Domenica 28 Maggio 2017 - 18:26

Pranzo con in detenuti di Poggioreale

NAPOLI. Poggioreale in festa per il pranzo di Natale organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio. Un evento che si rinnova da tredici anni a cui partecipano i detenuti del carcere partenopeo più indigenti o soli perchè non hanno colloqui con familiari. Tutti insieme, cristiani e musulmani seduti a tavola in attesa degli antipasti. Un menu completo e adatto a tutti, anche a coloro che per motivi religiosi non mangiano carne di maiale.

Le telecamere e le macchine fotografiche attirano i più curiosi, salutano quando vengono ripresi dagli operatori e vogliono la foto ricordo, si mettono in posa, sorridono. Sorrisi momentanei, sorrisi apparenti o sorrisi di speranza. I detenuti parlano di cifre, una, due, o tre le vigilie che hanno trascorso lì dentro con la speranza che l'anno nuovo sia ricco di buoni propositi.

Scherzano tra di loro, si presentano, con garbo e rispetto parlano dei loro sogni, alcuni di loro in un italiano perfetto e poi c'è S. un ragazzo arabo che ha studiato in carcere e ha la passione per la letteratura italiana, scriveva poesie e vorrebbe leggere Romeo e Giulietta di Shakespeare.

Il Natale non è solo un evento religioso ma un momento di convivialità e socialità, come conferma il Presidente della Comunità di Sant'Egidio, Antonio Mattone. La condivisione del cibo è una tradizione che accomuna molto i napoletani con i musulmani, i quali, insegnano, che mangiare nello stesso piatto è il gesto più evidente per rendere ospitalità.

Corinne Bove