del settore teatro/danza/musica. La formazione della nostra redazione è costante e mira allo sviluppo di una conoscenza sempre più appassionata e approfondita del panorama teatrale napoletano. Il tutto supportato da spirito critico e da un metodo di comunicazione efficace, al fine di offrire informazioni utili che possano stimolare il pubblico alla conoscenza di un patrimonio culturale vivo e florido, di cui è esso stesso parte integrante.

«Il nostro sogno è diventare una guida a 360° gradi sul teatro napoletano, un manuale dinamico e pronto all'uso per tutti gli amanti di teatro/danza/musica. Al fine di conseguire ciò, nessun dettaglio - tra il lavoro svolto sul web e l’immensa fatica di creare dal nulla una rivista che abbia una vera valenza culturale e di memoria di ciò che oggi i palchi campani offrono - è lasciato al caso. La vivida speranza, nutrita da tutto il team, è di poter rendere questa nostra passione per la comunicazione e per il teatro una professione attuale e futura. Riuscire pian piano a scavarci con motivazione un piccolo spazio, nonostante le immense difficoltà, e sentirci degni ogni giorno del nostro diritto d'espressione, basato sul senso del merito, sulle pari opportunità delle notizie ed eventi trattai e una rete di relazioni che non aspiri in alcun modo a divenire lobby. Sono tempi difficili, ci dicono. È l'era più difficile della storia per chi crede nel sapersi procurare delle oppo rtunità. La comunicazione ha smarrito la via, tra raccordi di comodo e stradine secondarie, della sua essenza di causa effetto ed è proprio a questo disagio che rispondiamo con un progetto editoriale che non ha paura di ritenersi “culturale”. Questa determinazione si deve a tutto lo staff».

11:53 29/11

di Redazione

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“La mia vita dietro l’arte”, l'happening di Ivano Domenico Felaco

MARANO. Una vita piena e turbolenta in un percorso altalenante tra eccessi e agonismo sportivo ma sempre condito dai linguaggi espressivi dell’arte figurativa. Ivano Domenico Felaco mette in scena arte e vita personale in un happening teatrale dal titolo “La mia vita dietro l’arte”, venerdì 30 novembre alle ore 20.30 al Teatro V. Alfieri di Marano di Napoli, in via Tagliamento 8. Tatuatore professionista, Ivano Domenico Felaco approfondisce le tecniche della prospettiva e della resa anatomica alla scuola Comics, sotto la guida di Riccardo Federici, Ciro Vignes e Fabrizio Fiorentino, alternando alle lezioni uno studio personale delle tecniche pittoriche tra le sale espositive dei musei napoletani e romani, con l’inseparabile taccuino e un amore per le trasposizioni barocche che si fa strada in maniera preponderante nella definizione della sua cifra stilistica. I suoi lavori nascono da una urgenza comunicativa che prende avvio da un percorso di vita segnato dalla DSA, meglio conosciuta come dislessia, diagnosticata solo nella maturità. La dislessia, un problema di cui hanno sofferto anche alcune tra le grandi menti dell’umanità, è spesso causa di pregiudizio e difficoltà di integrazione sociale, soprattutto in età scolare. I dipinti, esposti al pubblico in una maniera inusuale e transitoria nell’ambito dell’happening sono frammenti di vita su tela interpretati da figure allegoriche. La messa in scena ha inizio con un attore tra i banchi di scuola alle prese con i suoi ricordi di infanzia che si susseguono in un’alternanza di toni dolci e amari. Il monologo sarà interrotto in quattro differenti momenti per introdurre ogni volta un’opera pittorica intimamente legata alla ricostruzione autobiografica che l’happening va a disegnare ricucendo insieme parole, immagini e musiche anch’esse fortemente evocative di un vissuto personale. I dipinti. Tre tele sono ispirate alle fiere allegoriche che Dante incontra alle porte dell’inferno ostruendogli il passaggio: la lonza rappresenta la lussuria di Eros, intemperanza sessuale; il leone è la superbia di chi perde il controllo ma non vuole ammettere la sua debolezza; la lupa è l’avarizia di chi è assuefatto da stupefacenti e non se ne sazia mai. Il quarto dipinto è tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, in cui Ade rapisce Proserpina perché consumato da questo amore malato che si riduce in schiavitù.

