Mercoledì 14 Novembre 2018 - 2:44

Gli eventi di “Shango” tornano con una serata al... cioccolato

NAPOLI. Domenica 4 novembre 2018, dalle ore 20 al “Mama Ines Unconventional Club” di Cercola, è in programma un nuovo appuntamento con il format “Shangò”, nato per garantire una serata che possa offrire una atmosfera emozionante e divertimento. Infatti, dalle ore 20 è in programma un aperitivo e un buffet a tema, garantito ad un target selezionato che dà vita alla kermesse “Vesuvio Live Festival” nella quale verranno coinvolti a partecipare personaggi dello spettacolo, scrittori, cantanti, esponenti di circuito teatrale e di associazioni di beneficenza. Domenica 4 è in programma un appuntamento dedicato al cioccolato di Napoli in tutte le sue forme e i suoi colori grazie all’azienda artigianale partenopea “Mario Gallucci”. Inizierà un vero e proprio show con spettacolo, coreografie, musica ed effetti speciali: ad allietare la serata saranno in consolle il dj Alex Colle e il performer Goldie Voice. A seguire, la presentazione di uno degli eventi più glamour degli ultimi, “Colour Inside”, ideato da Simona Tagliaferri in programma il 30 novembre nella Galleria Borbonica di Napoli. Ingresso gratuito fino alle ore 21. 

15:38 3/11

di Redazione

Commenta

Al via il progetto Top Quality Taxi Driver

“Migliorare l’accoglienza turistica”, con questo obiettivo la I Municipalità, presieduta da Francesco de Giovanni, su iniziativa di Iris Savastano, per la Commissione Turismo e Cultura, ha siglato un protocollo d’intesa con associazioni e università, per la formazione dei tassisti. Proprio il tassista è, infatti, considerato il primo punto di contatto tra il turista e il territorio, per questo si è deciso di fornirgli alcuni strumenti essenziali per innalzare il livello qualitativo del proprio lavoro. Si parte dal miglioramento della conoscenza della lingua inglese e del patrimonio culturale della città per arrivare all’accoglienza dei disabili e del turista in generale.

Al protocollo ha partecipato Federalberghi Napoli, con il presidente Antonio Izzo, che, attraverso la sensibilizzazione delle strutture aderenti, promuoverà l’attività dei tassisti che seguiranno il corso.

Un ruolo rilevante lo svolgerà anche Casartigiani Napoli, con il Presidente Fabrizio Luongo, che metterà a disposizione la segreteria ed alcune aule.

Per la formazione relativa alla lingua inglese sarà parte attiva Multicenter School Srl.

L’Università Suor Orsola Benincasa, con il supporto delle prof.se Alessandra Storlazzi e Paola Villani, si occuperà dell’accoglienza ai turisti attraverso un corso sulle principali forme di comunicazione e promozione del territorio.

La professoressa Francesca Amirante, invece, accompagnerà il corso con la sua iniziativa AAA Accogliere ad Arte.

Infine essenziale per il buon esito dell’iniziativa sarà il contributo dell’Unione Ciechi e Ipovedenti di Napoli che, grazie alla collaborazione del presidente Mario Mirabile, provvederà a fornire nozioni fondamentali per l’accoglienza dei turisti con disabilità, in particolare visive e uditive.

“Si tratta di un importante obiettivo raggiunto dalla Commissione che presiedo e dalla Muncipalità - dichiara Iris Savastano –, sono particolarmente contenta perché i tassisti sono i primi ad incontrare i turisti, sono il nostro biglietto da visita ed è bene che li sappiano accogliere al meglio per permettere loro di avere un ricordo piacevole della nostra città.”

L’iniziativa, completamente gratuita, si inserisce in un percorso di successo iniziato già un paio di anni fa con progetti legati al turismo come “Prima Turismo”, “Infopoint Turistici” e “Una Stella in più”, che consolidarsi e così contribuire allo sviluppo turistico e quindi economico del territorio.

