Lunedì 10 Dicembre 2018 - 12:51

Penisola sorrentina, tra reti e nasse spunta anche un ordigno bellico

MASSA LUBRENSE. Tra decine di nasse, reti da pesca, pezzi di barca, ancore, una marmitta di un camion e altri ingombranti è spuntato fuori anche un ordigno bellico della seconda guerra mondiale. Liberate e rimesse in mare anche due murene, un polpo e una magnosa. Si è conclusa nel migliore dei modi la due giorni organizzata dal Parco Marino di Punta Campanella. Obiettivo, grazie a un finanziamento della città Metropolitana di Napoli, la bonifica dei fondali di alcune zone della penisola sorrentina, rimuovendo in particolare gli attrezzi da pesca fantasma, reti e nasse abbandonate che continuano a catturare e uccidere flora e fauna marina. Le operazioni si sono svolte in contemporanea in tre comuni: Massa Lubrense, Sant'Agnello e Piano di Sorrento. Ed è proprio in quest'ultimo, più precisamente nello specchio acqueo del porto di Marina di Cassano che, durante le operazioni, è stato rinvenuto, a soli 1,5 metri di profondità, un ordigno bellico, presumibilmente della seconda guerra mondiale. L'area è stata subito interdetta con un'ordinanza dalla Capitaneria di Porto. Ora gli artificieri si occuperanno dell'ordigno mettendo in sicurezza tutta la zona.