20:13 28/11

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Il dolore non è un privilegio, gli scatti di Ilaria Sagaria in mostra al The Gallery Studio

Il dolore non è un privilegio", la mostra fotografica di Ilaria Sagaria a cura di Federica Cerami al The Gallery Studio Via Carducci 2 Napoli. Vernissage venerdì 30 dalle ore 19 alle 22. La mostra sarà preceduta da un Seminario che si terrà al Pan alle ore 16 e vedrà la presenza, di: Ilaria Sagaria e di Maria Cristina Antonini (pittrice e docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli), Eleonora Meo e Chiara Guida (Collettivo 105 – Assemblea della casa delle donne di Napoli/bene comune).

LA CRITICA. "Il dolore non è un privilegio" è un racconto doloroso, pubblico e intimo al tempo stesso, realizzato da Ilaria Sagaria attraverso un percorso fotografico diviso in dodici tappe. I nostri occhi sono delicatamente accompagnati dentro una violenza che si perpetua da tempo: donne sfregiate dall'acido, per mano crudele di uomini un tempo amati. Ilaria, sulla base delle testimonianze di alcune vittime, costruisce un racconto di quello che accade alle donne dopo questo attentato alla loro vita. Preparatevi a entrare nelle sue immagini piene di riferimenti pittorici dal vago sapore onirico. Ilaria lascia a ognuno di noi lo spazio dell'immaginazione e delicatamente parla, fotogramma dopo fotogramma, di dignità persa, di vita cancellata e di un futuro che è tutto da costruire con una voglia di vita da voler riconquistare. C'è una disperazione sussurrata, una ferita da immaginare e una solitudine profonda che accompagna la protagonista di questo racconto: la nostra attenzione resta vigile dal primo all'ultimo fotogramma". Così Federica Cerami nel testo critico. 

L'ARTISTA. «Il mio lavoro racconta del dramma psicologico che devono affrontare le donne colpite dall’acido. - così Ilaria Sagaria - Questo tipo di aggressione viene chiamata “vitriolage” perché nella stragrande maggioranza dei casi l’acido utilizzato è il vetriolo. La violenza tramite acido è un fenomeno globale che non è legato alla razza, alla religione, e tantomeno alla posizione sociale e geografica. Nonostante siano stati registrati alcuni casi di aggressione anche ai danni di uomini, quella tramite acido rimane una forma di violenza con un impatto maggiore sulle donne e riflette e perpetua la loro discriminazione sessuale all’interno della società. Queste donne subiscono una tortura che è terribile anche soltanto immaginare: vengono colpite con getti d'acido corrosivo sulla pelle del viso, vengono accecate, rese sorde, annientate. Colpevoli sono i mariti, i padri, i fratelli, talvolta persino altre donne, corrotte e/o assimilate alla crudeltà dei loro maschi. Questo accade alle ragazze e alle donne che osano rifiutare di fidanzarsi o sposarsi, magari perché la loro dote non è considerata sufficiente dalla famiglia del marito, perché hanno interrotto una relazione o anche soltanto per invidia o cattiveria». «Il volto sfregiato è solo una parte visibile del calvario che queste donne devono affrontare: - continua la Sagaria - oltre alla brutalità dell’evidenza causata da un gesto inumano, al dolore insopportabile, alle operazioni chirurgiche, ai segni e alle cicatrici, c’è il trauma psicologico da affrontare, l’incapacità di riconoscersi, la depressione e l’isolamento. Attraverso le mie fotografie mi sono soffermata sulla dimensione psicologica, sul concetto di vuoto, di memoria e identità. Molte donne nella fase iniziale della convalescenza non possono esporsi in alcun modo alla luce del sole, poiché i raggi ultravioletti causerebbero ulteriori danni alla pelle già devastata. Sono costrette così a passare lunghissimi periodi chiuse dentro casa e anche quando potrebbero uscire all’aperto, molte di loro non hanno il coraggio di mostrarsi in pubblico, poiché non si sentono pronte ad affrontare lo sguardo della gente. Dentro casa molte di loro tolgono gli specchi e le loro fotografie, eliminano qualsiasi cosa che possa mostrare quello che erano prima e quello che sono ora».