14:35 3/11

di Redazione

Commenta

Gino Sorbillo e la Margherita d'argento | VIDEO

Pizzeria e artigianato. Due mondi che si incrociano, la creatività di due artisti in 90 secondi di immagini serrate nel video “The Masters of beauty”. Protagonisti Gino Sorbillo e Flavio Toro, gastronomia ed oreficeria, la manifattura che accomuna entrambi. Il primo è maestro pizzaiolo famoso in tutto il mondo, l’altro è un giovane orafo che nella sua ultima collezione “L'oro di Napoli”, ha deciso di omaggiare i must della cucina partenopea, tramutando la Margherita in un gioiello d’argento.

La clip diretta da Andrea Savoia con la consulenza artistica di Roberta Madonna, ritrae i due intenti a creare una pizza. Sorbillo è nel suo quartier generale in via dei Tribunali 32 e stende con maestria la pasta per poi condirla con olio, pomodoro e basilico. Toro è nella sua bottega Eres Design in via Arenella 94 a forgiare dal metallo prezioso una forma cilindrica. Una telefonata tra di loro, l’intesa per cooperare ad una importante missione: salvaguardare le arti di Napoli.

Qui il video: https://vimeo.com/apnsfotografia/mastersbeauty

13:53 3/11

di Redazione

Commenta

Il pomodorino giallo di Rofrano a Vallo della Lucania

Lunedì 5 novembre alle ore 11:00, presso Palazzo Mainenti, sede dell’Ente Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, si parlerà del recupero e della valorizzazione del “pomodorino giallo di Rofrano”. A raccontare il percorso che ha portato alla rinascita di questo frutto antico e unico nel suo genere saranno i due giovani agricoltori che lo hanno recuperato, Giovanni Cavallo e Giovanni Speranza, insieme ad alcuni degli attori della filiera che sostiene il progetto: Tommaso Pellegrino, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Cilento – Vallo di Diano e Alburni, i fondatori di DaZero – Pizza e Territorio, Paolo Ruggiero della Coooperativa Gustarosso, il maestro pizzaiolo Enzo Coccia (La Notizia - Napoli), il sindaco di Rofrano, Nicola Cammarota,  e quello di Vallo della Lucania, Antonio Aloia.

L'incontro, attraverso immagini e testimonianze dirette, racconterà il percorso di recupero di un prodotto che sembrava scomparso e che ora invece è stato reinserito nell’elenco della biodiversità campana, come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), grazie a un esempio di sinergia tra privati, enti locali e dinamiche realtà del territorio che ne hanno fermato l'inesorabile estinzione.

La filiera è andata definendosi dopo i primi raccolti dando contemporaneamente vita al progetto di sviluppo che oggi è una realtà. A credere nel lavoro dei due giovani rofranesi ci sono stati da subito i fondatori di DaZero, Giuseppe Boccia, Paolo De Simone  Carmine Mainenti, che seguendo la propria filosofia di valorizzazione e recupero delle eccellenze del Cilento, hanno provato il pomodorino e iniziato a lavorare su nuove pizze.

A loro fin da subito si è affiancata la cooperativa di produttori Gustarosso, nota per gli ottimi risultati avuti con il rilancio del pomodoro San Marzano, che si è proposta di mettere a disposizione le proprie esperienze che porteranno alla trasformazione in conserve del buonissimo pomodorino.

Le qualità del frutto giallo di Rofrano hanno conquistato anche Enzo Coccia della pizzeria “La Notizia” di Napoli, il primo maestro pizzaiolo ad aver posto l’attenzione sulla ricerca di prodotti di qualità, e gli chef cilentani Davide Mea e Alessandro Feo.

A sostegno di questo circuito virtuoso ci sono anche gli Enti locali, il comune di Rofrano che intende agevolare lo sviluppo della produzione del pomodorino e il Parco Nazionale che con l’istituzione del Marchio apre alla valorizzazione dei prodotti tipici locali.

Ognuno ricoprirà un ruolo che contribuirà alla crescita del progetto negli anni.

