Lunedì 18 Febbraio 2019 - 0:14

Guerra Mazzarella-Rinaldi, 9 arresti: ricostruito l'omicidio De Bernardo

NAPOLI. Nove ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite all'alba dai carabinieri di Castello di Cisterna, Un'inchiesta che ha permesso la svolta nelle indagini sulla faida Mazzarella-Rinaldi. Sono stati i carabinieri infatti ad arrestare, su richiesta della Dda di Napoli i presunti responsabili del delitto di Vincenzo De Bernardo, ucciso a Marigliano nel 2015. Si ttrattò secondo l'accusa di una vendetta trasversale per colpire lo zio del presunto assassino di Emanuele Sibillo. Indagati per l'agguato a De Bernardo, Ciro Rinaldi (attualmente latitante), Luisa De Stefano e Luigi Esposito. La controrisposta non si fece attendere e si concretizzò con il ferimento di Antonio Amato, nel 2017, indicato come presunto "specchiettista" nel primo delitto. Per questa vicenda viene indicato come presunto autore proprio il nipote dello stesso De Bernardo.

IL SEQUESTRO DI ARMI. Nel corso dell’esecuzione degli arresti, stanotte, i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato un vero e proprio arsenale ritenuto nella disponibilità degli indagati. Si tratta di una mitraglietta MP5 (normalmente in uso ai reparti speciali delle forze dell'ordine) di 4 semiautomatiche e di un revolver trovati un appartamento a Somma Vesuviana ritenuto base logistica degli indagati facenti parte dei “Mazzarella” e all’interno del quale sono stati sequestrati anche 880 grammi di cocaina, 710 di hashish e 10 di marijuana.