LA MOSTRA. Orari della mostra: Venerdì 30 novembre dalle 19 alle 22 Vernissage; Domenica 2 Dicembre dalle 10 alle 13; Lunedì 3 Dicembre dalle 16 alle 19; Martedì 4 dicembre dalle 16 alle 19.

 

 

19:24 28/11

di Redazione

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Moonlight AF, incontro di aggiornamento per i cardiologi partenopei

NAPOLI. “Moonlight AF. Esplorando il lato oscuro della fibrillazione atriale” è il titolo dell’incontro di aggiornamento per i cardiologi partenopei che si terrà venerdì 30 novembre, dalle ore 17:30, al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Responsabile scientifico del convegno è il dottor Giuseppe De Martino (nella foto), aritmologo e responsabile del Gruppo Aritmologi Servisan.

I relatori dell’evento medico, patrocinato dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Napoli e da Federfarma, esploreranno gli aspetti più controversi della fibrillazione atriale: dalla diagnosi precoce delle forme asintomatiche alla appropriatezza della scelta terapeutica e farmacologica. Gli interventi degli esperti permetteranno di fare un ampio excursus sulla patologia e soprattutto si focalizzeranno sulla necessità di attuare percorsi congiunti tra medico e farmacista per la prevenzione dell’ictus attraverso il controllo della pressione arteriosa e della fibrillazione atriale.

L’incontro, fortemente supportato da Federfarma Napoli e dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia, sposa istituzionalmente un progetto di elevata valenza scientifica e culturale: la prevenzione dell’ictus in farmacia e l’importanza del farmacista nel diffondere cultura e sensibilizzazione verso la cittadinanza.

Nel corso dell’evento, particolare rilievo verrà dato all’utilizzo di dispositivi domiciliari (con indicazione d’uso specifica) che permettono di generare il sospetto di fibrillazione atriale durante la misurazione della pressione, ovvero attraverso l’utilizzo del misuratore di pressione Microlife AFIB (atrial fibrillation), in grado di rilevare una possibile fibrillazione atriale attraverso una semplice misurazione della pressione.

Si stima che l’ipertensione in Italia colpisca circa 15 milioni di persone. Di questi, solo il 50% sa di esserlo e solo il 25% segue regolarmente una terapia. Solo il 10-20% degli ipertesi ha un controllo regolare dei propri valori pressori. Se non diagnosticata correttamente o se non monitorata regolarmente, l’ipertensione aumenta notevolmente il rischio di andare incontro a eventi cardiovascolari - soprattutto infarto e ictus - che sono la causa di morte più frequente in tutti i paesi industrializzati. Unitamente all’ipertensione è importante l’individuazione precoce della fibrillazione atriale. Quest’ultima è l’anomalia del ritmo cardiaco più comune nella popolazione adulta. In Italia colpisce circa 1.000.000 di persone, con 120.000 nuovi casi ogni anno. I dati si riferiscono solo ai casi accertati, ma quelli totali sono in realtà ben più numerosi perché molte persone che ne soffrono non presentano disturbi e ignorano di avere questo problema.

17:27 28/11

di Redazione

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Cura e prevenzione del carcinoma della cervice, esperti a confronto

Cura e prevenzione del carcinoma della cervice. Questo è il tema su cui si confronteranno i più grandi esperti nazionali nel trattamento delle patologie del collo dell’utero venerdì 30 al Golden Tulip Resort Marina di Castello di Castel Volturno (Ce). Il congresso vedrà la partecipazione del professore Giovanni Scambia (nella foto), Direttore del Polo Scienze della Salute della Donna e del Bambino della Fondazione Policlinico “A. Gemelli” di Roma, riferimento internazionale per la cura e la ricerca scientifica sulle patologie del collo dell’utero. Il professore Scambia terrà una lectio magistralis sugli orientamenti attuali e le prospettive future sul trattamento del cervicocarcinoma. L’incontro è stato organizzato dall’Unità Operativa Complessa di Ostetrica e Ginecologia dell’Ospedale Pineta Grande di Caserta da anni all’avanguardia nel trattamento delle patologie della cervice uterina.