Alla fine del racconto dell’esperienza sul campo si aggiungerà quella diretta che i partecipanti potranno sperimentare spostandosi da “Palazzo Mainenti” alla sede della pizzeria DaZero di Vallo della Lucania. Qui si approfondirà la conoscenza del pomodorino che matura conservando in sé il sapore dell’estate nei mesi invernali. Le caratteristiche organolettiche di questo frutto antico saranno esaltate dalle pizze ideate dal Enzo Coccia e Paolo De Simone che comporranno lo speciale menù con cui si concluderà l’evento.

00:16 3/11

di Redazione

Commenta

Molaro porta la Madonna dell’Arco in passerella, il web si divide

La Madonna dell’Arco in passerella? Una scelta senza dubbio scenografica, ma che non a tutti è piaciuta. Men che meno ai devoti, che dopo aver visto sui social le immagini dell’ultima sfilata di Gianni Molaro, nel corso della quale lo stilista campano ha riprodotto in passerella una processione come quelle del Fujenti, hanno cominciato ad inveire contro il designer ed i suoi fan. 
 
Al centro del video, una collezione sposa barocca e preziosa, piena di luce e di stelle, con abiti realizzati a mano da ricamatrici napoletane, pizzi chantilly impreziositi con cristalli e disegni arabescanti: una sposa eterea, dall’aspetto mistico appunto, in cui il tulle color carne lascia spazio a quello bianco con effetti di velature e che scopre poco il seno giocando piuttosto con le trasparenze: solo le schiene restano “a vista”, ma coperte con veli
 
Un’ispirazione che, insomma, faceva facilmente rima con la liturgia più classica, e del resto anche l’entrata in chiesa della sposa ricorda sempre, a ben vedere, le più classiche delle processioni.
 
Ma ai fedeli del napoletano la trasposizione scenografica, divenuta peraltro virale sui social grazie alle condivisioni dei follower di Molaro, non è piaciuta affatto ed è nata così, nel giro di poche ore, un’accesa querelle dai toni spesso pesanti, nel corso della quale non sono mancate le offese poco velate. 
 
Una reazione che non si aspettava neanche Molaro, pur avvezzo alle provocazioni, ma convinto stavolta di aver reso omaggio in maniera originale ma non blasfema a quello che lui stesso ritiene uno dei riti più importanti della tradizione cattolica dell’area metropolitana. 
 
“A cinque anni  - ha raccontato infatti lo stilista di Detto Fatto - ho visto per l’ultima volta nella bara mio padre, vestito da Fujenti: un ricordo che chiaramente è ben impresso nella mia memoria. Così - continua - ho pensato che sarebbe stato bello rendere omaggio alle tradizioni della mia terra. La Madonna sa bene che non avevo intenzione di offenderla, ma soprattutto mai mi sarei permesso di offendere la sensibilità dei devoti.
Anzi: prima di portare la tradizione in passerella, ho spiegato il tutto al priore del santuario Padre Alessio il quale ha ben capito. Il mio voleva essere un viaggio attraverso le tradizioni, dalla Madonna di Montevergine a quella di Pompei e dell’Arco passando per San gennaro ed i Gigli di Nola. Riti religiosi che rappresentano la voce di noi napoletani e che raccolgono la storia di una sofferenza di un intero popolo”. 

00:14 3/11

di Redazione

Commenta

Ecco la Torronella: il torrone al gusto di sfogliatella napoletana

Napoli mangiare il dolce a fine pasto è un dovere oltre che un piacere. Ce ne è uno per ogni ricorrenza, felice o meno che sia… C’è la classica “guantiera” di dolcini, che solitamente si acquista la domenica e si consuma a fine pranzo; c’è la pastiera, dolce che scandisce le festività pasquali, ma che i napoletani amano mangiare anche in altri periodi felici dell’anno; gli struffoli, di cui a Natale i partenopei fanno incetta; le chiacchiere che si sgranocchiano a Carnevale… E c’è il “torrone dei morti”, un dolce tipico che si prepara in tutta la Campania in occasione della ricorrenza di Ognissanti e della commemorazione dei defunti.

