Venerdì 19 Ottobre 2018 - 10:11

Camorra, confiscati beni per 9 milioni a imprenditori vicini al clan Misso

NAPOLI. La Dia di Napoli ha eseguito un provvedimento di confisca di beni nei confronti dei fratelli Giuseppe e Vincenzo Candurro, esponenti di vertice del clan Misso, storico gruppo camorristico capeggiato da Giuseppe Misso, già radicato ed egemone nel quartiere Sanità che, a partire dagli anni '80 e fino al 2000, ha determinato le strategie e gli assetti criminali di Napoli. Le indagini hanno confermato come Vincenzo Candurro, detto “Enzo ’o barbiere" (in quanto titolare, in passato, di una barberia nel centro storico di Napoli), sia diventato, nel tempo, il cassiere e uomo di fiducia del boss, mentre il fratello Giuseppe si sia, invece, occupato, sempre per conto del clan Misso, del reimpiego in attività economiche di denaro di provenienza illecita. L'operazione ha portato alla confisca di 17 unità immobiliari, 7 società (di cui 3 con confisca dell'intero patrimonio aziendale), 1 rivendita di tabacchi e valori bollati (in provincia di Salerno), 8 auto/motoveicoli, 16 depositi bancari (di cui due nella Repubblica di San Marino) e 6 polizze assicurative per un valore di oltre 9 milioni di euro.