Il tumore della cervice rappresenta nel mondo la seconda neoplasia per incidenza nel sesso femminile. In Italia ogni anno si manifestano circa 2.300 nuovi casi prevalentemente in forma iniziale, mentre una donna su 10.000 riceve una diagnosi di tumore della cervice in forma avanzata. In Italia ci sono ogni anno circa 430 donne che muoiono di carcinoma della cervice. La malattia diagnosticata precocemente è al contrario altamente curabile. Uno dei principali fattori di rischio per il tumore della cervice è l’infezione da papilloma virus umano (HPV) che si trasmette per via sessuale. Esistono quindi alcune misure che limitano le possibilità di infezione come uso del profilattico e soprattutto la vaccinazione (dati AIRC).

Il congresso inizierà alle nove del mattino e proseguirà fino al pomeriggio e si affronteranno gli argomenti più discussi legati a questa patologia come ad esempio il trattamento vaccinale, il pap test e l’hpv test, gli esami strumentali necessari per individuare il carcinoma, l’isterectomia radicale, la terapia chirurgica, il ruolo della chemioterapia e della radioterapia, la linfoadenectomia e molti altri.

17:22 28/11

di Redazione

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“Viaggio al centro della notte", Maurelli incontra i ragazzi del "Serao"

POMIGLIANO D'ARCO. Al liceo “Serao” di Pomigliano d’Arco, lunedì 3 dicembre, alle ore 9, dibattito con gli studenti sul tema: “Giovani, sballi, movida a rischio e stragi del sabato sera: dalla cronaca nera alla riflessione in aula”. Nell’ambito del progetto didattico per scuole medie superiori “Un libro a scuola” sarà presentato il volume di Luca Maurelli “Viaggio al centro della notte” (Guida editori).

Il  “Viaggio al centro della notte” dei giovani, dopo l’uscita in libreria, prosegue nelle scuole grazie agli spunti offerti dal volume sui temi di emergenza giovanile più stringenti, su cui discutere in classe con i professori, i volontari impegnati nelle associazioni, gli esperti di sicurezza stradale e gli operatori del mondo “notturno”, dai gestori delle discoteche a quello dei bar. Ma soprattutto con loro, i protagonisti, i ragazzi. Raccontandogli una storia vera. Di amore, sogni, incoscienza, sballo, morte, pentimento contenuta nel volume di Luca Maurelli, giornalista e scrittore napoletano.

La cultura del divertimento sano, della sicurezza stradale, della prevenzione sui pericoli di eccessi da alcol e delle droghe, ma anche la passione di chi studia per un obiettivo, il valore della vita, le trappole del mondo “virtuale” saranno al centro del dibattito che si svolgerà lunedì 3 dicembre al Liceo socio-pedagogico e linguistico “Matilde Serao” di Pomigliano (via Giosué Carducci 20), alla presenza dell’autore del libro “Viaggio al centro della notte”, Luca Maurelli, grazie all’ospitalità concessa dalla preside, dottoressa Assunta De Falco: interverranno al dibattito la mamma di Livia Barbato, Angela Buanne, l’avvocato penalista Andrea Raguzzino, la presidente dell’associazione “31Salvatutti”, avv. Federica Mariottino, il rappresentante dell’Ass. Giovani Vittime Stradali di Sassuolo, avv. Raffaele Viscovo,  Pasquale La Gatta, imprenditore esperto di tematiche giovanili legate al consumo di alcolici.