Una golosità a base di cioccolato e diversi ripieni morbidi e golosi. La novità di quest’anno, griffata “Vincenzo Ferrieri”, è il torrone alla sfogliatella ottenuto con crema di cioccolato bianco, cannella, arancia (sia sotto forma di aromi che candita) e, ovviamente, la classica sfoglia che racchiude il goloso ripieno della “riccia”  napoletana.

Questa ghiotta novità è disponibile (in edizione limitata) presso la pasticceria SogliateLab (piazza Garibaldi, 82/84 – Napoli).

00:12 3/11

di Redazione

Commenta

Chore, un nuovo brand tutto napoletano

Un brand che nasce per rendere eterni gli eventi importanti delle persone, attraverso un contenitore di oggetti che regalano sensazioni, emozioni e “finest moments”: momenti migliori. Un brand fondato da due giovani imprenditori partenopei: Dario Varsalona e Antonella Tarallo.  Il nome Chore, nasce dal napoletano “ciore”, e indica un oggetto capace di germogliare in tante forme diverse, che contengono simboli di bellezza, eleganza e amore. Il brand produce doni capaci di durare per sempre e di creare ricordi, emozioni, esperienze e sensazioni indelebili nel cuore e nella mente, di chi li riceve e di chi li dona. 

“Il brand è nato per gioco, un giorno con la cara amica Antonella Tarallo abbiamo deciso di rivisitare un progetto già esistente ma in chiave completamente personalizzata -afferma Dario - CHORE e' un articolo che ha un suo carattere dinamico, una sua anima che racconta di storie individuali, uniche. Questa peculiarità e' data da una cospicua campionatura che consente al cliente di poter interagire con il proprio acquisto, modulando nelle dimensioni e nei colori tutti gli elementi intercambiabili che costituiscono il box, decidendo di poter incidere sulla sua superficie una data, una citazione famosa o una frase speciale, rendendolo, quindi, esclusivo e prezioso agli occhi di chi lo riceverà in dono.

Ovviamente, questo è un primo step- conclude poi- da gennaio 2019 ci saranno novità!” 

Della nascita del brand parla anche Antonella Tarallo: “Un giorno ho detto a Dario che dovevamo lavorare ad un progetto comune; da un gioco è nato il brand che, partendo dal termine “ciore”(in lingua napoletana fiore), si e' posto l'obiettivo di esportare Napoli in tutto il mondo.

L’appartenenza alla nostra città è, di fatto, un elemento fondamentale- conclude poi l’imprenditrice- per la nostra attività imprenditoriale.”

Due giovani imprenditori partenopei

Antonella Tarallo, energica e intraprendente, giovane imprenditrice partenopea, da oltre quindici anni è ormai un elemento portante dell’azienda di famiglia, la New Tarallo Group con sede a Castellammare di Stabia. 

Da anni questa è una realtà leader nell’ambito della vendita all’ingrosso di accessori e allestimenti, un punto di riferimento per operatori e addetti all’organizzazione di eventi esclusivi e finemente personalizzati.

Dario Varsalona, nato e cresciuto nel cuore palpitante della Napoli del centro storico, condizione che ha certamente influenzato l'aspetto eccentrico ed eclettico del suo personaggio, si è dimostrato un giovane talento nel settore dell'event management. 

Dopo vari percorsi formativi e anni di frequentazione delle “botteghe” dei più famosi “artigiani”del wedding, da tempo ormai, ha intrapreso il suo cammino individuale firmando personalmente l’ideazione e la progettazione di numerosi eventi, dimostrandosi una sorprendente rivelazione.

00:10 3/11

di Redazione

Commenta

Autunno Musicale, weekend ricco di appuntamenti per la musica classica

Un fine settimana ricco di appuntamenti per la musica classica. Da venerdì 2 novembre la rassegna itinerante, giunta alla XXIV edizione, Autunno Musicale, ci condurrà nel cuore della sua mission e alla scoperta di nuovi e suggestivi luoghi che insieme ai musicisti dell’Orchestra da Camera di Caserta, diretta dalMaestro A. Cascio, saranno i veri protagonisti dei nuovi appuntamenti.

Primo appuntamento, venerdì 2 Novembre, alle ore 20.00, al Casino dei Duchi di Carafa, già Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni, l'Orchestra da Camera di Caserta si esibirà in un concerto dedicato a Johannes Brahms. Special guest due virtuosi musicisti, già noti nel panorama internazionale, Albrecht Menzel al violino e Valentina Messa al pianoforte.

L’Orchestra da Camera di Caserta, composta da giovani e talentuose promesse della musica - fondata e diretta da Antonino Cascio vanta collaborazioni con Severino Gazzelloni, Pierre Pierlot, Gervase de Peyer, Maxence Larrieu, Jorg Demus, ha tenuto concerti in Italia ed all’estero - Festival Cantelli, Festival Paganini, Vienna, Salisburgo / Mozarteum, Bratislava / Filarmonica - suscitando sempre lusinghieri apprezzamenti dal pubblico e dai media.

Antonino Cascio, docente al Conservatorio di Napoli e direttore artistico dell’Autunno Musicale di Caserta, ha diretto varie orchestre - tra cui quelle del Teatro Nazionale e del Conservatorio di Praga, della Radio Televisione Rumena e la Zagreb Chamber Orchestra.                         

La rassegna continuerà Sabato 3 Novembre, alle ore 19.30, nella Chiesa di S. Francesco ad Aversa con l’Orchestra da Camera di Caserta, accompagnata daAlbrecht Menzel, insieme eseguiranno brani di F. Mendelssohn Bartholdy e W. Amadeus Mozart.

Albrecht Menzel straordinario talento del violino e più volte solista con straordinarie incisioni, ha suonato con le più importanti orchestre del mondo, tra cui la London Philharmonic Orchestra, la Munich Radio Orchestra, la Magdeburg Philharmonicsuona un violino di Antonio Stradivari del 1709 affidatogli dalla German Music Foundation di Amburgo.

Il concerto replicherà, Domenica 4 Novembre, alle ore 11.30, nella esclusiva e suggestiva Cappella Palatina della Reggia di Caserta.

Chiude gli appuntamenti del primo week-end novembrino, il pianista spagnolo Albert Urrozdomenica 4 Novembre, alle ore 17.30, al Museo Campano di Capua, che si esibirà in Pianofestival, con brani di Domenico Scarlatti, Enrique GranadosIsaac Albéniz Martín Sánchez Allú.

Dopo il debutto alla Carnegie Hall di New York, Albert Urroz ha tenuto numerosi concerti in Europa, negli Stati Uniti, in Corea del Sud, in Israele, invitato da festival ed enti musicali quali il Teatro di Harlem, l’Università di New York, la Fondazione Iberica di musica spagnola, la Deutsche Oper di Berlino, l’Università di Tel Aviv, il Sejong Centre di Seoul, Conservatori di Oslo e di Amsterdam ed altri.

 

 

Info:

www.autunnomusicale.com - info@autunnomusicale.com  - tel. 0823 361801 / 339 170 29 06

 

00:08 3/11

di Redazione

Commenta

Barbiere di Pianura premiato per la pettinatura più bella del mondo maschile

La vittoria e la premiazione, è avvenuta nell’ambito del campionato mondiale di World Champion Barber per l’edizione 2018 di Paestum. Il team di “Fashion For Man” che ha superato la concorrenza di numerosi barbieri e parrucchieri provenienti da tutto il mondo, con la migliore pettinatura ispirata alla propria creatività artistica, per esprimere uno dei trend piu forti, che ci auguriamo potrà essere in questo autunno/inverno molto richiesto. “Sono orgoglioso della vittoria del mio Team” – ha ribadito Raffaele Barretta titolare di Team Fashion For Man,-“ perchè questi giovani hanno saputo ascoltare i miei consigli e la mia esperienza usando il cuore e la mente, ma soprattutto hanno creduto in me, regalandomi la gioia più grande per il riscatto del nostro territorio più volte sottovalutato e denigrato dalle cronache. Questa vittoria e questo premio rappresentano l’opportunità di chi crede in se stesso e in questo mestiere, usando il cuore e i sacrifici come mi hanno insegnato i miei genitori, ed io la trasmetto a mio figlio e al mio team, perché è una significativa e importante scuola di vita. Quindi la vittoria di Stefano Campanile medaglia d’oro nel mondo, e mio figlio Pasquale Berretta e Giuseppe Mele medaglia di bronzo e tutto il Team – Mirra Monica, Palladino Daniela, Manzoni Fabio, Campanile Stefano, Mele Giuseppe, Marsiglia Alfredo, Barretta Francesco, Barretta Pasquale, se la sono guadagnata sin da subito contro tanti concorrenti provenienti da tutto il mondo. Ci auguriamo che l’eccellenza e la bravura di questi giovani possano ancora regalare successi incredibili, ma soprattutto portare in alto il quartiere di Pianura”.