Il libro di Luca Maurelli parte dal racconto di un drammatico fatto di cronaca: un incidente in Tangenziale accaduto nel luglio del 2015, quando un’auto guidata un dj ubriaco, Nello Mormile, mise in atto un contromano che si concluse con uno schianto che uccise due persone, Aniello Miranda, e Livia Barbato, la fidanzata di Mormile. Il volume si addentra nei misteri delle notti alcoliche, delle tragedie di cui ci arriva notizia ogni giorno sui media, cercando di evidenziare criticità e proporre soluzioni attraverso una storia vera, documentata, analizzata in tutti i suoi dettagli. A scuola, durante l’incontro con gli studenti, saranno proiettati video che ricostruiscono quella drammatica notte, saranno analizzate cifre e origini del fenomeno dello sballo e delle stragi del sabato sera, si chiederà agli studenti di raccontare le proprie notti e il proprio divertimento. 

16:26 28/11

di Redazione

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Sportivi e politici in visita al "Roma"

NAPOLI. Visita in redazione del “Roma” per politici e sportivi, accompagnati dall’avvocato Gennaro Famiglietti, console onorario di Bulgaria e presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale. Nella foto, con il direttore Antonio Sasso, l’ex ministro democristiano Vincenzo Scotti, l’ex consigliere comunale di Napoli Roberto Pepe e Miguel Alfaro Garcia, procuratore del calciatore del Napoli Fabian Ruiz con i suoi assistenti. 

16:16 28/11

di Redazione

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Native: lo show internazionale torna al Club Partenopeo

Native torna al Club Partenopeo sabato 1 dicembre alle ore 23:30, dopo il successo del primo appuntamento, avvenuto a inizio novembre. La musica sarà sempre al centro dell’evento grazie alla performance in consolle di MoBlack, produttore e creatore dell'omonima label MoBlack Records, label rivelazione del 2018. MoBlack è un leader ed autentico pioniere del nuovo genere Afro House / Tech nel mondo. Il suo unico ed inconfondibile sound Afro House ha influenzato la scena underground della musica dance elettronica mondiale ed ha condizionato tantissimo il mercato. 

Un Dj supportato e stimato dai più grandi al mondo

Ad accompagnare MoBlack ci sarà Peppe Citarella dj/producer italiano di origini Messicane. Origini latine che caratterizzano i suoi dj/set e le sue produzioni, supportate dai migliori Djs internazionali. L'evento, oltre ai suoi ospiti, torna insieme al suo show di laser. Elementi che fanno da cornice ad un party impreziosito dalla performance del dj resident Caiano, che assieme a Christian Key, vocalist della serata, renderanno Native l’evento più esclusivo del week end della night life partenopea e campana.

Native questa volta porterà con sé al club di Coroglio un vento africano, che guiderà il pubblico direttamente nel continente nero.  Un nuovo format internazionale, che viaggia nell’universo delle diversità culturali, emozionali e musicali dei popoli di tutti i tempi, per riportarli ai giorni nostri indicando loro il futuro. Popoli che abitavano il continente prima che arrivassero le varie colonizzazioni, i cosiddetti “Nativi”, che siano d’America, d’Asia, d’Africa o ancor prima d’Egitto. Un viaggio che avviene attraverso musica, costumi, e scenografie multietniche abbinati ad effetti speciali futuristici.

L’Africa sarà il mood principe del party organizzato dall’art director Giovanni Setola, leader della community Lovely e innovatore assoluto e mente eccelsa della night life partenopea e ormai nome di spicco del clubbing nazionale.

Il Format che parte dalle origini e trasporta verso il futuro

Il format punta a portare nello show ciò che sono le origini dei Nativi, fino ad arrivare all’evoluzione futuristica di presenze aliene, per chi ci crede o meno, nell’universo non possiamo essere gli unici “NATIVI”. Native promuove un ritmo multietnico che segue le tendenze Afrofuturistiche. Un show proiettato nel futuro, impreziosito da laser e trucchi a tratti fluo, e contaminazioni naturali con effetti futuristici.

 

15:56 28/11

di Redazione

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