18:14 2/11

di Redazione

Commenta

Corso di Formazione Europeo: sul trattamento della fistola pilonidale per via endoscopica

Presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Pediatrica del Policlinico Universitario Federico II, diretta dal Prof. Ciro Esposito, è stata realizzato, per la prima volta in Italia il Corso di Formazione Europeo sul trattamento della fistola pilonidale per via endoscopica (PEPSIT).

La fistola pilonidale è una patologia frequente in età pre-pubere (tra i 12 e i 17 anni) soprattutto nei soggetti di sesso maschile o con abbondante peluria sul fondo schiena. Tale patologia fino ad alcuni anni fa veniva trattata esclusivamente con una tecnica “open” massimamente invasiva con una grossa incisione in regione interglutea con la rimozione di una grossa losanga di tessuto, tale tecnica aveva un post-operatorio molto lungo e doloroso ed inoltre presentava un’alta incidenza di recidive e reinterventi. Con la “vecchia” tecnica open, i pazienti dovevano rimanere in posizione prona (a pancia sotto) per circa 7-10 giorni con notevole discomfort per la loro vita di relazione.
Al contrario con l’ intervento mini-invasivo, ideato e realizzato per la prima volta in Italia in età pediatrica dal Prof. Esposito, chiamato con l’acronimo PEPSIT (Pediatric Endoscopic Pilonidal Sinus Treatment) consiste nell’introdurre un fistuloscopio nell’orifizio della fistola e di bonificare il tragitto fistoloso rimuovendo il materiale infetto e i follicoli piliferi responsabili dell’infezione (https://www.youtube.com/watch?v=8D62tF9cG80) e non viene realizzata nessuna incisione addizionale.
L’intervento viene realizzato in regime di Day Surgery ed è praticamente indolore per il paziente con un successo terapeutico del 95%, ed il paziente può camminare e sedersi subito dopo l’intervento. L’intervento chirurgico viene realizzato con tecnica mini-invasiva e grazie alle nuovissime sale operatorie multimediali OR1 della Chirurgia Pediatrica il corso ha permesso che chirurghi pediatri provenienti da tutta Europa partecipassero interattivamente al corso per apprendere questa nuova tecnica.
Il Prof. Esposito sottolinea che grazie agli investimenti della AOU Policlinico Federico II la Chirurgia Pediatrica Federiciana ha in dotazione le sale operatorie pediatriche più moderne attualmente esistenti in Italia, e solo grazie alla tecnologia OR1 disponibile nelle nostre sale siamo riuscire a realizzare questo intervento mini-invasivo chirurgico con successo.
La Chirurgia Pediatrica del Policlinico Federico II, sottolinea il prof. Esposito, Presidente della Società Europea di Laparoscopia Pediatrica (ESPES), è un centro di formazione europeo di Chirurgia Mini-Invasiva e Laparoscopica ed ogni anno vengono chirurghi da tutto il mondo presso le nostre sale operatorie per apprendere queste nuove tecnologie.
Ogni anno presso le sale operatorie della Chirurgia Pediatrica dell’Università Federico II, vengono operati circa 1500 bambini ed circa la metà di questi viene operata utilizzando tecniche mini-invasive che permettono ai pazienti di avere un intervento più preciso, un post-operatorio senza dolore ed una degenza operatoria più breve.

18:11 2/11

di Redazione

Commenta

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici